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    23/07/2024

Cento nuovi assunti all’Air, il governatore De Luca ad Avellino

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita12_airbus.jpgAVELLINO – È una notizia che certamente fa piacere l'ingresso in servizio di 100 nuovi assunti da parte dell'Air Campania, l'azienda regionale di Trasporto pubblico locale con il “cuore” e la mente ad Avellino. L'entrata in servizio delle cento nuove unità, in una cerimonia in cui saranno presenti il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e l'amministratore unico dell'Air, Anthony Acconcia, significa nuovo personale sui bus della nostra regione. Dunque più forza-lavoro in un settore importante come quello dei trasporti dove, molto spesso, l'utenza ha a che fare con una minore qualità del servizio proprio per mancanza di personale.

Il tutto avviene nella nostra città dove l'Air sta cercando finalmente (non per sua colpa) di portare a compimento un progetto del Comune di Avellino così ambizioso, importante, ma che con il tempo rischia di diventare meno decisivo e soprattutto oggetto solo di tante critiche, anche feroci, a causa del lunghissimo periodo di “gestazione”. Vent'anni sono sicuramente troppi per una qualsiasi opera pubblica (e non pensiamo al sottopasso di Avellino).

Chi scrive era appena nata quando la metropolitana leggera è stata concepita in una città medio-piccola come Avellino, dove nel lontano 2002 decollò quest'idea. È stato necessario andare a vedere negli archivi giornalistici qualche articolo per rifare la storia di questa diversa e all'epoca avveniristica forma di trasporto pubblico locale, vale a dire una metropolitana di superficie con bus a trazione elettrica. Non la vecchia “filovia”, però, a cui gli avellinesi erano affezionati nei ricordi ma qualcosa che, vent'anni fa, ben prima di un periodo di crisi energetica, appariva davvero il “futuro”.

A volere la metropolitana leggera fu la giunta comunale guidata dal compianto sindaco Antonio Di Nunno, con la specifica progettazione del professore Giuseppe Bruno, all'epoca assessore alla Mobilità. Il Comune utilizzò un bando di finanziamento europeo: fu un atto di lungimiranza, ma la caduta della giunta Di Nunno e la sostanziale lentezza e trascuratezza anche per colpa della burocrazia, che si è poi avuta sul progetto negli anni a venire, ha portato ad un rallentamento della realizzazione. La palificazione a volte bizzarra lungo il percorso, l'acquisto di grandi mezzi che sono stati a lungo conservati in autorimessa con il rischio di diventare inservibili, il restringimento delle carreggiate stradali in una città già con pochi parcheggi liberi e, soprattutto, il rischio di perdere il finanziamento europeo (con relativa penale) sono stati, per anni, il giusto cavallo di battaglia per molte testate giornalistiche ad Avellino.

Ora che la gestione del servizio, nella fase esecutiva, è passata all'Air, con una competenza e capacità per materia di chi fa “trasporto”, arrivano, proprio alla fine, altri problemi. Lungo il percorso ci sono tanti alberi, soprattutto nel tratto di via Cavour, e l'Air ha dovuto sospendere la fase di prova. Il Comune di Avellino, infatti, dovrà potare adeguatamente gli alberi lungo il percorso perché in alcuni tratti rischiavano di interferire con i cavi di alimentazione elettrica dei bus, con la possibile interruzione. Che dire, speriamo solo che il nuovo anno, il 2023, ci regali il sogno della metropolitana leggera, di cui – fino ad ora – abbiamo solo sentito parlare dai più grandi. Da coloro che hanno più... di vent'anni.

 

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