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    15/07/2024

Confesercenti, Marinelli: Comune di Avellino assente su problemi del commercio

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Giuseppe MarinelliAVELLINO – “Nonostante i tanti impegni assunti pubblicamente, l'amministrazione comunale di Avellino in questi anni non è riuscita a dare risposte concrete ai problemi del commercio cittadino che è sempre più in difficoltà. Sono mancate innanzitutto programmazione e confronto con la categoria. Il sindaco Gianluca Festa e il suo vice, Laura Nargi, delegata alle Attività produttive, si sono dimostrati autoreferenziali e politicamente arroganti”. Ad affermarlo è Giuseppe Marinelli, presidente della Confesercenti provinciale di Avellino.

“Quando in un'istituzione – ha proseguito il dirigente dell'associazione di categoria – manca la capacità di ascolto e di dialogo, c'è il rischio che si determinino disastri, soprattutto in assenza di specifiche competenze. È da tempo che chiediamo la convocazione della Consulta cittadina del Commercio, auspicando l'avvio di un ragionamento complessivo con l'ente, ma la richiesta è sempre caduta nel vuoto.  Le proposte, le sollecitazioni, le osservazioni vengono vissute evidentemente come un fastidio da evitare. In un sistema democratico e nella gestione della cosa pubblica, la discussione e la partecipazione sono elementi essenziali, ma a Piazza del Popolo sono considerati una concessione. Il contributo ed il coinvolgimento diretto degli operatori e dei lavoratori del comparto sono imprescindibili per la definizione di interventi e misure adeguate, per il rilancio di un settore che ha sempre occupato un ruolo di rilievo nell'economia locale. Il sindaco e l'assessore al ramo però si sono dimostrati sordi alle istanze delle organizzazioni delle imprese, che soprattutto in una fase così delicata si aspettavano legittimamente attenzione e considerazione. Ciò che è peggio, a Palazzo di Città si mettono in campo sporadiche iniziative, che per modalità e tempi di allestimento creano più danni che vantaggi per le attività del territorio. Un esempio lampante è costituito dalla rassegna “Eurococholate Avellino”, che appare come un'impropria concorrenza alle attività produttive e alle rivendite dolciarie del capoluogo e dell'hinterland irpino, a tutto vantaggio di operatori esterni, che nemmeno avrebbero bisogno di ulteriori promozioni, e che però possono contare sull'entusiasta sostegno di Festa e Nargi, che preferiscono andare ostinatamente avanti per la loro strada, senza nemmeno valutare le fondate obiezioni dei commercianti locali, che si aspetterebbero la valorizzazione di prodotti e attività del territorio, più che vetrine e manifestazioni spot, che tornano utili soltanto ai grandi gruppi di altre regioni”.

“L'atteggiamento del Comune di Avellino – ha concluso Marinelli – risulta quindi incomprensibile ed inaccettabile. Da parte nostra, siamo abituati al confronto, ma in questi anni non è stato possibile costruire un percorso con l'istituzione locale, mentre si sono registrati molti passi falsi e non poche scorrettezze nei rapporti con le organizzazioni del Terziario. Una situazione non più tollerabile, anche per le gravi  ricadute che determina sulle imprese, delle quali Festa e Nargi sono chiamati ad assumersi pienamente la responsabilità”.

 

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