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    15/07/2024

DemA-Up: «All’Asl la gestione del Centro per l’autismo»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_autismo.jpgAVELLINO – Un fantasma da oltre vent’anni volteggia su Valle. È il Centro per l’autismo, ovvero della storia infinita o “dell’incompiuto” ormai divenuto maggiorenne. Da quel bando regionale finanziato con fondi europei – si legge in una nota di Aldo D’Andrea, coordinatore provinciale di demA-Unione Popolare – da quel progetto del Comune di Avellino per la riqualificazione del quartiere Valle, è successo di tutto: costruzione e sospensioni tra ritardi e appalti ad aziende diverse, presìdi al freddo di sindacati, di associazioni e di comitati di cittadini nel cantiere, fiaccolate, denunce inviate al presidente della Repubblica.

La benedizione di Papa Francesco? Non è mancata, c’è stata pure quella. Ma, quasi a miracol mostrare, la “babele”, o costruzione infinita del fabbricato, ha finalmente toccato il suo compimento nel fausto aprile scorso. Finita la storia, quindi? Macché!

Succede che, malgrado la asserita disponibilità della Asl di Avellino ad acquisire la gestione della struttura e a renderla finalmente funzionale al trattamento dei soggetti autistici, esplode nella mente della amministrazione comunale “l’idea” di affidare la struttura a imprenditore privato, del settore o non si sa.

Si resta nell'arcano, perciò si è ignari di cause e ragioni, pur stante la dichiarata disponibilità dell’Asl Avellino ad assumere prontamente la gestione del Centro.

In assoluta linea di principio, la politica del nostro partito è che i servizi sanitari da offrire ai cittadini non debbano primariamente rispondere a criteri economici, tantomeno a quelli che generano profitti; al contrario, riteniamo che la funzione dell’assistenza sociosanitaria debba fondare la sua azione su altre basi, del tutto opposte alle citate di ordine economico-finanziarie, perciò ben diverse da queste, perché fondate esclusivamente su esigenze di elevare la dignità delle persone a fronte dei suoi mali, dunque ontologicamente versate ad assicurare gratuitamente cure e terapie idonee. Non altro.

Anche l’autismo è uno dei mali di cui deve occuparsi il servizio sanitario. Dire che l’autismo generi disturbi neuro evolutivi riguardanti un insieme di alterazioni cerebrali, variabili da un soggetto all’altro in termini di tipologia e gravità, è dire tutto, ma anche nulla, purtroppo.

Si comprende con facilità, allora, che c’è gran bisogno di competenze, di professionalità dedicate, di disciplina, se si vuol corrispondere fattivamente l’aiuto necessario ai giovani autistici e alle loro famiglie, da sempre amorevolmente inclini e dedite alla collaborazione per la migliore assistenza dei loro figli.

Ci chiediamo allora: perché un servizio sanitario reso da privato dovrebbe preferirsi a quello pubblico offerto dalla Asl Avellino, nel trattamento dei soggetti autistici di Avellino e della sua provincia?

La domanda è legittima, viene da lontano, anche in considerazione del fatto che il finanziamento del centro autistico di Valle si è realizzato con fondi pubblici e che l’Asl Avellino, per impegno assunto dal suo direttore, è ben disposta ad acquisire il servizio da offrire ai nostri comprovinciali giovani autistici. È fattualmente il percorso finale coerente che giunge a realizzarsi, dopo ritardi e infinite querelle.

Perciò è speranza e auspicio che le note sensibilità del sig. sindaco e della amministrazione che presiede sgombrino dubbi, eliminino ulteriori ritardi e, come dovuto, decidano quanto prima di affidare la gestione del Centro autistico di Valle all’Asl Avellino.

 

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