www.giornalelirpinia.it

    23/07/2024

Il Giorno della memoria, in prefettura la consegna delle medaglie d’onore

E-mail Stampa PDF

b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_onorificenze.pngAVELLINO – Per commemorare il Giorno della memoria, presso il Salone degli specchi del Palazzo di governo, si svolgerà, venerdì 26 gennaio, alle ore 10.30, una cerimonia, alla presenza delle autorità locali, arricchita dal prezioso contributo storiografico dell’Archivio di Stato di Avellino e con la partecipazione di studenti del territorio per una riflessione sulla valenza della memoria come costruzione delle coscienze attraverso la conoscenza degli eventi del passato, per la difesa sempre vigile dei valori della nostra democrazia.

Nel corso dell’evento il prefetto Paola Spena consegnerà, unitamente ai sindaci dei Comuni interessati, 14 medaglie d’onore, onorificenze ufficiali conferite con decreto del presidente della Repubblica per celebrare la memoria di cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti.

Le medaglie destinate al territorio irpino, che saranno ritirate dai familiari degli insigniti, sono conferite alla memoria di: Adolfo Basso, Carmine Caliano, Armando Capone, Lazzaro Clemente, Pellegrino Coppola,  Nicola De Maio, Antonio Fiore,  Vincenzo Greco, Gelsomino Monteverde, Domenico Paradiso, Armando Romano, Giacomo Giuseppe Torretta, Antonio Troisi, Sabino Venezia.

Aggiornamento del 26 gennaio 2024, ore 11.14 - Onorificenze internati 26 gennaio 2024

MONTELLA

Aviere Capone Armando nato a Montella il 20 luglio 1923 e chiamato alle armi  in data il 2 aprile 1943 presso  il centro Istruzione di  Crotone. Il 25 luglio 1943 si trova presso la caserma presidiaria di Torino. L’8 settembre 1943 viene catturato dalle truppe tedesche ed internato nel campo di concentramento di Buchenwald in Germania. Infine viene trasferito nello Stalag 3-A, campo di prigionia tedesco della seconda guerra mondiale a Luckenwalde, Brandeburgo, 52 chilometri a sud di Berlino.  Viene liberato l’otto maggio 1945.

SANTO STEFANO DEL SOLE

Soldato Troisi Antonio nato a Montoro Superiore il 24 luglio 1916

Chiamato alle armi in data 11 giugno 1940 presso il nono settore Gaf (Guardia alla frontiera). Trasferito presso il 17° reggimento fanteria ed inviato al fronte greco-albanese. Viene catturato dai tedeschi in data 8 settembre 1943. Quindici giorni dopo evade dalla prigionia e si unisce alla formazione partigiana divisione Gramsci in Albania con la posizione di partigiano combattente.

CAPOSELE

Soldato  Monteverde Gelsomino nato a Caposele il 15 maggio 1923

Chiamato alle armi l’8 gennaio 1943 presso il 69° reggimento fanteria, viene, poi, trasferito al  33° reggimento fanteria ed inviato a Rodi. L’8 settembre  1943 viene catturato dai tedeschi  ed internato in Germania. Rientra dalla prigionia in data 6 luglio 1945.

ROCCABASCERANA

Soldato Coppola Pellegrino nato a Roccabascerana il 12 agosto 1913. Chiamato alle armi il 31 maggio 1940 presso il 26° reggimento  artiglieria. Combatté dal 28 ottobre 1940 al 23 aprile 1941  alla frontiera greco-albanese. Dal 1941 all’8 settembre 1943 partecipa alle operazioni di guerra svoltesi nel Mediterraneo. Catturato dai tedeschi ed internato nello stalag 10B situato nei pressi di Sandbostel in Bassa Sassonia, nel nord-ovest della Germania. Viene liberato  il 23 agosto1945

CERVINARA

Caporale Maggiore Clemente Lazzaro nato il 7 giugno 1918 a Cervinara. Chiamato alle armi con il 30° reggimento fanteria.  Combatte  inizialmente alla frontiera Alpino-Occidentale.  A marzo del  1941, trasferito nel 17° reggimento fanteria, viene inviato in Albania, a Valona, successivamente viene trasferito a Corfù, in Grecia. Nominato combattente di squadra mitragliere, nel febbraio del 1943, viene trasferito a Cefalonia. Catturato dai tedeschi in data 8 settembre 1943 ed internato nello stalag 18 A, situato a sud della città di Wolfsberg, nello stato austriaco meridionale della Carinzia. Viene liberato l’otto maggio 1945.

MONTORO

Soldato Romano Armando,  nato a Pordenone il primo febbraio 1913. Viene richiamato alle armi il 16 gennaio 1941 ed arruolato con il 71° reggimento fanteria 1° battaglione. Il 17 febbraio 1941 viene inviato in Albania, a Durazzo.  I 9 settembre 1943 viene catturato dai tedeschi ed internato nello stalag  n° 13 D a Bayrenth, Norimberga. Rientra in Italia il 18 settembre 1945.

MONTORO

Soldato De Maio Nicola  nato a Montoro Inferiore l’8 ottobre 1909. Richiamato alle armi con il 260° reggimento fanteria a febbraio del 1942. Viene dapprima inviato in Croazia, a Ragusa, attuale Dubrovnik, e, in un secondo momento,  a Fiume , dove, in data  8 settembre 1943, viene catturato dai tedeschi ed internato nello stalag 1B, situato a 2 chilometri a ovest di Hohenstein, nella Prussia orientale. Rientra in Italia il 10 ottobre 1945.

MONTORO

Alpino Paradiso Domenico nato a Carbonara di Nola il 17 settembre 1921. Chiamato alle armi con il 53° reggimento Alpini. Viene inviato sul fronte greco-albanese, dove viene  catturato dai tedeschi in data 8 settembre 1943. Prima di essere internato viene usato dai tedeschi ai confini della Germania per posizionare mine anticarro, con lo scopo di distruggere o danneggiare carri armati Russi. Infine viene internato a Linz in Austria.  Rientra in Italia nell’ottobre del 1945.

MONTORO

Soldato Basso Adolfo  nato a Montoro Superiore il 21.12.1915.

Chiamato alle armi  il 28 ottobre 1940 con il 26° battaglione mitraglieri autocarro, combatte fino al 23 aprile 1941 sul fronte greco-albanese, poi viene trasferito nei territori balcani, dove viene catturato dai tedeschi  in data 8 settembre 1943 e internato in Germania nel campo 8B situato nei pressi della cittadina di Lamsdorf (Polonia). Viene liberato dalle forze alleate l’otto maggio 1945.

MONTORO

Soldato Caliano Carmine nato a Montoro Superiore il 16 luglio 1923. Chiamato alle armi il 18 gennaio 1943 con il 51° reggimento fanteria. Trasferito  presso il 25° reggimento fanteria combatte nei territori Balcani, dove viene catturato dai tedeschi l’ 8 settembre 1943. Viene internato in Germania, dove muore il 13 aprile 1944.

AVELLINO

Aviere Venezia Sabino nato ad Avellino il 15 maggio 1921 Chiamato alle armi  30 maggio 1940 presso l’aereonautica militare. A maggio del 1943 parte per la Grecia e raggiunge la Regia Aereonautica  Atene. Il  9 settembre 1943 viene catturato dalle truppe tedesche ed internato nello stalag 8 B, in Polonia, situato nei pressi della cittadina di Lamsdorf. Rientra dalla prigionia l’otto ottobre 1945.

AVELLINO

Soldato Greco Vincenzo nato  a Pellezzano (SA) il 25 settembre 1907. Richiamato alle armi il  13 dicembre 1942 con il 39° reggimento fanteria. Parte per il fronte greco-albanese il 27 febbraio 1943.  Catturato dai tedeschi  l’8 settembre 1943 ed internato in Germania. Viene liberato dagli alleati in data  3 maggio 1945.

AVELLINO

Soldato Torretta Giacomo  Giuseppe nato a Volturara Appula in data 25 dicembre 1921. Chiamato alle armi  il 13 gennaio 1941 presso il 307° reggimento fanteria. Viene inviato a Rodi il 10 giugno dello stesso anno e catturato dai tedeschi. Rimpatriato dalla prigionia  il 12ottobre 1944.

CANDIDA

Caporale Fiore Antonio nato a Candida il 22 luglio 1915. Chiamato alle armi il 25 novembre 1940 con il 31° reggimento fanteria, parte per l’Albania a dicembre del 1940, dove diventa amico fraterno di un contadino del posto, Vreto Dervish, e chiede a quest’ultimo di fargli una promessa: nel caso gli fosse successo  qualcosa, in virtù della loro amicizia, avrebbe dovuto avvisare la sua famiglia. Il 4 giugno 1944, Fiore Antonio venne catturato dai tedeschi e fucilato a Ferreth provincia di Librazhd. Durante gli anni a seguire la famiglia ha atteso invano notizie. Solo nel febbraio del 1993, con la nascita della repubblica democratica in Albania, Dervish Vreto, comunica alla famiglia la sorte del caporale Fiore.

Si precipita in Albania il nipote, Fiore Luigi, che immediatamente avvia le pratiche per il rimpatrio della salma, così, nel 1994 si procede alla riesumazione dei resti e, a conferma che quelli recuperati erano i resti del soldato Fiore Antonio, oltre alla testimonianza del contadino albanese, viene anche rinvenuto il coltellino che il caporale portava sempre con sé. Finalmente l’8.aprile 1995 i resti di Fiore Antonio fa rientro in Patria e, in quella data, il Comune di  Candida, rende onore ad uno dei suoi nobili figli.

Fonte: Servizi informativi prefettura di Avellino

 

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com