AVELLINO – “È una partita che ci obbliga a fornire una prestazione di alto livello per tenere testa ad una formazione come quella irpina che è profonda, ben equilibrata e galvanizzata dai due successi consecutivi”. Con queste parole coach Banchi presenta la partita fra Armani Milano e Sidigas Avellino, in programma al Mediolanum Forum di Assago con inizio alle 18 e15, match affidato alla direzione di Begnis, Biggi ed Aronne. Dichiarazioni che servono ad allontanare i riflettori dalla sua squadra, candidata ad essere la vincitrice di un campionato che per il momento è ancora equilibrato, ma che non potrà che essere dominato da Milano, squadra formata da dodici elementi che sarebbero titolari in qualsiasi altra formazione della Lega. Eppure l’Armani finora ha tentennato un po’, vincendo sempre in casa nelle cinque gare finora disputate, ma perdendone ben cinque su sette in trasferta, battuta da Brindisi, Bologna, Venezia, Roma e Cantù.
Milano è una formazione che sta cercando la sua vera identità di formazione da battere, di squadra che può dominare in Italia, e fare bene anche in Eurolega. La formazione di Banchi è l’unica squadra italiana superstite nella competizione europea, ed il prossimo due gennaio sarà di scena ad Atene contro il Panathinaikos, nella prima giornata delle Top 16. La speranza è che qualche atleta sia distratto dall’impegno di Eurolega e che possa toppare il match contro la Sidigas. Dal canto suo la formazione irpina è apparsa in ripresa, rinfrancata dalle due vittorie consecutive, e gasata dal successo ottenuto a fil di sirena contro Brindisi, capolista del torneo fino a due settimane fa. La ritrovata energia difensiva e l’evoluzione positiva della manovra d’attacco, che può fare affidamento sul buon momento di forma della coppia leader del campionato nella valutazione complessiva, Ivanov e Thomas, e la ritrovata vena al tiro di Taquan Dean fanno ben sperare. Anche Lakovic, comunque sofferente per i problemi ad entrambi i tendini d’Achille, è apparso in ripresa, anche se da un campione come lui è lecito attendersi una maggior controllo dei nervi e della lingua. Vitucci prova a caricare i suoi, attesi da un impegno sulla carta proibitivo: “Vogliamo sfruttare l’onda emotiva delle ultime due vittorie, consapevoli di affrontare un avversario di grande caratura. Milano è una squadra di Eurolega, profonda e forte in ogni reparto che, con l’aggiunta di Hackett, ha rinforzato ancora di più un pacchetto esterni di valore assoluto e in grado di competere per il raggiungimento della Final Four di Eurolega. Alla terza partita in sette giorni le energie dovranno essere distribuite e ci sarà bisogno del contributo di tutti. Sono sicuro che i miei ragazzi sapranno farsi trovare pronti perché ci terranno a competere per vincere e fare bella figura su un palcoscenico importante, contro un avversario di valore assoluto”.
Ci sarà dunque bisogno del massimo impegno e dell’apporto di tutti, alla ricerca di una vittoria che potrebbe valere il passaporto per le Final Eight. Il pronostico è a favore di Milano, come il computo degli scontri diretti, 18 a 10 per l’Armani, ma la Scandone, che domani giocherà la sua 550esima partita in serie A, è riuscita già tre volte nell’impresa di violare il Forum, e nel 2005/2006 inflisse ben 27 punti di scarto ai meneghini.
