AVELLINO – “Tutti ci aspettavamo di fare meglio, ma almeno abbiamo la possibilità di cominciare subito a costruire il roster dell’anno prossimo. Abbiamo il tempo di costruire una squadra che abbia più atletismo ed energia, sicuramente più giovane, e che abbia le giuste motivazioni”. Queste alcune delle parole di Vitucci all’indomani dell’ultima gara di campionato.
Era il 12 maggio, circa quaranta giorni fa, ma ancora non ci sono novità in casa Sidigas. Finora, dunque, solo tante belle parole e lavoro sotto traccia, senza però risultati concreti ed ufficiali. O, meglio, ci sono due certezze in uscita: la rinuncia a Kaloyan Ivanov, con la Sidigas che ha esercitato la clausola di uscita dal contratto, e la firma per Napoli in Legadue Gold dell’ormai ex capitano Valerio Spinelli. Con reazioni diverse da parte dei due giocatori. Il bulgaro ha detto che i due anni passati ad Avellino sono stati i migliori della sua carriera, mentre il puteolano si è già calato nella nuova realtà, con le sue parole riportate sul sito ufficiale della formazione napoletana: “La gioia e l’emozione di ritrovare in un sol colpo coach Calvani e di ritornare a giocare nella mia città, è davvero indescrivibile. Non vedo l’ora di poter riabbracciare i nostri impagabili tifosi, e raggiungere insieme a loro grandi soddisfazioni”.
Ivanov e Spinelli non saranno però i soli atleti che non indosseranno la casacca biancoverde nella prossima stagione, perché la squadra sarà quasi interamente rinnovata. La volontà di Vitucci e, di conseguenza della dirigenza, sarebbe quella di confermare il solo Cavaliero, con il quale sembra che la trattativa per il rinnovo sia in dirittura d’arrivo. L’accordo economico dovrebbe essere stato già raggiunto, ma la guardia, che diventerebbe anche il nuovo capitano, aspetta di conoscere i programmi tecnici della società. Anche perché, se Vitucci ed Aloi in conferenza stampa avevano parlato di ridimensionamento di budget, il patron De Cesare, in un’intervista di qualche settimana fa, ha lasciato intendere di essere pronto ad investire per poter competere con le grandi. La costruzione del roster della Sidigas dovrà però passare, obbligatoriamente, attraverso una decisione importante, la conferma o meno di Lakovic. Una decisione che, qualunque sarà l’opzione scelta, avrà un impatto economico notevole. Il contratto del campione sloveno si aggira infatti intorno ai 500.000 euro, ed anche un’eventuale transazione comporterebbe un “bagno di sangue” per le casse societarie. Ed allora, forse, sarebbe meglio tenerlo, anche perché Lakovic ha rinunciato alla Nazionale, vuole rimanere ad Avellino, e si potrà presentare in una forma migliore rispetto alla passata stagione, dopo il riposo attivo al quale si sta sottoponendo, da atleta serio quale è.
Ancora da risolvere anche la transazione con Dean, mentre il lodo Fiba intentato da coach Pancotto, riconfermato sulla panchina di Cremona, potrebbe arrivare a breve a sentenza, creando qualche problema all’operatività sul mercato. Per i nuovi acquisti si guarda al mercato internazionale, ma non si disdegna di dare un’occhiata anche a quello nazionale. Cantù ha liberato sia Cusin che Aradori, e poi ci sono alcuni giocatori di Montegranaro, ma anche tanti atleti messisi in mostra con quelle società che però non potranno accogliere le giuste pretese di adeguamento contrattuale richieste. D’altra parte, esclusa Milano che ha un budget irraggiungibile per tutte le altre contendenti, dovrebbero essere Sidigas, Umana e Banco di Sardegna le formazioni che potranno accaparrarsi i giocatori migliori.
E se Avellino è ancora ferma al palo, Venezia ha già messo sotto contratto Phil Goss, mentre Sassari ha ingaggiato Jeff Brooks. Per il momento per la Sidigas ci sono soli tanti rumors, con Jamarr Sanders, l’anno scorso a Veroli, che sembra essere il più vicino a raggiungere un accordo con la formazione irpina. Qualcosa potrebbe muoversi a partire dal 30 giugno, quando cioè scadranno i contratti annuali di tanti giocatori, che potrebbero accettare le proposte economiche e tecniche della Sidigas. Nel frattempo la Legabasket ha eletto il suo nuovo presidente, Fernando Marino, che dal mese di luglio subentrerà a Valentino Renzi. Nel programma del neoeletto c’è grande spazio per lo sviluppo del marketing, circostanza che aveva indotto ad individuare in Marco Aloi la figura professionale per la sua attuazione. Ma l’accordo non si è concretizzato, ed allora la Sidigas avrà ancora il suo direttore operativo.
