AVELLINO – Arriverà finalmente la svolta in casa Sidigas, il salto di qualità atteso dall’inizio del campionato? È il regalo di Natale che si aspettano i tifosi dalla squadra di Vitucci, che sta vivendo una stagione fra alti e bassi, alternando momenti di bel gioco ad altri di black-out anche nel corso della stessa partita. La svolta potrà dunque arrivare domenica a Pistoia, contro una formazione tecnicamente più debole della Sidigas e che sul suo campo finora non ha impressionato, con una sola partita vinta, seppure contro Roma. Formazione profondamente cambiata quella di coach Moretti, che fa affidamento su due ex biancoverdi, Linton Johnson e Daniele Cinciarini, due giocatori che, se in serata di grazia, possono fare molti danni. Pistoia è comunque un buon complesso, con punti distribuiti fra tutti i giocatori, senza stelle di prima grandezza e che, per questo, non offrono molti riferimenti. Ognuno può risultare determinante, un po’ come succede in casa Sidigas, dove non sempre tutti i giocatori riescono ad esprimersi al massimo.
Ma, se si vuole raggiungere l’obiettivo delle Final Eight, bisognerà vincere in trasferta, e Pistoia deve essere il campo dal quale iniziare a farlo, a vincere ed anche a convincere. I toscani non saranno certamente d’accordo, ma la Sidigas ha le armi per avere la meglio in questo match e cominciare lo sprint che attraverso cinque gare, tre in trasferta e due in casa, condurrà alle Final Eight. Nella consueta conferenza stampa del venerdì, coach Vitucci ha così commentato il match contro la Giorgio Tesi Group: “Abbiamo bisogno di andare avanti e di fare questo passo che tanto stiamo aspettando. Ci stiamo lavorando e dobbiamo essere più esigenti con noi stessi, sapendo che, come accaduto nelle ultime giornate, ci troveremo di fronte a diversi scontri diretti, frutto di un campionato equilibrato. Per questo non dobbiamo dare nulla per scontato e scendere domenica sul parquet del PalaCarrara con il giusto atteggiamento. Pistoia è una squadra che ha deciso di ricalcare in gran modo le scelte fatte lo scorso anno, potendo contare su un’esperienza maggiore in massima serie. Sono un roster competitivo, con un talento distribuito molto bene. Dovremo mettere a segno una prestazione attenta collettivamente e, soprattutto, individualmente, per poterci giocare un successo che sarebbe importante”.
Dall’altra sponda coach Moretti dal sito ufficiale della società commenta così la seconda gara consecutiva in casa, la prima persa contro Brindisi la settimana scorsa: “Sarà una partita complicata e difficile, come tutte lo sono state finora e come lo saranno da qui alla fine del campionato. Avellino è una squadra di grande talento, che gioca una pallacanestro a ritmi alti, molto cambiata rispetto allo scorso anno, ma che, avendo ridotto il roster a sette/otto elementi, pur partita in ritardo ha trovato subito la giusta chimica e i giusti equilibri. Io credo che dobbiamo cercare innanzitutto una buona partita, come stiamo facendo in questo ultimo periodo. Rispetto alla gara con Brindisi dobbiamo migliorare un paio di aspetti che sono stati determinanti nella sconfitta e poi sarà importante non concedere i primi sei/otto secondi ai nostri avversari perché in questa fase del gioco sono molto pericolosi. Del resto sono una squadra dal talento diffuso, che anche dalla panchina può contare su giocatori con tanti punti nelle mani: la nostra base dovrà quindi essere la solidità difensiva. In questo campionato non si può pensare di vincere se non fai una buona prestazione, se non giochi su livelli alti. C’è molto equilibrio e le partite le devi vincere tu, non puoi pensare che te le regalino gli altri: domenica dopo domenica questa è stata e sarà la regola in assoluto. La nostra idea deve essere quella di riuscire a esprimersi sempre e comunque su livelli alti, e vedere poi se questo basterà”.
Ancora poche ore e sarà il campo, come sempre, ad emettere il suo verdetto.
