AVELLINO – Per 26 minuti c’è stata l’illusione che le bordate di De Cesare e di Frates avessero colto nel segno spingendo la Sidigas a giocare alla pari con gli avversari dell’Enel. Ma poi, nei minuti successivi, è tornato a galla il peccato originale, l’incapacità di contenere la veemenza dell’attacco avversario, l’incapacità di recuperare lo svantaggio, la mancanza di tiro da fuori e la totale assenza di orgoglio. Da parte di tutti. E così è maturata la diciottesima sconfitta della stagione, eguagliando il triste record dell’anno scorso. E ci sono ancora due gare da disputare fino alla fine del campionato.
Dopo due sconfitte consecutive Brindisi ritorna al successo battendo la Sidigas per 81 a 67, grazie alla prova eccellente di Pullen e Denmon, 49 punti in due e, soprattutto, 10/16 complessivo da tre punti, ma ottimo anche Mays sotto i tabelloni con le 18 carambole tirate giù. Buoni numeri individuali li hanno ottenuti anche alcuni giocatori biancoverdi, ma è stata ancora una volta la squadra ad essere assente. Almeno dopo essere andata sotto nel punteggio, palesando ancora una volta una mancanza di carattere e di coesione, negatività che Frates non ha potuto cancellare in così poco tempo. Impossibile riavvolgere il nastro e cercare di suonare un’altra musica, quando gli orchestrali non hanno più nulla da dare, quando ormai la canzone che suona è quella di Mina: “Ecco, la musica è finita, gli amici se ne vanno, che inutile serata….”. D’altra parte il campionato della Sidigas è finito da tempo, perché bisognava intervenire prima e modificare l’assetto di un roster che ancora una volta ha dimostrato di non essere una squadra. Fortunatamente mancano solo due giornate e, a vedere il bicchiere mezzo pieno, la Sidigas giocherà in serie A per la sedicesima volta. E questo non è poco, soprattutto se supportato dalla speranza che questi tre anni di rodaggio siano serviti per costruire qualcosa di migliore in futuro.
Ma veniamo alla partita, giocata in maniera accettabile per 26’, per poi diventare peggio di un incubo per chi era sugli spalti del PalaPentassuglia e per chi la partita l’ha vissuta davanti alla televisione. Primo periodo giocato alla pari dalle due squadre che si sono alternate al comando della partita, per poi chiudere sul 21 a 21. Il secondo periodo ha illuso i tifosi biancoverdi, con la Sidigas capace di passare dal 27 a 23 del 13’ al 29 a 36 del 18’, per poi andare al riposo lungo sul 33 a 37. Le triple di Pullen hanno riportato sotto l’Enel (42/43 al 25’), poi la Sidigas ha avuto un ultimo colpo di coda (42/47 al 26’), prima di crollare sotto il parziale di 14 a 0 confezionato dai padroni di casa, bravi ad approfittare dei falli degli irpini per mettere a segno un percorso quasi netto dalla lunetta (9/10), e portarsi sul 56 a 47, con il periodo che si è chiuso sul 56 a 49. Dopo i punti di Cavaliero per il 60 a 57 del 34’, la Sidigas ha abbandonato ogni tentativo di difesa, consentendo a Denmon e Pullen di colpire dalla distanza per il 79 a 62 del 38’. Possono così scorrere i titoli di coda, con il match che si chiude sull’81 a 67.
Questo il tabellino del match:
ENEL BRINDISI – SIDIGAS AVELLINO 81 – 67
ENEL: Pullen 23, Harper D., Pacifico 2, James 6, Bulleri, Cournooh, Altavilla, Denmon 26, Zerini 9, Turner 2, Mays 13, Eric n.e. All. Bucchi.
SIDIGAS: Anosike 10, Gaines 5, Green, Hanga 13, Banks 8, Cavaliero 9, Trasolini 4, Lechthaler, Harper J. 18, Cortese n.e., Severini n.e., Morgillo n.e. All. Frates
ARBITRI: Begnis, Baldini ed Aronne.
NOTE: parziali 21/21 – 33/37 – 56/49. Tiri liberi: Enel 14/20, Sidigas 10/16. Tiri da due punti: Enel 17/30, Sidigas 21/49. Tiri da tre punti: Enel 11/27, Sidigas 5/20. Rimbalzi: Enel 38, Sidigas 41.
