Fiume Calore, dal contratto le regole di tutela

Mercoledì 02 Aprile 2014 14:13 Red.
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Un tratto del fiume Calore (fonte Forum ambientale dell'Appennino)BENEVENTO – In occasione della giornata mondiale dell’acqua, il Wwf Sannio - in partnership con il  Comitato di tutela fiume Calore e nell'ambito del ciclo di incontri del costituendo forum ambientale dell’Appennino - dà appuntamento ad enti e associazioni per  il 4 aprile per sottoscrivere il contratto di fiume per il Calore. L’incontro si svolgerà presso l’auditorium “G. Vergineo”  del  Museo del Sannio  di Benevento. Scopo del meeting coinvolgere tutti i portatori di interesse a tutelare  le nostre risorse idriche. Il Wwf sottolinea l’importanza strategica sotto il profilo ambientale e idrogeologico del massiccio dei monti Picentini, dal quale ha origine il bacino idrico più ricco dell’Italia Meridionale le cui acque soddisfano le esigenze di circa cinque milioni di persone residenti in Puglia, nel Napoletano, nel Salernitano in Irpinia e nel Sannio. Dopo aver ricordato che dai Picentini nascono i fiumi Ofanto (134 km), Sele (64 km), Sabato (50 km), Picentino (24,5 km), Irno, Solofrano, Tusciano, Calore Irpino (108 km) ed altri corsi minori, richiama l’attenzione su alcune criticità ambientali di particolare gravità come l'inquinamento in falda della piana del Dragone a Volturara Irpina. Un’altra situazione cronica d’inquinamento –scrive il Wwf - è rappresentata proprio dal fiume Calore. Essa è dovuta sia allo sversamento di acque non depurate sia alla carenza strutturale di risorsa idrica necessaria per diluire ed abbattere il carico organico. Uno strumento che stimola la progettualità territoriale dal basso – aggiunge il Wwf – coinvolgendo le comunità nella valorizzazione del proprio territorio, promuovendo azioni dirette e concrete dalle varie componenti della società e dalle istituzioni, è il “Contratto di fiume”. Esso consiste nella sottoscrizione di un accordo che permette di adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale intervengono in modo prioritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale. Appuntamento dunque per il 4 aprile  per sottoscrivere questo importante accordo.

Tutti gli enti locali insieme ai soggetti pubblici e privati della Valle del Calore – si legge in una nota – non possono più esimersi dall’intraprendere azioni ed iniziative mirate al risanamento e riqualificazione del Calore e il Contratto di fiume è un  valido strumento per il governo e la riqualificazione del territorio secondo i criteri di sostenibilità ambientale. Come primo risultato dell’azione di sensibilizzazione iniziata già con un primo incontro a Taurasi il 12 gennaio enti quali l’Alto Calore, l’Ato Calore Irpino e i Comuni di Lapio e Taurasi, Castelfranci, Montemarano, Mirabella Eclano, Venticano, Apice, Torre Le Nocelle si sono già impegnati a sottoscrivere una dichiarazione di intenti che rappresenta la fase iniziale del processo partecipato.

La manifestazione d’interesse per l’attuazione del Contratto di fiume del Calore di dopodomani mira a coinvolgere tutti i portatori d’interesse e a diffondere tra gli abitanti l’importanza delle tematiche ambientali. Per questo motivo l’introduzione del tavolo tecnico, alle 17.00, sarà affidata agli alunni dell’Istituto Comprensivo F. Torre di Benevento che presenteranno la Biodiversità del fiume Calore lavoro realizzato insieme al Wwf Sannio e alla Lipu di Benevento che li hanno coinvolti  in lezioni didattico-laboratoriali e visite all’oasi Lipu Zone umide Beneventano che costeggia il fiume Calore per circa 15 chilometri in prossimità di Benevento ed all’oasi Wwf del Lago di Campolattaro.

Il tavolo tecnico che seguirà sarà moderato dal direttore de Il Vaglio Carlo Panella. Interverranno Maria Masone (Wwf Sannio), Vito Carbone (Comitato Tutela Fiume Calore), Marcello Stefanucci (Lipu Benevento), Aniello Cimitile (Provincia di Benevento), Rocco Lafratta (presidente Commissario Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale), Domenico Sportiello (Assessorato all'Ambiente Regione Campania), Giovanni Colucci (Presidente Atocalore), Lello De Stefano (Presidente Alto Calore), Vera Corbelli (Segretario generale Autorità di Bacino Liri Volturno Garigliano). Infine seguirà un dibattito aperto al pubblico ed in particolare alle associazioni e organizzazioni interessate a dare la loro adesione al Contratto di Fiume o semplicemente a testimoniare il loro interesse per il Calore. Nel corso dell’incontro gli organizzatori raccoglieranno ulteriori adesioni alla proposta del Contratto di Fiume del Calore, sollecitando i partecipanti a concordare un successivo incontro per formalizzare la costituzione del soggetto attuatore a cui sarà demandato il compito di disegnare la strada da percorrere per la definizione e l’attuazione del Contratto di Fiume del Calore.