AVELLINO – Controlli a tappeto da parte degli uomini della Guardia di finanza del comando provinciale di Avellino nell’ambito del piano straordinario di ispezioni ai distributori di benzina stradali nel settore delle particolari imposte, le accise, gravanti sugli oli minerali. L’attività delle Fiamme Gialle nello specifico settore è mirata, in particolare, ad accertare il rispetto delle norme sulle esposizione dei cartelli riportanti il prezzo di vendita praticato, alla verifica circa la presenza dei suggelli apposti dall’ufficio metrico della Camera di commercio ed al riscontro della corrispondenza tra i quantitativi indicati sui totalizzatori delle colonnine e i quantitativi di fatto erogati con le pistole di rifornimento.
Nel quadro delle ispezioni così eseguite presso gli impianti di distribuzione stradale, i militari hanno sottoposto a controllo numerosi impianti sia del capoluogo che della provincia.
Gli accurati controlli, effettuati attraverso l’utilizzo di sofisticati strumenti tecnici di misurazione e con l’ausilio degli ufficiali metrici della Camera di commercio, hanno permesso di accertare che, su un totale di 50 pistole erogatrici controllate, situate nelle rispettive aree di pertinenza dei distributori stradali oggetto del controllo, due di queste risultavano erogare meno carburante (precisamente gasolio) di quanto indicato sul display. I complessi accertamenti immediatamente esperiti in proposito dai militari della compagnia di Avellino, agli ordini del tenente Raffaele Del Vecchio, hanno permesso di quantificare che, a fronte di un pieno di carburante, risultava essere erogato nel serbatoio della vettura circa un litro in meno rispetto a quanto effettivamente indicato sulla colonnina.
È stato, quindi, ipotizzato a carico del responsabile, B.S. di 48 anni , il reato di frode in commercio, motivo per cui lo stesso è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino per violazione all’articolo 515 del codice penale. Sequestrate le due pistole erogatrici “truccate”.
Nell’ambito della stessa operazione, numerose sono state anche le violazioni alla disciplina dei prezzi riscontrate per la mancata esposizione dei cartelloni tariffari presso i distributori stradali, violazioni che comportano sanzioni pecuniarie da 516 a 3098 euro per ciascuna omissione. In proposito, sono stati sanzionati otto gestori per violazione alla disciplina sui prezzi esposti (per un totale di sanzioni comminate pari ad euro 8.256), in quanto non esponevano all’ingresso del piazzale della stazione di servizio i prezzi dei carburanti praticati, così come previsto dalla normativa in materia D.Lgs 206/2005 (Codice al consumo).
Le verifiche ai distributori rientrano nell’attività che la Guardia di Finanza esercita anche sulla base delle segnalazioni fatte dai cittadini al servizio di pubblica utilità 117.
