Forza un posto di blocco e si dà alla fuga: arrestato dai carabinieri dopo un inseguimento di 15 chilometri

Mercoledì 14 Novembre 2012 14:36 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_cento12.jpgSAN MARTINO VALLE CAUDINA – Forza un posto un blocco dei carabinieri e si dà alla fuga finendo fuori strada dopo un rocambolesco inseguimento durato quasi mezz’ora e protrattosi per ben 15 chilometri dal territorio irpino a quello sannita: protagonista del movimentato episodio - che, per la sua animata dinamica, ha ricordato un po’, sia pure con una location del tutto diversa, quelle scene dei film polizieschi americani con sirene spiegate e lampeggianti accesi, con l’auto del fuggitivo che tenta di gettare fuori strada quella degli inseguitori - un pregiudicato di 60 anni di Benevento che è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale ed associato presso la casa circondariale di Benevento-Capodimonte.

Al 60enne che si trovava alla guida di una Fiat Punto con a fianco una donna di 51 anni, risultata poi essere la sua amante, nella tarda mattinata di ieri, era stato intimato l’alt da una pattuglia di carabinieri della stazione di San Martino Valle Caudina in servizio in località Starze.

Alla vista dei militari dell’Arma, però, l’uomo, anziché rallentare e arrestare la marcia, ha bruscamente accelerato forzando il posto di blocco e dandosi a precipitosa fuga. Immediato è scattato l’inseguimento, con sirene e lampeggianti accesi, lungo le curve delle strade che caratterizzano il territorio, inseguimento che, dopo 15 chilometri, ha avuto termine in provincia di Benevento, esattamente a San Leucio del Sannio, dove, per la forte velocità, la Fiat Punto è finita fuori strada. Nel corso dell’inseguimento il fuggitivo ha continuato imperterrito la sua marcia, ignorando i ripetuti tentativi dei carabinieri di farlo fermare, tentando addirittura di speronare la loro gazzella e di buttarla fuori strada ogni qual volta questa gli si accostava. Meritoria l’azione degli uomini della Benemerita che sono, grazie alla loro professionalità, sono riusciti a condurre a termine l’inseguimento senza incidenti, salvaguardando l’incolumità propria e, soprattutto, di quanti si trovavano lungo il percorso: e questo senza che alla fine si dovessero contare danni a persone o ad altre auto. La donna che si trovava al posto del passeggero, che durante il lungo inseguimento ha più volte implorato, ma invano, l’uomo di fermarsi, ha riportato nell’incidente delle lievi contusioni che sono state medicate dai sanitari del 118. Secondo quanto ricostruito dai militi all’origine del superamento del posto di blocco c’è il fatto che il pregiudicato, reduce dall’aver scontato una sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, stava guidando l’autovettura senza patente che, peraltro, una volta revocatagli, non era stato più in grado di conseguire.