AVELLINO – Erano talmente ubriachi che non sono riusciti neppure, al momento del loro interrogatorio, a ricordare il motivo per cui hanno dato vita, poco prima dell’una di questa notte, alla violenta rissa, con calci e pugni, dinanzi al bar Macoka Café, all’angolo tra via Due Principati e via papa Paolo IV Carafa, nei pressi di villa Amedola. Protagonisti del movimentato episodio, originato a quanto pare da futili motivi, tre giovani, un italiano e due ucraini, denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.
A intervenire sul posto, in seguito ad una segnalazione al numero 112, una gazzella della Compagnia di Avellino, impiegata nel servizio notturno. Una volta sul posto gli uomini dell’Arma si sono immediatamente lanciati in mezzo ai contendenti i quali erano fortemente esagitati ed in preda ad un evidente stato di ubriachezza, per fortuna però senza vistose o sanguinanti ferite.
Condotti in caserma i tre sono stati identificati: il giovane italiano coinvolto è un pregiudicato di 22 anni di Mercogliano, lo stesso che era stato arrestato dai carabinieri appena un mese fa in quanto coinvolto nella furibonda rissa di via De Conciliis, dinanzi ai locali della movida notturna avellinese; gli altri due, invece, sono due ucraini di 23 e 26 anni, senza fissa dimora in Italia, ma gravitanti nell’hinterland avellinese. Nella rissa i tre hanno riportato piccoli ematomi ed escoriazioni per cui non è stato necessario ricorrere alle cure mediche né del pronto soccorso del Moscati né del 118.
