Adinolfi: lotta alla droga e furti in abitazioni le priorità

Giovedì 27 Dicembre 2012 12:50 Red.
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Il colonnello Giovanni Adinolfi (foto di Massimo D'Argenio)AVELLINO – Come annunciato si è svolta presso la sala stampa del comando provinciale dei carabinieri di Avellino la conferenza del colonnello Giovanni Adinolfi sull’attività svolta dall’Arma sul territorio provinciale nell’anno 2012. Questo il testo della sua relazione: “La fine di ogni anno è per l’Arma dei carabinieri il momento per tirare le somme e fare un bilancio del lavoro svolto, esaminare i risultati conseguiti e valutare nuovi obiettivi. I reparti diretti dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giovanni Adinolfi, il reparto operativo agli ordini del tenente colonnello Marco Morganti, il nucleo investigativo diretto dal capitano Antonio Patruno, le compagnie di Avellino con il capitano Gabriele Papa ed il tenente Paolo De Alescandris, di Ariano Irpino con il capitano Andrea Davini, di Baiano con il capitano Raffaele Iacuzio, di Mirabella Eclano con il capitano Leonardo Madaro, di Montella con il capitano Enrico Galloro ed il tenente Carmelo Marra e di Sant’Angelo dei Lombardi con il capitano Alessio Gallucci, hanno svolto una corale attività di prevenzione e repressione di tutte le forme di criminalità presenti nel territorio.

Il lavoro dei carabinieri ha seguito le direttrici essenziali fissate dal colonnello Giovanni Adinolfi, comandante provinciale e cioè: azione preventiva; lotta alla criminalità organizzata; contrasto alla criminalità comune “di importazione”; azione repressiva dei fenomeni criminali attinenti al cd disagio giovanile (droga, abuso di alcol, bullismo, movida violenta…).

Nell’ambito della lotta alle attività legate alla criminalità organizzata, i carabinieri del comando provinciale, con il coordinamento della Dda - Direzione distrettuale antimafia - hanno lavorato a diretto contatto con il coordinatore dott. Rosario Cantelmo e con il dott. Francesco Soviero.  Pari importanza è stata data alla lotta alla criminalità comune, con una sinergica attività tra i carabinieri del comando provinciale ed i magistrati delle tre Procure della Repubblica che insistono in provincia ed in particolare con quella di Avellino (dr. Di Popolo), di Sant’Angelo dei Lombardi (dr. Guerriero) e di Ariano Irpino (dr. D’Emanuele).

In tale ambito, sono stati raggiunti risultati di primissimo piano, in particolar modo nell’ambito dei reati di natura predatoria (furti e rapine) che in questi ultimi mesi hanno destato allarme tra la popolazione e nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’esame dei dati statistici evidenzia come nell’anno appena trascorso il numero dei delitti commessi in provincia abbia subito un notevole ridimensionamento (- 11,2 % a livello provinciale). Di contro l’azione repressiva ha evidenziato una maggiore aderenza al territorio, visto che il numero dei delitti scoperti dall’Arma nell’ultimo anno è aumentato (37,7 % a fronte di 33,4 % dell’anno scorso). Segnale positivo se si considera in rapporto all’incremento delle attività preventive (controlli su strada di soggetti sospetti) cha hanno visto un +113,3 %.

Purtroppo unico dato in controtendenza, ma non solo in questa provincia, è quello dei furti in abitazione che ha visto un incremento del 19,0 % in tutta la provincia. Dato comunque che deve far riflettere visto anche in relazione al notevole aumento dei furti in abitazione con autori noti (scoperti) che è passato, per la sola Arma dei carabinieri, dal 3,8 % al 5,9 % di questo ultimo periodo. L’incremento di denunce di alcune fattispecie di reato, invece, rappresenta un dato significativo che evidenzia l’aumento di fiducia nelle istituzioni. Si tratta delle estorsioni e dell’usura, che nell’ultimo anno hanno visto un incremento di denunce rispettivamente del +32,6% e del +66,7 %. Segno che vi è una maggiore propensione delle vittime a collaborare.

Ulteriore fenomeno ampiamente contrastato dai carabinieri del comando provinciale di Avellino è quello dello spaccio di sostanze stupefacenti, come emerge chiaramente nella specifica delle principali operazioni svolte. Infatti, per l’Arma, i reati perseguiti hanno subito un incremento del + 16,0 %.

Attività preventiva

Nell’ambito dell’attività preventiva che quotidianamente viene svolta e la cui regia del coordinamento con le altre forze di polizia avviene ad opera del signor prefetto Umberto Guidato, è da registrare una crescita di risultati ed in particolare, nell’anno, sono state complessivamente effettuate 72.817 pattuglie tra quelle appiedate e auto-moto montate che hanno dato risultati preventivi pari a 197.319 veicoli controllati e 230.469 persone identificate. Sono state elevate 11.439 contravvenzioni al codice delle strada e dalle leggi speciali, per complessivi 4.045.645,00 €.

Sono stati oltre 100 i soggetti destinatari di foglio di via obbligatorio su proposta dei carabinieri del comando provinciale di Avellino.

Il contrasto alla delinquenza minorile è passato anche attraverso mirati servizi contro la cd “movida violenta” nel corso dei quali sono stati conseguiti significativi risultati tra i quali è importante segnalare gli interventi contro i gestori dei locali pubblici sorpresi a somministrare bevande alcoliche fuori dagli orari consentiti, che sono stati sanzionati per tale violazione, e la denuncia per i titolari di pubblici locali che producevano rumori molesti. In totale, questi i risultati conseguiti: 56 persone deferite in stato di libertà per guida in stato d’ebbrezza e 62 patenti ritirate; 26 persone deferite in stato di libertà per rifiuto di sottoporsi all’accertamento dello stato d’ebbrezza; 5 persone deferite in stato di libertà per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’anno sono stati altresì svolti dai carabinieri di tutte le stazioni servizi finalizzati al controllo della dispersione scolastica, con 770 istituti della provincia controllati e 12 genitori denunciati per aver privato i loro figli minori dell’istruzione obbligatoria e due posizioni sono state anche segnalate ai competenti assistenti sociali per i provvedimenti del caso.

Nell’ambito delle iniziative legate alla diffusione della cultura della legalità sono state tenute 83 conferenze negli istituti scolastici tra l’anno scolastico 2011/2012 e quello 2012/2013, per un totale di 7.185 alunni. Analoga iniziativa è stata tenuta presso le parrocchie, con un totale di 25 incontri, che hanno coinvolto un totale 793 fedeli.

Nel corso del 2012 i carabinieri del comando provinciale di Avellino hanno continuato a rivolgere una costante, particolare attenzione al controllo dei cantieri edili e delle aziende a rischio, in particolare per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, la repressione del lavoro nero ed il recupero dei contributi previdenziali. I carabinieri di tutte le compagnie hanno proceduto a periodici ed approfonditi controlli in collaborazione con gli ispettori del Lavoro della direzione provinciale e con i carabinieri del nucleo Ispettorato del Lavoro di Avellino.

Sono state ispezionate 265 aziende del settore edile, riscontrando l’irregolarità per 165 di queste. Nel corso delle verifiche sono risultati in posizione di irregolarità n. 153 lavoratori e 103 di questi sono risultati totalmente “in nero”, per tale motivo sono stati sottoposti a sospensione amministrativa per aver superato il 20 % dei lavoratori irregolari 36 cantieri tra quelli ispezionati. In totale sono state contestate 266 violazioni in materia previdenziale e sono stati sequestrati 19 cantieri per violazioni di natura urbanistica (fabbricati costruiti in difformità rispetto alle autorizzazioni concesse o perché privi di autorizzazioni). In totale 105 persone denunciate in stato di libertà.

Nel corso dell’emergenza neve dello scorso febbraio i carabinieri del comando provinciale di Avellino sin dalle prime ore del 3 febbraio sono stati impegnati in operazioni di soccorso alla popolazione. Si pensi che già nelle prime ore della notte gli interventi pervenuti al 112 si sono decuplicati, si è passati da una media di 100 interventi giornalieri a 762 solo nel primo giorno. Nelle ore successive, invece, con l’attivazione dell’unità di crisi della locale prefettura, i carabinieri sono stati anche impegnati in quella sede per garantire la massima collaborazione a tutte le entità presenti e coordinare gli interventi. In totale sono stati 488 gli interventi, di cui 266 di soccorso.

Di seguito sono stati riportati quelli più significativi: il 7 febbraio, ore 08.30 circa, a Solofra, i militari della locale stazione effettuavano un intervento di soccorso presso l’abitazione di Diana Masi, 32enne del posto, la quale aveva poco prima telefonato al militare di servizio in caserma, riferendo d’essere da sola in casa e impossibilitata ad uscire a causa della neve e dell’impraticabilità delle strade, ma di avere urgente bisogno di cure mediche per il figlio Luigi, di 3 anni, che era in preda a delle improvvise convulsioni che gli avevano pure fatto perdere conoscenza. I militari operanti, raggiunta l’abitazione della richiedente, superando la consistente presenza di neve e ghiaccio sulla strada, soccorrevano il bambino dapprima eseguendo le istruzioni telefoniche impartite loro da un medico del 118 e poi, stante l’impossibilità materiale di far giungere un’ambulanza sul posto, trasportandolo con l’autovettura militare sino al pronto soccorso del locale presidio ospedaliero “A. Landolfi”, i cui medici ne disponevano l’immediato ricovero in quel reparto di pediatria; il 10 febbraio, ad Avellino, a causa delle nuove e abbondanti precipitazioni nevose che hanno imperversato sull’Irpinia, veniva disposta la completa chiusura dell’autostrada A16 Napoli-Canosa (attraverso i caselli di Avellino Ovest e Avellino Est) dalle ore 15.45, salvo riaprirla nella sola direzione di Napoli alle ore 17.20. Forti disagi alla circolazione sul raccordo autostradale Avellino-Salerno, come anche su tutte le altre strade statali, provinciali e comunali, sulle quali sono comunque in corso le operazioni di pulizia; il 10 febbraio, ore 12.30 circa, a Cervinara i militari della locale stazione carabinieri soccorrevano una donna del posto in preda alle doglie del parto ma bloccata in casa dalla neve, trasportandola, a spalla prima e con l’autovettura di servizio poi, fino alla prima strada praticabile, ove la attendeva un’ambulanza del 118; il 10 febbraio, ore 16.00, ad Arpaise, in provincia di Benevento, i militari delle stazioni carabinieri di Pietrastornina e Roccabascerana  soccorrevano un’intera famiglia originaria della Repubblica Popolare Cinese – tra cui una donna incinta all’8° mese e un bimbo di appena 11 mesi – rimasta intrappolata nella neve, fornendo coperte e bevande calde, nonché procurando loro delle catene per automobile onde consentire la ripresa del viaggio verso Napoli.

Di seguito sono state riepilogate alcune delle più significative operazioni svolte dai carabinieri del comando provinciale di Avellino nell’ultimo anno:

Rapine

Il 20 gennaio, in Lanciano, provincia di Chieti, militari della stazione di Grottaminarda e personale dell’aliquota operativa della compagnia di Ariano Irpino hanno tratto in arresto, in esecuzione di specifica ordinanza, per concorso in rapina aggravata, un 31enne incensurato di Barletta, ritenuto responsabile delle rapine alla filiale della Banca Apulia di Grottaminarda del 21 novembre e del 28 dicembre del 2011; il 16 marzo, in Avellino, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Avellino, traevano in arresto un uomo di Mercogliano, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in regime degli arresti domiciliari, perché ritenuto responsabile di rapina impropria, lesioni personali aggravate, simulazione di reato aggravata e furto continuato in danno di un benzinaio di Avellino avvenuto nel mese di gennaio. Per analoghi reati veniva deferito in stato di libertà un minore di Mercogliano. Medesimi dopo aver fatto rifornimento alla propria autovettura si davano a precipitosa fuga investendo il titolare del distributore di carburanti che tentava di fermarli; il 7 maggio, in Mugnano del Cardinale, i Carabinieri del Nor – Aliquota Operativa di Baiano e della stazione CC di Avella, a conclusione di attività investigativa, arrestavano su ordinanza misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dall’autorità giudiziaria irpina, un pregiudicato 23enne del luogo, responsabile di uno scippo commesso in data 08/04/2012, nella stazione circumvesuviana di Baiano in danno di una 51enne da Sperone e della rapina a mano armata commessa in data 11/04/2012 sul treno nei pressi della stazione circumvesuviana di Avella in danno di una 29enne di Baiano; il 12 giugno, in Mercogliano, a conclusione di una complessa attività d’indagine, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Avellino e della locale stazione carabinieri davano attuazione all’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere e agli arresti domiciliari nei confronti di due uomini del posto resisi responsabili della rapina a mano armata perpetrata ai danni dell’esercizio commerciale Happy Casa Store di Mercogliano unitamente ad altro minore, pregiudicato, già detenuto per altra causa; il 18 giugno, ad Avellino, i carabinieri del dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile traevano in arresto in flagranza del reato di rapina un 15enne pregiudicato di Serino, che, poco prima, sorpreso dal personale di un supermercato nell’atto di trafugare alcuni prodotti in vendita e, nel tentativo di fuggire e procurarsi l’impunità, si scagliava con calci e pugni contro un dipendente del negozio; il 20 giugno, in Monteforte Irpino, il comandante della locale stazione, avuta notizia che una signora 33enne da Ottaviano era stata appena rapinata della sua borsa da due uomini incappucciati, non esitava a recarsi immediatamente da solo sul posto ed ivi giunto, dopo un breve inseguimento a piedi, riusciva ad arrestare un 21enne da Mercogliano, nullafacente, che ancora incappucciato si era dato alla fuga per le vie adiacenti ed a recuperare la borsetta rapinata che portava con sé, contenente effetti e documenti personali e la somma in contanti di 150 euro. Poco dopo, con l’ausilio di altri militari giunti nel frattempo di rinforzo, riusciva ad individuare e ad arrestare anche il secondo rapinatore, un nullafacente pregiudicato 22enne da Monteforte Irpino. La rapinata, che nella circostanza riportava lesioni guaribili in 7 giorni riconosceva i due soggetti quali autori della rapina; il 13 settembre, in Avella, i carabinieri della locale stazione, a conclusione delle indagini esperite a seguito di denuncia di rapina aggravata, mediante minacce con una siringa asseritamente infetta da HV, commessa il 02/02/2012, nei pressi della stazione ferroviaria di Avella in danno di un giovane studente da Cicciano, Napoli, traevano in arresto, su ordinanza di custodia cautelare un pregiudicato 27enne da Cicciano; il 1° ottobre, ad Avellino, al termine dell’attività d’indagine circa lo scippo perpetrato ai danni di una anziana del luogo, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile traevano in arresto in flagranza del reato di furto con strappo un 55enne pregiudicato e una 26enne del posto; il 12 ottobre, in Napoli, nell’ambito delle indagini finalizzate al contrasto delle rapine in abitazioni di questa provincia, militari del dipendente Nucleo Investigativo traevano in arresto un cittadino albanese per rapina in concorso con altre tre persone in via di identificazione; il 15 e 27 ottobre, in Carife, Trevico, Scampitella, Vallata, Cerignola (FG), Stornara (FG), Moliterno (PZ), Monte San Savino (AR) e Pisa, personale dell’aliquota operativa della compagnia di Ariano Irpino, in collaborazione con militari dell’arma territorialmente competente, hanno tratto in arresto, in esecuzione di specifica ordinanza, 14 persone della provincia di Avellino, Potenza, Foggia ed Arezzo, apparenti ad una associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine in istituti di credito. Le indagini consentivano: di attribuire agli arrestati responsabilità in ordine a tre rapine perpetrate nei comuni della baronia in agosto, settembre ed ottobre u.s., nonché di sventare ben quattro tentate rapine in altrettanti comuni della provincia di Avellino, Salerno e Arezzo che i correi erano in procinto a fare; il 4 novembre, in Marzano di Nola, i carabinieri della locale Stazione in collaborazione con quelli della stazione di Lauro, deferiscono in stato di libertà un cittadino rumeno residente in Liveri (NA) per tentata rapina e lesioni personali, mediante calci e pugni, commessa lo stesso giorno in danno di un suo connazionale domiciliato Marzano di Nola e lesioni personali anche in danno di altro suo connazionale, pure da Marzano di Nola, che era intervenuto in soccorso del malcapitato.

Estorsioni

Il 27 gennaio, in Atripalda, a conclusione d’una mirata attività d’indagine, i carabinieri della locale Stazione davano esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 37enne pregiudicato del luogo che, in più occasioni e in tempi differenti, aveva tentato di estorcere ad una donna la somma contante di 3.000 euro, pretendendola come tributo per poter diffondere in città la sua brochure pubblicitaria; il 15 gennaio, in Fontanarosa, militari della locale stazione carabinieri, traevano in arresto in flagranza 4 persone del luogo per i reati di tentata estorsione, danneggiamento e lesioni personali ai danni del proprietario di un locale notturno sito in Fontanarosa; il 17 marzo, in Sperone, i carabinieri della stazione di Avella, al termine di attività investigativa, arrestavano su ordinanza di custodia cautelare emessa dall’autorità giudiziaria irpina un 38 enne del luogo per estorsione aggravata e continuata e lesioni personali, avendo costretto un invalido del luogo, mediante gravi minacce, pugni, calci e schiaffi, a consegnargli mensilmente la sua pensione di invalidità, dell’importo di 260,00 euro per un totale accertato di oltre 6.000,000 Euro, nonché per il reato di tentata estorsione dello stipendio mensile in danno di altra persona; il 19 marzo, in Quadrelle, militari del Norm della compagnia di Baiano traevano in arresto in flagranza di reato per i reati di tentata estorsione aggravata un 26enne del luogo, tossicodipendente, mentre con gravi minacce e lesioni personali a calci e pugni, giudicate poi guaribili in giorni 20, stava tentando di estorcere all’anziana genitrice modeste somme di denaro. La madre denunciava altresì che il predetto, da diversi anni, si recava presso la sua abitazione e mediante schiaffi, calci e pugni, e minacce anche con un coltello, l’aveva costretta a consegnargli modeste somme di denaro, per acquistare, presumibilmente, sostanze stupefacenti, rendendosi così responsabile di estorsione aggravata e continuata; il 6 aprile, personale del nucleo investigativo in esecuzione di un provvedimento di misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Tribunale di Avellino, traeva in arresto 3 persone, tutte appartenenti al clan “Cava” operante in Avellino e Vallo di Lauro, in quanto già condannate dal Tribunale di Napoli per associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, traffico di stupefacenti ed altro; il 12 aprile, militari del nucleo investigativo, al termine di mirata attività di indagine, traevano in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, un imprenditore operante nel settore della ristorazione perché responsabile di estorsione. Quest’ultimo, titolare di una impresa operante nel settore della somministrazione di pasti presso Istituti scolastici di questa provincia, aveva costretto i propri dipendenti ad accettare trattamenti retributivi deteriori e non corrispondenti alle prestazioni effettuate, inferiori a quelle dovute e dichiarate nelle buste paga, mediante minaccia esplicita o implicita di licenziamento”; il 23 aprile, in Avellino, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Avellino, traevano in arresto un pluripregiudicato del posto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Avellino perché ritenuto responsabile di detenzione e porto in luogo pubblico di una pistola; esplosione di n. 4 colpi contro la saracinesca di un circolo sito in Avellino, nonché danneggiamento della citata saracinesca; il 2 maggio, nell’ambito delle indagini finalizzate al contrasto del fenomeno estorsivo ai danni di imprenditori operanti nel settore dell’edilizia, militari del dipendente Nucleo Investigativo, in esecuzione di provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Napoli traevano in arresto un affiliato al clan “Graziano” di Quindici perché ritenuto responsabile di aver preteso il pagamento di una somma di denaro da devolvere “ai familiari di parenti in carcere”; il 13 giugno, i militari del dipendente nucleo investigativo, in esecuzione di provvedimento restrittivo, traevano in arresto un appartenente al clan “Graziano” di Quindici, perché ritenuto responsabile di aver preteso da un imprenditore edile impegnato nella realizzazione di alloggi Iacp nella provincia, il 2% dell’intero costo dell’opera, per “sostenere il clan e la gente carcerata”; il 3 settembre, in Sperone, i carabinieri del Norm della compagnia di Baiano, traevano in arresto un 58enne pregiudicato da Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta poiché colto in flagranza di reato mentre tentava una estorsione. Il pregiudicato era entrato arbitrariamente nella casa della moglie separata, 50enne da Sperone, minacciandola per farsi dare del denaro ed al rifiuto di questa la percuoteva selvaggiamente tentando di soffocarla. Solo grazie al pronto intervento degli operanti, avvisati dai vicini, si scongiuravano più tragiche conseguenze; il 17 settembre, a Solofra, al termine di una mirata attività d’indagine scaturita dagli incendi occorsi ai danni delle autovetture aziendali di imprenditori conciari del posto, i carabinieri del dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile e della locale stazione davano esecuzione all’ordinanza applicativa di misure cautelari coercitive nei confronti di 3 pregiudicati del posto ritenuti responsabili dei reati di usura, tentata estorsione e danneggiamento seguito da incendio; il 5 ottobre, ad Avellino, al termine di una mirata attività d’indagine i carabinieri del dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile e della stazione di Montefredane collezionavano rilevanti elementi di reità a carico di 4 soggetti napoletani che, al fine di aggiudicarsi l’asta giudiziaria in corso di svolgimento presso il Tribunale di Avellino per un lotto di 4 villette a schiera esistenti nel Comune di Grottolella, avevano esercitato violenza e minacce al fine di far allontanare gli altri concorrenti. L’autorità giudiziaria presso il Tribunale di Avellino, concordando con le risultanze investigative fornite dai militari operanti, emetteva l’ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia in carcere e dell’obbligo di dimora nel comune di residenza nei confronti dei quattro responsabili. Contemporaneamente, veniva operato il sequestro preventivo del lotto oggetto del reato, consistente in 1 villetta a schiera; il 10 ottobre, in Avella, i carabinieri della locale stazione, dopo un breve inseguimento, traevano in arresto un pregiudicato 38enne del luogo, colto nella flagranza del reato di tentata estorsione in danno di un 76enne del posto, commessa mediante percosse e minacce; il 16 ottobre, ad Avellino, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile traevano in arresto in flagranza del reato di tentata estorsione un 20 tossicodipendente del luogo che, allo scopo di farsi elargire una somma di denaro necessaria all’acquisto di droga, aveva minacciato di morte i familiari conviventi, percuotendo altresì il fratello; il 23 ottobre, in Caposele, militari della locale stazione, deferivano in stato di libertà un pregiudicato del luogo, ritenuto responsabile del reato di estorsione perché imponeva il pagamento del parcheggio ai danni dei turisti in visita al santuario di San Gerardo in Materdomini; il 21 novembre, il Nucleo Operativo e radiomobile della compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile dei reati di tentata estorsione, incendio e violenza privata. L’attività, scaturita da una prima indagine che ha portato nell’aprile 2011 all’arresto in custodia cautelare di due giovani cerignolani considerati materiali autori delle telefonate estorsive, ha chiuso il cerchio su alcuni incendi di autovettura con conseguenti richieste estorsive avvenuti nel 2010.

Furto

Il 12 gennaio, in Mercogliano, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto in flagranza del reato di furto aggravato in concorso due pregiudicati di Baiano sorpresi dai militari operanti nell’atto di sfilare i cavi di rame dall’impianto elettrico, d’illuminazione e di messa a terra di una struttura pubblica; il 15 gennaio, in Prata Principato Ultra, militari della locale stazione carabinieri, traevano in arresto in flagranza due pregiudicati serbi provenienti dal napoletano per furto aggravato in abitazione, avvenuto poco prima nel comune di Pietradefusi, ricettazione e possesso ingiustificato di arnesi atto alla scasso; il 15 gennaio, in Atripalda, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto in flagranza del reato di tentato furto aggravato un 31enne pregiudicato del luogo, sorpreso dai militari operanti nell’atto di perpetrare un furto all’interno di un locale supermercato; il 14 febbraio, in Bracigliano, in provincia di Salerno, i carabinieri della stazione di Serino, a termine di mirata attività d’indagine, traevano in arresto due pregiudicati del posto, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, perché ritenuti responsabili di concorso nel reato di furto di nocciole commesso in Serino il 6.10.2011; il 22 febbraio, in Volturara Irpina, militari della locale stazione, deferivano in stato di libertà un pregiudicato partenopeo, in quanto ritenuto responsabile dei reati di ricettazione e commercio di merce contraffatta; il 22 marzo, personale della stazione di Bisaccia traeva in arresto per il reato di furto aggravato in concorso due cittadini rumeni i quali venivano sorpresi nell’atto di asportare, dal deposito di una ditta, circa 50 kg di rame e varie caldaie; il 30 marzo, in Montemarano, militari della locale stazione traevano in arresto un cittadino rumeno, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria in quanto ritenuto responsabile del reato di ricettazione; il 4 aprile, personale della stazione di Lioni traeva in arresto un minorenne del luogo per il reato di furto con strappo. Il giovane, dopo essersi appostato nei pressi del locale istituto postale, aveva sottratto con violenza la borsa ad una signora anziana che usciva dopo aver ritirato la pensione; il 7 aprile, in Monteforte Irpino, i carabinieri della locale stazione, nel corso di predisposte indagini volte al contrasto di reati di furti di autoveicoli e ricettazione di auto rubate, a seguito di un breve inseguimento bloccavano e deferivano un 40enne ed un 34enne del luogo, entrambi pregiudicati, che all’interno di una baracca in lamiera sita in una fitta boscaglia, smontavano e riciclavano pezzi di auto rubate. Venivano sequestrati 48 motori, vari ricambi e le relative attrezzature nonché un autofurgone utilizzato dai due malfattori, del valore complessivo di circa 60.000,00 euro; in 24 maggio, in Montella, militari di quel Nucleo Operativo e Radiomobile a conclusione di complessa indagine finalizzata ad identificare gli autori di furti in danno di imprenditori edili ed agricoli, deferivano in stato di libertà 12 persone, nei cui confronti venivano acquisiti univoci elementi di colpevolezza per i reati di furto e ricettazione; il 27 giugno venivano eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di due dei dodici indagati, emesse dal Gip del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi; il 14 giugno, in Montella, militari della locale stazione, eseguivano a carico di un pregiudicato del luogo, una ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari in quanto ritenuto responsabile del reato di furto aggravato in danno di un esercizio commerciale; il 19 giugno, personale dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di S. Angelo dei Lombardi deferiva in stato di libertà tre soggetti per il reato di ricettazione. In particolare i tre venivano fermati a bordo di un’autovettura intenti a trasportare, all’interno del bagagliaio, circa 200 kg di cavi in rame di possibile provenienza furtiva; il 23 giugno, a Mercogliano, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto una 21enne e una 23enne, entrambe nomadi pregiudicate di Secondigliano, in provincia di Napoli,  resesi responsabili del furto tentato all’interno di una abitazione situata del Comune di Mercogliano; il 2 luglio, veniva tratto in arresto in Quarto, in provincia di Napoli, da militari del Nor della compagnia di Montella un cittadino serbo, colpito da un ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal Gip del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi poiché ritenuto responsabile del reato di furto aggravato in abitazione nel Comune di Senerchia; l’11 agosto, in Montoro Inferiore, i carabinieri della locale stazione, deferivano in stato di libertà una cittadina rumena 40enne da Montoro Inferiore, per furto aggravato di derrate in un supermercato; il 27 agosto, in Avella, i carabinieri della locale stazione, a conclusione di mirate indagini, procedevano a deferire a piede libero tre persone delle quali una donna 39enne ed una 22enne da Sperone ed un uomo di nazionalità rumena 21enne da Sirignano per tentato furto del raccolto di nocciole in un fondo agricolo e minacce commessi il 20 agosto, in Avella; il 5 settembre, a Mercogliano, al termine delle attività d’indagine connesse a un furto perpetrato in una abitazione del Comune di Avellino, i carabinieri del dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile unitamente a quelli della stazione di Mercogliano traevano in arresto in flagranza del reato di furto 3 pregiudicati di Napoli; il 19 settembre, in Castelvetere sul Calore, militari del comando stazione carabinieri di Montemarano, a seguito di indagini relative ai furti di legna in aree boschive protette, ricadenti nel Parco dei Monti Picentini, traevano in arresto due giovani del luogo per furto di legna; il 24 settembre, in Montoro Superiore, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto un pregiudicato 34enne del luogo, tossicodipendente, colto in flagranza di reato di furto aggravato commesso poco prima all’interno di due abitazioni. Veniva recuperata e restituita alle persone offese l’intera refurtiva costituita da vari suppellettili di pregio. Nel prosieguo delle indagini, a seguito di perquisizione nell’abitazione di un 72enne del posto, gli operanti riuscivano a recuperare altra refurtiva provento di altri due furti in abitazioni (commessi alcuni giorni prima dal medesimo ladro), per cui l’anziano veniva deferito per rispondere dei reati di ricettazione; il 10 ottobre, in Montoro Superiore, i carabinieri della locale stazione, a conclusione di meticoloso sopralluogo tecnico ed indagini, esperite a seguito del furto aggravato di una corona in oro del 1700, asportata quella nottata dal capo della Madonna all’interno della locale chiesa di Montevergine, accertavano inconfutabili elementi di colpevolezza a carico di un 34enne pregiudicato del luogo, il quale, sulla scorta degli indizi raccolti e vistosi scoperto, ammetteva di essere stato l’autore indicando ove aveva nascosto la refurtiva, per cui lo stesso veniva tratto in arresto. La refurtiva veniva ritrovata e restituita al parroco; il 13 ottobre, a Solofra, al termine d’una mirata attività d’indagine scaturita dal furto di pellame nel mese di agosto, i carabinieri della locale stazione collezionavano rilevanti elementi di reità a carico di un 41enne e un 37enne del posto che, in concorso tra loro e al fine di trarne profitto, s’erano impossessati di 21 colli di pelli per calzature – per complessivi 2.380 mq e 37.000 € di valore commerciale – di proprietà di una ditta del posto, notificandogli l’ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia in carcere; il 14 ottobre, in Montoro Superiore i carabinieri della locale stazione arrestano un 34enne del luogo per furto aggravato di portafogli con denaro e dei cellulari commesso all’interno di un locale ristorante. La refurtiva interamente recuperata e restituita ai proprietari; il 17 ottobre, in Sperone, i carabinieri della locale Stazione deferiscono a p.l. un cittadino rumeno domiciliato in Avella, per furto aggravato all’interno di un locale supermercato; il 26 ottobre, in Mercogliano, i carabinieri della limitrofa stazione di Ospedaletto d’Alpinolo traevano in arresto in flagranza del reato di furto aggravato un 28enne del posto sorpreso dai militari operanti mentre era intento ad abbattere un albero di faggio con l’uso di una motosega, poi trovato in possesso di ulteriori 13 tronchi di analoghe piante, certamente appena tagliati e temporaneamente depositati in zona; il 7 novembre, in San Martino Valle Caudina, nel corso di un normale servizio di pattuglia di quel centro abitato, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto in flagranza del reato di furto un 21enne pregiudicato del luogo che si era introdotto all’interno di una casa disabitata trafugando vari oggetti in rame e in ottone; il 1° dicembre, in Solofra, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto in flagranza del reato di furto aggravato un 23enne e un 18enne del luogo resisi responsabili del furto di due porte in legno all’interno di un fabbricato per civile abitazione sottoposto a sequestro.

Incendio doloso

Il 22 febbraio, in Montoro Superiore, i carabinieri della locale stazione deferivano in stato di libertà due coniugi per incendio doloso di un autovettura, a seguito di lite familiare con la persona offesa; il 25 maggio, in Mercogliano, personale della locale stazione carabinieri traeva in arresto in flagranza di reato per detenzione di materiale infiammabile, incendio, resistenza a pubblico ufficiale danneggiamento, un imprenditore del posto che, entrato all’interno della locale filiale dell’istituto di credito Banco di Napoli iniziava a cospargere il pavimento con il contenuto di 3 lattine (da 1 litro ciascuna) di diluente, mettendo nel contempo a soqquadro l’intera filiale e ammucchiando arredi e suppellettili al chiaro intento d’incendiarli. I militari operanti facevano irruzione all’interno della banca e immobilizzavano fisicamente l’uomo nell’atto di appiccare il fuoco con un accendino; il 2 luglio, in Forino, i carabinieri della locale stazione, a conclusione di attività investigativa, deferivano in stato di libertà un 22enne da Avellino, per furto aggravato all’interno di un garage di un motosega ed incendio doloso del mobilio sito nel manufatto, commesso il 07.06.2012. A seguito di perquisizione veniva rinvenuta anche la refurtiva; il 24 luglio, in Monteforte Irpino, i carabinieri della locale stazione, a seguito di indagini, deferivano in stato di libertà una 40enne del luogo per incendio doloso di un fabbricato per civile abitazione commesso il 22.07.2012, per futili; il 5 e 6 agosto, in Montella e Comuni limitrofi, nell’ambito dei servizi predisposti e finalizzati al controllo del territorio ed al fine di infrenare il verificarsi di incendi boschivi dolosi, militari di questa compagnia, deferivano in stato di libertà una persona ritenuta responsabile del reato di danneggiamento a seguito di incendio; il 25 settembre, ad Aiello del Sabato, i carabinieri della locale stazione unitamente a quelli della stazione di San Martino Valle Caudina davano esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare, nei confronti di un 16 enne pregiudicato del luogo resosi responsabile dei reati di lesioni personali, incendio boschivo, resistenza a pubblico ufficiale e incendio commessi in Aiello del Sabato in data 24 giugno 2012; il 5 settembre, in Monteforte Irpino, i carabinieri della locale stazione, a seguito di indagini deferivano in stato di libertà un 60enne da Mercogliano, pluripregiudicato, per incendio doloso di due autovetture commessi il 2 e 3.09.2012, in Monteforte Irpino per futili motivi; il 27 settembre, in Monteforte Irpino, i carabinieri della locale stazione, a seguito di indagini, deferivano in stato di libertà una 19enne del luogo, per rispondere di danneggiamento da incendio doloso in abitazione, commesso lo stesso giorno in Monteforte Irpino per futili motivi; il 9 dicembre, in Moschiano, i carabinieri della locale stazione, a seguito di indagini, deferivano in stato di libertà un 31enne del luogo, pregiudicato, per rispondere di incendio doloso di un autovettura commesso lo stesso giorno in quel centro per futili motivi.

Omicidi

Il 9 gennaio, in Atripalda i carabinieri della locale Stazione traevano in arresto in flagranza di reato  Michele Luigi Naccarelli nato a Castelfranci il 4.12.1965, residente Atripalda C.da Pettirossi n. 3, perché resosi responsabile di omicidio in danno della moglie Fabiola  Speranza; il 1° febbraio, in Avella, i carabinieri della locale stazione al termine di attività investigativa, arrestavano su ordinanza di custodia cautelare. un uomo 44enne del luogo, per tentato omicidio aggravato dai futili motivi in danno della sorella commesso il 30.11.2011 in Avella, a seguito di violenta lite, mediante un fendente all’addome con un coltello di cm 32 che gli procurava lesioni giudicate con prognosi riservata;  il 30 marzo, in Moschiano, i carabinieri della stazione di Quindici traevano in arresto due coniugi del luogo per tentato omicidio in concorso, a seguito di lite per futili motivi, nei confronti della loro cognata; il 20 maggio, in Montoro Superiore, un pregiudicato 45enne del luogo, minacciava di uccidere la moglie con un grosso coltello da cucina e solo grazie al pronto intervento di una pattuglia dei carabinieri della locale stazione si riusciva ad evitare il peggio. L’aggressore, all’arrivo dei militari, cercò di scappare brandendo il grosso coltello e profferendo gravi minacce e offese ai carabinieri, ma il comandante della locale stazione, che capeggiava la pattuglia, gli si parava davanti per bloccarlo. Il malvivente, vista vana ogni via di fuga, a quel punto non esito ad attaccare con l’arma impugnata il sottufficiale, che con abile mossa riuscì ad evitare il fendente, passatogli a pochi centimetri dalla faccia e dopo una breve colluttazione a bloccare ed a disarmare l’aggressore, che pertanto veniva arrestato per violenza o minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. aggravate dall’uso di armi nonché per il porto abusivo dell’arma da taglio lunga cm. 22 ed a punta acuminata che veniva sequestrata; il 18 maggio, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile coadiuvati da quelli della stazione di Serino traevano in arresto una 52enne badante ucraina, in esecuzione dell’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Tribunale di Avellino, perché gravemente indiziata per il delitto di concorso in soppressione di cadavere; il 17 ottobre, a Serino, al termine d’una mirata attività d’indagine scaturita dal tentato omicidio di un uomo del posto avvenuto nel mese di ottobre 2011, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile in collaborazione con i carabinieri della stazione di Serino traevano in arresto un 33enne pregiudicato di Pagani, in provincia di Salerno, in esecuzione dell’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere.

Stalking

L’11 maggio, personale della stazione di Lacedonia deferiva in stato di libertà un soggetto residente nel Foggiano responsabile di stalking nei confronti della ex fidanzata. A seguito di tale attività nei confronti del soggetto venivano emessi specifici provvedimenti di divieto di avvicinamento da parte dell’autorità di pubblica sicurezza; in 29 maggio, in Montella, militari della locale stazione, deferivano in stato di libertà un pregiudicato del luogo, in quanto ritenuto responsabile di atti persecutori in danno di una giovane donna del luogo; il 14 agosto, ad Avellino, i carabinieri della locale stazione notificavano l’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona nei confronti di un 36enne del luogo, resosi responsabile del delitto di atti persecutori ai danni della ex fidanzata; il 25 agosto, in Chiusano di San Domenico, militari della locale stazione, a conclusione di accurate indagini, deferivano in stato di libertà una persona del luogo, in quanto ritenuta responsabile di atti persecutori nei confronti della propria moglie; l’8 novembre, in Mercogliano, al termine di una mirata attività d’indagine, i carabinieri della locale stazione collezionavano numerosi e inconfutabili elementi di reità in ordine al reato di atti persecutori a carico di un 32enne del luogo, già pregiudicato per il medesimo reato, notificandogli una nuova ordinanza applicativa della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo; il 23 novembre, in Montoro Inferiore, i carabinieri del locale comando stazione notificavano ad un 48enne pregiudicato del luogo l’ordinanza della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex consorte, ad un 43eenne del luogo, per atti persecutori (stalking), emessa dall’autorità giudiziaria irpina a seguito di segnalazione di quel comando Arma.

Detenzione e porto di armi

Il 16 aprile, in Atripalda, i carabinieri della locale stazione, durante un normale controllo della circolazione stradale, traevano in arresto in flagranza di reato un pregiudicato di Avellino per illegale detenzione di arma clandestina, di arma comune da sparo e detenzione di munizioni; il 1° luglio, in Volturara Irpina, militari della locale stazione, traevano in arresto un pregiudicato del luogo, in quanto ritenuto responsabile dei reati di lesioni personali aggravate, porto illegale di armi ed inosservanza agli obblighi relativi alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale; il 21 agosto, a San Martino Valle Caudina, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto in flagranza del reato di porto abusivo di armi un 69enne imprenditore del luogo che, in evidente stato di ubriachezza e per i rancori derivanti da un acceso diverbio per futili motivi avvenuto nel corso del tardo pomeriggio, entrava all’interno di un bar del posto puntando una pistola contro il titolare dell’esercizio commerciale; il 24 agosto, a Solofra, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto in flagranza dei reati di detenzione abusiva cartucce da sparo, detenzione e porto abusivo di arma clandestina e munizioni da sparo, porto senza giustificato motivo di coltello, un 77enne pluripregiudicato del luogo che perquisito veniva trovato in possesso di una pistola a salve Bbm modello 315 Auto, calibro 8 mm K, modificata per poter sparare e carica di 6 cartucce calibro 6,35. Lo stesso veniva sottoposto a perquisizione domiciliare che permetteva di rinvenire 2 cartucce a salve calibro 8, 10 cartucce e 1 bossolo calibro 6,35, nonché un pugnale del genere proibito e della lunghezza di 10 cm.; il 16 settembre, a Capriglia Irpina, i carabinieri della competente stazione di Montefredane traevano in arresto in flagranza del reato di detenzione di arma clandestina un 48enne del posto che, a seguito di perquisizione domiciliare, veniva trovato nell’illegale possesso di una pistola con matricola abrasa.

Spendita di monete false

Il 4 novembre, in Ospedaletto d'Alpinolo, al termine di un’immediata attività d’indagine scaturita dalla richiesta d’intervento inoltrata al “112” da una commerciante del posto, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto in flagranza del reato di spendita e possesso di monete false un 28enne pregiudicato di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, che aveva speso 3 banconote da 50 euro false presso tre esercizi commerciali di quel centro abitato, comprando dolciumi e generi alimentari. Le successive attività di perquisizione permettevano il rinvenimento, addosso all’uomo, di ulteriori 6 banconote falsificate da 50 euro; il 7 marzo, in Montoro Inferiore, i carabinieri della locale stazione, a conclusione delle indagini avviate a seguito di segnalazione da parte dell’addetto al rifornimento presso un locale distributore carburanti deferivano all’autorità giudiziaria in stato di libertà per detenzione e spendita di banconota falsa una 50enne da Montoro Superiore che aveva effettuato rifornimento alla propria autovettura pagando con una banconota falsa da 50 euro che veniva sottoposta a sequestro.

Stupefacenti

Il 19 gennaio, in Avella, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente un 40enne del luogo, poiché trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di grammi 153,50 circa; il 23 febbraio, in Montesarchio, in provincia di Benevento, i carabinieri della stazione di San Martino Valle Caudina traevano in arresto in flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti un 21enne del posto; il 10 marzo, in Monteforte Irpino, i carabinieri della locale stazione deferivano in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente un 19enne del luogo, poiché trovato in possesso di grammi 21,00 di sostanza stupefacente del tipo marijuana già diviso in dosi; il 13 marzo, in Manocalzati, i carabinieri della stazione di Avellino, nel corso di un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, traevano in arresto in flagranza di reato un pregiudicato originario di Pesaro, perché trovato in possesso di gr. 210 di hashish e gr. 2 di cocaina; il 30 marzo, in Atripalda, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto in flagranza di reato un pregiudicato di Avellino perché trovato in possesso di sostanza stupefacente pari a gr. 126 di hashish; il 30 marzo, in Pratola Serra, militari del Nor della compagnia di Mirabella Eclano traevano in arresto in flagranza un ragazzo irpino per detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente in quanto veniva intercettato a bordo della propria autovettura e trovato in possesso di circa gr. 50 di hashish; il 17 maggio, veniva tratto in arresto dai militari del Norm della compagnia di Montella un pregiudicato del luogo in quanto ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio, in quanto trovato in possesso di circa 200 grammi di hashish; il 19 maggio, in Solofra, i carabinieri della locale stazione, nel corso di un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, traevano in arresto in flagranza di reato un pregiudicato del posto che, a seguito di perquisizione, veniva trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo cocaina per complessivi 19,15 grammi (suddivisa in 25 dosi destinate allo spaccio); il 21 maggio, in Solofra, nell’ambito di una mirata attività volta a infrenare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un pregiudicato del posto trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo pari a 606,0 grammi, di materiale per il taglio e il confezionamento, nonché di denaro contante per 8.240,00 € totali; il 29 maggio, in Ariano Irpino, Avellino, Bisaccia, Saragnano di Baronissi, in provincia di Salerno, e Valle di Maddaloni, in provincia di Caserta, personale dell’aliquota operativa della compagnia di Ariano Irpino ha tratto in arresto, in esecuzione di specifica ordinanza, nove persone di Ariano Irpino, resesi responsabili di concorso nella vendita, commercializzazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti; il 7 giugno, in Montecalvo Irpino, i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 49enne originario della provincia di Avellino e residente nel territorio di Montecalvo Irpino che aveva nella sua disponibilità due panetti del peso complessivo di 185,00 gr. di stupefacente del tipo hashish e svariati semi di marijuana dal peso totale di 13,00 gr. circa, abilmente occultati all’interno del bracciolo della poltrona del salotto; l’8 giugno, in Manocalzati, nel corso di un mirato servizio volto a infrenare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri della stazione carabinieri di Avellino traevano in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti due pregiudicati di Atripalda e Salerno che, fermati lungo quella via Appia a bordo della propria autovettura e sottoposti a perquisizione personale e veicolare, venivano trovati in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish per complessivi 200 grammi (suddivisi in 2 panetti da 100 grammi ciascuna); il 17 giugno, personale della stazione di Calitri deferiva in stato di libertà un soggetto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. Nel corso di un servizio di controllo del territorio i militari rinvenivano, all’interno di un’autovettura, un involucro contenente 5 grammi di hashish già suddiviso in dosi; l’11 luglio, a San Martino Valle Caudina, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto in flagranza del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti due 22enni pregiudicati del posto, sorpresi dai militari operanti nell’atto di annaffiare e prendersi cura di 10 piante di cannabis, coltivate in un’area boschivo-montagnosa, nello stesso comune di San Martino Valle Caudina; il 18 luglio, in Solofra, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto in flagranza del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti un 25enne del posto e deferito in stato di libertà il fratello minorenne di questi per il medesimo reato, sorpresi nell’atto di annaffiare 21 piante di cannabis, coltivate all’interno di un appezzamento di terreno; il 22 luglio, in Montoro Inferiore, i carabinieri della locale stazione, al termine di attività d’indagine protrattasi per diversi giorni, finalizzata alla repressione della coltivazione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti, traevano in arresto un 60enne del luogo, colto mentre coltivava una piantagione di marijuana composta da 490 piante dell’altezza sino a m 3,50 e peso complessivo di kg 1700 circa, alcune delle quali già tagliate in fascine e pronte per l’essiccazione e la vendita, che veniva sequestrata. A seguito di perquisizione locale al predetto gli veniva inoltre sequestrata la somma in contanti di euro 8.000,00 quale provento dell’illecita attività; il 31 luglio, in Avella, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto un pregiudicato 24enne del luogo, poiché trovato in possesso di 3 piante di marijuana dell’altezza di m. 1,20, destinate ad uso non esclusivo personale; il 1° agosto, in Avella, i carabinieri della locale stazione, traevano in arresto un pregiudicato 28enne del luogo, poiché trovato in possesso di 6 piante di marijuana dell’altezza di m. 1,30, destinate ad uso non esclusivo personale; il 2 agosto, in Carife i carabinieri della stazione di Castel Baronia hanno tratto in arresto un 41enne pregiudicato ed un 20enne e 24enne tutti del luogo sorpresi mentre erano intenti ad innaffiare e prendersi cura di n. 6 vasi contenenti semi di canapa indiana e di n. 4 piante di marijuana di altezza pari ad 1,5 mt.; nel prosieguo delle attività presso le abitazioni degli arrestati venivano rinvenuti complessivamente ulteriori 14,00 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e ben 190 semi di canapa indiana, materiale vario per il confezionamento, lampade per l’irradiamento e l’irraggiamento e prodotti per la crescita dei vegetali; il 22 agosto, al termine delle indagini condotte dal Nor della compagnia di Mirabella Eclano e dalla stazione di Montefalcione venivano tratte in arresto 6 persone su ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Avellino per spaccio di sostanza stupefacente nei Comuni di Montemiletto, Montefalcione, Pratola Serra ed Avellino; il 29 agosto, in Montoro Inferiore, i carabinieri della locale stazione, traevano in arresto un pregiudicato 42enne del luogo, poiché trovato in possesso di 13 piante di cannabis indica dell’altezza di m. 1,80 coltivate nel giardino attiguo all’abitazione ed a seguito di perquisizione domiciliare sequestravano anche 41,12 grammi di marijuana già essiccata e materiale vario per il confezionamento di dette sostanze; il 30 agosto, in Montefusco, militari del Nor della compagnia di Mirabella Eclano traevano arresto in flagranza un 43enne del luogo per detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente in quanto veniva rinvenuto presso la propria abitazione circa 1 kg. di hashish; il 4 settembre, in Atripalda, nel corso di un mirato servizio volto a infrenare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri della stazione di Solofra traevano in arresto in flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 35enne e un 31enne del luogo che, sottoposti a perquisizione personale, veicolare e domiciliare, venivano trovati in possesso di 5 panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso di 500,00 grammi; l’8 settembre 2012, in Montoro Inferiore, i carabinieri della locale stazione procedevano al sequestro di n. 40 piante di cannabis indica dell’altezza da cm. 30 a 150, coltivate su suolo demaniale; il 12 settembre, a Romagnano al Monte, in provincia di Salerno, nel corso di una mirata attività d’indagine, i carabinieri della stazione di Solofra traevano in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 35enne pregiudicato del luogo che, fermato a bordo della sua autovettura, veniva trovato in possesso di 15 panetti di hashish occultati sotto il sedile, per un peso complessivo pari a 1,5 kg., nonché di una carta d’identità valida per l’espatrio contraffatta. La successiva perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire 4 dosi di droga sintetica del tipo “MD” e ulteriori 4,9 g. di hashish; il 21 settembre, a Cervinara,  nel corso di un mirato servizio volto a infrenare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 34enne pregiudicato del luogo, trovato in possesso di 11 stecchette di hashish, per un peso complessivo di 10,60 grammi; il 2 ottobre, in Montoro Superiore, a parziale esito di attività d’indagini volta al contrasto del traffico nella zona di sostanze stupefacenti, tipo eroina, cocaina e hashish, i carabinieri della locale stazione unitamente a quelli del Nor – Aliquota Operativa della Compagnia di Baiano, procedevano all’arresto su ordinanza di custodia cautelare per traffico di stupefacenti, un pregiudicato 21enne ed un 22enne entrambi da Forino. Durante l’operazione, a riscontro delle attività illegale di spaccio, venivano sequestrati circa 300 grammi di tali sostanze; il 2 ottobre, in Avella, i carabinieri della locale stazione, a conclusione di una laboriosa attività investigativa, protrattasi ininterrottamente per diversi giorni e notti, mediante servizi di pedinamenti ed appiattamenti, bloccavano ed arrestavano due 33enni pregiudicati, dei quali uno del luogo ed uno da Scisciano, nonché un minore 17enne sempre da Scisciano, in provincia di Napoli, in possesso di spaccio di Kg. 2 di hashish e gr. 43 di cocaina; il 19 ottobre, in Grottaminarda i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 27enne originario della provincia di Avellino e residente nel Comune di Grottaminarda poiché a seguito di perquisizione, ben occultato all’interno dell’armadio della camera da letto, deteneva 218 gr. netti di sostanza stupefacente del tipo marijuana, due bilancini di precisione, 32 gr. di semi di canapa indiana e materiale vario, per il confezionamento della sostanza stupefacente; le ulteriori attività permettevano di recuperare un piccolo arsenale costituto da: una doppietta di fabbricazione tedesca, non censita nel catalogo nazionale delle armi comuni da sparo, 256 cartucce cal. 12 a palla singola e a pallettoni e una cartuccia cal. 12 a palla esplodente (fuori produzione in quanto di tipo pericoloso c.d. Tum Tum) e due scatole di latta contenenti polvere da sparo, il tutto detenuto senza alcun tipo di autorizzazione o licenza, nonché un richiamo per fauna migratoria e attrezzatura varia per la caccia; il 23 ottobre, in Montoro Inferiore, i carabinieri della locale stazione, al termine di attività investigativa finalizzata alla repressione dei reati inerenti stupefacenti, a seguito di perquisizione veicolare e domiciliare, traevano in arresto un pregiudicato 26enne del luogo, trovato in possesso di gr. 113,79 di marijuana essiccata nonché gr. 42,90 di semi di cannabis e un bilancino di precisione; il 26 ottobre, in Solofra, i carabinieri della locale stazione davano esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari e del divieto di dimora nei confronti di un 19enne e un 20enne del luogo, ritenuti responsabili dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; il 31 ottobre, in Serino, nel corso di un mirato servizio volto a infrenare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri della locale stazione traevano in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 24enne e una 20enne del luogo sorpresi in possesso di 50 gr. di marijuana nascosti nell’autovettura, di ulteriori 25 gr. della medesima sostanza celati in un ricovero colonico abbandonato, nonché di 2 gr. di hashish che la ragazza teneva occultati nel reggiseno; il 1° novembre, personale della compagnia di S. Angelo dei Lombardi, nel corso di un controllo del territorio, deferiva in stato di libertà due soggetti per i reati di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente e guida in stato di alterazione psico-fisica. In particolare, nell’autovettura controllata, venivano rinvenuti circa 10 grammi di marijuana divisa in dosi; il 15 novembre personale della compagnia di S. Angelo dei Lombardi, nel corso di un controllo ad un esercizio pubblico, deferiva in stato di libertà un soggetto trovato in possesso di circa 4 grammi di hashish suddiviso in dosi, occultato all’interno del vano autoradio di una autovettura; il 10 dicembre, in Ariano Irpino personale dell’aliquota operativa della compagnia di Ariano Irpino ha tratto in arresto, in esecuzione di specifica ordinanza, due giovani del luogo, resisi responsabili di concorso nella vendita, commercializzazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Le indagini consentivano di sgominare un pericoloso gruppo che aveva come piazza di spaccio privilegiate gli istituti superiori del tricolle ed i suoi studenti minorenni; il 14 dicembre, in Montoro Superiore, a conclusione di ulteriore attività d’indagini, volta al contrasto del traffico nella zona di sostanze stupefacenti, tipo eroina, cocaina e hashish, i carabinieri della locale stazione unitamente a quelli del Nor – Aliquota Operativa della Compagnia di Baiano –  procedevano all’arresto su ordinanza di custodia cautelare per traffico di stupefacenti di un 29enne ed un 22enne, entrambi da Montoro Superiore, mentre un altro indagato 21enne, pure da Montoro Superiore, veniva sottoposto all’obbligo della presentazione alla P.G.

Sofisticazione alimentare

Il 17 luglio, in Venticano, veniva denunciato il legale rappresentate di un caseificio poiché da controlli effettuati presso l’opificio venivano rinvenuti prodotti caseari in cattivo stato di conservazione con la presenza di animali ed insetti; l’intera struttura veniva sottoposta a sequestro preventivo unitamente a 73 q.li di prodotti.

 

ATTIVITA’ DELL’ARMA NEL 2012

(dati riferiti al periodo dal 1 dicembre al 30 novembre)

 

 

TOTALE DELITTI IN PROVINCIA

10.596

Perseguiti dall’Arma dei Carabinieri

9.935

Percentuali

94 %

 

TOTALE ARRESTI

341

TOTALE DENUNCE

4.450