Sequestrati distributori abusivi di carburante a Montemarano e a Cesinali

Lunedì 21 Gennaio 2013 12:02 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca_cs_repertorio_controllo_18.jpgAVELLINO – Ha portato al sequestro di due impianti di distribuzione di carburanti, di cinque tonnellate di gasolio, e alla denuncia per reati vari dei due gestori l’operazione delle Fiamme Gialle di Avellino portata a termine, nell’ultima settimana, dagli uomini del nucleo mobile della compagnia di Avellino agli ordini del tenente Raffaele Del Vecchio e predisposta dal comando provinciale di via Pontieri per contrastare le frodi nel settore della commercializzazione dei carburanti per autotrazione, in particolare per verificare l’osservanza delle normative in vigore nel delicato comparto degli oli minerali e la sussistenza di illeciti a rilevanza penale.

Sulla scorta di dati e notizie acquisite nel corso di un’intensa attività info-investigativa, effettuata con sopralluoghi ed appostamenti, venivano localizzati in provincia di Avellino, e specificatamente nei Comuni di Montemarano e Cesinali, due impianti di distribuzione di carburante irregolari, con due serbatoi, ciascuno di 9.000 litri di capienza, muniti di conta litri e pistola erogatrice, del tutto abusivi. La constatazione dell’assoluta assenza di autorizzazioni, alla base della costituzione di detti depositi, di particolare rilievo per l’incolumità pubblica per l’alta infiammabilità dei prodotti, ha fatto scattare l’intervento della Gdf presso gli impianti  con relativa identificazione dei titolari.

Venivano, così, contestate violazioni di natura penale ed amministrativa in relazione alla mancanza di autorizzazione per il deposito di oli minerali all’interno del perimetro aziendale. La pericolosità è maggiormente rimarcata dal fatto che la capacità totale dei distributori, a pieno carico, ammontava a 18.000 litri di prodotto energetico. Le accurate indagini si concludevano con il sequestro di 5.000 litri di gasolio per autotrazione e dei due impianti di erogazione di carburanti ad uso privato (irregolarmente costituiti), corredati di elettropompa volumetrica, di cisterna e pistola erogatrice. Inoltre nei confronti dei titolari delle società scattava la denuncia per i reati previsti dall’articolo 679 del codice penale (omessa denuncia di materiale esplodente), dall’articolo 16 del decreto legislativo n. 139/2006 (attinente i certificati di prevenzione-incendi), nonché dall’articolo 46 del decreto legislativo n. 81/2008  (tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro). Oltre quelle penali sono state contestate anche violazioni amministrative per un importo di 10.000 euro, dal momento che i responsabili non sono stati in grado di esibire la prescritta autorizzazione comunale per l’attività di distribuzione di carburanti in impianti ad uso privato, in violazione del decreto legislativo n. 32/1998 e della legge della Regione Campania n. 6/2006.