ATRIPALDA - Le lamentele dei condomini – che avevano notato un insolito via vai di uomini nel loro palazzo – un’attività investigativa su internet e un servizio di osservazione nei pressi del palazzo “incriminato” hanno consentito ai carabinieri della stazione di Atripalda di fare irruzione in una casa di appuntamento, sita a Pianodardine, dove si prostituivano due dominicane di 35 e 25 anni. Le due donne venivano contattate dai clienti grazie alle inserzioni on line fatte su alcuni siti specializzati in appuntamenti sessuali. Una telefonata al numero di cellulare indicato per “prenotare” l’incontro e concordare la tariffa (70 euro, da corrispondere anticipatamente). Giunti sotto il palazzo un’altra telefonata per chiedere indicazioni precise sul citofono da bussare.
I clienti di ieri pomeriggio, però, all’uscita dal palazzo hanno trovato una sorpresa: sono stati fermati dai carabinieri in borghese ai quali non hanno potuto che confermare il motivo della loro fugace visita nell’appartamento. I militari, a questo punto, decidevano d’intervenire. Si facevano aprire e nell’alcova sorprendevano le due sudamericane. Dai documenti esibiti entrambe sono risultate in possesso di un regolare permesso di soggiorno; la loro residenza, però, è in altra località italiana. Si erano traferite in Irpinia “per lavoro”, diciamo così. Avevano fittato un alloggio dove esercitavano il mestiere più antico del mondo. L’appartamento è stato sottoposto a sequestro; dalla perquisizione è venuto fuori un bel po’ di materiale erotico e la somma di circa 200 euro ricavata dagli incontri di quel giorno. Per le due dominicane è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica per conduzione e esercizio di una casa di prostituzione. Sono state proposte, poi, per il foglio di via obbligatorio.
