Strage di Lauro: Carolina Sepe, che 15 giorni fa aveva dato alla luce una bambina, è deceduta in ospedale

Sabato 04 Gennaio 2014 12:52 Red.
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L'ospedale Cardarelli di NapoliAVELLINO – Non ce l’ha fatta Carolina Sepe, la donna ferita alla testa da uno dei tanti proiettili esplosi da Domenico Aschettino che a Lauro, il 25 agosto scorso, fece un’autentica strage per banali questioni di vicinato. Uccise Vincenzo Sepe, padre di Carolina, e ferì altri tre familiari della stessa:  il fratello Orlando; la nonna Bettina Crisci (deceduta qualche mese più tardi) e la madre Vincenza Ferraro.

Carolina è deceduta al Cardarelli di Napoli dove era ricoverata, in stato di coma, dal giorno della sparatoria. Incinta da appena 10 settimane, all’epoca dei fatti, la giovane donna, grazie alle intense e instancabili cure dei sanitari del nosocomio partenopeo, il 20 dicembre scorso aveva dato alla luce una bambina, Maria Liliana. Un autentico miracolo giacché nella letteratura medica non c’era traccia di una gravidanza di poche settimane portata avanti da una donna in un così grave stato di coma. La speranza di tutti era che potesse compiersi un nuovo miracolo, il risveglio di Carolina.  Ma purtroppo così non è stato. E Mignano, la frazione di Lauro dove la famiglia Sepe viveva, cade nuovamente nel lutto. Per l’ex guardia giurata Aschettino, autore della strage, la posizione si aggrava ulteriormente: ora dovrà rispondere di triplice omicidio.