AVELLINO – Ci sono anche gli imprenditori irpini Silvio Sarno, ex presidente di Confindustria Avellino, e Pellegrino Parrella, titolare dell’omonima azienda di Roccabascerana, tra le centotrentasei persone indagate nell’ambito dell’inchiesta “Nuceria”, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, che ha coinvolto i vertici societari della Nocerina Calcio con l’arresto del presidente Giovanni Citarella, del fratello Christian e del cognato Alfonso Faiella. Cinquantaquattro le società sottoposte a sequestro. Le indagini fanno riferimento a false fatturazioni e a pagamenti in nero che sarebbero stati elargiti a favore di tesserati e dipendenti della società nel periodo che va dal 2008 al 2011. Per parte sua Sarno ha chiesto di essere subito interrogato dagli inquirenti e ha fatto sapere di essere in grado di spiegare la sua posizione in ordine ai rapporti tra la Calcestruzzi Irpini e le società sotto inchiesta e di avere piena fiducia nell’operato della magistratura. Questo il testo del comunicato-stampa: “Con riferimento alle notizie riportate dalla stampa in data odierna l’imprenditore Silvio Sarno comunica che l’anno scorso, precisamente in data 27 febbraio 2013, la società Calcestruzzi Irpini Spa di cui è amministratore ricevette la visita della Guardia di Finanza - Nucleo di Polizia Tributaria di Salerno. In quella circostanza, in ottemperanza a quanto richiesto dai verbalizzanti, l’ufficio amministrativo della società esibì e consegnò la documentazione contabile relativa ai rapporti commerciali intrattenuti con le società Impresa Srl, S.I.A. Srl e Tirrenia Costruzioni Srl., come riportato nel verbale redatto dai citati ufficiali della Guardia di Finanza. Il Signor Silvio Sarno, consapevole della liceità delle operazioni commerciali, ha fiducia nell’operato dell’autorità giudiziaria. Si precisa che le operazioni commerciali oggetto di accertamento da parte della Guardia di Finanza erano di modestissima entità pari ad un ammontare complessivo di circa € 62.000. Sul punto, ha già dato incarico all’avvocato Dario Vannetiello del Foro di Napoli, suo difensore di fiducia, di formulare richiesta per essere sentito dalla Autorità Giudiziaria onde fornire le prove in ordine alla effettività dei rapporti lavorativi intercorsi tra la Calcestruzzi Irpini e le società oggetto di indagine nonché per fugare ogni dubbio sulla correttezza del suo comportamento e di quello della azienda da lui amministrata”.
