AVELLINO – È durata poco la libertà per l’uomo di 49 anni che dal 7 gennaio scorso era agli arresti domiciliari perché accusato di aver abusato di un minorenne e che aveva ottenuto la revoca del provvedimento dal Tribunale del Riesame di Napoli. Un vizio di forma alla base della scarcerazione ordinata dal magistrato partenopeo. Ma, durante i giorni di detenzione domiciliare, l’uomo, sebbene diffidato dal farlo, ha continuato a usare mezzi telematici per comunicare con l’esterno. Quindi, la Procura della Repubblica ha chiesto al Gip presso il Tribunale di Avellino un nuovo provvedimento restrittivo. E questa volta per il pedofilo si sono aperte le porte del carcere. Questa turpe vicenda era iniziata qualche mese fa. L’uomo, sposato e padre di due figli, avrebbe contattato sul web un ragazzino dell’Est Europa, residente nella nostra provincia. Agli incontri virtuali sulla rete sarebbero seguiti dei veri e propri appuntamenti, durante i quali il pedofilo avrebbe usato violenza sul giovane. A scoprire tutto era stata la madre del ragazzo che aveva sporto denuncia ai carabinieri. I quali, acquisite le prove, avevano inoltrato un rapporto alla Procura che aveva proposto, ottenendoli, gli arresti domiciliari per l’indagato.
