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    29/09/2016

Politica

«Scrivono a Babbo Natale», la nota dell’Udc sulle lettere dei dissidenti Pd a Renzi

«Scrivono a Babbo Natale», la nota dell’Udc sulle lettere dei dissidenti Pd a Renzi

AVELLINO – Arrivano i primi commenti da parte delle altre forze politiche a quanto succede in casa Pd, in relazione soprattutto alla posizione assunta da quello che ormai è considerato il fronte anti-Foti che si è rivolto al segretario nazionale Renzi per avere una risposta sul “caso Avellino”.

Questo il testo di un comunicato del coordinamento cittadino dell’Unione di Centro: «Sulla rotta Rio de Janeiro-Sigonella, il premier Matteo Renzi farà tappa all’autogrill di Avellino Ovest per incontrare i dissidenti del Pd, quelli della prima, della seconda e dell’ultim’ora: altissima operazione di intelligence e geopolitica applicata per risolvere l’affaire Foti. È questa la richiesta che in due distinte missive è stata formulata al presidente del Consiglio: lasciar perdere le questioni nazionali ed internazionali per occuparsi prioritariamente dei fatti avellinesi. Chi firma le lettere? La confraternita degli impotenti, coloro, cioè, che immaginano di affidarsi al messia di turno, avendo abdicato al proprio ruolo. Siamo davvero alle comiche».

«È un po’ – si legge ancora – come scrivere la lettera a Babbo Natale. E non c’è da scomodare neppure i Totò e Peppino, o i Troisi e Benigni, estensori di celebri lettere cinematografiche, qui siamo proprio al cabaret. Tutto ciò fa emergere con evidenza come ad Avellino il problema non sia Foti o solo Foti, il problema è la mediocrità di chi, piuttosto che svolgere la propria funzione, aspetta che la Befana porti carbone a questo sindaco cattivo…E poi il ridicolo che si supera con il proliferare di queste letterine di Natale in versione agostana perché c’è pure chi vuol fare a gara nell’essere politicamente più inutile dell’altro. Finora non abbiamo mai infierito, ma è pure arrivato il momento di stanare certi personaggi. Perché poi questa massaia mannara l’unica lettera che dovrebbe scrivere è quella di autodafé, se ne conoscesse il senso ed il significato…».

«La vicenda come è evidente non ha nulla di serio, ma se proprio si vuol recuperare un minimo di serietà, allora il nostro invito è ad uscire da questa farsa, a guardarsi allo specchio e a farsi guardare in faccia dalla città. A venire in Consiglio comunale perché questa questione non può essere certo risolta nelle stanze di via Tagliamento. Su questo noi siamo pronti ed è proprio su questo che intendiamo metterli alla prova».

 

Pd/«C’è il caso Avellino», in 11 scrivono a Renzi

Pd/«C’è il caso Avellino», in 11 scrivono a Renzi

AVELLINO – Luca Cipriano, Salvatore Cucciniello, Francesca Di Iorio, Gianluca Festa, Antonio Genovese, Marietta Giordano, Stefano La Verde, Francesca Medugno, Gerardo Melillo, Massimiliano Miro, Giuseppe Negrone: sono gli undici firmatari di una lunga lettera-appello indirizzata al segretario nazionale del Partito democratico, Matteo Renzi, cui viene chiesto di intervenire sul “caso Avellino” prima che si ripeta “quello che è accaduto a Roma e Napoli”.

È un appello molto forte al partito nazionale, una dura requisitoria contro Foti e la sua gestione della pubblica amministrazione: “Da tempo percepiamo la distanza e la disaffezione sempre crescente della gente. Senza un intervento radicale del Partito nazionale, siamo pronti ad opporci con ogni mezzo ed azione politica affinché una storia democratica di centrosinistra ed un progetto di svolta e rinnovamento generazionale in questa provincia non siano ulteriormente macchiati da un sindaco che rischia di essere ricordato solamente come il più grande “errore” che il Pd ha collezionato nella nostra città”.

Quale effetto sortirà, dunque, questa dura presa di posizione contro l’amministrazione Foti cui hanno dato vita gli 11 esponenti del Pd irpino firmatari della lettera a Renzi, di cui sette consiglieri comunali in carica, vale a dire Salvatore Cucciniello, Francesca Medugno e Gerardo Melillo (Democratici per il cambiamento), Gianluca Festa, Antonio Genovese e Giuseppe Negrone (Democratici Davvero), Massimiliano Miro (Democratici per Avellino), due ex assessori, Mariella Giordano (Urbanistica) e Stefano La Verde (Politiche sociali), e Luca Cipriano, ex presidente del Teatro Carlo Gesualdo?

Dati i precedenti è difficile ipotizzare un intervento nell’immediato dei vertici nazionali del Partito democratico che finora ha sempre liquidato le vertenze del Pd campano, quindi anche di quello avellinese, in modo pilatesco con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Non si è andati mai al di là di reboanti annunci di commissariamento che, per la verità, altro effetto non hanno sortito se non quello di far perdere ulteriore credibilità nel ruolo del Pd da parte dei tanti militanti che ancora ci credono. Completamente fuori gioco, poi, il Pd regionale che non è mai stato in grado di intervenire con una proposta credibile sulle vicende avellinesi limitandosi a dar vita, di tanto in tanto, a qualche passerella in via Tagliamento e ad elargire, tra sorrisi ed ammiccamenti, qualche stretta di mano. Eppure proprio dal Pd regionale si attende una qualche decisione sulla costituzione dei nuovi gruppi sorti in Consiglio comunale all’indomani del voto sul bilancio.

Del cosiddetto direttorio, poi, si sono perse del tutto le tracce, soprattutto dopo che qualche suo componente in cerca di una continua sistemazione riparatrice di più o meno recenti delusioni elettorali, è riuscito ad avere, come già accaduto per altri dirigenti di partito, la tanto agognata nomina a livello regionale che lo tiene ora particolarmente occupato.

Dicevamo del fronte anti-Foti. Sembra evidente che lo scopo di questo fronte, che si è allargato all’ultimo momento con l’adesione anche dei due consiglieri Enza Ambrosone e Carmine Montanile di Sinistra di Base, è quello di mettere insieme le firme che consentano di sfiduciare il primo cittadino e mettere così fine anzitempo a questa consiliatura. Le firme da raccogliere, lo ricordiamo, dovranno essere diciassette per cui alle dieci già disponibili si dovrebbero aggiungere quelle dei nove consiglieri di opposizione.

Ma saranno tutti i consiglieri di opposizione compatti nel sottoscrivere una eventuale richiesta di sfiducia a Foti?

Bruno: «Difesa Grande e Isochimica le grandi battaglie di Maraia»

Bruno: «Difesa Grande e Isochimica le grandi battaglie di Maraia»

AVELLINO – La mia memoria – dichiara in una nota Generoso Bruno – corre alla battaglia di Difesa Grande ed al rapporto che Giovanni ha conservato, dai tempi di Democrazia proletaria fino all'ultimo, con i lavoratori della ex-Isochimica. Quella di Difesa Grande, con Rifondazione comunista, non fu solo una battaglia a difesa di un territorio e di una comunità, ma la critica minuziosa al piano rifiuti dell'allora governatore Rastrelli nella prospettiva di una Campania, oggi si direbbe a rifiuti zero, rispettosa dell'equilibrio tra risorse, ambiente, comunità e territori.

Se l'amministrazione Di Nunno, invece, ha avuto il pregio di aver segnato, sulla vicenda dell'Isochimica, una forte discontinuità ciò lo si deve anche all'intervento di Giovanni Maraia che allora, segretario provinciale del Prc, come sua abitudine, dopo una segreteria provinciale, con un testo vergato a penna, in una lettera di cui fui messaggero, invitava Di Nunno ad un coinvolgimento più diretto del Comune capoluogo in quella vicenda e, soprattutto, a voler considerare quel suolo non come quello di una fabbrica dismessa ma come quello di una “discarica di amianto da bonificare” anche nel tentativo di resistere alla possibile ripresa del lavoro di coibentazione delle carrozze ferroviarie che, in quei giorni, Termomeccanica, in una sua proposta, andava avanzando. Comunista, non del Pci ma demoproletario. D'austerità giacobina, eterodosso quanto spigoloso; assieme al torto politico della minorità, seppe però sempre conservare le grandi ragioni e le scomode verità degli ultimi e delle minoranze resistenti.

Commosso, alla famiglia ed a quanti gli vollero bene, porgo le mie più sentite condoglianze.

Lavoro e giustizia sociale nell’impegno politico di Giovanni Maraia

Lavoro e giustizia sociale nell’impegno politico di Giovanni Maraia

AVELLINO – “La prematura scomparsa del compagno Giovanni Maraia ci addolora profondamente. Storico dirigente comunista, già segretario provinciale di Democrazia proletaria prima e Rifondazione comunista poi, è stato coerente protagonista delle dinamiche politiche in Irpinia, sempre al fianco della povera gente e dei lavoratori. La lotta per la tutela dell'ambiente, il lavoro e la giustizia sociale sono stati i capisaldi del suo impegno politico insieme al contrasto ad un sistema di potere colluso e corruttore. Oggi piangiamo la sua morte stringendoci attorno alla sua famiglia determinati a portare avanti le tante battaglie che lascia in eredità. Addio Giovanni, che la terra ti sia lieve”.

Questa la nota diffusa dal partito della Rifondazione comunista a firma di Paolo Ferrero segretario nazionale, Rino Malinconico segretario regionale e Tony Della Pia segretario provinciale.

Tra i primi messaggi di cordoglio quello del comitato dei lavoratori dell’ex Isochimica, la fabbrica di Pianodardine la cui triste vicenda, balzata tristemente alla ribalta della cronaca nazionale, Maraia fu uno dei primi a denunciare. Questo il testo: «Amianti - Comitato Lavoratori ex Isochimica partecipa con dolore alla prematura perdita di "uno di loro" il caro Giovanni Maraia. Giovanni tu sei stato uno di noi, forse, più di noi hai ingaggiato tante dure e lunghe battaglie per il riconoscimento di diritti civili e di civiltà. Hai avuto coraggio, quello che spesso è mancato a noi ex Isochimica, nelle lotte che hanno portato il caso Isochimica alla ribalta nazionale e della "Giustizia". Giovanni, tu ci hai lasciato fìsicamente, ma le tue idee ed il tuo operato restano e vivono in noi che ti ricorderemo nel nostro cuore e nelle nostre coscienze. Giovanni arrivederci...Grazie, grazie ancora Giovanni. Il comitato Amianti ed i lavoratori tutti della ex Isochimica, nella piena coscienza dell'operato prezioso e "unico" di Giovanni, partecipano alla dolorosa perdita portando conforto e cordoglio ai familiari».

Aggiornamento del 29 luglio 2016, ore 10.56 Partito comunista italiano La Federazione provinciale di Avellino del Partito Comunista Italiano esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del compagno Giovanni Maraia, protagonista caparbio di numerose lotte e battaglie svolte in Irpinia in difesa del lavoro, a tutela della salute dei cittadini e a salvaguardia dell’ambiente, a cominciare dalla spinosa vertenza dell’ex Isochimica e dalla delicata vicenda della discarica di Difesa Grande.

Il Pci, in questo momento di grande dolore, intende testimoniare alla famiglia di Giovanni la propria partecipazione e vicinanza.

Festa: «Foti una sciagura per la città, si torni alle urne»

Festa: «Foti una sciagura per la città, si torni alle urne»

AVELLINO – “Foti ha rappresentato una sciagura amministrativa per questa città, sta condannando il Pd all’estinzione elettorale, soprattutto in città è esplosa una violenta questione morale. Riteniamo che il Pd che noi rappresentiamo, credo insieme alla sua maggioranza cittadina, credo debba adottare per Avellino il modello Roma: bisogna chiudere al più presto questa esperienza amministrativa. Noi riteniamo che, insieme ai colleghi dell’area D’Amelio, alla consigliera Di Iorio, al consigliere Miro, a Irpinia di Base, a tutti coloro che sono stati epurati dal sindaco e che tutti insieme a noi rappresentano i due terzi dei voti che hanno consentito a Foti di essere eletto, ebbene tutti insieme abbiamo ormai capito che questa esperienza sia opportuno che termini per cercare di salvare il salvabile”.

È quanto ha dichiarato Gianluca Festa nell’annunciata conferenza stampa di questa mattina del neo gruppo Davvero Democratici svoltasi a Palazzo di città e alla quale ha preso parte anche il consigliere Antonio Genovese.

“Da domani inizieremo una serie di incontri per cercare di condividere il percorso che auspichiamo al più presto ci riporti, e porti tutta la città, alla urne per ridare finalmente un governo credibile ed efficiente alla città”.

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