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    26/06/2016

Politica

Acs, De Stefano rieletto presidente

Acs, De Stefano rieletto presidente

AVELLINO – “È un onere importantissimo, in questo momento i sentimenti sono confliggenti: da un lato c’è una soddisfazione per aver avuto un consenso così forte che ha spazzato via un po’ tutte le polemiche, quindi ringrazio tutti i sindaci. Non era facile, ricordo che sono stato eletto con il 46% delle quote, oggi invece con il 60 per cento delle quote pari al 90-95%, quindi c’è un consenso che è un onere sulle mie spalle, non è sicuramente facile. Alla fine dell’altro assemblea avevo detto che mi auguravo che qualcuno continuasse il lavoro svolto: tocca a me, è qualcosa di estremamente complicato. Sarà comunque un percorso molto, molto difficile perché ci troviamo di fronte ad una situazione problematica, non facile, c’è bisogno del consenso di tutti. Mi auguro che ci sia la condivisone di una battaglia che va fatta per la nostra terra: Avellino e Benevento vanno difese, non possiamo pagare ancora per l’acqua che noi diamo agli altri. Credo che questo sia importante, far tornare questa azienda al centro dell’attenzione”.

Queste le prime dichiarazioni di Raffaello De Stefano rieletto questa sera presidente dell’Alto Calore servizi al termine dei lavori dell’assemblea dei sindaci dei Comuni irpini e sanniti convocata presso la sede di Corso Europa.

Con poco più del 59% delle quote Raffaello De Stefano è strato votato dall'assemblea dei sindaci (assente la Provincia di Avellino), per la seconda volta, alla guida dell'Alto Calore Servizi. Nel consiglio d'amministrazione sono state elette, inoltre, Maria Luisa Chiavelli e Gabriella Del Paradiso. Ha retto la maggioranza composta dal Partito democratico, Scelta civica, Ncd; assenti gli amministratori dell'Udc e gli amici dell'on. D'Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania.

Il mandato per il presidente rieletto è quello di continuare nella politica di risanamento della società di Corso Europa avviata con l'approvazione dell'ultimo bilancio. Per quanto riguarda il futuro del ciclo integrato delle acque nel Sannio ed in Irpinia, come prevede la legge, sarà determinato dall'Ato, Ambito territoriale ottimale, attualmente in regime commissariale.

Sul piano politico si registra la spaccatura tra il sottosegretario Del Basso De Caro, con i sindaci sanniti  compatti su De Stefano, e la presidente D'Amelio, quest'ultima a favore della candidatura di Vanni Chieffo. Decisivo per la riconferma del manager di Bellizzi  anche il riavvicinamento, avvenuto negli ultimi giorni, con l'ex senatore De Luca ed il sindaco Foti.

Si registra la presa di distanza dall'operazione dell' on. Paris che, come annunciato, avrebbe preferito una figura tecnica: si era paventata a tal proposito la possibile indicazione dell'avvocato Stefano Sorvino, già presidente del consorzio Alto Calore. Eppure in mattinata proprio Valentina Paris e l'on. Luigi Famiglietti avevano dovuto prendere atto della volontà della maggioranza dei sindaci del Pd, riuniti a via Tagliamento, di voler riproporre, per un giudizio positivo sul suo operato, De Stefano alla presidenza dell'Acs.

La vicenda dell'Alto Calore, comunque, conferma che solo un congresso vero può stabilire una linea ed individuare una classe dirigente per un Partito democratico sempre più dilaniato dal correntismo e dalla questione morale.

In aggiornamento…

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Inchiesta Acs, la nota del gruppo Davvero Avellino

Inchiesta Acs, la nota del gruppo Davvero Avellino

AVELLINO – Chi condiziona un'amministrazione – si legge in una nota diffusa dal coordinamento del gruppo Davvero per Avellino – per definizione non può che essere chi la dirige, chi ne è a capo, cioè il sindaco, e non certamente il clima che si registra in un gruppo consiliare! Dunque, per ciò che riguarda Avellino, il nome non può che essere quello di Paolo Foti.

Il comunicato che ha diffuso sulla vicenda dello scandalo Acs il candidato alla presidenza della Provincia, risultato sconfitto alle ultime consultazioni, alla luce di queste ovvietà, risulta essere fuori luogo ed inopportuno. L'ex direttore dell'associazione costruttori non può, ancora una volta, scaricare su altri le responsabilità del fallimento amministrativo a cui si sta assistendo. Il candidato non eletto per ben 3 volte alla guida dell'Ato rifiuti provinciale non può, con le sue parole, offendere l'intelligenza e la sensibilità di un'intera comunità che sta incolpevolmente assistendo a questo sfascio.

Per quanto ci si possa trovare dinanzi ad un sindaco per caso o, tuttalpiù, dinanzi ad un sindaco a sua insaputa, Paolo Foti, se desidera trovare il responsabile della sciagura a cui si sta assistendo, sa bene con chi deve prendersela. Che non provi ad attribuire, ancora una volta, ad altri il peso di ciò che è ormai da tempo sotto gli occhi di tutti.  E non provi a legare il nome prestigioso del Partito democratico, o almeno non di tutto, alla debacle amministrativa a cui stiamo assistendo. Piuttosto parli al gruppo "fotiano" del Pd, parli a coloro i quali non hanno il coraggio di dire basta a tutto quello a cui si sta assistendo. Ricordi che in Consiglio comunale, fortunatamente, ci sono rappresentati democrat che non si sono mai piegati a lusinghe politiche, che hanno scelto di non avere nulla a che fare con lui e con la sua amministrazione, e che si sono da subito dichiarati a lui alternativi.
Mostri, invece, finalmente coraggio. Faccia i nomi di quei consiglieri che, come ha riportato in un recente articolo un noto giornalista irpino, il sindaco ha accusato di fare "i loro porci comodi". Dica alla città se è vittima delle loro pressioni o se è costretto ad assecondare le loro richieste pur di garantirsi la sopravvivenza amministrativa. Con un gesto di orgoglio e di dignità li allontani e se ne liberi. Lo deve alla città e lo deve ai consiglieri. E, finalmente, faccia autocritica e si faccia un esame di coscienza, lo deve alla sua dignità!

Inchiesta Acs/Fondazione Sudd: «Un sistema di potere che deve essere abbattuto»

Inchiesta Acs/Fondazione Sudd: «Un sistema di potere che deve essere abbattuto»

AVELLINO – “L’ultima benemerita iniziativa della Procura della Repubblica di Avellino, che ha portato ieri all’arresto dei dirigenti della inefficiente quanto costosa “Azienda Città Servizi” del Comune di Avellino, ha dato – si legge in un comunicato del circolo Amici di Fondazione Sudd di Avellino a firma di Luigi Anzalone, Aldo D’Andrea e Bernardino Titti – un ulteriore contributo all’opera di smantellamento di un “sistema” politico-amministrativo corrotto, inefficiente, oppressivo. Va dato atto con soddisfazione e ammirazione al Procuratore della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo, e ai suoi collaboratori, in primis, il Procuratore aggiunto D’Onofrio, di aver impresso al modo di funzionare della giustizia nella nostra provincia una nobile svolta tesa a far trionfare sempre più la legalità.

Dalle inchieste del dottor Cantelmo emerge un sistema di potere corrotto e corruttore, aduso all’illegalità, al crimine e al furto. Questo sistema infame, che risale alla seconda metà degli anni Settanta, è stato fatto proprio, peggiorandolo, dal Partito democratico e dalle forze politiche che gli tengono bordone. Questo sistema ha provocato la strage dell’Isochimica, ha creato un modo di funzionare degli uffici pubblici fondato sul clientelismo sfrenato e sull’assenteismo retribuito come lavoro (scandalo Asl), si è reso responsabile di ignobili delibere come quelle per cui, con l’avallo della Regione, si è sancito che tombare e far sparire un fiume che attraversa Avellino per costruire casermoni è il massimo della legalità. Per non parlare, si fa per dire, dell’Alto Calore, luogo topico del saccheggio, dello spreco e dell’accaparramento delle risorse idriche che hanno portato l’ente al fallimento (150 milioni di euro di debiti).

Un sistema del genere deve, insieme a chi lo rappresenta, essere abbattuto. È tempo che la coscienza pubblica degli avellinesi ed irpini dia prova di un moto di sdegno, di ripulsa e di rivolta, al fine di affidare la cosa pubblica alle persone competenti, oneste, amanti del bene pubblico”.

Arriva in Consiglio l’inchiesta Acs. Foti: «Non mi sottrarrò ai miei compiti»

Arriva in Consiglio l’inchiesta Acs. Foti: «Non mi sottrarrò ai miei compiti»

AVELLINO – “Non mi sottrarrò ai miei compiti e alle mie responsabilità e nel Consiglio comunale straordinario di giovedì questa amministrazione offrirà tutti i chiarimenti e le soluzioni che vorremmo condividere con l’Aula, fiduciosi in un contributo fattivo e non strumentale alla discussione”.

È quanto dichiara il sindaco di Avellino, Paolo Foti, che questa mattina ha preso alla conferenza dei capigruppo per un primo confronto sulla vicenda relativa all’inchiesta che riguarda l’Acs. “Devo purtroppo constatare – ha spiegato il primo cittadino – che il clima di difficoltà politica che sta vivendo il gruppo consiliare del Partito democratico condiziona l’attività amministrativa. Per evitare ulteriori strumentalizzazioni ho preferito non rilasciare dichiarazioni che avrebbero rischiato di animare un dibattito interno già troppo teso. Questa amministrazione non avrà difficoltà a fare chiarezza sulle vicende giudiziarie che coinvolgono una nostra partecipata in quella che considero la giusta sede deputata, il Consiglio comunale. Anche perché non abbiamo nulla da nascondere. Esprimo ancora una volta la mia piena e incondizionata fiducia nell’azione della Magistratura convinto che la politica debba contribuire a creare le giuste condizioni per consentire ad una amministrazione di poter governare. La conferenza dei capigruppo da me richiesta era un passaggio necessario per istituzionalizzare la convocazione di un Consiglio comunale straordinario non solo sulle vicende che riguardano l’Azienda città servizi ma anche sulle iniziative che come amministrazione metteremo in campo da subito. Voglio infine esprimere apprezzamento per le opposizioni che hanno evitato di strumentalizzare questa vicenda sulla quale avremo modo di confrontarci apertamente per il bene della nostra città”.

E le opposizioni hanno incominciato a far sentire la propria voce: “Che questa amministrazione dovesse terminare la propria esperienza – spiega Giancarlo Giordano del gruppo Per cambiare Avellino – l’abbiamo detto in ogni passaggio cruciale, quindi lo diciamo anche adesso. Il punto principale, in questo momento, però è riportare tutto di fronte alla città, fare una discussione in Consiglio comunale, cosa che abbiamo ottenuto e che si terrà giovedì prossimo, e vedere se ci sono le condizioni minime per ripristinare in questa città elementi di legalità ed etica che in qualche modo avevamo preteso nel corso di questi anni. Questo l’avevamo sempre sollecitato e ritrovarci oggi nel calderone dell’illegalità ci fa anche un po’ tristezza”.

Costantino Preziosi, La Svolta inizia da te: “Quello che mi dispiace è che circa un anno fa noi dell’opposizione rilevammo che la cosa peggiore era togliere quello che era l’ufficio instaurato dal segretario Tedeschi rispetto al controllo sulla regolarità degli atti, ufficio che fu smantellato. A campione si prendeva il 10 per cento di pratiche per poi verificarle. Se ciò non fosse accaduto forse non ci troveremmo nella situazione in cui ci troviamo. Certo la Procura ha fatto i suoi passi, noi dobbiamo stare tutti vicini alla Procura perché la legalità va innanzi a tutto, in tutto questo però noi abbiamo anche il dovere di amministratori di riappropriarci di un ruolo anche per quanto riguarda l’attività di controllo, cosa che come opposizione abbiamo sempre fatto. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi, se ci sono altre persone che hanno fatto omissioni allora paghino. La Procura va aiutata ed è legittimata a fare queste cose, noi abbiamo il dovere di starle vicino. Lo dico in modo chiaro ed esplicito: la legalità deve essere messa in testa a tutto. E in tutto questo, lo dico pubblicamente, la giunta c’ha anche un assessore alla Trasparenza, ma non so cosa riesca a fare, ogni volta che abbiamo fatto le commissioni Trasparenza andavano puntualmente deserte”.

Ambrosone, capogruppo Pd: “Comprendo lo stato di pressione cui è sottoposto il sindaco in questo momento. Affiderà il suo pensiero a parole scritte per evitare cattive interpretazioni. Le cronache del Partito democratico le state raccontando quotidianamente. Il gruppo consiliare che sostiene l’amministrazione Foti ha affidato ad una nota nella tarda serata di ieri, su questa vicenda in particolare, il suo pensiero che è massima fiducia nell’operato della magistratura. Consapevole che il ruolo di governo comporta, il gruppo ha espresso sostegno all’amministrazione che riteniamo abbia operato, sulla vicenda specifica, i controlli che la legge affida ad un’amministrazione.

Se, poi, state chiedendo al consigliere Enza Ambrosone o al consigliere Paolo Foti, sindaco della città, di andare tutte le mattine a controllare l’Acs non è questo che ci richiede la legge. Gli strumenti che le legge consente debbo ritenere siano quelli utilizzati dall’apparato amministrativo, tra l’altro la giunta ha posto in essere atti che vanno in questa direzione. Se poi vogliamo attribuire compiti e funzioni che non sono richiesti dalla legge onestamente non saprei che cosa dire”.

Inchiesta Acs, gruppo Pd: «Pieno sostegno all’amministrazione»

Inchiesta Acs, gruppo Pd: «Pieno sostegno all’amministrazione»

AVELLINO – “Nell’esprimere massima fiducia nell’operato della Magistratura in merito agli sviluppi delle indagini giudiziarie riguardanti l’Acs, il gruppo del Partito democratico al Comune di Avellino conferma – si legge in una nota – pieno sostegno a questa amministrazione ritenendo che essa abbia operato nel rispetto delle normative vigenti e delle prerogative che la legge consente.

Con questo spirito, ancora una volta nell’interesse esclusivo della comunità che ci sentiamo onorati di rappresentare, anche in questo momento di grande difficoltà, non ci sottraiamo alla responsabilità che l’azione di governo comporta”.

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