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    02/10/2014

Politica

Della Pia, Prc: «Gli amministratori provinciali e regionali i mandanti della catastrofe di Solofra»

Della Pia, Prc: «Gli amministratori provinciali e regionali i mandanti della catastrofe di Solofra»

SOLOFRA – Prime reazioni a quanto causato dal violento nubifragio che si è abbattuto questa mattina sull’Irpinia, in particolar modo sulla città di Solofra. Dura la presa di posizione della federazione irpina del partito della Rifondazione comunista-Sinistra europea intervenuta sulla questione con una nota del suo segretario provinciale Tony Della Pia: questo il testo: “È bastata una giornata di pioggia e l’Irpinia ritorna a franare.  Dopo le antiche tragedie di Quindici e Cervinara questa volta a pagare il costo di una classe politica istituzionale inadeguata alle esigenze reali è stata la Città di Solofra subendo il danno maggiore ma anche Montoro, Baiano e i territori della Valle del Lauro. A Solofra solo per un caso fortuito non ci sono state vittime, ma la portata dell’evento è talmente catastrofica da provocarci una profonda indignazione. In Irpinia e in Campania le risorse pubbliche sovente vengono spese per opere faraoniche inutili se non dannose, mentre nessuna seria programmazione è orientata al riassetto e alla messa in sicurezza del territorio, nel mentre migliaia di operatori idraulico forestali da anni sono costretti a lottare per rivendicare lavoro vero e reddito.

I mandanti sono gli amministratori provinciali e regionali oltre ai dirigenti degli enti montani perché inidonei a governare le esigenze reali e quotidiane. Noi non abbiamo la forza istituzionale per provocarle, ma sarebbe opportuno che gli ultimi della piramide, cioè i cittadini e le cittadine, si mobilitassero per chiederne le immediate dimissioni. Nel rappresentare profonda solidarietà alle comunità colpite  annunciamo la nostra disponibilità a prestare soccorso e aiuto qualora fosse necessario, così come abbiamo fatto in drammatiche occasioni precedenti in Irpinia e nell’intero Paese”.

 

Elezioni Provincia, ad Ariano e Avellino gli incontri di Forza Italia

Elezioni Provincia, ad Ariano e Avellino gli incontri di Forza Italia

AVELLINO – In vista della scadenza elettorale del 9 ottobre 2014 che interesserà l'ente Provincia, il coordinamento provinciale di Forza Italia di Avellino ha organizzato per sabato  6 settembre, alle ore 17.30, presso l'hotel Incontro di Ariano Irpino, una riunione con gli ex consiglieri provinciali, i sindaci e i consiglieri comunali dell'Alta Irpinia, della Valle Ufita, della Baronia e della Media Valle del Calore che si riconoscono nel partito azzurro.

Lo stesso incontro – si legge in un comunicato – si ripeterà sabato 6 ottobre, sempre con inizio alle ore  17.30, ad Avellino presso l'hotel de La Ville. All'appuntamento, così come per quello di Ariano Irpino, sono invitati a partecipare gli ex consiglieri provinciali, i sindaci e i consiglieri comunali dell'area vasta di Avellino, del Montorese-Solofrano, del Vallo Lauro-Baianese e della Valle Caudina, aderenti a Forza Italia.

Sibilia: «Ripartiamo subito dalle vertenze dell’Irisbus e dell’Isochimica»

Sibilia: «Ripartiamo subito dalle vertenze dell’Irisbus e dell’Isochimica»

AVELLINO – “Prepariamoci ad un autunno bollente viste le tante vertenze a cui il governo deve dare risposte certe, come quelle dell'Isochimica e dell'Irisbus". È quanto dichiara Carlo Sibilia, parlamentare del M5S, alla ripresa dell’attività politica dopo la pausa estiva. E proprio sulla questione dell'ex stabilimento di Valle Ufita, domani Sibilia sarà presente al tavolo convocato al ministero per lo Sviluppo economico alla presenza dei parlamentari irpini, dei rappresentanti del governo e degli imprenditori interessati, auspicando che "da questa ennesima riunione esca la soluzione definitiva, considerato anche lo spettro della mobilità che incombe sui lavoratori e che va scongiurato". Mercoledì, invece, il deputato 5 Stelle – come si legge in un comunicato –  parteciperà al Piccolo Festival della politica organizzato ad Amorosi, in provincia di Benevento, per dare il suo contributo di idee sul tema dello sviluppo interrotto del Sud nel contesto italiano che non cresce più da troppi anni: "Nonostante sia di solito poco incline ad intervenire ad incontri in cui sono invitati politici presenti sulla scena politica da decenni, ho dato la mia adesione al dibattito per l’importanza della questione trattata". L'appuntamento è nel cortile di Palazzo Maturi in piazza Umberto I, alle ore 18.30. Sabato 6 settembre, infine, il Meetup di Avellino e Sibilia accoglieranno l’europarlamentare del M5S, Isabella Adinolfi, nell’ambito di un gazebo informativo per gli attivisti e la cittadinanza sul primo trimestre dei lavori del Parlamento europeo e sulla programmazione finanziamenti 2014/2020. L'incontro si terrà nella città capoluogo lungo Corso Vittorio Emanuele, angolo via Verdi, a partire dalle ore 18.30. "Da giovedì inizia, inoltre, il mio nuovo incarico di delegato d’aula, conferitomi dai deputati del Movimento 5 Stelle, che ricoprirò con quel forte senso di responsabilità che contraddistingue sempre tutte le azioni del gruppo".

Petruzziello: «Caldoro fa solo passerella elettorale, Irpinia penalizzata»

Petruzziello: «Caldoro fa solo passerella elettorale, Irpinia penalizzata»

AVELLINO – “Foto ricordo, promesse mai onorate, impegni mai rispettati e visite elettorali. È facile fare il resoconto di 4 anni di politica della Regione Campania e del presidente Caldoro per l’Irpinia. Sapendo di non poter più dissimulare, Caldoro ha giocato l’ultima disperata carta provando a “vendersi” più volte le stesse risorse, tra l’altro esigue, messe a disposizione dell’Irpinia e dei progetti destinati alla nostra provincia. Risulta stucchevole dover elencare ancora una volta tutte le vertenze aperte con la Regione Campania, tutti i programmi non rispettati e mai finanziati, senza considerare la protervia con la quale la mannaia della Regione si è abbattuta sulla sanità, sui trasporti e sul comparto della forestazione in Irpinia”.

È quanto sottolinea Vincenzo Petruzziello, segretario della Cgil d Avellino, dopo l’ennesima visita in Irpinia del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. “Sapendo di non poter più dissimulare, Caldoro ha giocato l’ultima disperata carta provando a “vendersi” più volte le stesse risorse, tra l’altro esigue, messe a disposizione dell’Irpinia e dei progetti destinati alla nostra provincia. Risulta stucchevole – dichiara ancora Petruzziello – dover elencare ancora una volta tutte le vertenze aperte con la Regione Campania, tutti i programmi non rispettati e mai finanziati, senza considerare la protervia con la quale la mannaia della Regione si è abbattuta sulla sanità, sui trasporti e sul comparto della forestazione in Irpinia. Oggi Caldoro, non sapendo più cosa raccontare, viene a propinare improbabili investimenti, come nel caso del centro per l’autismo, per il quale promette 200 mila euro, che in realtà rappresentano fondi già stanziati, pur sapendo che l’impegno di spesa è più corposo per poter vedere completata la struttura, come dimostra la delibera del 2008, con la quale già sono stati stanziati i fondi per il completamento del cento che però, nell’ultimo bilancio della Regione non hanno trovato spazio. È ormai chiaro che Caldoro ha inaugurato il tour elettorale, venendo fumo agli irpini, senza aggredire i problemi veri e senza dare risposte concrete. Sul centro Aipa risulta evidente che non essendo stati sufficienti 4 anni per terminare i lavori dall’avvio del cantiere e circa dieci anni da quando è nato il progetto per il cento, è impensabile che nei prossimi dodici mesi la Regione riesca a stanziare i fondi necessari per completare l’opera. Sul Patto per lo sviluppo assistiamo da oltre un anno ad una vera e propria farsa, tra rimandi, convocazioni del tavolo parallele tra vari esponenti, senza mai giungere ad un programma di interenti concreti e soprattutto senza poter apprezzare impegni economici da parte della regione. Lo stesso sta accadendo con il progetto pilota per le aree interne per il quale addirittura Caldoro si autocelebra rispetto alla paternità dello stesso dimenticando che il progetto che vede protagonista l’Irpinia è nato da un ragionamento con l’ex ministro Barca e per il quale i cento milioni stanziati dalla Regione rappresentano solo una parte esigua dei fondi necessari. Se ancora non fosse sufficiente a dare il senso della vacuità dell'azione politica di Caldoro sottolineiamo anche l’incapacità di farsi portavoce delle istanze del territorio irpino, che ha manifestato con numerose delibere dei sindaci dei Comuni della Valle dell’Ufita, la netta contrarietà alle trivellazioni petrolifere, puntualmente ignorate da Caldoro, che non considerandole ha rinviato al Governo ogni competenza sulla decisione, senza però dare risalto alla posizione dei Comuni irpini. È evidente che la convocazione del tavolo per il Patto per il 9 settembre rappresenta l’ultima occasione per Caldoro per dare un concreto segnale di cambio di rotta nella politica a sostegno dell’Irpinia e delle aree interne della Campania. La Cgil – conclude Petruzziello – nutre poca fiducia che in quella occasione i presidente possa finalmente rompere gli indugi e consegnare alla provincia di Avellino tempi e risorse certe per gli interventi già previsti, ed è per questo che riteniamo necessario che il fronte istituzionale composto dai sindaci irpini faccia gioco di squadra per richiamare Caldoro e la giunta regionale alle proprie responsabilità, non escludendo una mobilitazione di piazza nel caso la Regione continui a penalizzare la provincia di Avellino ed a considerarla solo terra di passerelle elettorali. Non temiamo di essere accusati di far politica, come avviene ogni volta che la Cgil interviene sulle vicende che riguardano Caldoro e la Regione, perché se chiedere impegni precisi, tempi certi per la realizzazione degli interventi e risorse sicure significa far politica, allora noi continueremo a farla nell’interesse dell’Irpinia”.

A Napoli l’acqua dell’Irpinia, il Pd prende posizione e convoca i sindaci

A Napoli l’acqua dell’Irpinia, il Pd prende posizione e convoca i sindaci

AVELLINO – Non si risponde alla storica crisi idrica del Napoletano attraverso il prelevamento indiscriminato delle acque irpine. Da secoli, prima con le sorgenti Urciuoli, poi con le Pelosi e Acquaro, Napoli acquisisce acqua dai Comuni di  Santo Stefano del Sole, Serino e Cesinali. Ora, in vista della discussione sui diritti idrici nel Mezzogiorno al tavolo dell'Autorità distrettuale meridionale di Roma, auspicato e da anni atteso, il gestore di Napoli, l'ex Arin, oggi Abc, ha chiesto una concessione definitiva 'in sanatoria' per l'acqua fin qui riconosciuta in via emergenziale.  Per discutere di questa importante vicenda e, dunque, per assumere impegni anche a livello istituzionale, la segreteria provinciale del Pd – si legge in un comunicato – ha promosso per il giorno martedì 2 settembre un incontro presso la sede di via Tagliamento, alle ore 18.30, con i sindaci e gli amministratori dei Comuni interessati. All’incontro, oltre al segretario provinciale del Partito democratico, Carmine De Blasio, al responsabile ambiente provinciale del Pd, Mario Pagliaro, parteciperanno il presidente dell’Alto Calore Servizi, Lello De Stefano, e il presidente dell’Ato Calore Irpino, Giovanni Colucci.

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