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    25/02/2017

Politica

Referendum, Gargani: «Un risultato straordinario per l'Italia e l'Europa»

Referendum, Gargani: «Un risultato straordinario per l'Italia e l'Europa»

AVELLINO – «Ha vinto "l'accozzaglia" come Renzi ha qualificato i Comitati per il No, che ha riferimenti culturali in quella stessa maggioranza variegata e diversificata che ha scritto la Costituzione nel 1948. Con il risultato eccezionale raggiunto quindi, ha aggiunto Gargani, si è rinnovato il patto sociale e politico che è alla base di ogni Costituzione con l’apporto determinante dei giovani insieme a quelli che hanno vissuto l'esperienza democratica di questi lunghi anni. Gli elettori hanno compreso l'importanza della posta in gioco e, per la prima volta dopo molti anni, hanno partecipato da protagonisti, rifiutando di confermare una modifica della Costituzione che non aveva un perché, una ragione plausibile e comprensibile.

Il messaggio importante che viene dal voto è che il governo non può e non deve debordare dai suoi compiti, e la Costituzione non può essere utilizzata per una proposta politica perché è puerile ed ingannevole predicare il cambiamento per il solo desiderio di cambiare. È stata confermata la Repubblica parlamentare rispetto ad una Repubblica incerta e falsamente presidenziale. Si tratta di un risultato straordinario per l'Italia e l'Europa».

È quanto dichiara in una nota stampa Giuseppe Gargani, presidente del comitato popolare per il No al referendum.

 

Referendum, Gambacorta: «La vera vittoria è la voglia di partecipazione della gente»

Referendum, Gambacorta: «La vera vittoria è la voglia di partecipazione della gente»

AVELLINO – “La vera vittoria di questa consultazione referendaria è la potente voglia di partecipazione delle persone che è stata registrata. Ad Ariano, Avellino, in Campania, come nel resto d’Italia, ha prevalso la democrazia. Eviterei di intestarci vittorie che sono più della gente che delle forze politiche. La sonora bocciatura della riforma dimostra, ancora una volta, la necessità che le regole del gioco vanno cambiate insieme. Una risicata maggioranza ha voluto spingere sull’acceleratore per tentare di ottenere un Sì ad un governo non legittimato dal popolo. È stato un errore anche l’idea del premier di personalizzare questo voto. Nonostante il dispiego di forze e di risorse nel campo dei favorevoli alla riforma, l’Irpinia e l’Italia hanno detto che il piano di Renzi non doveva passare. Nelle varie occasioni di confronto sul referendum, tra Avellino, Ariano, Calitri Grottaminarda, Montella, Montoro, Rotondi, è sempre emersa una grande attenzione delle persone, in modo particolare dei più giovani che, con piacere, ho constatato essere informati sulle modifiche ai 47 articoli della Carta costituzionale. Ora è necessario ricostruire un clima di serenità di cui ha bisogno la politica e il Paese”.

Così il sindaco di Ariano Irpino e presidente della Provincia, Domenico Gambacorta, commenta l’esito del referendum costituzionale.

Sibilia (M5S) a Mattarella: «Fate presto, il Paese deve tornare a scegliere»

Sibilia (M5S) a Mattarella: «Fate presto, il Paese deve tornare a scegliere»

AVELLINO – “Presidente Mattarella, dall'Irpinia tutti i cittadini, con il No al referendum vi chiedono: fate presto, l’Italia ha scelto la democrazia, ha scelto la Costituzione. In questa provincia c’è stata una fortissima mobilitazione, abbiamo fatto 8 marce ogni fine settimana per salvare la Costituzione: otto marce, una più partecipata dell’altra. Personalmente ho percorso, su e giù per il Paese,  8.500 km a piedi, in treno o in camper. Ora nessuno faccia melina magari per tirare a campare, nessuno faccia melina per arrivare a settembre, per ritardare il voto e arrivare a 4 anni e 6 mesi di legislatura così da avere un vitalizio assicurato a 60 anni. Il Paese deve tornare a scegliere”.

Lo afferma Carlo Sibilia, portavoce del Movimento Cinque Stelle. “Spero che il presidente della Repubblica, con grande serenità, possa far venir fuori una legge elettorale a prova di Corte costituzionale che poi venga passata al Parlamento per una mera ratifica. Di più questo Parlamento non può fare e non deve fare. Poi bisognerà votare. No a governi tecnici fatti da camerieri di banchieri ed élite finanziarie, capaci solo di fare gli interessi delle grandi banche d'affari e danni ai cittadini. Sì ad un voto immediato che dia un governo all'Italia con un mandato chiaro: reddito di cittadinanza, abolire Equitalia, sostegno alle Partite Iva, imprese e artigiani, stop ai monopoli nell'informazione, cancellazione della "Buona scuola", del "jobs act" e della legge Fornero”.

Per quanto riguarda la Campania “la risposta più bella – osserva Sibilia – è arrivata dai cittadini di Agropoli. Ora De Luca pensi a governare nell’interesse dei campani”. Sibilia conclude con il ringraziamento “a tutti quelli che hanno lavorato senza alcun ritorno ma solo perché credevano in quello che stavano facendo. Sicuramente ce ne sarà stato qualcuno anche nel fronte del sì: ringraziamo anche loro”.

Referendum, Sibilia: «Determinante l’apporto di Berlusconi per la vittoria del No»

Referendum, Sibilia: «Determinante l’apporto di Berlusconi per la vittoria del No»

AVELLINO – "Renzi affonda e riemerge la democrazia. In questi mesi, insieme al Partito democratico, ha immobilizzato il Paese trascinandolo in una guerra sulla nostra guida più cara: la Costituzione. Ma i cittadini gli hanno dato una severa punizione mandandolo a casa con una valanga di No. Ad Avellino e provincia, come anche lungo tutto lo stivale, gli italiani hanno testimoniato in maniera inequivocabile come il tentativo di una sola parte politica di impadronirsi della Costituzione sia miserabilmente fallito. In questa tornata referendaria i cittadini irpini si sono dimostrati particolarmente legati alla nostra Costituzione: il Pd perde consensi in maniera significativa ad Avellino dove governa e in tutta la provincia dove prevale prepotentemente il No. Stessa sorte è spettata alla Regione Campania dove, nonostante tutti gli impegni promessi dal governo nazionale, è arrivato un risultato che mette in crisi l'amministrazione regionale. Da rilevare, poi, la percentuale di affluenza alle urne di 4 punti percentuale superiore alla media regionale ".

È quanto dichiara Cosimo Sibilia, coordinatore di Forza Italia della provincia di Avellino e membro del Consiglio di presidenza del Senato.

"Se in Italia la democrazia è risorta è merito anche dell'apporto determinante del presidente Silvio Berlusconi che, grazie al suo impegno incondizionato, ha scongiurato il pericolo di una deriva autoritaria di un Paese che attende, mai come oggi, il suo prezioso contributo per risolvere i veri problemi dei cittadini”.

Paris: «Abbiamo perso, ma non perderemo l’orgoglio per ridare forza al Pd»

Paris: «Abbiamo perso, ma non perderemo l’orgoglio per ridare forza al Pd»

AVELLINO – “Il risultato del voto sul referendum costituzionale – dichiara in una nota Valentina Paris, parlamentare irpina, responsabile nazionale alle Attività produttive – lascia l'amaro in bocca ai tanti che, come me, hanno creduto di poter vincere questa battaglia. Ci siamo confrontati, in Parlamento e tra le persone, per dare una prospettiva diversa al Paese ma non siamo riusciti a convincere la maggioranza dei cittadini. La provincia di Avellino riporta un risultato che non si discosta di molto dalla media nazionale, considerando anche i dati molto netti che hanno caratterizzato il voto nel Mezzogiorno. Abbiamo perso nelle urne, è vero, ma non per questo perderemo l'orgoglio di esserci battuti lealmente e con convinzione per un'idea che abbiamo ritenuto giusta. Un'idea che abbiamo condiviso con donne e uomini ma soprattutto ragazze e ragazzi a cui va il mio ringraziamento e con cui questo viaggio continuerà, in forme diverse, per ridare forza e vigore al Pd in provincia di Avellino”.

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