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    31/05/2016

Politica

Una gestione unica per acqua e rifiuti?

Una gestione unica per acqua e rifiuti?

AVELLINO – Apparentemente l'incontro promosso dai deputati Giuseppe De Mita e Giancarlo Giordano a Palazzo Caracciolo sui  "Ruoli e funzioni nella normativa sul servizio idrico integrato: opportunità e rischi" è sembrato un modo civile per affrontare il tema del futuro dell'Alto  Calore.

In realtà la presenza dietro lo stesso tavolo di personalità come l'irpino Enzo De Luca, i rappresentanti della Regione Campania Rosa D'Amelio e Fulvio Bonavitacola, il presidente della Provincia Domenico Gambacorta (reduce da un meeting riservato con i presidenti dell'Asi Giulio Belmonte e di Irpiniambiente Nicola Boccalone nel corso del quale si sarebbe discusso dell'ipotesi di un gestore unico per l'acqua ed i rifiuti) induce a pensare che sia in corso il tentativo di costruire un'intesa istituzionale per affrontare le criticità dell'ente di Corso Europa attualmente retto da Raffaello De Stefano.

Stefano Sorvino, da giurista, ha illustrato sapientemente la storia e le novità offerte dalle varie normative susseguitesi per il governo del ciclo integrato. Tutti i relatori hanno auspicato un regime interamente pubblico per la riorganizzazione del settore idrico in Irpinia e nel Sannio, basato su criteri di economicità, efficacia ed efficienza. Solo Gambacorta, pragmaticamente, ha richiamato la politica a decidere e a farlo in fretta. Tra qualche giorno i sindaci dovranno approvare un bilancio con 118 milioni di euro di debiti, con crediti difficilmente esigibili per intero: in questo caso o si ricapitalizza la società, o si rinegozia la massa debitoria, senza liquidità, o si licenzia parte del personale in esubero per far quadrare i conti.

A partire dalla prossima assemblea del 29 aprile dell'Acs si capirà quali saranno i risultati della riunione svoltasi nella sala Grasso. Se ci dovesse essere un rinvio dopo l'approvazione del bilancio lacrime e sangue proposto da De Stefano vorrà dire che l'incontro organizzato da De Mita e Giordano avrà ottenuto il suo scopo, il superamento dell'esperienza del manager di Bellizzi con un presidente istituzionale, magari già amministratore pubblico, per fare cosa però ancora non si capisce. Staremo a vedere.

Al di là della cronaca, comunque, relativa all’incontro svoltosi nella sala Grasso di Palazzo Caracciolo, sede della Provincia, cui hanno preso parte numerosi sindaci ed amministratori, ci piace ricordare l’aneddoto indirettamente richiamato alla memoria di molti dalle parole del vice presidente della giunta regionale Fulvio Bonavitacola il quale, dopo aver sottolineato le procedure cui dovranno sottostare i Comuni per definire l’adesione all’ente idrico campano così come prescritto dalla legge regionale se si vuole evitare il commissariamento, parlando dell’importanza del patrimonio idrico delle zone interne, ha sottolineato come l’acqua fa parte di noi, è nelle nostre vene. Qualcuno ha ricordato che nel corso di un comizio elettorale di qualche decennio fa, ci fu invece chi, volendo spiegare ai suoi elettori di non essersi dimenticato delle promesse fatte proprio per assicurare l’efficienza dei servizi idrici, ebbe ad esclamare: “Non è vero che mi sono dimenticato dell’acqua, l’acqua la tengo a mente, la tengo qua” portando nel contempo la mano sulla fronte tra l’ilarità generale e il facile commento sfociato in un “si vede, si vede!”.

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Torna il Consiglio, c’è l’incognita della tenuta della maggioranza

Torna il Consiglio, c’è l’incognita della tenuta della maggioranza

AVELLINO – Dopo il flop dell'ultima seduta di Consiglio comunale, sospesa per mancanza di numero legale, l'assise municipale di Avellino tornerà a riunirsi la prossima settimana.

Due le sedute fissate, entrambe con inizio alle 17.30:  mercoledì 27 aprile sono all'ordine del giorno il regolamento per l'imposta unica comunale (Iuc) e la mozione presentata dal consigliere Festa per istituire una casa della Protezione civile e del volontariato nella struttura di rione Parco di proprietà comunale.

Giovedì, 28 aprile, si discuterà in seconda convocazione di argomenti già all'ordine del giorno dell'ultimo Consiglio, vale a dire il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio e il conferimento della cittadinanza onoraria all'artista Ettore de Conciliis.

Naturalmente c'è attesa per verificare se stavolta la maggioranza avrà i numeri per andare avanti. In teoria, anche se dovesse persistere l'atteggiamento di dissenso dei consiglieri che fanno riferimento al presidente del Consiglio regionale, Rosetta D'Amelio, il sindaco Foti potrebbe contare su almeno diciassette consiglieri, che fanno maggioranza, sia pure risicatissima.

Aggiornamento del 26 aprile 2016, ore 17.27 - A seguito della seduta di commissione congiunta tra la II (Trasparenza e regolamento presieduta dal consigliere Costantino Preziosi) e la IV commissione (Lavori pubblici e ambiente presieduta da Gianluca Festa), tenutasi questo pomeriggio a Palazzo di Città, per discutere del regolamento per la disciplina dell’imposta unica comunale (Iuc), il Consiglio comunale previsto per domani pomeriggio, mercoledì 27 aprile, alle ore 17.30, è stato rinviato a data da destinarsi.

Il presidente del Consiglio comunale Livio Petitto ha provveduto a convocare per domani mattina, alle ore 11.30, la conferenza dei capigruppo per stabilire le nuove date di convocazione dell’assise.  Confermata, invece, la seduta del 28 aprile in seconda convocazione, che segue quella del 15 aprile (prima convocazione) nel corso della quale è saltato il numero legale.

Aggiornamento del 27 aprile 2016, ore 13.00 – Convocazione straordinaria ed urgente Consiglio comunale/Nel confermare la seduta di domani, giovedì  28 aprile, del Consiglio comunale in seconda convocazione, che segue quella del 15 aprile (prima convocazione) nel corso della quale è saltato il numero legale, la conferenza dei capigruppo, riunitasi questa mattina a Palazzo di Città, ha stabilito che la seduta consiliare di oggi, mercoledì 27 aprile, è rinviata a venerdì prossimo 29 aprile, alle ore 17.30, per trattare in prima convocazione il seguente ordine del giorno:

1) Approvazione tariffe Tari 2016 e Piano finanziario – relatore assessore Maria Elena Iaverone.

2) Regolamento per la disciplina dell’imposta unica comunale (Iuc) approvazione – relatore assessore Maria Elena Iaverone.

3) Mozione presentata ai sensi dell’art.68 comma 2 del regolamento comunale dal consigliere Festa ed altri ad oggetto: “Utilizzo struttura comunale di Rione Parco per istituzione centro cittadino di Protezione civile e Casa del volontariato”.

4) Ordinanza del tribunale di Avellino del 23/02/2016 in favore dell’ing. P. Pierro. Proc. Civ. n.4251/2014 R.G. – Riconoscimento debito fuori bilancio. – Relatore assessore Costantino Preziosi.

Qualora non si dovesse raggiungere il numero legale nella prima convocazione gli argomenti verranno trattati in seconda convocazione sabato prossimo, 30 aprile, alle ore 9.00.

Il Pd a congresso a giugno, ora c’è il nodo Acs

Il Pd a congresso a giugno, ora c’è il nodo Acs

AVELLINO – Dopo le elezioni amministrative prenderà il via l’iter congressuale ed entro la prima decade di luglio si provvederà al rinnovo degli organismi dirigenti del partito. È quanto è emerso dall’incontro tenuto, nei giorni scorsi, al Nazareno tra l’ufficio politico provinciale del Pd irpino ed il vicesegretario nazionale, Lorenzo Guerini. Un faccia a faccia che è servito anche ad affrontare alcuni dei nodi rimasti irrisolti: dalla crisi strisciante del Comune di Avellino alla riorganizzazione del servizio idrico locale.

Se, però, sul riassetto della gestione del ciclo integrato delle acque a via Tagliamento si è trovata in linea di massima - nonostante le assenze di numerosi sindaci Pd all’incontro dell’altro ieri in via Tagliamento - una quadra, condivisa anche dal partito sannita, puntando sulla centralità dell’Alto Calore, non si può dire altrettanto per il destino dell’amministrazione cittadina. Il braccio destro di Renzi ha comunque ribadito che l’esperienza di governo del capoluogo irpino non può essere liquidata e che i consiglieri democratici debbono svolgere fino in fondo il proprio compito, anche con il supporto dei dirigenti di partito. Ma i rappresentanti del Pd irpino presenti al vertice romano (i deputati Valentina Paris e Luigi Famiglietti, la presidente del Consiglio regionale, Rosa D’Amelio, e l’ex senatore Enzo De Luca) non sono stati in grado di definire in maniera chiara una strategia di salvataggio dell’ente.

Guerini, dal canto suo, ha spiegato che occorre uno sforzo da parte di tutti per sperimentare sul campo un nuovo metodo di lavoro, fondato sulla collaborazione. Un messaggio inequivocabile lanciato al gruppo consiliare, ma anche allo stesso sindaco di Avellino. La segreteria nazionale dei Democratici intende seguire da vicino l’evolversi della situazione, ponendo particolare attenzione al prossimo delicato passaggio amministrativo, rappresentato dall’approvazione del bilancio preventivo, sul quale non saranno consentite defezioni.

Bisognerà però vedere se questa volta gli avvertimenti del numero due del Pd saranno effettivamente raccolti o resteranno inascoltati, senza reali conseguenze per i contravventori. La profonda situazione di instabilità in cui versa l’amministrazione comunale è sotto gli occhi di tutti, con un sindaco indeciso sul da farsi e incapace di prendere in mano il timone dell’ente ed una compagine consiliare democratica sempre più divisa e ripiegata su vicende di piccolo cabotaggio. D’altro canto, nelle scorse settimane, lo stesso Guerini ha avuto modo di verificare personalmente il clima politico che si respira al Comune e gli umori del primo cittadino nel corso di un lungo colloquio telefonico avuto con Paolo Foti, quando questi aveva fatto trapelare la propria volontà di dimettersi, salvo poi ripensarci.

Non c’è dubbio che le tensioni presenti nel Pd irpino ed i tatticismi che si registrano in vista del congresso straordinario continuino a scaricarsi sull’amministrazione, rallentando anche l’attività istituzionale, in un momento decisivo per la programmazione degli interventi strategici. In particolare, dall’area riformista dei Democratici e dalla sua leader, Rosa D’Amelio, continuano ad arrivare segnali bellicosi sempre più espliciti che non fanno ben sperare per il futuro, mentre la fronda interna alla maggioranza, guidata dal consigliere Gianluca Festa, prosegue il suo percorso in autonomia sfidando apertamente Foti.

Gli atteggiamenti del sindaco però non aiutano la ripresa del dialogo ed il rilancio del Comune. Archiviato l’episodio delle paventate dimissioni, mai formalmente annunciate e non adeguatamente spiegate in aula consiliare, dove sono state derubricate a transitorio sfogo emotivo, il capo dell’amministrazione cittadina ha deciso subito di rilanciare, preannunciando una possibile ricandidatura a fine mandato, ipotesi da lui finora sempre scartata. Un’uscita che ha causato ulteriori malumori nella maggioranza ed è apparsa poco credibile, viste le attuali difficoltà dell’esecutivo a restare a galla ed il verticale crollo dei consensi di cui gode il sindaco.

Non è ancora chiaro se si sia trattato soltanto di una provocazione o di una mossa tattica, per quanto tardiva, per contrastare il pressing politico che si avverte sulla giunta, ma l’annuncio di Foti rischia di trasformarsi in un boomerang. Nel Pd infatti viene letto come un sintomo della sua inaffidabilità. Si farebbe quindi strada, tra i Democratici, come nell’opposizione, l’ipotesi di una strategia d’uscita dall’attuale situazione di stallo, per programmare una scadenza anticipata del mandato, che possa garantire alla città il raggiungimento degli obiettivi prioritari. Ma le variabili in gioco sono molteplici e non è facile prevedere come realmente andrà a finire. Il rischio peggiore è che continui lo scontro logorante interno alla maggioranza ed il galleggiamento dell’amministrazione.

Servizio idrico, a confronto De Mita jr, Sorvino, Bonavitacola e Giordano

 Servizio idrico, a confronto De Mita jr, Sorvino, Bonavitacola e Giordano

AVELLINO –  Un contributo istituzionale e politico in termini di approfondimento e riflessione per un tema di evidente attualità quale quello relativo al servizio idrico in provincia di Avellino. È  questo – si legge in un comunicato – l’obiettivo dell’iniziativa promossa dai deputati Giuseppe De Mita e Giancarlo Giordano dal titolo “Ruoli e funzioni nella normativa sul servizio idrico integrato: opportunità e rischi”. Il confronto è in programma per lunedì, 25 aprile, con inizio alle ore 17, presso la sala Grasso di Palazzo Caracciolo ad Avellino.

Dopo l’introduzione di Giuseppe De Mita ci saranno gli interventi di Stefano Sorvino, oggi segretario generale dell’Autorità di Bacino Campania Centrale, di Vincenzo De Luca, ex senatore, di Domenico Gambacorta, presidente della Provincia di Avellino, di Rosetta D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania, e di Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della giunta regionale della Campania. Concluderà Giancarlo Giordano.

La Costituzione: la via maestra. Parte la raccolta di firme per i referendum costituzionali

La Costituzione: la via maestra. Parte la raccolta di firme per i referendum costituzionali

AVELLINO – In occasione dell’anniversario della Liberazione il coordinamento provinciale “Democrazia Costituzionale” avvia la raccolta delle firme per i referendum costituzionali con una manifestazione in programma, a partire dalle 10.30, al circolo della stampa di Corso Vittorio Emanuele.

Riteniamo necessaria – sostiene il comitato – la mobilitazione dei cittadini per impedire lo scempio della Carta costituzionale nata dalla Resistenza, per garantire valore e futuro alla nostra democrazia. La Costituzione: la via maestra è il tema sul quale sono previsti gli interventi di Amalio Santoro, Andrea Amendola, Giancarlo Giordano,  Nadia Arace, Roberto De Filippis, Marco D’Acunto, Vitaliano Della Sala, Mario De Prospo, Emilia Noviello.

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