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    21/07/2017

Politica

Dalla Regione in arrivo trenta mln per le Asi. Petracca: «Un rilancio per il Cgs»

Dalla Regione in arrivo trenta mln per le Asi. Petracca: «Un rilancio per il Cgs»

NAPOLI - «La delibera di giunta regionale di recentissima approvazione con la quale si stanziano trenta milioni di euro per le Asi della Campania rappresenta la  concretizzazione di un impegno mantenuto per il quale mi sono sempre speso e sul quale avevo sempre garantito una soluzione. Per l’Asi di Avellino, in particolare, rappresenta lo strumento per dare nuovo impulso al settore industriale, ma soprattutto per dare una soluzione alle criticità che si registrano ormai da tempo. Personalmente ho sostenuto questo provvedimento all’interno di un percorso che ho avviato prima con la presentazione di un disegno di legge di riordino dei consorzi Asi e poi attraverso incontri che in questi mesi abbiamo tenuto sia presso l’Asi di Avellino che presso la Regione. Oggi mettiamo un punto a mio avviso molto significativo. Quando ci sono i margini per trovare soluzioni, compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie, è mia ferma intenzione dare un contributo fattivo alla risoluzione di molte questioni rimaste in sospeso per anni».

È quanto sostiene Maurizio Petracca, presidente dell’ottava Commissione del Consiglio regionale della Campania, in riferimento all’atto di giunta con cui si programmano a valere sul Poc 2014/2020 trenta milioni di euro per le cinque Aree di sviluppo industriale della Campania per la realizzazione di interventi infrastrutturali che si pongono l’obiettivo di migliorare, recuperare e valorizzare le aree industriali e di insediamento produttivo.

«La delibera sulle Asi – continua Petracca – è il risultato di un percorso ed è il simbolo di una politica che non si limita agli annunci, ma che produce atti concreti. Adesso, è necessario il protagonismo dei consorzi perché le risorse programmate saranno attribuite in base alla validità dei progetti per la realizzazione di interventi infrastrutturali che devono essere strategici per il potenziamento dei sistemi industriali locali».

«È in questa partita – conclude Petracca – che rientra il discorso sulla depurazione ed in generale sul miglioramento complessivo delle aree industriali, un discorso che rimette in pista il Cgs, braccio operativo dell’Asi di Avellino che vive una fase di difficoltà che può però ora evolvere in una fase di rilancio. Così come è stato finora, garantisco impegno e sostegno nell'intento di determinare condizioni di crescita per il nostro territorio. Mi sembra questa la modalità più utile di svolgere il mio ruolo».

 

Sibilia, M5S: «Delrio si ricorda dell’Irpinia solo in campagna elettorale»

Sibilia, M5S: «Delrio si ricorda dell’Irpinia solo in campagna elettorale»

ATRIPALDA – “Delrio, il ministro delle Infrastrutture al Nord che si ricorda dell’Irpinia solo in campagna elettorale”. Così Carlo Sibilia in un post su facebook. Il portavoce irpino del Movimento Cinque Stelle “accoglie” il ministro Graziano Delrio, atteso domani pomeriggio ad Atripalda.

“Delrio - prosegue Sibilia - viene a fare propaganda ad Atripalda. Per un candidato sindaco che fino a ieri si dichiarava "fuori dai partiti". Sarebbe il ministro dei Trasporti, uno che però non disdegna nel dare una mano a Maria Etruria Boschi per salvare la banca del papà. Ovviamente al Sud, dove banche non ne abbiamo più, vengono solo a fare propaganda elettorale.

Questo ministro ha avallato 600 milioni di prestito ponte ad Alitalia più 300 milioni a fondo perduto da Invitalia. E intanto le aziende al Sud muoiono sotto la scure dei favori agli amici degli amici del Pd. È il ministro della Tav Firenze che, udite udite, servirà a far risparmiare 4 minuti sulla tratta Roma-Milano. E viene ad Avellino dove hanno smantellato la ferrovia lasciandoci solo l'amianto dell'Isochimica. E per non parlare del Tav Torino Lione, Terzo valico a Genova, miliardi di euro buttati in opere che al Nord non servono e non vuole nessuno. E intanto qui in Irpinia ci hanno lasciato senza uno straccio di treno. Avellino è l'unico capoluogo campano senza una stazione ferroviaria degna di questo nome”.

Sibilia dà un “consiglio” a Paolo Spagnuolo, sindaco uscente e candidato con “Noi Atripalda”: “Faccia fare un giro al ministro sulla metropolitana leggera e le chieda se a Reggio Emilia, dove vive il ministro, esiste un'opera così all'avanguardia.  Le faccia fare un giro alla stazione degli autobus dietro la motorizzazione di Avellino, si faccia dire se a Reggio Emilia hanno una stazione così bella. Il ministro si ricorda dell'Irpinia solo in campagna elettorale. Arriverà qui con tanto di auto blu e scorta...del resto, hanno privato l'Irpinia di tutti gli altri mezzi di trasporto”.

Teatro e bilancio, le opposizioni all’attacco di Foti

Teatro e bilancio, le opposizioni all’attacco di Foti

AVELLINO – “La maggioranza rinnega se stessa. È la stessa maggioranza che ha votato, con la stessa delibera con cui ha liquidato l’istituzione teatro, l’obbligo per il sindaco di nominare un membro con nomina sindacale, però gli altri due spettavano al Consiglio comunale. Questa procedura non è stata rispettata, così come non è stato rispettato l’articolo 22 dello statuto, così come non è stato rispettato l’articolo 12 del regolamento consiliare. Allora, noi in questo momento non è che contestiamo le nomine, le possono rifare quelle nomine, contestiamo il fatto che l’amministrazione, di fronte ad una vicenda grave, gravissima come quella del teatro, non riesce nemmeno a seguire le procedure e gli indirizzi che si è auto-data. Allora di fronte a questo pressappochismo noi non possiamo tacere, dobbiamo denunciarlo, soprattutto perché vengono lesi i diritti del Consiglio comunale, i diritti delle minoranze, e viene ulteriormente aggravata una vicenda che ha visto proprio nella confusione dell’attuazione delle procedure una delle cause che ha portato alla situazione gravissima in cui versa il teatro Gesualdo”.

Così Giancarlo Giordano, consigliere comunale del gruppo Si può, nel corso dell’annunciata conferenza stampa dei gruppi consiliari di opposizione svoltasi questa mattina presso la sede di via Dante di Sinistra italiana cui hanno preso parte anche la consigliera Francesca Di Iorio, sempre di Si può, e Costantino Preziosi di La svolta inizia da te.

Nel mirino anche i conti in rosso del bilancio di previsione: “Sui conti di nuovo in rosso – spiega Giordano – siamo alle solite barzellette: si viene in Consiglio comunale non più di due settimane fa a dir che va tutto bene, bilancio politico, sorrisone dell’assessore Iaverone che ha salvato la città, il sindaco che ci fa la storiella di aver trovato i conti pessimi, due settimane dopo si ritrovano di nuovo con l’ente strutturalmente deficitario e con tutte le conseguenze del caso. Io lo voglio dire con chiarezza: non gli credo, loro lo sapevano già, solo che per avere i voti in Consiglio comunale di una maggioranza che, come sapete, negli ultimi due anni, ha votato in 11 bilanci che hanno portato a questa conseguenze, per avere quel voto hanno, secondo me, raccontato una mezza verità. Allora, venissero in Consiglio comunale innanzi tutto a chiedere scusa, perché quella è un’Aula che va rispettata, rappresenta il voto dei cittadini, e poi noi dobbiamo solo aspettare con pazienza che scada il mandato per vedere se questa città ha finalmente voglia di cambiare o meno. Io spero proprio di sì anche perché questi ultimi anni sono stati talmente devastanti da non lasciare alibi a nessuno: né a noi che facciamo politica né agli elettori che scelgono i propri rappresentanti”.

Bilancio e teatro anche al centro dell’analisi di Preziosi: “Noi avevamo visto bene già nel 2013 tanto è vero che tutto ciò sta determinando quello che voi state seguendo rispetto alla attività di organi diversi da quello comunale, e c’avevamo visto bene anche nel 2015 quando, alle fine del 2015, il sottoscritto chiese in autotutela l’annullamento di una determina dirigenziale che accertava 7 mln e 238mila euro di ingiunzioni fiscali portate dalla società gestrice dei servizi. Alla fine non si sono trovati quei soldi ed hanno avuto problemi sia con i residui attivi sia per quanto riguarda la mancanza di fondi per la copertura. Questa per quanto riguarda la parte tecnica. Sul piano politico sono venuti in Consiglio a spiegare che andava tutto bene madama la marchesa e mi è dispiaciuto che anche le ultime pregiudiziali le avevamo azzeccate rispetto alle quali s’è presa in giro la città dicendo che s’è tirato il Comune fuori dalle secche. Così non è, e se non si arriva ad un piano di rientro che venga fatto sotto il controllo stretto della Corte dei conti – perché chi non ha nulla da temere lo può fare – il Comune in realtà non si salverà mai. Né possono essere lasciati bocconi amari per chi viene dopo questa vicenda”.

“La stessa cosa – spiega ancora Preziosi – dicasi per quanto riguarda il problema del comitato di gestione del teatro perché loro hanno fatto una delibera di giunta con la quale hanno detto che due nomi venivano indicati dal Consiglio comunale e uno dal sindaco, cosa che non è avvenuta e noi come opposizione non abbiamo voluto dare i nomi proprio perché erano state violate le regole votate dal Consiglio comunale. Sono cose di una gravità estrema. Peraltro andare a nominare un comitato di gestione senza attribuire regole questo significa proprio essere scellerati

Ex Isochimica, Rifondazione comunista: «Una delle pagine peggiori della storia»

Ex Isochimica, Rifondazione comunista: «Una delle pagine peggiori della storia»

AVELLINO – In data 27 aprile insieme all’associazione “Libera“ abbiamo depositato – dichiarano Tony Della Pia e Lorenzo Renna, segretario provinciale e responsabile Lavoro del partito della Rifondazione comunista – una nota indirizzata al presidente del tribunale, al sindaco e al prefetto per evitare lo spostamento definitivo presso l’aula bunker del tribunale di Napoli delle udienze inerenti al processo Isochimica.

A oggi le parti in causa si sono caratterizzate per un’imbarazzante indifferenza contornata dall’incapacità che auspichiamo non volontaria di trovare una soluzione adeguata. Per parte nostra noi non arretriamo di un passo, continuiamo a ritenere che le carenti condizioni strutturali dell’aula della Corte d’Assise d’Avellino non devono in alcun modo determinare tale sopruso: dopo la mattanza e trent’anni di depistaggi, insabbiamenti, ricatti, minacce lo Stato interroga lo Stato, l’attribuzione delle responsabilità morali e giuridiche è un elemento tutt’altro che formale, è giustizia sociale verso gli ex lavoratori, la città di Avellino e l’intera provincia, perché nell’ex opificio di Borgo Ferrovia, per portata lesiva e intrecci delinquenziali, è stata scritta una delle peggiori pagine della storia.

A riguardo non arretreremo di un passo: lunedì 5 giugno parteciperemo all’assemblea indetta dal “comitato lavoratori ex Isochimica” dove proporremo a tutti gli interlocutori che vorranno cimentarsi una serie d’iniziative di sensibilizzazione affiancate a una petizione popolare.

Giordano: « Sulla sanità ipocrita scaricabarile tra Percopo e De Luca con la complicità del Pd»

Giordano: « Sulla sanità ipocrita scaricabarile tra Percopo e De Luca con la complicità del Pd»

AVELLINO – “Il nuovo piano ospedaliero regionale, realizzato dalla Regione Campania guidata dal presidente Vincenzo De Luca, sta attuando – dichiara attraverso una nota stampa il parlamentare avellinese di Sinistra italiana Giancarlo Giordano – quanto previsto in termini di sottrazione di risorse finanziarie, tagli alle strutture,  riduzione dei  servizi e penalizzazione del  personale sanitario.

L’incredibile decisione di sopprimere dieci posti letto nei due reparti di terapia del dolore, l’eliminazione del reparto di pneumologia per associarlo a quello dell‘unità della cura del fegato, la permanenza di una situazione inaccettabile di sovraffollamento continuo del Pronto soccorso dell’azienda ospedaliera  “Moscati” di Avellino segnano il limite di irresponsabilità di una classe dirigente che nei fatti sta umiliando la provincia di Avellino e la Campania intera, rendendo difficile la vita di centinaia di cittadini sofferenti bisognosi di un moderno e civile servizio di assistenza sanitaria.

Davanti a questa inaccettabile situazione a nulla serve l’ipocrita scaricabarile tra il direttore dell’azienda ospedaliera di Avellino Angelo Percopo e il governatore della Campania Vincenzo De Luca, tantomeno la ritualità delle inconsistenti dichiarazioni di attenzione verso la nostra provincia degli esponenti di un Pd complice di tali scelte politiche, capace di esercitare solo una dannosa gestione del potere e di colpire i ceti più esposti su cui sta scaricando cinicamente il peso di una crisi economica e sociale senza fine”.

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