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    21/09/2014

Politica

Sibilia: «Ecco i risultati ottenuti dal M5S»

Sibilia: «Ecco i risultati ottenuti dal M5S»

ROMA – "Dopo un anno e mezzo trascorso a ricevere attenzione per i presunti contrasti interni piuttosto che per le tante attività messe in campo, finalmente un'importante testata nazionale approfondisce con numeri e fatti i risultati ottenuti dal M5S dall’insediamento in Parlamento. Prima di tutto ritengo sia giusto evidenziare l’alta percentuale di presenza in aula che è superiore all’80% a dimostrazione della nostra dedizione e della serietà nell’impegno preso con gli italiani. Come forza politica di opposizione costruttiva, abbiamo prodotto un numero altissimo di atti di sindacato ispettivo che, però, non hanno avuto la giusta attenzione da parte del governo in quanto solo in 958 casi su 3767 si è degnato di rispondere. Inoltre abbiamo presentato circa 300 proposte di legge di cui l’80% non ha nemmeno iniziato l’iter in commissione, invece in 60 casi il nostro gruppo ha appoggiato proposte di legge del Partito democratico a dimostrazione di non avere preconcetti pur nella diversità di posizioni politiche".

Così commenta soddisfatto il bilancio dell’attività politica del M5S il deputato avellinese Carlo Sibilia alla chiusura dei lavori parlamentari.

"Sebbene i risultati ottenuti dal M5Stelle siano stati puntualmente oscurati, i fatti parlano chiaro - prosegue Sibilia - e dicono che grazie a noi si è avuto il blocco delle cartelle esattoriali per le aziende in credito con lo Stato, la possibilità di recedere dagli affitti d’oro per gli enti pubblici che produrrà un risparmio notevole di risorse, l’8xmille all’edilizia scolastica, i tagli alle consulenze nella Pa, il divieto di introdurre nuove tipologie di gioco d’azzardo, la depenalizzazione della Bossi Fini grazie ad un nostro emendamento, la decadenza dal Senato di Silvio Berlusconi. Anche la stampa nazionale solitamente ostile nei nostri confronti ha riconosciuto il merito di aver sfidato apertamente interessi consolidati e aver documentato con immagini ciò che avviene, con la presenza dei lobbisti nel Palazzo, durante la discussione di leggi fondamentali per lo Stato".

"Per ciò che riguarda il nostro territorio – sostiene Sibilia – è bene ricordare la battaglia di sensibilizzazione prodotta dal gruppo di attivisti di Avellino in merito alla volontà della vecchia amministrazione di voler costruire un parcheggio interrato sotto Piazza Libertà. Attraverso uno studio approfondito delle criticità di quel progetto abbiamo evidenziato la pericolosità dell’opera e le problematiche che la nuova amministrazione e la cittadinanza avrebbero poi dovuto affrontare ottenendo per il momento la rassicurazione che non produrrà un altro scempio nel cuore della città. Già dai primi giorni del mio mandato parlamentare mi sono dovuto confrontare con tantissime problematiche che insistono su Avellino e provincia. Isochimica e Irisbus, due ferite ancora aperte per diverse ragioni, sono state oggetto del mio impegno parlamentare da subito e su Isochimica giusto nell’ultimo periodo, assieme ad altre forze politiche, si sta cercando di ottenere il riconoscimento del prepensionamento per gli ex operai, una vera bonifica dello stabilimento e uno screening sanitario sulla popolazione residente nel quartiere circostante. In seguito all’ennesimo incidente verificatosi nello stabilimento della Novolegno abbiamo presentato una interrogazione parlamentare nella quale sono state elencate le varie criticità insistenti nella cosiddetta Valle del Sabato. La salvaguardia dell’ambiente è una priorità nelle attività del gruppo nazionale e locale del M5S e un elemento al quale abbiamo prestato sempre molta attenzione è l’acqua. Pertanto, quando, agli inizi del 2014, le autorità competenti hanno deciso la sospensione della distribuzione dell’acqua nel Solofrano e nel Montorese ho presentato un atto di sindacato ispettivo per chiedere delucidazioni in merito".

"Tra le questioni più sconcertanti che ho denunciato, in seguito a diverse segnalazioni dei cittadini avellinesi, è il mancato collegamento alla rete regionale ferroviaria per soli 10 cm di un binario diretto verso lo stabilimento Fma di Pianodardine. Ma la pagina più vergognosa del trasporto pubblico campano - commenta il deputato - è stata scritta nel momento in cui la stazione di Avellino è stata letteralmente tagliata fuori da ogni collegamento con città come Salerno e Napoli. A tal proposito la mia interrogazione ha avuto, come poche volte è accaduto, una risposta dal governo, sebbene insoddisfacente".

"Mi sono interessato a vari aspetti del settore sanità presentando una interrogazione sulla dismissione delle cure a domicilio per i pazienti irpini voluta dal direttore generale Florio, che, nella sua gestione si è distinto solo per l’uso automatico di tagli ai servizi per questioni di bilancio. In verità, nei diversi interventi da me fatti sulla gestione della sanità in Campania, ho sempre cercato di evidenziare che in tempi di crisi si dovrebbe tagliare il superfluo e non le situazioni più delicate come possono essere i servizi Ado e Adi o le farmacie territoriali costringendo i malati oncologici ad intraprendere viaggi faticosi per le cure. Tra i risultati ottenuti, e non di poco conto, da evidenziare la presa in carico da parte del governo di un ordine del giorno del 24 giugno 2014 sulla necessità di evitare ulteriori proroghe alle gestioni commissariali delle opere pubbliche e sull’opportunità di rivedere la modalità di attribuzione dei compensi per i commissari. Tema, questo, molto sentito in quanto dopo decenni ci siamo ritrovati ancora a dover prorogare la gestione di opere come la Pavoncelli bis e la Lioni-Grottaminarda. Mentre nel primo caso contestiamo sia la gestione che l’opera in sé, nel secondo caso non siamo pregiudizialmente contro l’opera, anche se si parla da troppi anni di questa realizzazione, bensì siamo profondamente critici sull’automatica proroga a queste gestioni che significano resa dello Stato e spreco di ulteriore denaro pubblico. Ci siamo schierati e continueremo con questa battaglia contro le trivellazioni petrolifere e contro lo strapotere di colossi che aggirando le normative vigenti innalzano mostri metallici di dubbia utilità. Invece di progetti impattanti e di poca utilità per le popolazioni irpine preferiamo una vera valorizzazione delle nostre ricchezze naturali. Abbiamo i prodotti e il territorio perfetti per creare una filiera di produzioni tipiche che possa essere di esempio per il mezzogiorno ma non abbiamo una classe politica lungimirante. Personaggi miopi e egoisti hanno progettato solo il proprio avvenire creando clientele e parassitismo. Anche ad agosto proseguiremo nella nostra opera di risveglio culturale convinti che ognuno di noi crea il proprio destino e che non serva più attendere il salvatore della patria semplicemente perché non esiste".

 

Sibilia (M5S): «A via Tagliamento non sono informati sull’iter di approvazione della risoluzione Notriv»

Sibilia (M5S): «A via Tagliamento non sono informati sull’iter di approvazione della risoluzione Notriv»

ROMA – “Sulla risoluzione approvata nelle commissioni Ambiente ed Attività produttive della Camera in materia di trivellazioni petrolifere – dichiara in una nota Carlo Sibilia, parlamentare avellinese del M5S – occorre ristabilire la verità. In merito ai toni trionfalistici usati dal Pd irpino mi corre l'obbligo, infatti, di puntualizzare come sono andate realmente le cose, premettendo che la vecchia abitudine dei partiti di prendersi sempre e comunque il merito di ogni risultato ottenuto in Parlamento per 'rivenderselo' sul territorio non solo è dura a morire ma è di una scorrettezza inaudita. O forse, più banalmente, a via Tagliamento non sono informati adeguatamente sull'iter di approvazione della risoluzione, che è il risultato di atti proposti da varie forze politiche le quali su alcune questioni di buon senso spesso riescono a trovare una convergenza di intenti e di visioni”.

"Così è stato in questo caso. Anche noi del Movimento 5 Stelle abbiamo presentato una risoluzione, a prima firma Mannino, sulle trivellazioni nei nostri mari e nei nostri suoli. Dopo rinvii, discussioni e audizioni, il Pd ha condiviso molti degli elementi contenuti nel nostro atto che impegnano il governo in maniera chiara. In particolare – sottolinea ancora Sibilia – sono stati assorbiti i seguenti punti salienti: vietare la tecnica della fratturazione idraulica; presentare un disegno di legge che riordini le procedure autorizzative; valutare la produttività dei giacimenti in esercizio vigilando sul fatto che le imprese responsabili mettano a disposizione risorse necessarie per finanziare il decommissioning delle piattaforme e per pagare le somme dovute a titolo di risarcimento dei danni ambientali provocati; prevenire e minimizzare gli impatti causati da sostanze pericolose e dal trasporto idrocarburi via mare; promuovere una strategia/normativa comune tra tutti i Paesi che si affacciano nel Mediterraneo; verificare l'effettiva copertura economica dei titolari delle concessioni a copertura di eventuali incidenti; bloccare le attività in corso e impedire il rilascio di nuove autorizzazioni nelle zone di ripopolamento ittico; sottoporre le richieste di autorizzazione di nuove attività di prospezione che interessano zone di pregio economico/turistico ad una preventiva analisi dei costi/benefici; sottoporre le attività di ricerca, coltivazione e sviluppo di idrocarburi a controlli annuali da parte dell'Ispra, con costi a carico delle società concessionarie; applicare agli impianti autorizzati o in fase di autorizzazione le procedure previste dalla direttiva 2010/75/Ue sulle emissioni industriali, grazie alle quali adottare ed imporre il rispetto di specifiche clausole di salvaguardia". Non solo.

"Grazie al contributo del M5S è stato chiesto al governo di impegnarsi per la sospensione delle trivellazioni in zone a rischio sismico, vulcanico e tettonico - prosegue Sibilia - e sappiamo bene come l'Irpinia sia minacciata da una volontà devastatrice contro cui bisogna opporsi insieme a tutti i cittadini innamorati del proprio territorio. Sono stati colti anche altri elementi: coinvolgimento di Ingv, Ispra e Arpa in tutte le fasi autorizzative; avviare canali diplomatici con tutti i paesi rivieraschi; royalty destinate al ministero dell'Ambiente; aumentare la sicurezza dei trasporti marittimi soprattutto nel mar Adriatico; effettuare analisi epidemiologiche, a cura dell'Istituto Superiore di Sanità, sullo stato di salute dei cittadini che risiedono in zone interessate da attività di estrazione e lavorazione degli idrocarburi; adeguare i livelli di idrogeno solforato ai livelli indicati dall'organizzazione mondiale della Sanità; garantire l'applicazione delle disposizioni relative allo smaltimento contenute nella normativa su fanghi e fluidi perforanti, anche per gli impianti offshore" - aggiunge il deputato 5 Stelle, che conclude: "Ricordo a chi usa la pratica faziosa della bandierina che siamo la seconda forza politica in Italia e pretendiamo rispetto. Invito tutti ad informarsi in maniera adeguata e di avere l'onestà intellettuale di descrivere correttamente ciò che avviene a Roma, senza doversi sempre piegare alla logica della medaglietta sulla giacca o del cappello da mettere sulle questioni generali che riguardano le comunità come, in questo caso, la tutela dell'Irpinia. Ora è conseguenza naturale bloccare il permesso di ricerca petrolifera denominato "Nusco" che interesserà l'Alta Irpinia. Se non dovesse accadere sarà solo l'ennesimo fallimento del governo Renzi".

Foglia: «Sì all’impiego delle risorse dei Pif per le aree interne»

Foglia: «Sì all’impiego delle risorse dei Pif per le aree interne»

NAPOLI – “Finalmente si danno risposte certe sulla effettiva attuazione dei progetti del comparto “olivicolo” e della “carne marchigiana”, importantissimi per i territori e per gli operatori irpini interessati. Tuttavia auspico che le assicurazioni date dall’assessore Nugnes in occasione del recente convegno svoltosi ad Ariano Irpino non restino solo intenzioni, come troppo spesso accaduto in passato ma una risposta certa e definitiva. Sarebbe la felice conclusione di un impegno costante e convinto che da più di due anni la commissione consiliare all’Agricoltura ha profuso, a partire dalla mia presidenza, per la piena utilizzazione delle risorse comunitarie a ciò destinate. In una specifica audizione del luglio dello scorso anno rilanciammo l’attualità e il valore strategico dei Pif nel Psr Campania, con particolare riferimento a quelli per le aree interne, tra le quali l’Irpinia, sollecitando l’accelerazione delle procedure e l’impiego delle risorse. Costante è stata l’interlocuzione con il presidente Caldoro e l’assessorato dove, tuttavia, abbiamo registrato un notevole appesantimento burocratico. Ora, grazie ad un lavoro certosino, prendiamo atto, da un lato, delle dichiarazioni dell’assessore e, dall’altro, delle costatazioni degli amministratori ai quali, freschi di nomina, sarà sfuggito l’impegno del Consiglio in questi due anni”.

È quanto dichiara Pietro Foglia, presidente del Consiglio regionale della Campania, in merito alla notizia della piena utilizzazione delle risorse a disposizione di Comuni e imprenditori per  i progetti di filiera.

M5S: «Dal decreto sulla competitività ancora inceneritori ed eco balle per la Campania»

M5S: «Dal decreto sulla competitività ancora inceneritori ed eco balle per la Campania»

ROMA – I parlamentari campani della Camera e del Senato del Movimento 5 Stelle hanno diffuso un comunicato col quale muovono pesanti critiche al governo Renzi che nel decreto legge denominato della “competitività” ha previsto alcune norme in virtù delle quali in Campania dovrà essere costruito un altro inceneritore (in provincia di Salerno) e dovranno essere stoccate altre eco-balle.

“Nonostante gli emendamenti soppressivi presentati dal M5S in commissione al Senato e poi alla Camera, la maggioranza Pd è riuscita a peggiorarlo nel testo, ponendo poi per ben tre volte il voto di fiducia su questo provvedimento”, annotano i parlamentari grillini. Il fatto, poi, che ogni decisione sugli appalti per la costruzione dell'inceneritore sarà presa da un commissario al quale sono stati conferiti super poteri “rappresenta una grave deroga a tutti i principi normativi,” -aggiungono i 5 stelle - deroga, peraltro, conferita a un uomo solo in terra di camorra.

Dopo aver ricordato quello che è successo con lo scandalo dei lavori per l' Expo  di Milano  e per il Mose di Venezia rimarcano che “la corruzione e la criminalità sono all'ordine del giorno e vicinissime a questo tipo di opere”. Con questo provvedimento – conclude  il comunicato dei deputati campani del M5S – si apre “una nuova stagione di lotta atroce tra i cittadini e le istituzioni, che ancora una volta con il governo Renzi sono riuscite a rappresentare benissimo tutto l'interesse delle lobby e la volontà di continuare a fare della regione Campania terra di tumori”.

No al petrolio, passa in commissione la risoluzione del Pd

No al petrolio, passa in commissione la risoluzione del Pd

AVELLINO – Approvata ieri pomeriggio la risoluzione "Notriv targata Partito democratico. La richiesta di impegno al governo Renzi in materia di ricerche petrolifere – si legge in una nota –  ha avuto il successo insperato di un’approvazione congiunta della commissione Ambiente e di quella Attività produttive, storicamente, quest’ultima contraria a forme di limitazioni alla ricerca energetica.

”Un risultato importante per garantire massima sicurezza all’ambiente e alle popolazioni coinvolte con l’impegno ad accelerare l’abbandono delle fonti fossili e promuovere ulteriormente fonti rinnovabili ed efficienza energetica" - dichiara Stella Bianchi, deputata Pd, prima firmataria della risoluzione. Il testo della risoluzione, il primo nella storia “notriv” a prevedere limitazioni delle estrazione su “terra ferma”, deve molto anche all’Irpinia. Tra i contributi ricevuti, infatti, “l’idea di non ostinarsi verso una negazione delle attività estrattive ma di promuovere una griglia di valutazione che, di fatto, preservi territori delicati come il nostro, è stata la leva per poter arrivare in Parlamento ad un consenso ampio. Un’idea nata proprio dal confronto che la segreteria provinciale Pd, col forum Ambiente e Comunità, ha tenuto con i comitati e con consulenti scientifici, come il geologo Sabino Aquino”, afferma Luigi Famiglietti, cofirmatario del documento.

Tra gli elementi principali della risoluzione approvata dalle due commissioni, che potrebbero interessare le vicende legate al “progetto Nusco” in Alta Irpinia, sono le richieste

  • a prevedere il blocco delle attività in corso e del rilascio di future autorizzazioni nelle zone di elevato rischio sismico, vulcanico, di subsidenza;
  • di affiancare alle procedure di valutazione di impatto ambientale una accurata analisi dei costi e benefici in relazione alle future eventuali attività esplorative e di coltivazione da autorizzare in zone di pregio turistico ed economico, con particolare riguardo agli eventuali impatti negativi che tali attività possono avere sull’economia dei territori coinvolti nei diversi settori produttivi;
  • di adottare le necessarie iniziative volte a una revisione del sistema delle autorizzazioni per le trivellazioni prevedendo il coinvolgimento del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare anche redigendo apposite griglie di valutazione in grado di recepire in modo oggettivo specifici punti di criticità, quali ad esempio la presenza di falde acquifere o elevati rischi sismici e rilevanti fragilità geologiche dei territori interessati dalle ipotesi di ricerca, esplorazione e coltivazione di idrocarburi;
  • di garantire, in attuazione degli obblighi derivanti dalla convenzione di Århus, il diritto di partecipazione dei cittadini al fine di contribuire a tutelare il diritto dei cittadini di vivere in un ambiente adeguato ad assicurare la salute e il benessere delle persone garantendo quindi con le forme opportune il massimo grado di pubblicità delle attività progettate, in corso di realizzazione e di svolgimento;

Più in generale, sono state richieste anche più stringenti garanzie, da parte dei titolari di concessioni, sulla redazione di adeguati piani di emergenza e delle risorse necessarie a interventi immediati di sicurezza, di disinquinamento e bonifica in caso di incidente, oltre alle coperture economiche necessarie al decommissioning ed dei costi derivanti da incidenti. Ribadito, ancora, il divieto della tecnica della fratturazione idraulica (fracking), il rispetto della direttiva sulle emissioni industriali e, soprattutto, le commissioni riunite impegnano il governo ad accelerare l’abbandono delle fonti fossili per promuovere ulteriormente fonti rinnovabili ed efficienza energetica.

La risoluzione approvata, anche dopo un serio confronto che ha coinvolto tutti i partiti, segna il recepimento, da parte della politica italiana, della diffusa volontà espressa dai territori gia interessati o minacciati dalle trivellazioni, a non voler sacrificare le potenzialità concrete del nostro paese sull’altare di uno sviluppo energetico legato a logiche antiche, oramai senza senso anche quando lasciano immaginare possibilità di sviluppo “presto e subito”.

Per quanto riguarda le attività in Alta Irpinia, “purtroppo, restano ancora vincolate alle contraddittorie scelte della Regione Campania e quindi della giunta Caldoro – dichiara Mario Pagliaro responsabile ambiente della segreteria provinciale – nell’immediato, resta solo la speranza di un rinsavimento della classe politica del centrodestra campano. Anche se, dopo il deludente atteggiamento tenuto in audizione dalla Commissione Valutazione Impatto Ambientale, l’influenza delle lobby petrolifere sulla la volontà politica del governatore “più amato d’Italia” ed in generale, l’assenza di coerenza e intelligenza sui temi ambientali e dello sviluppo delle aree interne, appaiono sempre più chiare”.

la risoluzione “Notriv” targata Partito Democratico.

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