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    03/09/2014

Politica

Foglia conferisce la cittadinanza onoraria a Bill De Blasio

Foglia conferisce la cittadinanza onoraria a Bill De Blasio

SANT’AGATA DEI GOTI (Benevento) – ”Un originario della Campania alla guida della città più importante del mondo è davvero un motivo di orgoglio. De Blasio rappresenta quanto di buono gli emigrati italiani hanno saputo fare e testimonia la grandezza di una democrazia, quella americana, che non ha eguali nel mondo, dove si consente, anche a figli d’immigrati, come nel caso del presidente Obama, del governatore Cuomo e del sindaco di New York, di arrivare a ricoprire incarichi di prestigio in vertici istituzionali. In Italia, invece, si continua a parlare di respingimenti a mare, di cacciare via gli immigrati che potremmo invece considerare come una risorsa. Qui le politiche d’immigrazione prevedono ancora che chi nasce in Italia da genitori stranieri venga riconosciuto italiano solo dopo il diciottesimo anno di vita, con il paradosso che non è neppure cittadino del paese di origine della famiglia. Un vero apolide nel cuore del Mediterraneo e dell’Europa, proprio in una nazione che ha vissuto il fenomeno dell’emigrazione nel secolo scorso come unica possibilità di sopravvivenza”. È quanto ha dichiarato Pietro Foglia, presidente del Consiglio regionale della Campania, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria al sindaco di New York, Bill De Blasio, nel corso della visita a Sant’Agata dei Goti, il centro in provincia di Benevento di cui è originaria la sua famiglia.

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Ato rifiuti, Forza Italia conferma l’indicazione di Della Marra

Ato rifiuti, Forza Italia conferma l’indicazione di Della Marra

AVELLINO – Il coordinamento provinciale di Forza Italia, nel prendere atto del rinvio dell'assemblea Ato, conferma – si legge in una nota – la volontà di pervenire negli enti di servizio alla formazione di gestioni condivise tra le forze politiche, così come avvenuto qualche giorno fa nell'assemblea del Piano di zona sociale di Ariano Irpino.Le "larghe intese" non sono il "grande inciucio", ma l'esatto contrario: una risposta costruttiva ad una politica che litiga e si "conta" solo per occupare "poltrone", dividendosi in maggioranze e minoranze spesso artificiose e fluttuanti, che, a causa della loro conflittualità, ingessano le istituzioni.

Alla luce di un momento particolarmente difficile, il nostro intento è semplicemente quello di creare le premesse per governare al meglio importanti enti di servizio, attraverso la corresponsabilità di tutte le forze politiche. Il coordinamento provinciale di Fi, considerato che nel corso dell'incontro a Fontanarosa erano emerse alcune candidature ma nessuna indicazione univoca, ha esercitato il diritto-dovere di fare sintesi e, pur apprezzando la  disponibilità e le competenze di tutti i candidati, ha premiato la zona che più delle altre ha pagato un duro prezzo per la localizzazione di due mega- discariche di cui tutta l'Irpinia si è avvalsa, anche i Comuni guidati da sindaci oggi contrari a questa indicazione.
Comprendiamo ma non commentiamo l'atteggiamento di chi nell'incontro di Fontanarosa nulla ha obiettato circa le cosiddette "larghe intese", per poi scagliarsi contro appena conosciuta la decisione del partito non coincidente con le proprie aspirazioni, semmai camuffate da reboanti strategie politico-gestionali. Il partito non esiste solo quando conviene!

Comprendiamo pure ma non commentiamo lo stesso l'atteggiamento di chi, dentro e fuori Fi, ha criticato le intese istituzionali tra i partiti il giorno dopo la manifestazione di qualche dissenso, al solo scopo di cavalcarlo e di trarne un utile. È questo un segnale di debolezza da parte di chi, solo così, riesce a far sentire la propria voce ed a dimostrare la propria esistenza in vita. Il coordinamento provinciale di FI, comunque, ritiene concluso il dibattito sulle nomine nell'Ato, confermando l'indicazione del sindaco di Savignano Irpino Fabio Della Marra mentre, insieme ai tanti sindaci costruttivi che fanno riferimento al partito e all'area di centro destra, continuerà ad approfondire le questioni già affrontate a Fontanarosa circa la redazione di un piano industriale funzionale ad una gestione del ciclo integrato dei rifiuti efficiente e meno costosa. Ciò che conta e ciò che interessa alla gente.

«Stop agli attacchi alla segreteria Pd, in un recinto i frustrati e i disperati della politica»

«Stop agli attacchi alla segreteria Pd, in un recinto i frustrati e i disperati della politica»

AVELLINO – Dal giorno dell’elezione di Carmine De Blasio alla segreteria provinciale – scrive in una nota Teresa Mele, responsabile della comunicazione del Partito democratico irpino – abbiamo assistito ad un crescendo di accuse e di contumelie indegne di qualsivoglia associazione o organizzazione. In politica, si sa bene, è permesso quasi tutto, ma quando la spudoratezza raggiunge vette inarrivabili, è tempo di porre un argine - meglio un recinto - dove rinchiudere un po’ tutti quelli che, frustrati nelle loro ambizioni velleitarie, cercano disperatamente di far notare la loro esistenza nella vita politica provinciale.

Passi per il livore dei vari Fierro e Todisco, il primo cresciuto e pasciuto nella scuola comunista dove le lotte erano ferocissime salvo manifestare all’esterno un’unità di facciata; il secondo inspiegabilmente (per età e per tradizione familiare) estraneo a quelle logiche ed a quei modi di pensare. Quando poi, è cominciato il fuoco di fila di Festa e di Petitto, ho pensato che solo la prudenza e la pacatezza caratteriale di De Blasio, nonché il suo ruolo di segretario di un grande partito, lo inducessero a non rispondere. Ora che finanche Ricciardi ha deciso di buttare una  ulteriore manciata di fango sulla segreteria provinciale, ho pensato che la misura fosse più che colma.

Ribadisco, Fierro, Todisco e compagni fanno quello che hanno sempre fatto: criticare ogni mossa, approfittare di ogni scivolone o presunto tale per menare fendenti tanto acidi quanto ingenerosi sul partito nel quale militano. Dimenticano le loro origini, dimenticano che la loro attività si è esaurita nella più autolesionistica denigrazione di quelli che erano loro compagni di partito fino ad arrivare all’unica azione che nessuno in politica può tollerare impunemente: votare contro il loro partito. Di Festa e di Petitto basta dire che sono cresciuti a pane e galassismo perché si possa prendere sul serio il decantato amore per le sorti della città. Del primo, all’epoca vice sindaco, si ricorda solo l’acquisto di un Suv pagato dalla collettività; del secondo si può solo dire che è un maestro nella conquista clientelare del consenso che ricorda i fasti della pattuglia di collettori di voti che, De Mita regnando, mettevano alle corde l’amministrazione comunale. Chi ricorda le cronache di quei tempi ricorderà come il leader li cacciò dalle liste scudocrociate in malo modo. Finirono tutti alla corte dei socialdemocratici diventando sterili ed inutili in Consiglio comunale (a proposito, cosa si aspetta a dire che nelle prossime liste democratiche non ci sarà più posto per chi lotta strenuamente per il fallimento dell’amministrazione democratica della città capoluogo?).

E per finire Ricciardi che attacca in maniera scomposta, personale ed utilizzando argomentazioni prima che offensive diffamatorie il segretario del suo partito. A lui non vale neanche la pena di rispondere tanto piccine e squallide sono le sue accuse. Tornando alla politica, si può tranquillamente affermare che anche la segreteria De Blasio avrà potuto commettere qualche errore. Solo i cretini si ritengono immuni. Ma, vivaddio, il partito ha ripreso a vivere. Via Tagliamento è ridiventata un crocevia di sindaci, dirigenti e cittadini da quel deserto dei Tartari che era. Per finire voglio invitare tutti a riportare gli scontri e le critiche sui problemi seri da affrontare nelle sedi adeguate.

Foti: «Al via la seconda fase, pronti ad accelerare l’attività amministrativa»

Foti: «Al via la seconda fase, pronti ad accelerare l’attività amministrativa»

AVELLINO – “Ho sempre pensato ad occuparmi della città di Avellino, a lavorare ogni giorno, come ho sempre fatto dal primo momento del mio insediamento. Sono pronto, però, ad agire rispetto alla mistificazione, alla cattiva informazione, rispetto alle cattiverie ed alle insinuazioni che qualche volta si verificano all’interno del Consiglio comunale. Questa stagione è finita”. È tranquillo, ma nello stesso tempo deciso dinanzi a microfoni e taccuini il sindaco di Avellino, Paolo Foti, che questa mattina ha incontrato i giornalisti per fare il punto della situazione dell’attività amministrativa ad un anno dal sui insediamento ed alla luce delle ultime, recenti polemiche che hanno infiammato il dibattito politico.

“Ho preso atto della conclusione della prima fase della mia amministrazione. Utilizzerò queste prossime settimane – continua Foti – per delineare questa seconda fase in cui vi dovrà essere una forte accelerazione dell’attività amministrativa. Le precondizioni sono favorevoli: giovedì consegniamo il cantiere della Bonatti all’impresa, lunedì dovrebbero riprendere i lavori al tunnel, sulla collina della Terra i lavori sono già ripresi. In questi giorni intendo occuparmi della questione di Piazza Castello per la cui sistemazione sono necessari fondi. Tenterò con tutte mie forze di evitare che la prossima stagione teatrale ricominci in questa condizione che è indecorosa, ingenerosa ed avvilente sia per il teatro sia per i commercianti sia per gli abitanti che hanno sofferto già troppo. Io chiedo scusa a queste persone, chiedo scusa a nome della città di Avellino, a nome dell’amministrazione. Per quanto riguarda Piazza Libertà so che stanno lavorando sulla conclusione del progetto che era definitivo e che ora diventa esecutivo vista l’indisponibilità della Soprintendenza alla eliminazione delle fontane. Conto che si possa procedere all’avviso di gara ad inizio di agosto”.

Inevitabile un commento sulla vicenda dell’Ato rifiuti alla luce di quanto verificatosi nell’assemblea di lunedì scorso: “Mio dovere era quello di procedere, in qualità di sindaco del Comune capofila, alla costituzione della conferenza d’ambito, come era mio dovere, vista l’inattività del Comune di Roccabascerana riguardo alla approvazione della convenzione ex articolo 30, di richiedere al presidente della giunta regionale, come ho fatto nella giornata di ieri, la nomina di un commissario ad acta perché quest’atto si sostanzi. Una volta ottenuta l’approvazione, procederò alla riconvocazione dell’assemblea. Quindi si dovrà operare, bisognerà nella gestione dei servizi riferirsi ai territori, guardare alle esigenze dei sindaci e delineare l’attività di gestione e di programmazione della conferenza d’ambito. Ma è una responsabilità collettiva, non una responsabilità solo del sindaco di Avellino o del sindaco di Ariano, per esempio. Però la conferenza va costituita tecnicamente e giuridicamente con la nomina degli uffici di presidenza. Riguardo poi alla gestione si dovrà valutare la possibilità che riguardo ad investimenti su infrastrutture, che pure sono necessarie per gestire il ciclo dei rifiuti, si possa prevedere il concorso dei privati, ma sempre nella condizione che il pubblico guidi comunque il processo e vigili su di esso”.

Sibilia: «No al progetto del pozzo esplorativo Gesualdo 1»

Sibilia: «No al progetto del pozzo esplorativo Gesualdo 1»

ROMA – “Il 16 giugno 2013 le energie solari, eoliche e idroelettriche hanno prodotto il 100 per cento dell'elettricità in Italia, secondo il gestore dei mercati energetici. Per l'intero mese di maggio 2013 l'Italia ha addirittura coperto il 50 per cento del proprio fabbisogno energetico interamente grazie alle energie rinnovabili, secondo quanto dichiarato da Silvestrini, che è il direttore scientifico di QualEnergia. Oggi (ieri per chi legge, ndr) alle ore 15 si è riunita la commissione Via della Regione Campania per iniziare l'iter di valutazione dell'impatto ambientale per il pozzo petrolifero di Gesualdo, in provincia di Avellino, nell'ambito del permesso di ricerca Nusco rilasciato alla Italmin Exploration. Questo primo incontro prevedeva un confronto con i portatori di interesse. Io sono un portatore di interesse ma purtroppo non sono potuto essere presente a quell'incontro perché dovevamo decidere se un cittadino normale doveva essere trattato come un cittadino normale, come è il caso di Galan. Nel merito ciò che avrei voluto dire in questa conferenza, nella quale si valuta il permesso di Via, è che le caratteristiche idrogeologiche, geotermali e la presenza di varie faglie attive sismogenetiche in grado di originare sismi di magnitudo 6,8 e 6,9 come quello del 1980 e gli effetti cosismici, che ne possono conseguire in gran parte della superficie del suolo e del sottosuolo del territorio compreso nel permesso Nusco, rendono di fatto incompatibili le previste attività petrolifere. Le problematiche derivanti dalla tettonica attiva e, in particolare, dalle formazioni istantanee che caratterizzano le aree epicentrali in occasione di violenti sismi come quelli verificatisi negli ultimi secoli, pur essendo testimoniate e studiate, non sono state prese in considerazione nello studio di impatto ambientale relativo alle attività petrolifere richieste. Il sottosuolo delle aree epicentrali pertanto non offre garanzie di sicurezza per le tubazioni metalliche in occasione di violenti sismi. Purtroppo, la compagnia che ha effettuato la valutazione di Via ha trattato le aree epicentrali alla stessa stregua delle aree che, in realtà, epicentrali non sono”.

È quanto ha dichiarato ieri pomeriggio Carlo Sibilia, parlamentare del M5S, intervenendo alla Camera dei deputati per esprimere la netta e ferma contrarietà al progetto di realizzazione del pozzo esplorativo “Gesualdo 1”.  Netta la condanna: “Voglio rivolgere soltanto un messaggio chiarissimo che deve essere quello che noi del Movimento 5 Stelle ci opporremo in tutte le sedi in via legale e in qualsiasi altra maniera possibile per dire «no» alle trivellazioni petrolifere in provincia di Avellino”.

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