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    22/05/2017

Politica

Primarie Pd, dall’Irpinia una mozione per Renzi

Primarie Pd, dall’Irpinia una mozione per Renzi

AVELLINO – Congresso Pd: si stanno concludendo oggi, così come da calendario, le riunioni dei circoli per l’elezione dei delegati che prenderanno parte alla convenzione provinciale del prossimo 5 aprile da cui usciranno i 13 nomi che parteciperanno a Roma alla convenzionale nazionale di domenica 9 aprile.

In quella occasione saranno resi noti, in base al raggiungimento o meno del quorum del 5%, i nomi ufficiali dei partecipanti alle primarie del 30 aprile per la scelta del segretario nazionale del Partito democratico. I candidati, come è noto, sono tre: il segretario uscente Matteo Renzi, il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano. Quest’ultimo, secondo alcuni dati, sarebbe in bilico visto che con il 4.6 % di cui sarebbe accreditato rischierebbe di non partecipare alla corsa. In vantaggio Renzi.

Naturalmente si va a questo appuntamento congressuale, soprattutto qui da noi, tra non poche polemiche sui numeri del tesseramento, soprattutto di quello on-line. Ospitiamo qui di seguito la mozione per Renzi presentata da Aldo D’Andrea.

 

Tesseramento on-line Pd, la nota di Davvero

Tesseramento on-line Pd, la nota di Davvero

AVELLINO – Talune interpretazioni della decisione assunta dalla commissione nazionale per il congresso del Partito democratico, in merito alla legittimità delle tessere sottoscritte con procedura on line in provincia di Avellino, ci costringono ad un chiarimento.

Cominciamo col dire – si legge in una nota del coordinamento provinciale Pd-Davvero – che tale organismo ha riconosciuto tutte le tessere, a dispetto di quanti, per settimane, ci hanno raccontato di opa ostili architettate da chissà chi attraverso truppe di delinquenti pronte ad assaltare via Tagliamento. La verità è che quei tesserati sono persone in carne ed ossa che hanno aderito al Pd nel rispetto di tutte le regole e dell’unica procedura loro garantita in ragione dell’ostruzionismo posto in essere dai dirigenti locali del partito per limitare il tesseramento.

Il distinguo posto in essere dalla commissione nazionale per il congresso, come noto, riguarda esclusivamente il diritto a partecipare alla costituzione della convenzione nazionale per quei tesserati che hanno scannerizzato e inviato il bollettino dopo il 28 febbraio, data ultima per il tesseramento 2016. Ora, al di là del fatto che questa decisione lascia molte perplessità, perché dovrebbe prevalere l’atto dell’iscrizione e del pagamento del bollettino e non certo quello dell'invio, ciò che conta è che il resto dei tesserati risulta già iscritto sul tesseramento 2017 e, dunque, potrà partecipare tanto al congresso provinciale che a quello regionale.

In tal senso, occorre ricordare ai distratti che il congresso nazionale, che ci avviamo a celebrare con le primarie, è straordinario perché cade anticipatamente rispetto alla scadenza naturale degli organismi costituitisi con l’ultimo del 2013. In Irpinia, invece, si andrà a congresso certamente dopo le elezioni amministrative. Dunque in estate molto probabilmente in autunno e, quindi, in linea con la scadenza naturale degli organismi costituitisi con il congresso dell’ottobre 2013. Ciò significa, semplicemente, che si voterà sulla base del tesseramento 2017. A chi teorizza in maniera politicamente disperata e visionaria la celebrazione di un congresso straordinario organizzato un mese prima della scadenza naturale, ricordiamo che il Pd avellinese deve comunque rispettare le regole statutarie e non riteniamo che la futura direzione nazionale potrà assumere questa cervellotica e fantasiosa decisione. Si andrà quindi verso un consultazione ordinaria che finalmente consegnerà al partito locale una guida e degli organismi in grado di poterlo rappresentare al meglio sul territorio.

Congresso Pd, verso la chiusura le convenzioni dei circoli

Congresso Pd, verso la chiusura le convenzioni dei circoli

AVELLINO – Nella giornata di domenica si concluderanno in provincia di Avellino le convenzioni dei circoli del Partito democratico, rivolto ai soli iscritti, per l’elezione del segretario nazionale, in vista dell’appuntamento provinciale del 5 aprile prossimo. Si tratta di un momento straordinario di democrazia e confronto per migliaia di aderenti, impegnati a dare il proprio contributo di partecipazione alla linea politica del partito nel Paese.

L’auspicio è che questo importante passaggio – si legge in una nota del coordinamento provinciale del Pd – possa essere vissuto con sobrietà, rispetto e altrettanto senso di responsabilità anche all’esterno in particolare negli ambienti più vicini tra partiti alleati e senza ulteriore cadute di stile politico.

Pd, i circoli chiedono il congresso provinciale entro luglio

Pd, i circoli chiedono il congresso provinciale entro luglio

AVELLINO – Ospitiamo l'appello ai vertici nazionali, regionali e provinciali del Partito democratico sottoscritto da 26 circoli per richiedere la celebrazione del congresso provinciale entro il prossimo mese di luglio.

“La confusione, l’immobilismo, l’incertezza che coinvolge il Partito democratico in Irpinia – spiega Mario Pagliaro, iscritto circolo Pd  “Lab Dem “ di Avellino – sono figli della interpretazione delle regole e non della loro semplice applicazione del continuo rinvio delle scadenze statutarie che, invece, dovrebbero costituire il percorso democratico di una comunità. Di questo, le vittime maggiori sono coloro che continuano, nonostante tutto, ad impegnarsi sui temi, sui contenuti, a fare politica disinteressandosi del basse logiche di potere a fondamento del caos. A queste persone va riconosciuto rispetto.

Con tutte le difficoltà di creare un coordinamento di base, senza alcuna struttura, anche logistica, di supporto, questi primi “operatori del possibile”, dimostrando capacità di saper mettere da parte logiche territoriali o di corrente, iniziando a fare rete, hanno voluto sottoscrivere un appello ai vertici nazionali, regionali e provinciali del proprio partito, perché si tenga subito, al massimo entro luglio, il congresso provinciale irpino ma, soprattutto, che si legittimi un metodo democratico di gestione della comunità Pd in provincia di Avellino”.

Questo il testo dell’appello:

Una comunità democratica, non può neanche immaginare di poter congelare, rinviare, accomodare, le regole della propria democraticità. Siamo una comunità costituzionale, non una entità antropologica. Le ragioni della nostra convivenza sono tutte ed esclusivamente quelle contenute nelle premesse dei nostri atti costitutivi, e la vita di questa comunità può essere scandita esclusivamente attraverso quelle regole. Non certamente attraverso il valore delle singole utilità percepite o la conservazione di rendite di posizione. Il rispetto delle regole e non la loro interpretazione può risultare, per i singoli, scomodo, deprimente, perdente ma è la democrazia, quindi, sempre, oggettivamente, giusto.

In conclusione di quest'ultimo tesseramento, altra incongrua “difficoltà percepita”, nata “per creare” ma largamente utilizzata “per occupare”, come comunità di base, come iscritti, unica, vera, immagine di comunità nelle comunità, sentiamo oramai insopportabile il peso dell'attesa, degli equilibrismi, dello stagnare di tutti, intorno a ragionamenti di potere per il potere…di pochi. Per questo non chiediamo, esigiamo dalla nostra dirigenza provinciale, regionale e nazionale, tutto l'impegno possibile (e anche di più) per compiere ogni passo democraticamente utile a tenere, entro luglio, il congresso del Partito democratico della provincia di Avellino.

È troppa la necessità di fare politica democratica nelle comunità perché la base sia ancora costretta all'immobilismo per una latente abitudine partitocratica a rendere chiara solo l'opacità di piccole visioni. Il triste dato provinciale, la crisi del capoluogo, il freno imposto ai circoli territoriali, l'avanzata dei populismi, la restaurazione delle arroganze, l'assenza di risposte e anche di visioni su temi nevralgici trovano fondamento esclusivo nella convinzione che “la politica” si esaurisca con gli esercizi diplomatici, i tatticismi senza strategia, la difesa strenua degli status quo, la soddisfazione di rivendicazioni personali.

Il nostro partito, non c'è remora dirlo, è frammentato tra chi conta tessere e chi cerca politica, tra chi ricerca affinità elettive e chi rimesta affinità elettorali. In sé non è un male, né un bene, solo il risultato antropologico (questo sì) di una democrazia ancora giovane e di una terra ancora succube di abiti mentali stretti, consunti, inadeguati. Per questo, per andare contro le consuetudini ed i personalismi serve dichiarare rispetto per chi opera e si impegna sui territori, a prescindere dalle partigianerie o dalle percentuali di potere acquisibili. Ed il rispetto lo si può dimostrare solo ristabilendo le regole di comunità, oramai opacizzate da ruoli surrogati, da assemblee non convocate, da faziosità litigiose.

Benché ancora entusiasti (ma per poco), non siamo certo anche ingenui da immaginare nel “congresso” l'elemento salvifico di una situazione talmente complessa. La salvezza è nel metodo.

La soluzione sarà tutta nel fatto stesso che il congresso si faccia e nei tempi utili perché il futuro segretario provinciale possa avere agibilità politica nella riorganizzazione del partito e i circoli territoriali nell'azione di ricostruzione di quella credibilità che sarà fondamentale per affrontare le prossime elezioni parlamentari e non consegnare il Paese alla demagogia divisiva.

Può sembrare ingenuo, forse è solo triste ma solo il compiersi dell'ordinario può disarmare i pochi “padroni del vapore” e restituire dignità agli “operai del possibile”. Congresso entro luglio!

Mario Pagliaro - iscritto Circolo Pd  “Lab Dem “ - Avellino

Sottoscrivono:

  • Maurizio Giovanniello – Segretario Circolo Pd “De Sanctis” - Avellino
  • Antonio Caputo – Reggente Circolo Pd Aiello del Sabato
  • Chiara Cacace - Segretario Circolo Pd Avella
  • Sabatina D'Avanzo - Segretario Circolo Pd Baiano
  • Giuseppina Di Crescenzo – referente Circolo Pd Bagnoli Irpino
  • Armando Sturchio  - Segretario Circolo Pd Caposele
  • Fulvio Di Lauri – Segretario Circolo Pd Cassano Irpino
  • Rocco Ferullo – Presidente Circolo Pd Castelfranci
  • Alfonso Bruno - Segretario Circolo Pd Contrada
  • Antonella Nazzaro - Referente Circolo Pd Chiusano San Domenico
  • Mattia Petruzziello - Segretario Circolo Pd Cesinali
  • Marisa Di Cicilia - Segretario Circolo Pd Flumeri
  • Pasquale Iannuzzo - Segretario Circolo Pd Fontanarosa
  • Franco Calò – Segretario Circolo Pd Frigento
  • Virgilio D'Adamo - Segretario Circolo Pd Gesualdo
  • Giuseppe Guarente Segretario Circolo Pd Luogosano
  • Emilio Caggiano - Segretario Circolo Pd Mirabella Eclano
  • Anna Dello Buono - Reggente Circolo Pd Montella
  • Giacomo Marino -  Segretario Circolo Pd Montemarano
  • Antonio Colucci – referente Circolo PD Quadrelle
  • Michele Langastro - Segretario Circolo PD Santo Stefano del Sole
  • Salvatore Petito - Segretario Circolo Pd Santa Lucia di Serino
  • Giuseppe Iuliano - Segretario Circolo Pd San Michele di Serino
  • Antonio De Feo - Segretario Circolo Pd Serino
  • Luigi Patierno – Segretario del Circolo Pd Sirignano
  • Vincenzo Di Marino - Segretario Circolo Pd Villamaina
  • Angelo Cristofano – Segretario Circolo Pd Volturara

Comune: dal Consiglio sì alle nuove tariffe Tari, rinvio sulla Iuc

Comune: dal Consiglio sì alle nuove tariffe Tari, rinvio sulla Iuc

AVELLINO – Al secondo tentativo passano le nuove tariffe Tari al Consiglio comunale di Avellino che nella precedente seduta aveva visto venir meno il numero legale. Questa volta, invece, la maggioranza ha assicurato il numero necessario sia per l’approvazione delle nuove tariffe che per i meccanismi di rateizzazione per il pagamento di imposte arretrate. Vengono rinviati, invece, dopo una lunga battaglia procedurale con le opposizioni, il nuovo regolamento contabile e la nuova imposta unica comunale (Iuc). Ricordiamo che le nuove tariffe Tari prevedono forti diminuzioni rispetto agli anni precedenti, fino al 50% ed oltre, ad esempio, per gli esercizi commerciali.

Ad animare il dibattito è stato anche lo scontro fra il gruppo “Si può” e la consigliera Galluccio, che, eletto nelle file dell’Udc, è poi passata nel gruppo consiliare che fa capo ad Arturo Iannaccone ed ora ha sottoscritto la tessera del Pd. La consigliera De Iorio ha chiesto al presidente dell’assemblea se c’erano variazioni nei gruppi consiliari.

Il regolamento del Pd – lo ricordiamo – prevede che un consigliere tesserato al Pd non possa far parte di gruppi diversi dal gruppo Pd. La richiesta (e per inciso il presidente del consiglio Petitto ha chiarito che finora non erano pervenute comunicazioni su variazioni nella composizione dei gruppi presenti in aula) ha provocato la risposta piccata della consigliera Galluccio che ha difeso la libertà del consigliere di assumere posizioni diverse, nel corso della consiliatura, rispetto a quelle di partenza e ha rimarcato che anche nel gruppo “Si può” sono confluite, nel corso del ciclo amministrativo, due consigliere elette nelle file del Pd.

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