www.giornalelirpinia.it

    21/09/2017

Politica

Foti: «Mi prendo una pausa di riflessione ma sono determinato a depositare le mie dimissioni da sindaco di Avellino»

Foti: «Mi prendo una pausa di riflessione ma sono determinato a depositare le mie dimissioni da sindaco di Avellino»

AVELLINO – “Vi preannuncio che domani mattina in ogni caso – e non c’entra la discussione sul teatro Carlo Gesualdo – io non parteciperò ai lavori del Consiglio comunale perché mi prendo una pausa di riflessione stasera, stanotte, ma già sono determinato a depositare le mie dimissioni da sindaco di Avellino nella giornata di domani”: così il sindaco Paolo Foti nel corso del suo intervento questa sera in Consiglio comunale alle prese con una serie di mozioni presentate dalle opposizioni e la richiesta di revoca del comitato di gestione del teatro Carlo Gesualdo.

Maggioranza ancora divisa anche questa sera con il consigliere Festa che chiede il rinvio dell’approvazione del regolamento sale da gioco e giochi leciti per la prevenzione e il contrasto alle ludopatie perché privo dell’imprimatur della IV commissione da lui presieduta. Per quanto riguarda il comitato di gestione del Gesualdo, in procinto di essere revocato,  Foti ammette di essere stato indotto in errore e di non avere comunque nulla da difendere.

In aggiornamento...

 

Congresso Pd/La commedia degli equivoci

Congresso Pd/La commedia degli equivoci

AVELLINO – Il 23 luglio si dovrebbe svolgere il congresso provinciale del Pd irpino. Ma sembra ormai tecnicamente impossibile che in appena due settimane si proceda alla individuazione della platea degli iscritti (insomma, degli aventi diritto al voto), alla presentazione delle liste e allo svolgimento dei congressi sezionali. Ragionevolmente (ma con questo Pd non si sa mai) se ne riparlerà dopo la pausa estiva.

Ma come ha fatto il cosiddetto direttorio (Paris, D’Amelio, Famiglietti e De Luca), che ormai da un anno e mezzo regge il Pd irpino dopo le dimissioni del segretario provinciale De Blasio, a mettere in scena questa ennesima figuraccia? Tutto parte dalle cosiddette tessere on-line. In pratica - lo spieghiamo per chi non è addentro a questi meccanismi, cioè per quasi tutti i comuni mortali -  in occasione dell’ultimo tesseramento (proprio per impedire il moltiplicarsi anomalo delle tessere che si verifica puntualmente alla vigilia di ogni appuntamento congressuale) ad ogni circolo furono trasmessi moduli di tesseramento contingentati in modo che con le nuove tessere al massimo si potesse superare del dieci per cento il numero di iscritti dell’anno precedente. Qualcuno, però, scoprì che il regolamento consentiva anche il tesseramento per via telematica. E così rispetto a settemila tessere “cartacee” ci furono oltre duemila tessere on-line.

Si procedette ad una prima cernita e furono ammesse al voto (si votava per gli organismi nazionali e il segretario nazionale del partito) solo 500 circa dei tesserati on-line. Questa è storia di appena due mesi fa, quando si è votato per il segretario nazionale del Pd e in Irpinia ci fu un vero e proprio plebiscito in favore di Renzi. Tutta la deputazione nazionale e regionale irpina, infatti, è schierata sulle posizioni di Renzi. A fare eccezione una piccola minoranza che si è espressa per il ministro Orlando e per il governatore della Puglia, Emiliano: posizione che in Irpinia sono rappresentate rispettivamente da Antonio Gengaro e Guido D’Avanzo, entrambi ex amministratori del Comune capoluogo.

Il buon senso avrebbe suggerito che due mesi dopo la platea dei tesserati ammessa al voto per il segretario nazionale sarebbe stata la stessa per eleggere il segretario provinciale. Probabilmente è stato questo ragionamento di buon senso a spingere l’on. Famiglietti – e con lui De Luca e D’Amelio – ad accelerare i tempi per lo svolgimento dell’assise provinciale. Ma stavolta è scattata la reazione dei vari Festa, Del Basso De Caro e, dietro le quinte, di D’Agostino, ai quali sono attribuiti i pacchetti di tessere on-line. Risultato: tutto fermo, con il congresso un giorno confermato e quello dopo rinviato, con le regole un giorno scritte e quello dopo smentite.

Il dato più singolare di questa commedia degli equivoci è che si è data palpabile l’immagine di un partito che non va a congresso per misurarsi sulle idee, sulle alleanze, sulle prospettive, ma per contare le tessere. Un partito nel quale sono tutti renziani, ma ognuno corre innanzitutto per se stesso e per assicurarsi un posto in Parlamento.

Nella definizione delle regole congressuali ci saremmo aspettati che Famiglietti e Del Basso De Caro fossero alleati, visto che entrambi sono contrari ad un’alleanza con De Mita. Ed invece sono stati dall’inizio su sponde opposte, incarnando in qualche modo rispettivamente il partito delle tessere “cartacee” e quello delle tessere telematiche.

Se non altro, però, tutto questo casotto è servito a far sotterrare per il momento l’ascia di guerra ai vari contendenti. Si è capito, infatti, e sempre che non cambi la legge elettorale all’ultimo momento, che alle prossime elezioni politiche ci sarà spazio per De Luca, D’Amelio, Del Basso, Famiglietti, anche per D’Agostino, quando deciderà di aderire al Pd. Forse non ci sarà spazio per la Paris, ma lo si troverà magari fuori regione. E qualcun altro dei protagonisti di questa battaglia delle tessere troverà spazio, col consenso di tutti, al Comune capoluogo, dove, più o meno in contemporanea con le elezioni politiche, l’anno prossimo bisognerà votare il nuovo sindaco.

Pd irpino nel caos, congresso a rischio?

Pd irpino nel caos, congresso a rischio?

AVELLINO – Non è affatto scontato l’esito del percorso congressuale del Pd irpino. Nonostante la convocazione ufficiale della data dell’assise straordinaria della provincia di Avellino, fissata per il 23 luglio, gli imprevisti e gli ostacoli emersi in queste ultime settimane mettono nuovamente a rischio l’effettiva celebrazione dell’appuntamento, ormai atteso da anni. Le fibrillazioni che si registrano costantemente a via Tagliamento e l’indicazione giunta da Roma di formalizzare le iscrizioni effettuate tramite internet, che erano state momentaneamente accantonate, hanno determinato nuove incertezze rispetto alla scadenza.

La commissione provinciale per il congresso non è stata in grado di assolvere al proprio compito, al di là dei nervosismi emersi tra i diversi componenti l’organismo, per i ritardi nell’invio da Roma delle documentazioni, e a causa del ricorso presentato dal consigliere comunale del capoluogo e consigliere provinciale, Gianluca Festa (ma anche il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro ha protestato per la decisione assunta al Nazareno), che è stato accolto.

Alla fine, il gruppo dirigente nazionale dei Democratici, oltre a quello regionale, non è riuscito a sciogliere i nodi posti sul tappeto e garantire le condizioni minime per lo svolgimento del confronto.

I circoli territoriali, dal canto loro, hanno chiesto che non fossero ammesse le richieste di iscrizione on-line, per le quali non c’è stata ancora alcuna conferma dai diretti interessati. Le strutture di base, inoltre, chiedono che si provveda finalmente al riconoscimento delle spettanze dovute.

Tornano, dunque, il caos e l’incertezza nel Pd irpino. I rappresentanti delle mozioni di minoranza Orlando, Antonio Gengaro, ed Emiliano, Guido D’Avanzo, hanno annunciato che comunque non parteciperanno al congresso ritenendo che non siano stati rispettati i presupposti politici e regolamentari per la convocazione dell’importante appuntamento.

Il direttorio provinciale, composto dai deputati Luigi Famiglietti e Valentina Paris, dalla presidente del Consiglio regionale, Rosetta D’Amelio, e dall’ex senatore ed esponente della segreteria regionale, Enzo De Luca, appare intenzionato ad andare avanti.

All’orizzonte emerge la volontà di ricomporre almeno alcuni dei pezzi della articolata e deflagrante compagine democratica. I rappresentanti della componente vicina a De Caro, a cominciare dalla consigliera comunale di Avellino, Enza Ambrosone, e quelli vicini alle posizioni di De Luca, sembrano intenzionati a sancire una tregua per garantire l’agibilità politica.

L’imprimatur all’accordo potrebbe venire anche dalla segretaria regionale del Pd, Assunta Tartaglione, e dal presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, che stanno lavorando per superare gli ostacoli che da tempo impediscono ogni dialogo interno.

Anche a Piazza del Popolo si guarda con favore ad eventuali soluzioni dei conflitti in corso. Il sindaco del capoluogo, Paolo Foti, ritiene infatti che i congressi provinciale e cittadino del Pd possano offrire una opportunità in più all’amministrazione comunale, consentendole di completare nel migliore dei modi il proprio mandato, fino ad oggi fortemente condizionato dalle divisioni e dalle fibrillazioni emerse tra le diverse correnti del partito di maggioranza. D’altra parte, le scadenze elettorali, amministrative e politiche, in programma per il 2018, avranno un peso rilevante nelle dinamiche organizzative del Pd e nella definizione delle alleanze interne ai Democratici.

Si attende, quindi, di conoscere quale sarà l’esito di questa affannosa corsa verso l’assise del 23 luglio, sapendo che da essa dipenderanno molte delle scelte e degli equilibri futuri.

Comune: la maggioranza non c’è, salta il Consiglio

Comune: la maggioranza non c’è, salta il Consiglio

AVELLINO – Salta anche questa sera la seduta del Consiglio comunale di Avellino per mancanza di numero legale: ancora una volta, subito dopo lo svolgimento delle interrogazioni, la maggioranza presente in seno all’assise municipale, con il Pd in testa, si è improvvisamente dissolta non rispondendo all’appello partito dai banchi della presidenza. Si tornerà in Aula lunedì 10 luglio in seconda convocazione.

Una tecnica, quella di mandare deserta la seduta di Consiglio spostando la discussione degli argomenti all’ordine del giorno in seconda convocazione, che ha caratterizzato fin dall’inizio questa legislatura amministrativa e che, certo, non è proprio da prendere ad esempio. Sono tanti, veramente tanti i Consigli comunali del capoluogo che sono saltati per mancanza di numero legale. Ormai il dibattito sui problemi della città si porta avanti o in sede di commissioni consiliari (che naturalmente, per ovvi motivi, non vanno mai deserte) o di conferenze stampa.

Dicevamo delle interrogazioni: a presentarle sono state le consigliere di opposizione Arace e Di Iorio, di maggioranza Grella. Chiusura della piscina comunale, dissuasori di velocità, emergenza idrica, teatro gli argomenti trattati. A proposito di teatro il sindaco Foti ha annunciato l’imminente nomina del nuovo commissario liquidatore al posto del dimissionario Terracciano: si tratta di Marco Chiauzzi, dirigente del settore finanziario del Comune di Afragola, in provincia di Napoli.

Per quanto riguarda invece l’emergenza idrica il primo cittadino, che ha partecipato all’incontro svoltosi all’Alto Calore proprio per trattare della questione, ne ha annunciato la fine entro 10 giorni.

In aggiornamento…

Accolto il reclamo, Todisco torna in Consiglio regionale al posto di Iannace

Accolto il reclamo, Todisco torna in Consiglio regionale al posto di Iannace

AVELLINO – La tanto discussa legge Severino produce i suoi effetti nel Consiglio regionale campano: per la seconda volta Francesco Todisco subentra a Carlo Iannace, titolare di una condanna in primo grado per lo scandalo della sanità al Moscati. Sulla base del pronunciamento della Corte costituzionale per casi assimilabili, la XIII sezione del tribunale di Napoli ha accolto le istanze di Todisco, ritenendo applicabile la Severino in caso di sentenze di I grado: pertanto l'assise regionale nella prima seduta utile, probabilmente l'11 di luglio, dovrà far subentrare il consigliere supplente a quello sospeso per effetto dell'applicazione della norma.

Franceso Todisco, a questo punto, dovrà rimanere in carica per 14 mesi oltre i due in precedenza consumati. Da registrare a tal proposito la nota diramata da Iannace secondo cui Todisco nelle more del contenzioso, al di fuori della Regione e senza aver percepito alcun emolumento a differenza del valente medico, avrebbe virtualmente già consumato la maggior parte dei mesi previsti dalla sanzione solo per il fatto che il contenzioso era in itinere.

Al neo consigliere, il primo di Mdp Articolo1 in Campania,  sono giunti i complimenti del vicepresidente Fulvio Buonavitacola, dei compagni di partito Roberto Speranza e del leader maximo Massimo D'Alema.

Pagina 10 di 477

DG3 Dolciaria

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com