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    21/01/2018

Politica

La proposta di Ossigeno: «Pedonalizziamo il centro storico»

La proposta di Ossigeno: «Pedonalizziamo il centro storico»

AVELLINO – Valorizzare il centro storico, renderlo vivo e fruibile attraverso un ragionato piano di pedonalizzazione integrato con il sistema di mobilità pubblico ed un piano per le aree di sosta a servizio del cuore antico della città. In un circolo della stampa che ha accolto tantissimi cittadini, commercianti e curiosi, l'associazione Ossigeno ha presentato le sue idee per il futuro del centro storico di Avellino, un futuro che passa attraverso lo stop alle auto in un'area limitata ma strategica.

“Così com'è il centro storico muore. Pedonalizzazione, Dogana e decoro le tre parole chiave per rilanciarlo subito”, spiega Luca Cipriano promotore dell'iniziativa che è il frutto di un lavoro avviato dall'associazione lo scorso mese di giugno, con incontri e confronti con i residenti ed i commercianti della zona.

A presentare lo studio di fattibilità è stato l'ingegnere Errico Perillo che ha studiato i flussi del traffico nella zona d'interesse ed ha elaborato ipotesi, fino a giungere a quella che potrebbe essere una soluzione realizzabile con un minimo sforzo progettuale ed economico.

“In tutte le città – ha osservato Errico Perillo – i centri storici costituiscono il cuore pulsante della vita cittadina: sono luoghi di incontro, in cui pullula la vita culturale e sociale, ma anche zone in cui, specie nelle ore serali, le attività commerciali accolgono numerosi avventori, molti dei quali magari provenienti dalle aree limitrofe. Con il nostro gruppo di lavoro, abbiamo verificato che ad Avellino così non è. E ci siamo chiesti il perché. La differenza principale, rispetto a quanto accade altrove, e penso a Napoli, Salerno o Cava giusto per rimanere in città a noi vicine, consiste nel fatto che Avellino è l'unica città in cui il centro storico non è pedonale. Il che lo limita molto”.

Ed allora, in collaborazione con ricercatori dell'Università degli Studi di Salerno, in un team di lavoro che ha visto impegnati diversi soci, l'associazione Ossigeno ha individuato una possibile alternativa che consiste nel rendere pedonale l'area compresa tra via Nappi e la Collina della Terra, in una ideale estensione dell'isola pedonale che parte da Corso Vittorio Emanuele. Sono stati studiati i flussi del traffico, considerando lo scenario che si potrebbe presentare nel momento in cui – si spera nel breve periodo – venga aperto il tunnel in entrambe le direzioni di marcia.

“La chiusura al traffico veicolare di una parte del centro storico non avrebbe grosse ricadute sull'economia generale della mobilità cittadina – osserva Perillo – ma comporterebbe enormi benefici in termini di vivibilità dell'area, sia sotto il profilo ambientale che culturale e sociale”.

L'idea di pedonalizzazione del centro storico dell'associazione Ossigeno andrebbe ad integrarsi sia con il sistema dei trasporti pubblici sia, soprattutto, con l'individuazione di due aree per la sosta, individuate nell'ex Mercatone, oggetto proprio in questi giorni di un project financing per il recupero definitivo, e in Campetto Santa Rita.

“Nel primo caso – aggiunge Luca Cipriano, presidente dell'associazione Ossigeno – il parcheggio sarebbe gestito da privati, mentre nel caso di Campetto Santa Rita, trattandosi di area pubblica, sarebbe auspicabile applicare tariffe agevolate nel corso della giornata e rendere l'area completamente gratuita a partire dalle 20, in modo da incentivare la sosta in un parcheggio che, in pratica, è a ridosso del centro storico”.

Ma al di là degli aspetti legati alla mobilità, ciò che appare centrale nel progetto di Ossigeno è il forte impatto che la pedonalizzazione del centro storico potrebbe avere in termini di valorizzazione dei beni culturali e dell'indotto economico.

“Poter girare a piedi il centro storico significa riscoprire il fascino della lentezza e l'enorme patrimonio culturale che è concentrato in quest'area della città – ha ricordato Luca Cipriano -. Forse dimentichiamo che tra edifici storici, monumenti, chiese con i tesori in esse conservati in questo spicchio di Avellino c'è tutta la nostra storia. Un museo diffuso di cui, proprio perché abbiamo una fugace contezza, ci siamo ormai dimenticati. Una pedonalizzazione dell'area compresa tra via Nappi e Piazza Duomo, inoltre, darebbe un forte impulso anche alle numerose attività commerciali presenti in zona, a cominciare da quelle del settore della ristorazione che potrebbero vivere una rinnovata stagione che, non dimentichiamolo, significherebbe anche promozione dell'Irpinia e dei suoi prodotti di punta, che sono quelli del segmento enogastronomico”.

Alla discussione hanno portato il loro contributo cittadini, commercianti e due giornalisti, Pierluigi Melillo (direttore Ottochannel) e Marco Staglianò (direttore Orticalab) che dal loro particolare punto di osservazione quotidianamente raccontano e commentano le vicende cittadine. Intanto, domani, nella seconda giornata che l'associazione Ossigeno dedica al recupero del centro storico (l'appuntamento è sempre al circolo della stampa a cominciare dalle 16), si partirà da un evento triste che la città quasi ha dimenticato: tra pochi giorni ricorreranno i 25 anni dallo spaventoso incendio che nel mese di dicembre del 1992 distrusse il palazzo della Dogana. E proprio la Dogana sarà al centro del progetto che presenterà Ossigeno alla presenza del Sovrintendente del Teatro di San Carlo di Napoli, Rosanna Purchia, e dell'artista avellinese Ettore de Conciliis.

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Comune: salta il numero legale in Consiglio, sul teatro ancora un flop

Comune: salta il numero legale in Consiglio, sul teatro ancora un flop

AVELLINO – Ancora un flop in prima convocazione sulla vicenda del teatro Carlo Gesualdo. Il Consiglio comunale di Avellino ci riproverà il giorno dopo (e siamo al quarto tentativo) a salvare la stagione teatrale del Gesualdo. Stavolta, però, non dovrebbero esserci problemi dal momento che siamo in seconda convocazione e basteranno undici voti favorevoli alla delibera messa a punto dalla giunta ed emendata in Consiglio. Il Teatro, in pratica, sarà affidato interamente in gestione mentre l’amministrazione si riserverà per sé l’allestimento di soli cinque spettacoli, privilegiando le compagnie e le associazioni locali.

Come ormai da copione, in una sorta di replica annunciata, anche questa sera, dopo aver discusso ed approvato tutti gli emendamenti, al momento del voto finale, è venuto meno il numero legale, sia pure di pochissimo. Ad abbandonare l’aula anche alcuni consiglieri di maggioranza (Festa, Matetich, Percopo). In particolare a suscitare perplessità, nonostante il parere reso in aula dal segretario generale, l’affidamento triennale della gestione della stagione teatrale al Tpc, Teatro pubblico campano, che secondo alcuni consiglieri sarebbe da considerare ancora vigente e quindi non sarebbe possibile un affidamento ad altri.

Udc Campania, la rottura/De Mita: «Cesa ora dovrà commissariare anche gli elettori»

Udc Campania, la rottura/De Mita: «Cesa ora dovrà commissariare anche gli elettori»

ROMA – «Di questo passo Cesa dovrà commissariare gli elettori per sperare di avere qualche risultato. Il centrodestra è politicamente la negazione del cattolicesimo popolare. Si sta perseguendo una strada sbagliata con metodi da caserma: prima si evita di convocare il congresso nazionale ed ora si commissaria il partito regionale per dissenso politico. Decisioni che tradiscono insieme la logica politica ed il rispetto delle regole statutarie».

È quanto dichiara il deputato avellinese Giuseppe De Mita, segretario dell’Udc della Campania, a proposito della decisione dell’Udc nazionale di commissariare il partito in Campania.

«A me interessa recuperare una presenza forte ed autorevole del popolarismo - aggiunge De Mita - La manifestazione di sabato scorso a Napoli è la conferma che questa è la strada giusta da perseguire. E siccome l'intelligenza e la libertà delle persone non possono essere commissariate, questo ultimo atto, che mi lascia del tutto indifferente, dà solo la misura di quanto in basso sia caduta la politica ad alcune latitudini».

«La Direzione nazionale dell’Udc, riunita giovedì scorso, ha commissariato il partito in Campania. La decisione presa all’unanimità dalla Direzione – si legge in una nota dell’Udc – scaturisce dalla posizione espressa dall’attuale segretario regionale Giuseppe De Mita, in contrasto con la linea stabilita in Consiglio nazionale con cui l’Udc coerentemente con quanto stabilito dal Congresso nazionale, si impegna a dar vita a un soggetto politico che si richiami al Ppe (Partito popolare europeo), partendo dal dialogo con le forze che ne fanno parte», spiega il partito. Il segretario nazionale Cesa assumerà personalmente la guida del partito - conclude la nota - e nei prossimi giorni si recherà in Campania in una riunione con i segretari provinciali per la riorganizzazione del partito nel territorio».

D’Andrea lascia il Pd e aderisce al movimento di Pisapia

D’Andrea lascia il Pd e aderisce al movimento di Pisapia

AVELLINO – Ospitiamo un intervento di Aldo D’Andrea che spiega i motivi per cui lascia il Partito democratico e aderisce a Diversa, la proposta lanciata ieri a Roma nel corso dell’assemblea inaugurale aperta da Giuliano Pisapia, leader di Campo Progressista, ed alla quale hanno preso parte, tra gli altri, Laura Boldrini (Presidente Camera dei Deputati), Gianni Cuperlo (leader dell’area sinistradem del Pd), Cesare Damiano (leader dell’area laburista del Pd), Ciccio Ferrara (Campo Progressista), Roberto Speranza (Coordinatore nazionale di Art.1-Mdp), Bruno Tabacci (Presidente Centro democratico).

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Il difficile momento politico attuale, acuito anche da scelte politiche del Partito democratico non apprezzate, mi ha indotto a non chiedere il rinnovo della tessera di iscrizione. Ciò mi ha spinto a partecipare alla assemblea nazionale di “Diversa”, tenutasi ieri a Roma, presso l’auditorium Antonianum. Ho avuto modo, così, di condividere pienamente le considerazioni politiche presentate da Giuliano Pisapia e dei tanti altri che si sono succeduti, tra cui quelle dell’on. Francesco Ferrara, che ha concluso i lavori.

La scarsa partecipazione del popolo italiano al voto, con punte di astensionismo superiori anche al 60% - vedi Emilia Romagna -, la scarsa coesione sociale che da tempo ormai va vieppiù aggravandosi per la precarizzazione del lavoro, la gestione del fenomeno immigratorio e la modestia della integrazione realizzatasi, lo scadimento del welfare, in termini di assistenza sanitaria in particolare, gli estesi disagi sociali causa di diffusi ribellismi confusionari e pericolosi, la sofferenza economica ed esistenziale perdurante delle regioni meridionali, la carenza di attenzione verso le politiche ambientali - noi in Irpinia ne subiamo conseguenze per l’affaire Isochimica, per l’inquinamento della Valle del Sabato, del montorese-solofrano e di altre zone della nostra provincia - mi fanno guardare con simpatia a questo nuovo progetto di centrosinistra, “diverso” e convincente, tanto da spingermi a sostenerne gli sforzi, anche in termini elettorali. Ci saremo.

Tra altro, la mitezza espressiva dei relatori, molto lontana dai toni urlati e populistici oggi prevalenti, l’assenza di discorsi impregnati di ingiurie e di “vaffa” non poteva non notarsi e apprezzarsi: non serve in politica mostrare muscoli o alzare decibel nell’aria. La Politica è altro, ed essa ho respirato domenica, a Roma; da qui, il mio convincimento di aderire e partecipare al nuovo movimento che va ad organizzarsi.

Centro storico, al circolo della stampa il confronto-dibattito con Ossigeno

Centro storico, al circolo della stampa il confronto-dibattito con Ossigeno

AVELLINO – Due giorni di confronto e dibattito mettendo al centro il futuro della città ed, in particolare, idee e proposte per un rilancio funzionale del centro storico di Avellino.

Domani e dopodomani, a partire dalle ore 16, l'associazione Ossigeno chiama a raccolta iscritti, cittadini e commercianti al circolo della stampa per un doppio appuntamento nel corso del quale saranno avanzate alcune proposte, frutto di approfondimenti che hanno coinvolto diversi professionisti e cultori della materia, che riguardano il futuro del cuore antico di Avellino ed il recupero di alcuni luoghi simbolo, a partire dall'edificio della Dogana.

Il 14 novembre, alle ore 16, Ossigeno presenta “Svolta al centro”, uno studio di fattibilità per una proposta di pedonalizzazione del centro storico di Avellino. Il dibattito, che godrà del contributo di residenti e commercianti del centro storico e sarà moderato da Angela Del Gaizo, verterà intorno alla proposta dell'associazione presentata da Errico Perillo e Luca Cipriano, con il contributo dell'Università degli Studi di Salerno. Le riflessioni saranno affidate anche a due giornalisti che quotidianamente si occupano delle vicende cittadine, vale a dire il direttore di Ottochannel, Pierluigi Melillo, ed il direttore di Orticalab, Marco Staglianò.

La seconda giornata, il 15 novembre (ore 16), vedrà invece protagonista il futuro di uno degli edifici simbolo del centro storico, la Dogana, con la presentazione di un'idea per il restauro e la rifunzionalizzazione dell'edificio che, negli ultimi anni, è divenuto il simbolo di una discutibile gestione del patrimonio culturale, storico ed architettonico della città di Avellino. A muovere il ragionamento dell'associazione Ossigeno è la consapevolezza che attraverso la cultura e la bellezza sia possibile dare nuova vita e nuovo impulso alla zona più antica della città.

Con Luca Cipriano, moderati da Angela Del Gaizo, discuteranno dell'argomento il Sovrintendente del Teatro di San Carlo di Napoli, Rosanna Purchia, e l'artista avellinese Ettore De Conciliis. I giornalisti Gianni Festa (Quotidiano del Sud) e Norberto Vitale (Telenostra/Prima Tivvù) raccoglieranno le sollecitazioni emerse apportando il loro prezioso contributo di idee alla discussione.

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