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    02/05/2016

Politica

Accoglienza migranti, nuova interrogazione di Giordano al ministro Alfano

Accoglienza migranti, nuova interrogazione di Giordano al ministro Alfano

ROMA – Giancarlo Giordano, deputato avellinese di Sel, ha presentato una nuova interrogazione, dopo quella di febbraio sottoscritta anche dai parlamentari del Pd Valentina Paris e Luigi Famiglietti, al ministro dell’Interno Angelino Alfano sul problema dell’accoglienza dei migranti in Irpinia.

In particolare si chiede di sapere “quali iniziative il ministro intenda intraprendere affinché si sani quanto prima questa situazione di estrema precarietà e disagio dei migranti nella provincia di Avellino avviando tutte le iniziative urgenti e necessarie previste dalla normativa internazionale e nazionale in materia, richiamando alle proprie responsabilità le Istituzioni preposte per competenza che fino ad oggi non hanno mostrato una compiuta efficienza e perché si riduca al minimo lo stato di questa perdurante sofferenza e si creino le condizioni per assicurare un futuro quantomeno migliore e più certo di quello da dove sono fuggiti”.

Qui il testo integrale dell’interrogazione

 

Primarie, riforme e partiti: a Nusco il confronto tra Bersani, De Mita e Quagliariello

Primarie, riforme e partiti: a Nusco il confronto tra Bersani, De Mita e Quagliariello

NUSCO – Sarà rimasto deluso chi pensava che l'incontro alla scuola di formazione politica, tenutosi nel pomeriggio a Nusco e coordinato dal presidente Ciriaco De Mita con i parlamentari Pier Luigi Bersani e Gaetano Quagliariello, deragliasse dal tema della democrazia rappresentativa per occuparsi esclusivamente delle primarie truccate del Partito democratico di Roma e, soprattutto. di Napoli.

Bersani, replicando al sindaco di Firenze Nardella, fedelissimo di Renzi, che lo ha accusato di non aver pensato a una legge per regolamentare le primarie, ha spiegato di non avere avuto, ai tempi della sua segreteria, la maggioranza sufficiente per fare ciò. Quagliariello, sul tema, si è reso promotore di una proposta di legge per disciplinare in maniera trasparente tale istituto. De Mita ha obiettato, invece, che nei grandi partiti, dopo aver ascoltato la base, sono le leadership a dover individuare la classe dirigente.

Su Bassolino sia Bersani che De Mita hanno espresso solidarietà in quanto vittima di una ingiustizia, ed hanno auspicato, alla luce della sua storia e militanza, che continui la battaglia nel Pd. Sulle riforme istituzionali De Mita ha stigmatizzato la superficialità dimostrata della ministra Boschi in una sua recente intervista semplificando il tema delle riforme costituzionali e trasformandolo in una sorta di plebiscito pro o contro Renzi. Quagliariello, di rimando, ha sostenuto che in un Senato delle autonomie autorevole ci sarebbe stato bisogno della presenza dei presidenti delle Regioni, che con una seconda Camera debole si rischia un conflitto con la Conferenza Stato-Regione da abolire, positiva invece la fine del bicameralismo perfetto.

Bersani, da parte sua, ha messo in guardia dai rischi di una legge elettorale, da lui non votata, che, probabilmente, mette una parte sola al comando di tutte le istituzioni, con il rischio concreto, qualora gli alleati minori non si aggregassero al Partito democratico prima delle elezioni, che, isolati, si possa perdere al ballottaggio. Inoltre il quorum troppo basso del 3% per accedere alla Camera potrebbe indurre le formazioni più piccole al conformismo o al trasformismo, con la possibilità per il presidente del Consiglio, a seconda delle circostanze, di ricorrere  sempre più a maggioranze variabili.

In conclusione, per sconfiggere i populismi  presenti nella società italiana la proposta del sindaco di Nusco è il recupero della storia e soprattutto del pensiero politico, precondizioni per l'ardua impresa di rilanciare i partiti come organizzazioni di massa, da una parte chi protesta, dall'altra chi, democraticamente, cerca di indicare un orizzonte per governare la complessità dei nostri tempi.

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Cillo: «I bandi? Tutto nella massima trasparenza»

Cillo: «I bandi? Tutto nella massima trasparenza»

AVELLINO – “Mi sono dilungato perché andava spiegato nel dettaglio ogni singolo passaggio. Quello che è stato portato in Consiglio comunale un po’ mi ha preso alla sprovvista, un po’ non avevo compreso l’importanza della mozione, quindi ho dovuto spiegare che in tutti i passaggi c’è stata la vigilanza sia dell’ente che dell’assessorato, e che quindi i provvedimenti sono tutti legittimi. Non volevamo buttare croci su nessuno, o scaricare nessun tipo di colpa sui dirigenti. Però quando uno legge una mozione generica in cui non si fa riferimento alle cose che mi sono state contestate non avevo con me tutta la documentazione che invece oggi ho portato in conferenza stampa e che è a disposizione di tutti. Questo cosa significa? Significa che la buona fede deve essere in qualche modo alla base di tutti i presupposti, poi se ci sono irregolarità di legge c’è sempre la nostra Procura a cui uno può portare le carte. Ma la trasparenza sta in tutti gli atti amministrativi, lo abbiamo dimostrato, sono a disposizione di tutti, e sono pronto a spiegarlo a tutti così come ho fatto nel passato. Anche perché ci sono state delle valutazioni politiche, delle valutazioni di legge che sono state fatte, soprattutto una serie di pronunciamenti dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) che è l’unico organo che ci dice quando un bando è fatto bene o è fatto male”.

Difende con decisa tranquillità il suo operato Marco Cillo, assessore alla Trasparenza ed alle politiche sociali del Comune di Avellino, nel corso dell’annunciata conferenza stampa, svoltasi questa mattina a Palazzo di città e protrattasi per oltre un’ora e mezza, per rispondere agli attacchi ricevuti dal consigliere Festa – uno dei dissidenti del gruppo Pd in senso alla maggioranza – con la mozione sulla trasparenza dei bandi presentata lunedì scorso in Consiglio comunale.

Cillo, che aveva al suo il vice sindaco Elena Iaverone, ha ricostruito punto per punto, carte alle mano, i bandi per l’affidamento della gestione del centro antiviolenza di Pianodardine ricordando  tutto l’iter e tutto il lavoro svolto in collaborazione con i dirigenti comunali per non perdere i fondi per la realizzazione delle strutture di Avellino e Cervinara in applicazione della legge regionale del febbraio 2011 e del decreto legge venuto fuori dalla conferenza Stato-Regioni del gennaio dello scorso anno.

“Non c’è stata nessuna pasticceria – ha spiegato Cillo – e tutto è stato fatto nella massima trasparenza. L’attaccamento alla poltrona non mi riguarda. Io sono un insegnante e, ringraziando Dio, continuo ad insegnare. Mi è stato chiesto di fare un lavoro, di far partire il Piano di zona e di assicurare i servizi ai cittadini, ci stiamo provando con grande fatica, qualcosa stiamo incominciando a vedere. Abbiamo fatto un cronoprogramma con gli uffici che stanno lavorando in maniera spasmodica. Sicuramente qualche sbavatura ogni tanto c’è, ma questo è nell’ordine delle cose quando si fanno le cose in quindici giorni e non in tre mesi o in tre anni. E quando io avrò la sensazione che tutti i tasselli sono arrivati al punto giusto vuole dire che potrò fare altro nella vita, tornare a fare l’insegnante e dedicarmi a quel volontariato che mi ha sempre caratterizzato. È una storia fatta di persone e di cose che conosco, nelle quali sono entrato nel merito, e vorrei che in qualche modo in questa storia mi si desse almeno la buona fede. Poi, se ci sono elementi contrari per cui in quello che ho fatto c’è una cattiva fede, qualcosa che non va per cui sono da arresto, me lo facessero sapere perché mi vado a costituire immediatamente”.

Pd: tesseramento al circolo Foa sotto accusa

Pd: tesseramento al circolo Foa sotto accusa

AVELLINO – Tesseramento e primarie: non c'è pace nel Pd di Renzi che, da sempre, su queste questioni non riesce a trovare la quadratura del cerchio sottoponendo gli iscritti, e di riflesso l'elettorato, ad un vero e proprio tormentone.

Non si fa in tempo a registrare dalla cronaca quanto accaduto a Roma e a Napoli alle primarie per la scelta del candidato sindaco - naturalmente finite sulle prime pagine di tutti i giornali non per l'alto profilo del programma che ha intenzione di portare avanti chi ha vinto, ma per le polemiche legate ai vari ricorsi con voti che si moltiplicano e numeri che non tornano — che anche qui, in Irpinia, dove si è da poco concluso il tesseramento, si registrano polemiche per presunte irregolarità nelle operazioni di reclutamento degli iscritti con "dichiarazione di residenza differente da quella reale".

"Al fine di restituire un dato reale in termini di militanza e partecipazione attiva alla vita politica del Partito democratico in città di Avellino - dichiarano in un comunicato Gaetano Alvino e Maria Rusolo - abbiamo presentato formale ricorso agli organi competenti del partito, segnalando alcune adesioni presumibilmente irregolari nel circolo "Vittorio Foa". Certi che i garanti del tesseramento e chi di dovere provvederà alle opportune verifiche, riteniamo doveroso affermare, come più volte ribadito in passato, che solo un partito sano che ha il coraggio di affrontare e liberarsi dalle contraddizioni del passato, potrà sostenere con serenità gli impegni attesi in città e in provincia nei prossimi mesi".

Il ricorso, il cui testo qui di seguito riportiamo per intero, è stato indirizzato all'ufficio adesioni provinciale del Pd, ai commissari nazionali tesseramento Pd Tramontana e Riserbato, ai componenti della commissione Garanzia, ai componenti dell'ufficio adesioni del circolo Foa.

Gestione servizio idrico: il Pd riparte dalla legge regionale a difesa dell’acqua pubblica

Gestione servizio idrico: il Pd riparte dalla legge regionale a difesa dell’acqua pubblica

AVELLINO – Si è tenuta in via Tagliamento la riunione tra i sindaci - assente quello di Avellino rappresentato dalla consigliera Grella - ed il comitato di reggenza composto dal quadrunvirato Paris-D’Amelio-Famiglietti-De Luca per stabilire la posizione del Partito democratico sul futuro dell'Alto Calore Servizi in vista dell’assemblea dell'ente di Corso Europa in programma venerdì prossimo.

Dopo un esame dell'opera del presidente De Stefano, in relazione soprattutto al risanamento dei conti dell'Acs, si è deciso di costituire un gruppo ristretto di amministratori ed esperti per approfondire le problematiche finanziarie dell'azienda. Per quanto riguarda i nuovi assetti e la governance, il Partito democratico, che non è autosufficiente per numeri, si aprirà nella sede istituzionale, l'assemblea appunto, al confronto aperto con le altre forze politiche.

Salvaguardia dell'acqua come bene pubblico e difesa della legge regionale, fortemente voluta dal governatore De Luca e dalla sua maggioranza, rappresentano, tenendo conto delle diverse opportunità dalla stessa offerte, le linee guida per riorganizzare l'intero ciclo idrico in Irpinia e nel Sannio.

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