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    20/11/2017

Politica

Alta velocità, la Provincia alla conferenza dei servizi per il sì al progetto della tratta Apice-Hirpinia

Alta velocità, la Provincia alla conferenza dei servizi per il sì al progetto della tratta Apice-Hirpinia

AVELLINO – Il presidente Domenico Gambacorta, il dirigente dell’Area tecnica e il responsabile dell’Urbanistica dell’ente parteciperanno domani alle ore 11.00 – si legge in una nota – alla conferenza di servizi convocata per le valutazioni sul progetto definitivo del collegamento ferroviario dell’Alta capacità-Alta velocità Napoli-Bari, relativamente alla tratta “Apice-Hirpinia”.

L’incontro è in programma a Roma presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti-Parlamentino del Consiglio dei Lavori pubblici. Alla conferenza sono stati invitati i Comuni interessati dalla realizzazione dell’importante infrastruttura, oltre a tutte le altre istituzioni coinvolte. All’attenzione della riunione finirà il progetto definitivo dell’opera, già inviato a tutti gli enti e le società di servizio interessati, per l’espressione delle determinazioni di competenza al fine della valutazione e della successiva approvazione.

“La conferenza dei servizi convocata presso il ministero – afferma il presidente Gambacorta – segna una tappa fondamentale del percorso per la realizzazione dell’asse ferroviario. Si stringono i tempi per l’avvio dei cantieri, nella speranza che non ci siano intoppi lungo un tragitto già irto di ostacoli. La Provincia farà la sua parte, garantendo il massimo supporto per tutte le attività di propria competenza e assicura la disponibilità a coordinare ogni azione concernente la gestione del governo del territorio”.

 

Scelta civica trasloca nel Pd, prima del congresso l’annuncio ufficiale

Scelta civica trasloca nel Pd, prima del congresso l’annuncio ufficiale

AVELLINO – Il congresso provinciale straordinario del Pd irpino si terrà entro il mese di ottobre, anche se restano ancora molti problemi sul tappeto, a cominciare dal tesseramento dell’anno in corso. Su questo punto il commissario del partito inviato da Roma, David Ermini, è stato molto chiaro: «L’assise del Pd è l’obiettivo prioritario e va costruito con la collaborazione di tutti. Ciò non significa che ci si debba appiattire su un’unica posizione. L’unità del partito non si traduce in un atteggiamento conformista».

Fondamentale, però, sarà la definizione della platea congressuale. Diventa quindi necessario riaprire la campagna di adesione ai Democratici, come ha sottolineato il dirigente nazionale: «Siamo di fronte ad uno snodo significativo per l’organizzazione delle prossime scadenze elettorali, sia politiche che amministrative. Il tesseramento è la premessa fondamentale. Vanno perciò raccolte anche le iscrizioni relative al 2017. Per il 2016, invece, riceveremo dal nazionale gli elenchi definitivi, che saranno messi a disposizione dei circoli»

Ed è proprio alle strutture territoriali che Ermini si è rivolto, durante l’ultima riunione con i rappresentati locali del Pd, per ricevere garanzie per il successo dell’operazione: «Vi chiedo la massima collaborazione perché siete il cuore pulsante di un partito che senza il vostro impegno e la vostra passione non esisterebbe».

Ma i quadri intermedi hanno manifestato dubbi e perplessità sulle procedure senza nascondere le tensioni che in questi anni si sono accumulate a via Tagliamento e nelle realtà locali. Tra le questioni segnalate: le incertezze sulla linea politica del partito provinciale, il ruolo dei circoli, il timore di dover assistere a scalate da parte di nuovi arrivati e lo spazio che verrà effettivamente concesso alle iscrizioni on-line, considerate ancora poco affidabili.

Il commissario, dal canto suo, ha cercato di stemperare il clima fortemente conflittuale che si respira nel Pd irpino, provando a dissipare le diffidenze: «Il tesseramento per l'anno in corso dovrà essere terminato entro il 25 settembre. Le modalità di svolgimento verranno definite dal partito nazionale. Attendo di sapere da Roma se dovrò essere io stesso a nominare la commissione, coinvolgendo i circoli, o se l’organismo sarà individuato direttamente dal Nazareno. Non è escluso che gli organismi dirigenti locali, che sono ancora in vita, possano assumere decisioni in merito».

Restano, insomma, ancora molte incognite sul percorso che i Democratici dovranno compiere per chiudere la partita congressuale. L’unica certezza è che non ci sarà più alcun rinvio. L’assise a lungo attesa dovrà essere celebrata nel giro di un mese ed il Pd irpino è chiamato ad eleggere la nuova segreteria provinciale entro il 29 ottobre, data ultima entro la quale verrà posta fine al commissariamento del partito.

L’avvicinarsi delle scadenze congressuali ed elettorali, intanto, induce i protagonisti della scena politica a prendere posizione e scoprire i giochi. Il coordinatore provinciale di Scelta civica, Rino Buonopane, ha confermato le voci che ipotizzavano l’ingresso della formazione centrista tra le file del Pd: «Dopo una lunga riflessione interna, il nodo è stato sciolto. È nostra intenzione confluire nel Partito democratico. Non appena verrà formalizzato il passaggio, costituiremo un unico gruppo consiliare in Consiglio provinciale. Per quel che riguarda Palazzo Santa Lucia, il consigliere regionale Vincenzo Alaia, ha ribadito la sua condivisione dell’iter avviato».

La posizione espressa dal numero uno di Sc è stata avvalorata dalle dichiarazioni pubbliche del deputato Angelo D’Agostino, che ha ampiamente accreditato la svolta del partito.

A questo punto, dunque, si attende l’ufficializzazione del passaggio politico. Appare evidente che la compagine di Scelta civica intenda partecipare da protagonista all’appuntamento congressuale del Pd e successivamente alla corsa per le candidature.

Ermini detta i tempi ai circoli, congresso Pd più vicino

Ermini detta i tempi ai circoli, congresso Pd più vicino

AVELLINO – Il commissario Ermini ha dato il via libero al congresso provinciale del Pd irpino (di quello cittadino proprio non se ne parla). Ci saranno dieci giorni appena di tempo per chiudere il tesseramento 2017, che scadrà il 25 settembre. Ma su questo aspetto non dovrebbero esserci problemi: sono, infatti, davvero poche le nuove tessere attese, dal momento che potranno votare tutti gli iscritti 2016, comprese le tessere on-line, per un totale di circa 9.500 iscritti. Entro il due ottobre andranno presentate le candidature per la segreteria provinciale; dal 12 al 22 ottobre si svolgeranno le assemblee di circolo e il 29 ottobre ci sarà il congresso provinciale. Per la verità neppure Ermini si è detto sicuro di questa data, dal momento che ha lasciato aperta la possibilità, se i tempi dovessero risultare troppo ristretti, di rinviare di pochi giorni l’assise provinciale. Non può dirsi definitivamente chiusa neppure la questione delle iscrizioni on-line, dal momento che Ermini ha detto che dovranno essere i segretari di circolo ad accettare le iscrizioni e gli iscritti on-line dovranno manifestare di persona la loro volontà di tesserarsi.

Ma ormai la macchina organizzativa si è messa in moto e questa sembra finalmente la volta buona per celebrare un congresso, sul cui esito peseranno indubbiamente le prossime elezioni politiche e le amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale di Avellino, entrambe in programma per la primavera 2018. Al momento la folla dei candidati di “prima fascia” sembra essere completa: da un lato gli uscenti Famiglietti e Paris, dall’altro De Basso De Caro, che ha ormai lanciato un’opa sul partito in Irpinia, Enzo De Luca, sconfitto alle precedenti politiche e alle regionali, e, forse Rosetta D’Amelio, che potrebbe approdare alla Camera, lasciando il posto di presidente del Consiglio regionale della Campania.

Per non parlare dei candidati di seconda fascia, per così dire. Si parla, infatti, con insistenza di una candidatura al femminile, che potrebbe essere quella di Rosanna Repole, forte in Alta Irpinia, o di Caterina Lengua, ex segretario provinciale del Pd, che ha un notevole seguito nella Valle Caudina. Senza contare il parlamentare di Scelta civica, D’Agostino, sempre in procinto di passare al Pd e che potrebbe cogliere proprio l’occasione rappresentata dal congresso provinciale del partito. Fra parentesi, fra tanti candidati nelle file del Pd, c’è qualcuno che invece, nello schieramento del centrodestra si tira indietro. È il caso del sindaco di Ariano e presidente della Provincia, Domenico Gambacorta, che avrebbe dovuto dimettersi da questi incarichi per potersi candidare. Non lo ha fatto e ha chiarito che intende onorare l’incarico di primo cittadino ad Ariano e, di conseguenza, di presidente del Parlamentino.

Sulla carta De Basso De Caro sembra il più forte e quindi dovrebbe imporre il segretario provinciale, ma l’obbiettivo è quella di una candidatura che raccolga i favori anche delle altre componenti, che, peraltro, si richiamano tutte alle posizioni del segretario nazionale Renzi.

Diventa merce di scambio anche il prossimo candidato sindaco al Comune capoluogo. Sembra perdere terreno l’ipotesi di una candidatura di Gianluca Festa che, dopo diversi tentativi alla Regione e al Parlamento, tutti falliti, perde attrattività. Del resto anche la sua posizione di perenne contrasto al sindaco Pd di Avellino, Foti, rischia di restare isolata nel momento in cui il sindaco ritrova l’appoggio di quasi tutta la maggioranza, fatta eccezione per singoli consiglieri che non incidono molto sulle vicende congressuali. Lo stesso D’Agostino, che fino ad ieri sembrava essere il maggiore sponsor di Festa, ha spiegato che non è questa la sua posizione.

Sembra perdere colpi anche la possibilità di un accordo con De Mita,che ha l’ambizione di essere lui ad indicare al Pd il nome del candidato sindaco. Il primo cittadino di Nusco ci ha abituato ai colpi di scena ed agli accordi all’ultimo momento, Ma, anche se alla fine dovesse schierarsi con il Pd, appare estremamente improbabile che possa imporre un sindaco di suo gradimento. Resta lo strumento delle primarie, da tutti richiamato in ballo, ma che in realtà non dovrebbe che confermare i rapporti di forza che emergeranno dal congresso.

Ed ecco che ritorniamo al punto di partenza: il congresso provinciale del Pd. Dal nome del nuovo segretario provinciale capiremo chi potranno esseri i candidati al Parlamento e chi sarà il candidato del Pd a sindaco del Comune capoluogo.

Sibilia, FI:«Berlusconi unico grande leader per vincere nell’Italia che vogliamo»

Sibilia, FI:«Berlusconi unico grande leader per vincere nell’Italia che vogliamo»

FIUGGI (Frosinone) – (AdnKronos) "Il Ppe e Forza Italia sono da sempre attente all'affermazione dei valori dello sport e della sua importanza nella nostra società, nella formazione dei giovani, nello sviluppo equilibrato delle persone e delle nostre comunità. I giovani sono il cuore pulsante del calcio. Il cuore pulsante di un'Italia che deve tornare a battere forte".

Lo ha detto il senatore azzurro Cosimo Sibilia, presidente della Lega nazionale dilettanti di calcio, nel suo intervento alla tavola rotonda “I giovani e lo sport”, alla kermesse di Fiuggi “L'Europa che vogliamo”, organizzata da Antonio Tajani.

"Un'Italia - ha sottolineato Sibilia - che potrà essere degnamente rappresentata solo sotto la guida di unico grande leader: Silvio Berlusconi. Sono convinto che molto presto, quando saremo chiamati alla guida del Paese, il nostro governo farà in modo che lo sport diventi una vera e propria ricchezza per l'Italia, uno vero strumento di valorizzazione sociale ed economica".

Gambacorta: «Resto al mio posto, non mi dimetto»

Gambacorta: «Resto al mio posto, non mi dimetto»

AVELLINO – “Nessuno di noi è indispensabile, tutti sono necessari. E credo allora che in questo momento, sottolineo in questo momento, è utile che io, da uomo delle istituzioni e da uomo di partito, prosegua questo lavoro al servizio delle istituzioni che mi onoro di rappresentare, la Provincia di Avellino ed il Comune di Ariano Irpino. Non mi dimetto dagli incarichi, proseguo in questo compito impegnato a non far mancare mai un mio contributo in qualunque posizione dovessi trovarmi e senza, quindi, escludere, da uomo di partito, che, nel caso dovessero maturare condizioni diverse, possa proseguire questo mio impegno con spirito di responsabilità al servizio dell’Irpinia in maniera diversa”: è quanto ha dichiarato il presidente della Provincia, Domenico Gambacorta, all’assemblea dei sindaci che hanno dato il loro placet al bilancio di previsione 2017.

Il numero uno di Palazzo Caracciolo, dunque, non lascia le cariche di presidente della Provincia e di sindaco di Ariano Irpino per avere la possibilità di presentare una propria candidatura nelle file di Forza Italia alle prossime Politiche. Un discorso, quello interno al partito di Berlusconi, tutto da chiarire in considerazione delle non poche contrapposizioni che ci sono state e che sembrano destinate a riproporsi in un prossimo futuro. Una posizione polemica, in verità, c’è stata anche questa mattina nella sala Grasso durante la seduta per l’approvazione del bilancio. A portarla avanti il sindaco di Montella, Ferruccio Capone, che ha esposto un cartello con questa scritta: “Cari sindaci, non posso parlare. Nell’ultima assemblea per aver parlato sono stato decapitato dal padrone di Forza Italia”.

Chi è il padrone di Forza Italia? “Il padrone – spiega Capone – è il signor Gambacorta. Non c’è niente di personale, preciso che Mimmo Gambacorta è stato un amico e mio ospite a casa, quindi niente di personale. Dal punto di vista politico ha fatto bene a restare perché quando si rappresenta un partito e si fanno delle scelte, le scelte vanno rispettate fino in fondo, e quindi sono contento che ha dato la sua assicurazione a non dimettersi per eventuale candidature.

Circa la gestione, l’organizzazione del partito, parlo della Provincia, come presidente della Provincia di Avellino, è la massima delle delusioni. Faccio poche osservazioni: c’è un asse di interesse spostato verso il Baianese, quindi verso la Valle Ufita, ed anche a livello di rappresentanze nei vari enti stranamente quest’amico ha sempre professato di essere rappresentante di Forza Italia, io sono uno dei rappresentanti di Forza Italia, sono stato richiamato in gioco su tutti i tavoli della provincia, in tutte le circostanze nelle varie elezioni, il sindaco di Montella, un sindaco dalla schiena dritta, questo mi ha fatto piacere, però essere ignorato perché un ente con il governo della Provincia che non riesce a fare una sintesi insieme con i rappresentanti di Forza Italia, con i pochi sindaci e amministratori di Forza Italia, non essere mai coinvolti e decidere tutto da solo è fatto gravissimo: questa non è democrazia, questo non appartiene a Forza Italia. Purtroppo ci sono i beneficiari di Forza Italia e coloro che gestiscono in proprio questo partito, in questo caso Gambacorta, si siede ai tavoli e parla per conto di Forza Italia, nessuno di noi è stato mai chiamato e interpellato: questi accordi, una volta con l’Udc, una volta con la sinistra e con il Pd sono solamente accordi di convenienza e strettamente personali. Questo è il motivo del mio disappunto”.

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