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    28/07/2014

Politica

Foti: «È alla città che devo rispondere, ora la ricreazione è finita»

 Foti: «È alla città che devo rispondere, ora la ricreazione è finita»

AVELLINO – Non è stata priva di interessanti novità politiche la prima delle due sedute di Consiglio comunale programmate per questo inizio di estate (la seconda si terrà dopodomani).

Innanzitutto, con unanimità di voti, il Consiglio ha approvato una deroga alle previsioni urbanistiche per consentire alla clinica Malzoni di realizzare gli adeguamenti strutturali richiesti dall’Asl. Questa decisione dovrebbe risolvere finalmente una questione che rischiava di incartarsi. Il pallino ritorna ora alla Malzoni che dovrà provvedere alle prescrizioni indicate dall’Asl.

In aula è stata data anche comunicazione delle dimissioni da presidente della commissione Cultura di Barbara Matetich, non "perché richieste da qualcuno – ha precisato l’interessata – ma solo per stemperare polemiche che finirebbero per danneggiare una amministrazione nella quale credo e che sostengo con convinzione".

Ma il clou è stata la discussione politica che ha preso le mosse da due mozioni presentate dai consiglieri di opposizione, Montanile e Preziosi. Il primo, sulla scorta anche delle dichiarazioni rese da alcuni esponenti del Pd, ha chiesto una discussione sulla situazione politico-amministrativa e, in buona sostanza, sulla tenuta della maggioranza. Va subito detto che questa sera erano assenti in aula i consiglieri Nargi, Petitto e Melillo. Genovese, Negrone e Festa, inizialmente presenti, hanno poi lasciato l’aula quando è iniziata la discussione politica. Dopo il dibattito, però, sono state chiarissime le dichiarazioni del sindaco Foti che ha chiesto più volte scusa alla città per i ritardi, che, tuttavia, sono stati determinati anche e soprattutto dalla situazione che è stata trovata e dalla necessità di capire e mettere a posto le procedure. Forse con qualche ritardo – ha detto Foti – ma è un fatto che la Bonatti riprende, che i lavori sulla collina della Terra sono ripresi, che a luglio riprenderanno i lavori del tunnel. E nel frattempo abbiamo dovuto provvedere alla messa in sicurezza della Dogana e dell’ex Isochimica. Il sindaco ha rivendicato a sé le scelte da compiere anche per eventuali aggiustamenti in giunta e soprattutto ha lasciato intendere che è finito il tempo delle eterne mediazioni. “La ricreazione è finita - ha concluso Foti - di fronte a me ho una città per troppo tempo dolente ed è alla città che debbo rispondere”.

Il consigliere Giancarlo Giordano, dai banchi dell’opposizione, ha mostrato di apprezzare il discorso di Foti e sulla successiva mozione di Preziosi, sulla questione del parcheggio interrato di Piazza Libertà, si è detto d’accordo nel non realizzarlo. Ma soprattutto Giordano ha invitato il sindaco a muoversi nel segno della discontinuità e a condannare all’irrilevanza i dissidenti della sua maggioranza. Per la cronaca Dino Preziosi ha ritirato la mozione su Piazza Libertà, probabilmente perché si è reso conto che in aula c’era la maggioranza numerica pronta a respingerla.

 

Gargani: «In Campania il laboratorio alternativo al renzismo»

Gargani: «In Campania il laboratorio alternativo al renzismo»

AVELLINO – «L'area moderata di centro non può ricompattarsi partendo da un progetto nazionale e centrale, l'aggregazione tra Ncd e Udc ha mostrato tutti i suoi limiti. ma essendo quest'area ancora maggioranza nel Paese e non trovando contenitore e leader, solo territori a vocazione fortemente moderata come la Campania possono costruire un percorso coerente che diventi di riferimento per l'Italia. È la Campania che deve esprimere un leader ed un progetto di partito partecipato e non personalistico capace di riunire tutti coloro che non si ritrovano nel pensiero unico, di matrice liberista e socialista, di Matteo Renzi»: è quanto dichiara l’ex eurodeputato Giuseppe Gargani promotore del convegno organizzato in collaborazione con il gruppo Ppe al Parlamento europeo e l’associazione “Popolari italiani per l’Europa” in programma domani a Salerno, con inizio alle ore 18.00, presso l’hotel Mediterranea di via Salvatore Allende sul tema “Ppe e Italia. Le prospettive per il semestre di presidenza italiana dell’Ue”.

Dopo il deludente risultato della lista Popolari alle elezioni europee Gargani – si legge in un comunicato – lancerà la proposta di una rifondazione dell'area moderata alternativa al renzismo che parta dal territorio ed in particolare dalla Campania, capace di avere anche un filo diretto con gli europarlamentari del Ppe ed i dirigenti della Commissione. Il modello è quello dei lander tedeschi che riescono ad esprimere in autonomia progetti di sviluppo e proposte che anticipano politiche valide per tutto il Paese.

Aggiornamento del 23 giugno 2014, ore 18.44 - «La Campania può essere il primo laboratorio per sperimentare una aggregazione di movimenti e partiti alternativa non tanto ai socialisti quanto a Renzi che sa di aver ottenuto il 40 % dei consensi per la sua persona e quindi si pone esso stesso come soggetto fuori da ogni collegialità». È così che ha esordito l'eurodeputato Giuseppe Gargani, nel corso del convegno che si è svolto questo pomeriggio all’Hotel Mediterranea di Salerno. L’incontro dal tema: “Ppe e Italia. Le prospettive per il semestre di presidenza italiana dell’Ue” è stato organizzato in collaborazione con il gruppo Ppe al Parlamento europeo e l’associazione “Popolari Italiani per l’Europa”. Reduce dalla terza legislatura a Bruxelles, l’eurodeputato uscente ha evidenziato nel corso del suo intervento l’importanza di una ricostruzione dell'area moderata alternativa al renzismo che parta proprio dal territorio ed in particolare dalla Campania: «Come nei lander tedeschi - ha sottolineato Gargani - un territorio a forte vocazione politica può essere laboratorio anche nazionale. Forza Italia non ha una più una prospettiva chiara e una linea politica moderata e coerente, la lista unica Ncd-Udc è fallita perché non c’è stata la volontà e la sapienza politica di lavorare per un progetto vero di aggregazione dei moderati, ma solo un mediocre esperimento elettorale. Gli italiani se ne sono accorti ed anche i campani, che però, nonostante il vuoto di visione e di iniziativa continuano ad esprimere una vocazione centrista, che significa vocazione politica, alternativa alla sinistra. Ed oggi penso che sia proprio dalla Campania che bisogna ripartire».

Forestazione, Foglia incontra i sindacati

Forestazione, Foglia incontra  i sindacati

NAPOLI – Il presidente del Consiglio regionale della Campania, Pietro Foglia, ha incontrato una delegazione sindacale composta dalle organizzazioni Cisl, Cgil, Uil e Ugl per discutere sulle problematiche legate al settore forestazione in Campania.

All’incontro – si legge in un comunicato – hanno preso parte anche i consiglieri regionali D’Amelio, Pica e Oliviero. Dopo l’intervento dei rappresentanti sindacali, che hanno sottolineato la necessità di interventi normativi e finanziari per il rilancio del comparto forestale, Foglia ha riconfermato, nell’ambito delle prerogative istituzionali del Consiglio, l’attenzione e la disponibilità sulle considerazioni e le esigenze degli oltre 4200 operatori boschivi della regione espresse dalle oo. ss. ma di non voler partecipare al gioco al massacro: “Poco prima della riunione – spiega il Presidente del Consiglio Regionale della Campania – è trapelato un nuovo schema di legge sulla forestazione, nato in accordo, come annunciato dallo stesso assessore all’Agricoltura,  con alcune sigle sindacali che non condividono la proposta di legge Foglia-Pica, sottoscritta e approvata all’unanimità in tutte le commissioni competenti. Tale presa di posizione ha, di fatto, bloccato l’iter in assemblea della legge”.

Foglia rilancia:”A questo punto, se i sindacati premono per la realizzazione di una nuova agenzia per il coordinamento della forestazione in Campania, si assumano le proprie  responsabilità e procedano a sollecitare la presentazione di questa nuova proposta di legge che dovrà essere valutata dalle commissioni consiliari per poi arrivare all’attenzione dell’assemblea”. Alla fine dei lavori il presidente, dopo avere rassicurato i sindacati che ogni altra iniziativa, tesa a favorire un’accelerazione dell’iter legislativo del processo di riforme del sistema forestazione sarà valutata positivamente, ha confermato che promuoverà un prossimo incontro sul tema con la partecipazione della giunta e delle organizzazioni sindacali.

Foti verso il rimpasto, ma è di nuovo scontro nel gruppo Pd

Foti verso il rimpasto, ma è di nuovo scontro nel gruppo Pd

AVELLINO –È sempre più da muro contro muro il clima che si respira all’interno del gruppo Pd al Comune di Avellino con una segreteria provinciale che non riesce a rasserenare gli animi e a dettare la linea per il rilancio dell’azione amministrativa della giunta Foti ad un anno dal suo insediamento. Forti le divergenze emerse anche questa sera al termine dell’annunciata riunione del gruppo consiliare presso la sede di via Tagliamento, riunione conclusasi con l’abbandono anzitempo dei tre consiglieri dissidenti, Festa, Petitto e Negrone, e con la stesura di un documento sul “rilancio” destinato, per il momento, a rimanere un pezzo di carta sul tavolo del segretario.

Dura la contrapposizione che si è creata con i tre peones decisi nel portare avanti la loro linea di dissenso e a rivendicare, d’ora in avanti, libertà di voto in sede di dibattito consiliare. Difficile in questo clima anche per il sindaco Foti poter portare a termine con serenità e tranquillità quel rimpasto in seno all’esecutivo più volte annunciato e mai finora realizzato.

Dal fronte dell’opposizione, riunitasi nel pomeriggio presso il carcere borbonico di via Dalmazia, è partita la richiesta di dimissioni del sindaco Foti. Di come, comunque, si metteranno le cose si avrà presto riscontro in sede di dibattito in Consiglio comunale convocato per lunedì prossimo.

Sibilia (M5S): «Importante passo in avanti con l’approvazione della mozione unitaria sull’amianto»

Sibilia (M5S): «Importante passo in avanti con l’approvazione della mozione unitaria sull’amianto»

ROMA – "La volontà di convergere su un testo unitario da parte delle varie forze politiche presenti in Parlamento rappresenta un fondamentale passo in avanti verso l'obiettivo di risolvere i tanti aspetti relativi all’amianto. Un documento condiviso che ha finalmente notificato a chi ora ricopre ruoli di responsabilità istituzionale la necessità indifferibile di provvedere alla definitiva risoluzione delle questioni riguardanti questa fibra pericolosa bandita all'inizio degli anni '90. Garantire il prepensionamento ai lavoratori che hanno trattato questa sostanza e, nel caso dell’ex Isochimica di Borgo Ferrovia, anche a mani nude e senza alcun sistema di sicurezza e protezione rappresenta un atto doveroso visto che le patologie asbesto-correlate non solo tendono a manifestarsi dopo molti anni ma rendono la vita di chi ne è affetto più fragile. Se la politica è chiamata a risolvere quelle problematiche che rappresentano vere e proprie ferite aperte per l’intero Paese, il caso della presenza di ingenti quantità di amianto sul territorio nazionale è uno di quelli che richiedono sforzi maggiori. Bonificare il i siti contaminati da una sostanza altamente pericolosa è ormai improcrastinabile e, come ha dimostrato oggi il Parlamento, occorre una forte e netta volontà politica per farlo". Così Carlo Sibilia, deputato avellinese del Movimento 5 Stelle, in merito all’approvazione della mozione unitaria oggi a Montecitorio sulla questione-amianto.

"Nei giorni scorsi - continua Sibilia - ho incontrato le mamme di Borgo Ferrovia che mi hanno espresso forti preoccupazioni sullo stato di salute dei residenti in prossimità dell’ex Isochimica. Per la verità ho già chiesto, attraverso una interrogazione, al ministro della Salute di assicurare controlli medici su tutti i cittadini a rischio residenti in quella zona, ai quali, in un primo momento, era stato annunciato un monitoraggio a tappeto, poi mai partito in quanto non previsto dallo stesso dicastero. A tale scopo, abbiamo preparato una risoluzione in commissione Ambiente con la quale chiediamo l’impegno ad effettuare il monitoraggio della popolazione e ad inserire lo stabilimento ex Isochimica nei siti di interesse nazionale per i quali è prevista la bonifica. Inoltre, stiamo presentando in commissione Lavoro un’altra risoluzione allo scopo di garantire il sacrosanto riconoscimento del prepensionamento agli operai della fabbrica dei veleni ammalati da patologie asbesto-correlate. Gli sforzi del Movimento 5 Stelle per assicurare dignità ai lavoratori e un ambiente sano a tutti i cittadini continueranno fino a quando non avremo raggiunto lo scopo".

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