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    31/03/2015

Politica

Migliore: «Dal progetto di Renzi è possibile una nuova Campania»

Migliore: «Dal progetto di Renzi è possibile una nuova Campania»

AVELLINO – “Dobbiamo riscattare nove anni di sconfitte. Cominciamo dalle primarie e poi prendiamoci Palazzo Santa Lucia. La mia è una candidatura collettiva non individuale. Il centrosinistra ha perso tutte le ultime elezioni nell’ultimo decennio: l'unica nuova stagione si è aperta con le Europee del 2014 con Renzi. Ora, è giunto il momento di riscattare anni e anni di sconfitte: un riscatto che passa necessariamente attraverso l'unità del popolo di centrosinistra. Personalmente, non avrei mai avanzato una candidatura spontanea, ma oltre metà del Partito democratico mi ha chiesto di compiere questo passo. Quindi, sono stato disponibile alla proposta e nel rispetto delle regole del partito ho avanzato la mia candidatura.

Sono qui per partecipare a queste primarie dei cittadini, non dei candidati. In questo senso bisogna dare a tutti la possibilità di discutere, di contribuire a cambiare questa terra. Siamo nell’osso del Paese e abbiamo la possibilità di costruire una regione a partire da queste aree che io non definirei più interne ma centrali rispetto allo sviluppo della nostra regione.

Sono in campo da tempo e l’unica cosa di cui mi preoccupo è quella di voler convincere il maggiore numero di cittadini sul fatto che io possa essere un buon presidente di Regione. Gli elettori capiscono chi ha un progetto di cambiamento,  io sono stato assolutamente convinto della politica di Renzi tant’è che insieme con altri 10 parlamentari ho cambiato un orientamento ed abbiamo costruito una bella pagina della politica italiana. Sarà importante dare delle risposte ai cittadini della Campania e costruire una nuova Campania: per questo motivo io mi sento di rappresentare pienamente la continuità del governo Renzi in questo territorio”.

Questo, in sintesi, il pensiero di Gennaro Migliore, il fisico napoletano già dirigente del Partito della Rifondazione Comunista, ex capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà alla Camera, approdato nel Pd di Renzi nello scorso ottobre, giunto questa sera in Irpinia al centro sociale Samantha Della Porta per incontrare i sostenitori alla sua candidatura alle primarie Pd per la presidenza della regione Campania in programma domenica 1 marzo. Erano presenti il segretario provinciale Carmine De Blasio, Aldo D’Andrea, uno dei coordinatori del comitato elettorale avellinese, Generoso Bruno, l’ex assessore regionale della giunta Bassolino ed ex presidente della Provincia di Avellino Luigi Anzalone.

Commenta subito Migliore con un “non ci sono decisioni formali” la notizia di agenzia che annuncia, ancora una volta, l’ipotesi di un annullamento delle primarie per dare spazio, dopo lo svolgimento dell’assemblea regionale Pd che si dovrebbe tenere sabato prossimo, alla candidatura unitaria dell’attuale presidente del Cnr Luigi Nicolais. “Mi pare – ha fatto notare Migliore – che l'assemblea non sia stata ancora convocata e che il candidato unico per ora non c'è» (assemblea peraltro smentita dalla segretaria regionale del Pd, Tartaglione).

Le possibili alleanze per il governo della Regione? “Il primo confronto lo farei con quelli di Sel”, ha detto ancora Migliore. Poi ha sottolineato come l’obiettivo primario rimane, visto che da 9 anni si perdono le elezioni, sconfiggere la destra, quindi sconfiggere Caldoro.

In riferimento, poi, alla situazione giudiziaria del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, in corsa per le primarie, Migliore ha spiegato: “Non faccio distinzioni rispetto agli altri candidati e a i membri del partito: tutti quelli che fanno parte del Pd dovrebbero essere sempre puliti, dal punto di vista giudiziario”.

 

Venezia: «Non sono interessato a fare il presidente dell’Acs»

Venezia: «Non sono interessato a fare il presidente dell’Acs»

AVELLINO – “Da più tempo e con particolare insistenza in questi ultimi giorni – scrive in una nota l’ex sindaco di Avellino ed attuale dirigente del Pd irpino Enzo Venezia – la stampa locale e non solo ha riportato che io volessi essere eletto presidente dell’Alto Calore Servizi. Dichiaro una volta e per sempre che non penso e non ho mai pensato di poter ricoprire tale incarico o possibili futuri ingressi in qualche altro Cda. Il mio impegno resta e sarà, finché ne avrò voglia, esclusivamente votato ad accompagnare in maniera defilata l’attività degli organismi dirigenti del Pd irpino.

Ricordo con piacere che, per favorire la nomina di Lello De Stefano a componente della direzione del partito, feci, su sua sollecitazione, un passo indietro e non mi pento di averlo compiuto. Qualche giornalista mi attribuisce la responsabilità di essermi adoperato per costruire alleanze o maggioranze con altri partiti: tutto questo è falso, anche perché non ho mai parlato in tal senso con dirigenti di altre formazioni politiche. Non è un segreto che mi sia incontrato con Ciriaco De Mita presso la segreteria di Corso Vittorio Emanuele, regalandogli un libro intitolato “Le colpe dei padri”. Sono contento di averlo fatto dopo tanti anni e di avere, in questo modo, recuperato un rapporto più umano e amichevole. Non ho bisogno di giustificarmi perché questo incontro appartiene alla mia vita privata. Sembra superfluo ricordare che le alleanze o le intese con gli altri partiti vengono decise e deliberate dagli organismi dirigenti.

Constato e faccio constatare che il mio partito non ha mai realizzato “larghe intese” o costruito rapporti fiduciari con qualche forza politica di centrodestra. Oltretutto la segreteria provinciale, nel suo insieme, ha confermato e difeso ripetutamente tale indirizzo. Da quel poco che so di politica ho compreso che l’assemblea dei sindaci e solo questa (vedi Ato e Asi) ha realizzato in piena autonomia accordi esclusivamente istituzionali per favorire la governabilità e così risolvere problemi e questioni nell’interesse della nostra comunità.

Se qualche parlamentare di questa provincia avesse avuto opinioni diverse, si sarebbe dovuto far delegare e presentarsi nelle due assemblee (Ato e Asi) per esprimere con coraggio e in libertà il suo pensiero, misurandosi da vicino con il sindaco di Nusco. Il senno di poi conta poco e non serve a rendere credibili le proprie divergenze politiche ed eventualmente quelle del proprio partito. Debbo ammettere di aver accarezzato nell’ultimo congresso provinciale la possibilità di accettare, malgrado la mia nota appartenenza ai “diversamente giovani” e perciò stesso da rottamare, l’incarico di presidente del partito. Vista l’avvenuta “divisione” degli incarichi tra le varie componenti della maggioranza, mi impegnai a far eleggere invece la giovane Roberta Santaniello. Se le mie opinioni dovessero infastidire qualcuno, ne prendo atto e non me ne dolgo per niente. La libertà di espressione è un diritto inalienabile che nessuno mi può negare e non ho bisogno di qualche incarico per esercitarla”.

Primarie Pd, De Luca: «Ecco le 5 azioni nei primi 100 giorni di governo»

Primarie Pd, De Luca: «Ecco le 5 azioni nei primi 100 giorni di governo»

SALERNO – “È paradossale che la terra una volta chiamata Campania felix sia ormai percepita come una terra inquinata e pericolosa.  Ad oggi sono 6 milioni e mezzo le tonnellate di ecoballe presenti nel territorio campano. Entro 100 giorni dall’insediamento della giunta regionale verrà individuata la soluzione tecnica definitiva attraverso la quale procedere allo smaltimento delle ecoballe, sviluppata una mappatura dei territori da bonificare e stabilita un’intesa programmatica con il Comune di Napoli e con il governo per l’area di Bagnoli”.

Parte dalla questione ambientale, in particolare dalla soluzione per lo smaltimento delle ecoballe e per la mappatura dei territori da bonificare, la prima delle 5 azioni che  Vincenzo De Luca, candidato alle primarie del centrosinistra del prossimo 1 marzo, intende realizzare, in caso di elezione, “nei primi 100 giorni di governo per voltare pagina in Campania e non essere mai più ultimi”.

La seconda azione – si legge in un comunicato – riguarda la sanità con la proposta di riorganizzazione ed eliminazione graduale dei tetti di spesa. “La situazione sanitaria in Campania si identifica con un dato incontrovertibile: il raggiungimento dei tetti di spesa a settembre. Nei primi 100 giorni di governo si procederà ad una riorganizzazione ed eliminazione graduale dei tetti di spesa”.

Il lavoro al primo posto con l’obiettivo di arginare il livello di disoccupazione giovanile, fornire contributi alle imprese che assumono giovani e promuovere il coworking. “Mettere il lavoro al primo posto significa darsi un obiettivo su tutti: arginare il livello di disoccupazione giovanile, pari al 57%. La Regione Campania fornirà contributi alle imprese che assumono giovani, attuerà una formazione professionale a contatto diretto con le imprese, affiderà territori demaniali ai giovani produttori agricoli e procederà alla promozione del coworking investendo su cooperazione e condivisione”.

Quindi, si passa alle soluzioni per l’emergenza del trasporto pubblico in Campania, che attualmente versa in uno stato di totale degrado. “Il trasporto pubblico campano versa oggi in uno stato di degrado. Entro 100 giorni si procederà a varare un piano che preveda la riattivazione delle funivie Montevergine-Mercogliano e Castellamare di Stabia-Monte Faito, l’elettrificazione della linea ferroviaria Salerno-Avellino, il ripristino delle corse soppresse per la metropolitana di Salerno e la revisione dei costi dei biglietti, e a riportare i livelli della Circumvesuviana e della Cumana alla situazione ante giunta Caldoro”.

Infine, la quinta azione si concentra sul piano di razionalizzazione delle attività estrattive e sulle strategie di protezione del territorio. “Un rapporto della Società Geografica Italiana indica in 447 i Comuni a rischio frana e alluvione, ubicati nella sola Regione Campania, pari all’86%. Nei primi 100 giorni di governo – conclude De Luca – verrà messo a punto un piano di razionalizzazione delle attività estrattive, strategie di protezione del territorio e di gestione del rischio di alluvioni. Azioni prioritarie realizzabili nei primi 100 giorni di governo, per non essere mai più ultimi!”.

Dopo aver presentato il programma al Cinema Filangieri di Napoli Vincenzo De Luca interverrà, giovedì 26 febbraio, alle ore 19, al Grand Hotel di Salerno.

Primarie Pd, Cozzolino: «Sarà una grande domenica democratica, teniamo unito il partito»

Primarie Pd, Cozzolino: «Sarà una grande domenica democratica, teniamo unito il partito»

AVELLINO – “Domenica si recheranno al voto, per le primarie del centrosinistra, decine e decine di migliaia di cittadini. Sarà una grande e serena domenica democratica. Il Pd ha, fino ad ora, gettato alle ortiche una straordinaria occasione per dialogare con i cittadini, per riaccreditarsi con il suo grande patrimonio di idee e di personalità. Adesso guardiamo avanti, sperando di non perseverare nell'errore. Chiunque vinca sarà il candidato di tutto il Pd e del centrosinistra.  Non si viene a capo delle tante sofferenze di questa regione senza un grande, unito e forte Partito democratico. Per quanto ci riguarda oltre che a vincere pensiamo solo a come unire tutto il nostro partito”.

È questo il pensiero di Andrea Cozzolino, candidato alle primarie Pd per la presidenza della Regione Campania in programma il prossimo 1 marzo. L’europarlamentare sta portando avanti l’ultima settimana di campagna elettorale con una serie di incontri anche sul territorio irpino. Proprio per questo il coordinamento di “Campania Insieme Avellino” terrà aperta tutti i giorni la sede di via Gramsci dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 20.00 per la distribuzione di materiale elettorale, per l'organizzazione dei seggi e della giornata elettorale.

Assoservizi: cade il numero legale in Consiglio, salta il voto sulla mozione Preziosi

Assoservizi: cade il numero legale in Consiglio, salta il voto sulla mozione Preziosi

AVELLINO – Ha dovuto dichiarare sciolta la seduta per mancanza di numero legale il presidente del Consiglio Livio Petitto dopo che, una volta proceduto all’appello nominale da parte del neo segretario generale del Comune di Avellino, Riccardo Feola, alle 21.33, ha dovuto constatare la presenza in aula di soli 10 consiglieri. Tutti a casa, dunque, e nessuna votazione sulla mozione all’ordine del giorno presentata dal consigliere di opposizione Costantino Preziosi, capogruppo di La svolta inizia da te, con la quale si chiedeva all’assise municipale di annullare l’affidamento del servizio di riscossione delle imposte alla società Assoservizi.

Una vicenda, quella di Assoservizi, che ha tenuto banco nel dibattito politico di questi giorni e che ha creato più di una frizione, già in sede di commissione, tra maggioranza ed opposizione. Per non dire dei distinguo, venuti fuori anche questa sera nel corso del dibattito in aula, all’interno della maggioranza e del gruppo del Partito democratico. Annunciata infatti in sede di dichiarazione di voto la non partecipazione alla votazione - che come detto poi non c’è stata - da parte dei consiglieri Miro e Matetich del gruppo Democratici per Avellino, e dei consiglieri del Pd Gianluca Festa e Antonio Genovese. “Sono in disaccordo con il mio capogruppo. È una storia nata male che ora rischia di finire peggio. Avevo chiesto un parere legale sul calcolo delle superfici da tassare. Non è successo niente. La politica ci ha portato in quest’aula e la politica, la buona politica deve entrare in questa aula, non quella degli interessi personali. Per questo mi allontanerò dall’aula e non parteciperò alla votazione”, aveva sentenziato in un sofferto intervento il consigliere Genovese.

Maggioranza, dunque, e gruppo Pd ancora una volta in fibrillazione.

Sulla questione Assoservizi in apertura il sindaco Paolo Foti aveva relazionato sull’azione messa in campo dall’amministrazione volta ad eliminare le anomalie registrate sugli accertamenti compiuti dalla società. “In questa direzione – ha spiegato il primo cittadino – va la delibera della giunta di questa mattina con la quale in pratica si è dato mandato al segretario generale di avviare un procedimento in autotutela per conto del Comune e di verificare la sussistenza di condizioni per avviare un procedimento di decadenza del contratto dell’Assoservizi”.

È seguito l’intervento del consigliere Preziosi che ha spiegato i punti salienti della sua mozione tesa ad evidenziare le anomalie sugli accertamenti eseguiti dall’Assoservizi sulle riscossioni. “Questi servizi – ha detto – possono essere assegnati solo a mezzo di gare. L’aggio chiesto ad Avellino è quello più alto, non come a Gioia Tauro o a Genzano di Roma. Qui la società ha avuto una risoluzione contrattuale e questo ha fatto sì che la convenzione decadesse. Se viene fuori il principio di decadenza non può essere fatto il contratto”. Preziosi ha poi lamentato la mancata trasparenza degli atti.

L’assessore alle Finanze, Elena Iavarone, ha precisato tutti i passaggi che hanno portato all’ esternalizzazione del servizio. In pratica l’affidamento ad Assoservizi dell’accertamento delle cosiddette imposte maggiori (ampliando il servizio che la stessa azienda già sosteneva per i tributi minori) è nato dalla asserita difficoltà degli uffici comunali di far fronte alla mole di lavoro determinatasi anche in seguito alle modifiche di legge intervenute in materia di riscossione dei tributi. Al momento dell’ampliamento dell’incarico, però, Assoservizi era stata dichiarata decaduta, per analoghi compiti, dal Comune di Genzano di Roma, al quale, nel frattempo, in prima istanza il Tar ha dato ragione. Questa circostanza andava comunicata al Comune di Avellino, che avrebbe dovuta valutarla. Non averlo fatto (ma Assoservizi afferma il contrario) può portare alla decadenza o alla revoca dall’incarico, ma non necessariamente all’annullamento degli accertamenti fin qui fatti. Da qui la decisione della giunta, che proprio questa mattina ha dato incaricato al segretario generale di verificare gli atti ed assumere le determinazioni conseguenti.

Critica la posizione di Irpinia di Base illustrata al Consiglio dal capogruppo Enza Ambrosone: “È sempre antipatico avere ragione dopo. Un anno e mezzo fa – ha ricordato – incalzavo l’allora assessore Spagnuolo per contestare nel merito una procedura che non mi convinceva. Si parlava ancora di dissesto sì, dissesto no. Per poter risanare le casse si doveva passare al recupero dell’evasione. Come siamo andati avanti? Siamo andati avanti con una scrollatina di spalle. Sono poi arrivati gli avvisi di accertamento. Ma come sono stati fatti questi accertamenti? Con errori abnormi, per cui mi domando quale garanzia danno al Comune di Avellino circa il risanamento delle casse comunali. Ed ora? Come si vuole procedere con Assoservizi? La strada della decadenza è irta di difficoltà. Così apriamo la strada ad un enorme contenzioso: credo ci saranno giorni difficili per l’amministrazione. L’aggio del 35% rimane come un macigno perché a fronte di 1 milione di evasione vanno via dalle casse comunali ben 350mila euro”.

Giancarlo Giordano, il parlamentare di Sel che siede sui banchi del Consiglio comunale, è partito da una premessa di ordine generale: “I tributi servono a sostenere il patto sociale che regola una vita comunitaria. Il Consiglio comunale di Avellino non è composto da consiglieri più fessi di quelli di Genzano di Roma”. Poi ha aggiunto: “Non sono più disponibile a sopportare che i Consigli comunali si facciano ad orologeria per cui deve decantare prima la vicenda dell’Asi o quella  dell’Ato rifiuti. Si fanno i Consigli quando si è pronti”. “Con questa vicenda la giunta si è auto-commissariata. Poi avete commissariato un dirigente, quello delle Finanze. Se non va più bene, ditelo. Chi sono i sabotatori degli uffici pubblici?”.

Andato in fumo il tentativo – pur apprezzato dall’opposizione – di giungere ad una mozione unitaria da parte di Arturo Iannaccone, è stata la capogruppo del Pd, Ida Grella, a spiegare che la mozione andava respinta perché conteneva un pesante giudizio politico nei confronti dell’amministrazione e della maggioranza. Di diverso avviso è stato il consigliere Festa che ha accusato la giunta e invitato il sindaco a chiedere scusa alla città. Alla sua posizione si è accodato il consigliere del Pd Genovese, mentre il capogruppo dei democratici Miro si tirava fuori perché a suo dire il gruppo dei Democratici per Avellino non era stato coinvolto nelle decisioni della maggioranza. A questo punto ci si sarebbe aspettato da parte loro un voto di astensione, ed invece hanno preannunciato l’uscita dall’aula. Diciamo subito che vi sono tre voti possibili: a favore, contrario o astensione. L’uscita dall’aula non è un voto, è – è stato fatto notare – una fuga dalle responsabilità. Alla chetichella sono usciti dall’aula anche i consiglieri del Pd Giacobbe, Arace, Di Iorio e lo stesso vice-capogruppo, Salvatore Cucciniello. Alla fine il momento del voto in un clima surreale: in aula nove consiglieri di opposizione e dodici di maggioranza. L’opposizione chiede la verifica del numero legale che fa mancare uscendo dall’aula.

Per la cronaca ricordiamo che in apertura di seduta si è proceduto alla sostituzione di un componente della II commissione (Regolamento e Trasparenza) con la nomina all’unanimità del consigliere Francesco Russo subentrato a Francesca Di Iorio. Prima dell’inizio dei lavori, inoltre, il sindaco Paolo Foti ha incontrato una delegazione degli abitanti di Borgo Ferrovia che hanno presentato una serie di rilievi relativi alla vertenza Isochimica e ai rischi di inquinamento dell’area. A tal proposito il presidente del Consiglio comunale ha annunciato la convocazione di una seduta monotematica da concordare in seno alla conferenza dei capigruppo.

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