AVELLINO – Modestino Acone compie ottanta anni. Li festeggerà, molto probabilmente, al lavoro. Chi ha rapporti con l'avvocato sa che le sue scrivanie, dello studio e di casa, sono sempre stracolme di fascicoli, libri, codici. Una vita di amore, impegno e riflessione è, forse, la ricetta per giungere a tale veneranda età in buona salute e con la mente sempre lucida ed aggiornata. Da più di cinquanta anni giurista di fama nazionale esercita, sulle orme del padre, la professione forense nel rispetto della regola aurea di non distaccare mai i principi e le norme dai casi concreti della vita.
Dopo gli anni formativi del Colletta con Biagio Antonelli, all'università è stato allievo di Giuliano Vassalli e, soprattutto, di Virgilio Andrioli che lo indirizzò all'approfondimento del diritto processuale civile. Fino a qualche anno fa ha insegnato da docente ordinario, poi emerito, prima all'Università di Salerno, poi alla Federico II di Napoli, raccogliendo stima ed apprezzamento nel mondo accademico da colleghi come Giovanni Verde, Romano Vaccarella, Giuliano Amato e dagli allievi che spesso ritrova nelle aule giudiziarie tra avvocati e magistrati.
Intensa è stata la parentesi politica, nella componente di sinistra di Riccardo Lombardi, con il Partito socialista italiano. Fu eletto in Consiglio comunale quando i partiti candidavano e sostenevano il meglio della società avellinese, dal 1975 al 1980 e dal 1985 al 1995. Da senatore della Repubblica, nella decima legislatura dal 1987 al 1992, si è impegnato nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia. Nel capoluogo, ad inizio degli anni Novanta, con la sindacatura Romano, con coraggio ruppe l'alleanza con la Dc per costruire una possibile alternanza, schierando i nove consiglieri eletti, risultato storico per il Psi, all'opposizione.
Ritiratosi dall'agone politico non ha mai negato il suo sostegno alle Amministrative e alle Politiche a candidati progressisti come Antonio Di Nunno ed Antonio Maccanico. Oggi, nel confronto politico, appare su posizioni anti sistema. Una curiosità: sarà schierato nei prossimi mesi per la difesa della Costituzione vigente? La maggior parte dei grandi giureconsulti italiani in materia costituzionale, di solito, è illuminatamente conservatrice.
Tornando al compleanno ci sarà sicuramente un momento conviviale con la famiglia, gli amatissimi figli Teresa e Pasquale, il genero Maurizio, la nuora Maria Laura, l'adorato nipotino Modestino, i fratelli ed i nipoti, gli amici. Mancherà in questa memorabile giornata solo l'impareggiabile compagna Annamaria che, con la sua inconfondibile voce, sarebbe stata la prima a dire: "auguri Modestì, altri cento di questi splendidi anni".
