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    14/07/2024

Eurobarometro: fermo sostegno dei cittadini Ue all'Ucraina

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica11_parl_eur.jpgSTRASBURGO – La democrazia è il valore più importante da difendere secondo i cittadini europei. Per il 72% degli intervistati, il proprio paese ha beneficiato dall'adesione all'Ue.

Democrazia, diritti umani e libertà di parola sono essenziali per i cittadini dell'Ue, e proprio da loro arriva la richiesta al Parlamento europeo di difendere questi valori fondanti della nostra Unione. Questi sono alcuni dei principali dati emersi dall'indagine Eurobarometro dell'autunno 2022 commissionata dal Parlamento europeo, di cui sono stati pubblicati oggi alcuni risultati. L’indagine completa sarà pubblicata a gennaio.

Secondo l'indagine condotta tra il 12 ottobre e il 7 novembre 2022, il tasso di approvazione per il sostegno dimostrato dall'Unione europea all'Ucraina in seguito all'invasione russa è al 74% a livello europeo. In tutti gli Stati membri, la maggior parte dei cittadini approva il sostegno dell'Ue: le percentuali più alte sono state registrate in Svezia (97%), Finlandia (95%), Paesi Bassi (93%), Portogallo (92%) e Danimarca (92%). In Italia, si sono detti favorevoli il 63%.

Dieci mesi dopo l'inizio della guerra in Ucraina, il consenso per le misure concrete adottate dall'Unione, quali le sanzioni contro il governo russo o il sostegno economico, militare e umanitario all'Ucraina, continua a essere anch'esso alto, al 73% (media UE), e al 62% in Italia.

L'ultima indagine Eurobarometro conferma il deciso sostegno dei cittadini europei all'Ucraina e ai valori su cui si fonda l'Unione. Alla domanda su quali valori il Parlamento europeo dovrebbe difendere in via prioritaria, al primo posto si attesta la democrazia (36% il dato a livello l’Ue, 39% per l’Italia), seguita dalla protezione dei diritti umani nell'Ue e nel mondo (29%) e dalla libertà di parola e di pensiero (28%). I cittadini vogliono che i valori fondanti dell'Ue siano protetti e difesi all'interno e all'esterno dell'Unione. Questi sono gli stessi valori che il popolo ucraino difende quotidianamente da quando le truppe russe hanno lanciato un'invasione non provocata e ingiustificata dell'Ucraina.

La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha accolto con favore i risultati dell'indagine e ha dichiarato: "L'aggressione della Russia ha causato terribili sofferenze umane e distruzioni massicce. Il coraggio e la resilienza del popolo ucraino dinanzi a questo orrore sono ragguardevoli. Il modo migliore in cui l'Unione europea può rispondere e sostenere l'Ucraina è attraverso la solidarietà e l'unità europee. Il popolo ucraino può contare sul fermo sostegno del Parlamento europeo".

I cittadini hanno avvertito chiaramente l'impatto della guerra russa in Ucraina. Proprio a causa della guerra e delle sue conseguenze, sono circa due terzi i cittadini dell'Ue che ritengono che la loro vita cambierà (65%), in aumento di quattro punti percentuali rispetto all'indagine di aprile/maggio 2022.

Allo stesso tempo, i cittadini Ue riconoscono il valore reale dell'appartenenza all'Unione europea: il 72% ritiene infatti che il proprio paese abbia beneficiato della condizione di Stato membro dell'UE (stessa opinione per il 61% per gli intervistati italiani). Rispondendo alla domanda sul perché il loro paese abbia tratto vantaggio dall'appartenenza all'UE, gli intervistati hanno spesso fatto riferimento al contributo dell'Unione al mantenimento della pace e al rafforzamento della sicurezza (36%, +6 punti percentuali rispetto all'indagine di novembre/dicembre 2021). Gli incrementi maggiori sono stati registrati in Lettonia (+16 punti percentuali), Lituania (+15 punti percentuali). Estonia (+12 punti percentuali), Paesi Bassi (+13 punti percentuali), Malta (+11 punti percentuali) e Polonia (+11 punti percentuali). Questi risultati sono indicativi degli effetti della guerra russa in Ucraina. Tra le altre motivazioni, spiccano i vantaggi della cooperazione tra paesi dell'UE (35%, +3 punti percentuali) e il contributo dell'Unione alla crescita economica del proprio paese (stabile al 30%).

Aggiornamento del 15 dicembre 2022, ore 11.18 - Ucraina: approvati gli adeguamenti al prestito di 18 miliardi - Mercoledì, i deputati hanno approvato le modifiche necessarie al trasferimento del pacchetto di aiuti da 18 miliardi di euro all'Ucraina, dopo il veto dell'Ungheria alla proposta originale.

Il Parlamento ha accettato, con la cosiddetta "procedura d'urgenza", la modifica proposta dal Consiglio al regolamento sull'assistenza macrofinanziaria (Amf+), che indica i 26 Paesi UE come garanti del prestito al posto del bilancio Ue.

Il prestito a lungo termine è stato concesso a condizioni preferenziali ma è condizionato a delle riforme. Servirà a coprire i servizi pubblici essenziali dell’Ucraina, come la gestione di ospedali, scuole ed alloggi, oltre che a mantenere la stabilità macroeconomica e a ripristinare le infrastrutture critiche sotto costante attacco della Russia.

Contesto

Il 24 novembre, i deputati avevano già approvato il prestito per fornire l’aiuto finanziario a corto termine all'Ucraina, ma il 6 dicembre il Consiglio non ha trovato un accordo all'unanimità sulla proposta originale.

Per facilitare l'erogazione del prestito nel gennaio 2023, il 12 dicembre il Consiglio ha presentato al Parlamento una versione emendata del pacchetto, alla quale l'Ungheria ha acconsentito e che il Parlamento ha adottato ieri.

 

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