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    23/07/2024

Dimensionamento rete scolastica, Buonopane scrive a De Luca: «Scelte assurde, Irpinia penalizzata»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica8_prov_abat.jpgAVELLINO – Il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, ha inviato una lettera al governatore della Regione, Vincenzo De Luca e all’assessore alla Scuola, Politiche sociali e Politiche giovanili, Lucia Fortini, per sottolineare il proprio disappunto rispetto alle decisioni adottate in relazione al dimensionamento scolastico e all’offerta formativa. Il presidente Buonopane chiede di rivedere la delibera della giunta regionale n. 690 del 13/12/2022 “Dimensionamento della rete scolastica e programmazione dell'offerta formativa. Anno scolastico 2023/2024”, che penalizza fortemente l’Irpinia.

Di seguito il testo integrale della missiva inviata via pec al presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, e all’assessore Lucia Fortini:

Illustrissimi, mi trovo costretto a fare presente il mio disappunto personale e dell’amministrazione provinciale che mi onoro di rappresentare relativamente alla delibera della giunta regionale n. 690 del 13/12/2022 “Dimensionamento della rete scolastica e programmazione dell'offerta formativa. Anno scolastico 2023/2024”.

La delibera in questione non prende in considerazione le proposte contenute nel provvedimento presidenziale della Provincia di Avellino n. 83 del 5 ottobre 2022, trasmesso agli uffici competenti regionali, come da prassi.

Tale provvedimento rappresenta la sintesi dell’attività di confronto che si è tenuta in Provincia con le organizzazioni sindacali, Ufficio VII - Ufficio scolastico regionale per la Campania-Ambito territoriale di Avellino, i dirigenti scolastici, i sindaci dei 118 Comuni irpini, secondo quanto indicato dalle linee guida della Regione Campania.

Diversi gli incontri che si sono tenuti per arrivare a una sintesi, condivisa da tutti. Le decisioni adottate nel provvedimento presidenziale sono state assunte all’unanimità, dopo attente valutazioni e approfondimenti specifici, al fine di una programmazione complessiva, sia in termini di dimensionamento, sia in termini di offerta formativa, rispondendo a esigenze concrete e non a piccoli interessi di parte, peraltro non emersi ai tavoli. Nel corso delle riunioni, al contrario, hanno prevalso senso di responsabilità e approccio costruttivo alle questioni analizzate. E, sia chiaro, non sono state poche e tutte delicate.

Nonostante il proficuo lavoro, il fondamentale supporto del mondo della scuola e dei sindaci, così come delle organizzazioni sindacali che hanno prodotto e inviato nota a corredo approvata all’unanimità, ci ritroviamo con decisioni assunte dalla giunta regionale che vanno a confliggere pesantemente (sic!) con le indicazioni del territorio e penalizzano notevolmente studenti, comunità, attività didattica e formativa.

Sembra emergere, e questo cozza con le dichiarazioni pubbliche del presidente e dell’assessore, più la volontà di soddisfare le richieste di qualcuno - il quale non rispetta l’iter previsto (dalla Regione, è bene rimarcarlo) e le istituzioni, ma bada esclusivamente a effimeri risultati personali - che di operare per un reale beneficio per il territorio. Si fa davvero fatica a comprendere la ratio di determinate decisioni.

Da questa delibera della giunta regionale appare evidente che viene meno quel leale spirito di collaborazione che, almeno da parte della Provincia di Avellino, è sempre esistito.cDi più: si mortificano e si calpestano istituzioni (Provincia, Comuni, scuola, sindacati) che, nel rispetto totale delle linee guida regionali, hanno condiviso un percorso nel solo interesse degli studenti e delle comunità.

Ancora: è stata già concordata la decisione di avviare un tavolo permanente provinciale per verificare le tappe in vista delle prossime scadenze, sempre con i medesimi obiettivi e in considerazione degli scenari nazionali che si stanno palesando. Una ulteriore dimostrazione plastica della condivisione del percorso per scelte delicate, in considerazione delle ricadute per una realtà provinciale che quotidianamente fa i conti con lo spopolamento. Forse sfugge a qualcuno che la scuola è il primo presidio dello Stato su un territorio, a maggior ragione per realtà che ogni giorno registrano meno iscritti all’anagrafe (l’attenzione sociale è anche e soprattutto questa, al netto di improbabili iniziative a esclusivo beneficio di social media e organi di informazione).

In considerazione di tutto ciò, conoscendo la sensibilità del presidente De Luca – a cui vanno i nostri elogi per l’attenzione concreta mostrata nei confronti dell’Irpinia – si chiede di modificare nella parte relativa alla Provincia di Avellino la delibera regionale in questione.

Si resta a disposizione di ogni chiarimento e si ribadisce la massima disponibilità alla collaborazione. Nella certezza di un positivo riscontro, si porgono cordiali saluti”.

 

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