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    14/07/2024

Montefusco: «L'elezione di Elly Schlein l’inizio di un percorso per il campo progressista anche ad Avellino»

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Roberto MontefuscoAVELLINO – L'elezione di Elly Schlein a segretaria del Partito democratico rappresenta senza dubbio una buona notizia per il campo progressista italiano. È evidente che dal voto delle primarie sia giunta una domanda di forte e profonda discontinuità rispetto al ciclo politico di questi anni, alla stagione del Jobs act, della cosiddetta Buona scuola, alle timidezze sui diritti civili, al reiterarsi delle formule della larghe intese e dei governi con la destra.

La chiusura definitiva di quella stagione, che in questi anni, insieme ad altri, anche fuori dal Pd, come Sinistra Italiana e Alleanza Verdi-Sinistra avevamo sollecitato, resta una condizione essenziale per ricostruire in Italia un campo politico culturalmente alternativo alla destra. Un campo plurale, ma che abbia chiari valori di fondo, rappresentanza di istanze e bisogni. È necessario lavorare in questa direzione anche nella città di Avellino (dove Elly Schlein vince in controtendenza rispetto al dato provinciale) in vista delle prossime elezioni amministrative, e rilanciare una proposta politica che veda Pd, M5s, forze della sinistra, associazioni e esperienze civiche mettere in campo un progetto per Avellino e un metodo di costruzione delle candidature nel segno di una profonda discontinuità rispetto al passato.

Dinanzi a questa necessità Pd e M5s hanno il dovere politico di una rapida e chiara manifestazione di volontà, senza la quale risulta complicato costruire quel percorso di cui c'è bisogno. Sarebbe un errore grave non vedere il segnale lanciato, anche da questo passaggio elettorale, all'intero campo progressista. È il tempo di un'assunzione collettiva di responsabilità.

È quanto dichiara in una nota Roberto Montefusco, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana.

Aggiornamento del 27 febbraio 2023, ore 18.18 - L'elezione di Elly Schlein a segretario del Pd dà una linea identitaria di sinistra al partito, chiarendo un equivoco su cui lo stesso si è retto per tutti questi anni.

Così come la vittoria del D-cx, a trazione Fdi, aveva consegnato una coalizione spinta da un partito con un chiaro profilo di destra. È in atto il ritorno di caratterizzazioni identitarie, finalmente di nuovo protagoniste, nelle formazioni politiche. Questa tendenza conferma che il percorso intrapreso lo scorso anno, dando vita ad un movimento per il recupero dell’identità popolare, va nella giusta direzione.

Sabato 25 febbraio, a Roma,  è stata avviata una “Piattaforma Popolare” impegnata in un lavoro di ricucitura delle diverse anime del popolarismo, oltre al nostro movimento dei “Popolari in Rete”, confluiscono l'ex ministro Fioroni e "Insieme" di Stefano Zamagni. La visione popolare, e il conseguente recupero dell'azione politica ispirata alla centralità della dignità della persona, saranno alla base di questo percorso che intende affrontare le sfide della contemporaneità. Esiste una eccezionale opportunità storica che va colta e per la quale vanno profusi tutti gli sforzi possibili.

Comitato irpino “Popolari in Rete”

 

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