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    14/07/2024

La nota Orgr e Eic/Sì all’atto di affidamento del servizio idrico integrato all’Acs

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La sede dell'Alto Calore in Corso EuropaNAPOLI – Con l’approvazione dell’atto di affidamento del servizio idrico integrato alla società Alto Calore S.p.A. per l’intera provincia di Avellino (e in via transitoria, per alcuni Comuni della provincia di Benevento) - firmato dal presidente Vincenzo De Luca nelle funzioni di commissario con poteri sostitutivi - viene salvaguardata e consolidata la gestione pubblica dell’acqua in Irpinia.

Con questo provvedimento – si legge in una nota del presidente dell’Orgr (Osservatorio regionale gestione rifiuti), Enzo De Luca –  la Regione Campania mette al sicuro il patrimonio tecnico, economico, culturale e sociale dell’Alto Calore. Dopo 85 anni di storia, potrà tornare ad essere un modello organizzativo e industriale nel Mezzogiorno e nel Paese, esattamente come l’originario Consorzio fu durante tutto il ‘900.

Vanno ringraziati per questo il presidente Vincenzo De Luca, l’assessore all’Ambiente Fulvio Bonavitacola, la Struttura e gli Uffici competenti della Regione Campania che, in questi lunghi e intensi mesi di impegno, hanno lavorato con sobrietà e determinazione nell’interesse esclusivo delle Aree interne, delle comunità locali, del nostro territorio.

Doverosamente occorre rendere merito di questo risultato all’amministratore unico dell’Alto Calore Spa, l’amico Michelangelo Ciarcia. Supportato dalla straordinaria professionalità dimostrata dalla struttura e dal management aziendale, ha aderito e ben interpretato il piano elaborato dalla Regione Campania, centrando il risultato di un salvataggio ormai a portata di mano. Decisivo è stato l’alto senso di responsabilità dimostrato dai soci dell’azienda pubblica, i sindaci, che hanno sostenuto e difeso anche nella sede distrettuale associata il progetto regionale, non facendo mai mancare una fiducia tangibile a chi era chiamato ad operare.

L’qtto di affidamento del servizio idrico integrato alla società Alto Calore S.p.A. conferma la sincera attenzione e vicinanza di questa amministrazione regionale della Campania per Avellino, per l’Irpinia e le Aree interne, considerando gli investimenti importanti in atto per la tutela delle sorgenti, dei corpi idrici e dei fiumi dell’Irpinia e del vicino Sannio, dove importanti notizie arrivano dalla diga di Campolattaro. Anche nei momenti più difficili sono stato fiducioso che l’Alto Calore e la sua storia avrebbero superato la prova più difficile. Sapevo che la strada indicata dalla Regione Campania, a dispetto di qualche scettico, era l’unica percorribile.

Non posso che esprimere la mia soddisfazione sotto ogni punto di vista, per gli uffici che ho l’onore di ricoprire oggi nell’Osservatorio regionale sui rifiuti e alla guida del coordinamento per la sostenibilità, ma anche per il mio impegno passato sul ciclo idrico delle acque al vertice dell’allora Consorzio interprovinciale, prima che nella giunta regionale come assessore all’Ambiente. Grazie all’atto di affidamento del servizio idrico integrato, per l’Alto Calore S.p.A. si apre una nuova straordinaria fase, auspicabilmente improntata alla massima innovazione, per costruire con efficienza, economicità e competitività, una gestione sostenibile e moderna. Con le certezze necessarie a realizzare il risanamento finanziario ora disponibili, l’Alto Calore S.p.A. potrà ora accedere ai fondi del Pnrr per rifare acquedotti, dotare l’infrastruttura di nuovi impianti,  contribuire alla transizione ecologica spostando su fonti rinnovabili il suo primario fabbisogno energetico.

Aggiornamento del 28 aprile 2023, ore 19.46Distretto irpino, via libera all’affidamento del servizio idrico integrato ad Alto Calore - L’affidamento del servizio idrico integrato nel distretto irpino alla società Alto Calore S.p.A. è stato approvato definitivamente con decreto del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nelle funzioni di commissario con poteri sostitutivi. Un risultato che assume una valenza strategica di grande importanza sia per la riorganizzazione ed il rilancio del servizio idrico nei territori interessati e sia perché consentirà di non disperdere l’enorme patrimonio in termini di know-how ed i livelli occupazionali di un’azienda che ha alle spalle una lunga storia nel settore.

«È un risultato di straordinaria importanza per il distretto Irpino e per i cittadini dei Comuni che ne fanno parte», dichiara il presidente Luca Mascolo. «Non era scontato riuscire in questa impresa, e un ringraziamento va certamente al presidente Vincenzo De Luca per aver contribuito in maniera determinante alla positiva risoluzione della vicenda. Abbiamo lavorato in sinergia con tutti gli attori salvaguardando la forma di gestione della società che resterà interamente pubblica, seguendo così le aspirazioni dei territori e smentendo tutti quelli che mi accusavano di ‘tifare’ per i privati. Ripensando ai momenti difficili ed alle polemiche, spesso strumentali di questi anni, mi emoziona poter celebrare il raggiungimento di questo obiettivo».

Un percorso lungo e tortuoso, quello che ha portato al raggiungimento dello storico obiettivo diventato realtà grazie all’azione sinergica di Regione Campania ed Ente Idrico Campano e alla costante azione di supporto del presidente Luca Mascolo che, fin dall’atto della sua prima elezione, nel 2017, ha dimostrato la massima attenzione per la vicenda assumendo l’impegno di fare il possibile per salvare l’azienda mettendosi al servizio dei Sindaci del territorio, dei Coordinatori e degli amministratori di Alto Calore che si sono succeduti nel corso degli anni.

Un traguardo che garantisce il giusto equilibrio tra le province di Avellino e Benevento e si inserisce pienamente nel solco individuato dai sindaci del territorio. Nello specifico l’azione di razionalizzazione della governance svolto dall’Ente idrico campano, si è realizzata attraverso il supporto alla creazione dei due distretti con il riconoscimento della piena autonomia delle province irpina e sannita.

Altri passaggi importanti: la previsione di notevoli investimenti attraverso l’accordo di programma per la realizzazione di interventi di miglioramento del servizio idrico integrato sottoscritto da Eic, ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, commissario straordinario unico per la depurazione, Regione Campania con il quale sono stati finanziati diversi interventi in un territorio ricco di sorgenti e sensibile sul piano ambientale, l’approvazione, da parte del comitato esecutivo del piano d’ambito regionale nel dicembre del 2021 e la recente adozione di quello distrettuale.

Determinante, infine, il lavoro propedeutico svolto, insieme alla Regione Campania ed al vicepresidente Fulvio Bonavitacola, per l’accordo storico tra Regione Campania e Regione Puglia che ha consentito l’acquisizione di importanti risorse economiche destinabili all’attività di monitoraggio e riqualificazione dei sistemi idrici, antropici e naturali.

Valendosi degli strumenti che la legge regionale 2 dicembre 2015 n. 15 offre al ciclo integrato delle acque, il nuovo Alto Calore S.p.A. sarà protagonista di una importante pagina di ripresa e resilienza per lo sviluppo economico in accordo con il rispetto degli equilibri ambientali ormai imprescindibili. Il compito degli enti locali deve ora proseguire con altrettanta serietà, pazienza e determinazione. Solo così l’opportunità del salvataggio oggi offerta dalla Regione Campania potrà essere colta a beneficio dei cittadini, del territorio e del suo sviluppo.

 

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