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    15/07/2024

Fit for 55: più stazioni di ricarica e carburanti marittimi più ecologici

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Stazioni di ricarica ogni 60 km per auto STRASBURGO – Il Parlamento europeo ha adottato, in via definitiva, nuove norme sull'infrastruttura per i combustibili alternativi, con 514 voti favorevoli, 52 contrari e 74 astensioni, e sui combustibili marittimi sostenibili, con 555 voti favorevoli, 48 contrari e 25 astensioni.

Le regole fanno parte del pacchetto “Pronti per il 55 % nel 2030" (Fit for 55 in inglese), la strategia dell'Ue per ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55 % entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e hanno lo scopo di decarbonizzare i trasporti.

Più stazioni di ricarica di facile utilizzo

Durante i negoziati con i governi Ue, i deputati hanno ottenuto che, entro il 2026, le stazioni di ricarica elettrica per le autovetture, con una potenza minima di 400 kW, siano installate almeno ogni 60 km lungo i principali corridoi della rete Ten-T e che la potenza della rete aumenti a 600 kW entro il 2028. Per gli autocarri e gli autobus sono previste stazioni di ricarica ogni 120 km. Queste stazioni dovrebbero essere installate su metà delle strade principali dell'UE entro il 2028 e con una potenza di uscita da 1 400 kW a 2 800 kW a seconda della strada. I Paesi UE devono garantire che, entro il 2031, le stazioni di rifornimento di idrogeno lungo la rete centrale TEN-T siano distribuite almeno ogni 200 km.

Gli utenti di veicoli a combustibile alternativo dovranno poter pagare con facilità presso i punti di ricarica (con carte di pagamento o dispositivi contactless e senza necessità di abbonamento), mentre il prezzo di questi "carburanti" dovrà essere indicato per kWh, kg o per minuto/sessione. I deputati hanno ottenuto anche che, entro il 2027, la Commissione creerà una "banca dati" dell'UE sui carburanti alternativi per fornire ai consumatori informazioni sulla disponibilità, sui tempi di attesa o sui prezzi nelle diverse stazioni.

Carburanti marittimi più ecologici

I deputati hanno adottato, in una votazione separata, nuove regole per introdurre carburanti marittimi più puliti. Durante i negoziati con il Consiglio, hanno ottenuto l'obbligo per le navi di diminuire gradualmente le emissioni di gas a effetto serra riducendone la quantità nel mix energetico che utilizzano del 2% a partire dal 2025 e dell'80% a partire dal 2050 (rispetto al livello del 2020). Ciò si applicherà alle navi di stazza lorda superiore a 5.000 tonnellate, responsabili, in linea di principio, del 90% delle emissioni di CO2. La riduzione coinvolgerà inoltre tutta l'energia utilizzata a bordo nei porti dell'UE o tra di essi, il 50% dell'energia utilizzata per le tratte in cui il porto di partenza o di arrivo si trovi al di fuori dell'UE o nelle sue regioni ultraperiferiche.Per ridurre in modo significativo l'inquinamento atmosferico nei porti, a partire dal 2030 le navi portacontainer e le navi passeggeri saranno tenute a collegarsi all'alimentazione elettrica da terra per tutte le loro esigenze di energia elettrica, quando ormeggiate sulla banchina dei principali porti dell'Ue.

Citazioni

Il relatore sull'infrastruttura per i combustibili alternativi Petar Vitanov (S&D, BG) ha dichiarato: "L'utilizzo di soluzioni energetiche più sostenibili, rinnovabili ed efficienti nel settore dei trasporti contribuirà a ridurre le emissioni di gas serra e l'inquinamento atmosferico, a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a creare nuovi posti di lavoro di alta qualità. Le nuove norme contribuiranno inoltre a diffondere un maggior numero di infrastrutture di ricarica e a renderle facili da usare come le stazioni di servizio tradizionali”.

Il relatore sui combustibili per uso marittimo sostenibili Jörgen Warborn (EPP, SE) ha dichiarato: “Le nuove norme stabiliscono il percorso di gran lunga più ambizioso al mondo per la decarbonizzazione del trasporto marittimo. Si punta al 90% delle emissioni marittime di CO2, proteggendo al contempo gli armatori e i porti più piccoli dai costi e dagli oneri amministrativi. Queste rendono l'Europa all'avanguardia nella creazione di una domanda di carburanti sostenibili e nella promozione dell'innovazione".

Prossime tappe

Una volta che il Consiglio avrà adottato formalmente entrambe le leggi, le norme sull'infrastruttura per i combustibili alternativi si applicheranno a partire da sei mesi dalla loro entrata in vigore, mentre quelle sui combustibili marittimi sostenibili si applicheranno dal 1º gennaio 2025.

Adottando le nuove norme, il Parlamento risponde alle aspettative dei cittadini di migliorare le infrastrutture di trasporto esistenti da un punto di vista ecologico e di promuovere un trasporto marittimo rispettoso dell'ambiente, come espresso nelle proposte 2(7) e 4(5) delle conclusioni della Conferenza sul futuro dell'Europa.

Aggiornamento dell’11 luglio 2023, ore 16.52 -“Fit for 55”: PE adotta nuove norme per incrementare il risparmio energetico - I deputati hanno approvato, in via definitiva, le norme che fissano nuovi obiettivi di risparmio energetico per il 2030, nell'ambito del Green Deal europeo.

La nuova legge, già concordata dai negoziatori di Parlamento e Consiglio, e adottata con 471 voti a favore, 147 contrari e 17 astensioni, prevede una riduzione del consumo di energia primaria e finale. Secondo questa rifusione della direttiva UE sull'efficienza energetica (EED), i Paesi Ue dovranno garantire, collettivamente, una riduzione del consumo energetico di almeno l'11,7 % entro il 2030 (rispetto alle proiezioni dello scenario di riferimento fissato al 2020).

Per raggiungere l’obiettivo, la normativa prevede l'1,5% di risparmio energetico annuo medio da ora al 2030. Fino al 2025 si dovrà risparmiare l’1,3% ogni anno, percentuale che verrà progressivamente aumentata arrivando al 1,9% entro la fine del 2030.

Gli obiettivi di risparmio dovranno essere raggiunti attraverso misure locali, regionali e nazionali, in diversi settori, ad esempio la pubblica amministrazione, gli edifici, le imprese, i centri dati, ecc. I deputati hanno insistito sul fatto che la riduzione riguarderà in particolare il settore pubblico, che dovrà ridurre il consumo finale di energia dell'1,9% ogni anno.

Gli Stati membri dovrebbero inoltre garantire che almeno il 3% degli edifici pubblici sia ristrutturato ogni anno per trasformarli in edifici a energia quasi zero o a emissioni zero. La direttiva stabilisce anche nuovi requisiti per sistemi di teleriscaldamento efficienti. Un meccanismo di monitoraggio e di applicazione sarà creato per garantire l’applicazione delle norme.

Citazione

Il relatore Niels Fuglsang (S&D, DK) ha dichiarato: "La crisi energetica non è finita. Non c'è alcuna garanzia che i prossimi inverni saranno miti come gli ultimi. Ora e nei prossimi 7 anni è il momento di realizzare i cambiamenti strutturali necessari. Nel corso di questa procedura, sono molto felice che siamo riusciti a spingere gli Stati membri verso obiettivi di efficienza energetica molto più ambiziosi. Questo è fondamentale per non dipendere più dall'energia russa in futuro e per raggiungere i nostri obiettivi climatici. Oggi è una grande vittoria. Un voto non solo positivo per il nostro clima, ma anche negativo per Putin".

Prossime tappe

Il testo dovrà ora essere formalmente approvato anche dal Consiglio dei ministri UE prima che possa entrare in vigore.

Contesto

Il 14 luglio 2021 la Commissione europea ha adottato il pacchetto di misure "Pronti per il 55 %" (Fit for 55”, in inglese), che adegua la legislazione vigente in materia di clima ed energia per conseguire il nuovo obiettivo dell'UE di una riduzione minima del 55 % delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030.

Il pacchetto comprende appunto la rifusione della direttiva sull'efficienza energetica (Eed), allineando le sue disposizioni al nuovo obiettivo.

Un altro elemento del pacchetto è la revisione della direttiva sulle energie rinnovabili (Red II). Nell'ambito della direttiva Red II, attualmente in vigore, l'Ue è tenuta a garantire che almeno il 32% del suo consumo energetico provenga da fonti energetiche rinnovabili entro il 2030.

Conferenza sul futuro dell'Europa

Approvando questa direttiva, i deputati rispondono alle proposte dei cittadini contenute nelle conclusioni della Conferenza sul futuro dell'Europa. La direttiva sull'efficienza energetica risponde alla proposta 3(3), che mira a ridurre la dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas attraverso progetti di efficienza energetica e l'espansione della fornitura di energia pulita e rinnovabile.

La direttiva si allinea anche alla proposta 3(5), che sostiene gli investimenti nelle tecnologie per le energie rinnovabili, e alla proposta 3(6), che promuove l'esplorazione di nuove fonti energetiche ecologiche e di metodi di stoccaggio, a sostegno degli obiettivi climatici dell'Ue. Inoltre, si allinea alla proposta 11(1) che promuove processi produttivi più ecologici da parte delle aziende, sostenendole nell'individuazione delle soluzioni migliori.

 

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