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    23/07/2024

Cop28: il Pe chiede lo stop alle sovvenzioni per i combustibili fossili

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica12_parl_eur.jpgSTRASBURGO – Il Parlamento ha adottato le sue richieste per la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici Cop28, che riguarderà i progressi compiuti nell'attuazione dell'accordo di Parigi.

Con 462 voti favorevoli, 134 contrari e 30 astensioni, i deputati hanno approvato le loro raccomandazioni per gli obiettivi strategici dell'Ue in vista della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici Cop28, che effettuerà il primo bilancio globale sullo stato di realizzazione dell'accordo di Parigi.

I deputati, nella risoluzione non vincolante approvata, chiedono di porre fine a tutte le sovvenzioni dirette e indirette ai combustibili fossili, a livello nazionale, dell'Ue e globale, da fare "il più presto possibile ed entro il 2025".

I deputati sostengono inoltre l’obiettivo globale di triplicare le energie rinnovabili, raddoppiare l'efficienza energetica entro il 2030, insieme a una graduale eliminazione dei combustibili fossili il prima possibile, incoraggiando anche a limitare i nuovi investimenti per l'estrazione di combustibili fossili.

Il Parlamento chiede a tutti i Paesi di rafforzare i loro impegni in materia di clima e di contribuire, in giusta parte, ad aumentare i finanziamenti internazionali per il clima.

I deputati sottolineano infine l'importanza di proteggere, conservare e ripristinare la biodiversità, e chiedono una riduzione significativa dell'impatto sul clima delle emissioni provenienti dal metano e di quelle provenienti da settori quali il trasporto marittimo internazionale, l'aviazione, l'agricoltura e la difesa.

Prossime tappe

Il Parlamento, con questa risoluzione, ha adottato il mandato per la delegazione di deputati che parteciperà alla Cop28 tra l'8 e il 12 dicembre.

Contesto

La Cop28 si svolge dal 30 novembre al 12 dicembre 2023 a Dubai (Emirati Arabi Uniti).

L'accordo di Parigi è entrato in vigore il 4 novembre 2016. Il bilancio globale (in inglese Global stocktake) ha luogo ogni cinque anni, con il primo bilancio in assoluto previsto durante la Cop28, con l’obiettivo di fornire un quadro generale circa i progressi nell'attuazione di quanto stabilito nell’accordo.

Aggiornamento dl 21 novembre 2023, ore 15.00Transizione verde: nuove misure per sostenere tecnologie a zero emissioni nette - Martedì, il Parlamento ha adottato la sua posizione negoziale sulle norme volte a rafforzare la produzione manifatturiera europea per le tecnologie necessarie per la decarbonizzazione.

Il progetto di legge “Net-Zero Industry Act” (in italiano: “Legge per le industrie a zero emissioni nette”), adottato con 376 voti favorevoli, 139 contrari e 116 astensioni, stabilisce un obiettivo europeo di produrre all’interno dell’UE il 40% delle tecnologie a zero emissioni nette, cosi come definite nei piani nazionali per l'energia e il clima (Pnec), e di conquistare il 25% del valore del mercato globale relativo a queste tecnologie, entro il 2030. Intende inoltre affrontare le sfide legate all'aumento delle capacità produttive per queste tecnologie.

Nei loro emendamenti, i deputati hanno ampliato il campo di applicazione del progetto di legislazione per includere l'intera catena di approvvigionamento, compresi i componenti, materiali e macchinari per la produzione di tecnologie a zero emissioni nette. Propongono anche un elenco più ampio e completo delle tecnologie da trattare, da aggiornare periodicamente. In particolare, i deputati hanno incluso tecnologie di fissione e fusione nucleare, carburanti sostenibili per l'aviazione (Saf) e altre specifiche tecnologie industriali.

“Distretti” a zero emissioni nette

La legge presenta due classificazioni dei progetti che saranno sostenuti: progetti di produzione tecnologica a zero emissioni nette e progetti strategici per tecnologie a zero emissioni nette. Mira inoltre a razionalizzare le procedure di rilascio delle autorizzazioni, fissando un calendario di 9-12 mesi per i progetti regolari e da 6 a 9 mesi per i progetti strategici da autorizzare. I deputati propongono anche la creazione di iniziative dal titolo "Distretti a zero emissioni nette” (in inglese “Net-Zero Industry valleys), per accellerare i processi di autorizzazione, delegando parti della raccolta di prove di valutazione ambientale alle autorità nazionali.

La legislazione destinerebbe infine dei fondi finanziati dalle entrate del sistema nazionale di scambio di quote di emissione (Ets) e dalla piattaforma Strategic Technologies for Europe (Step) alla maggior parte dei progetti strategici; il Net-Zero Industry Act rappresenta, secondo i deputati, un passo verso un fondo europeo di sovranità.

Citazione

"Con l'adozione di questa proposta, i deputati stanno dimostrando di voler seriamente rendere l'Europa adatta all'industria manifatturiera. Senza queste misure per ridurre gli oneri amministrativi, accelerare i processi e aumentare gli investimenti pubblici nelle nostre industrie e nell’innovazione, l'Europa dovrebbe affrontare la decarbonizzazione attraverso la deindustrializzazione. Questa proposta dimostra che siamo in grado di prevenire questo", ha detto il relatore Christian Ehler (PPE, DE).

Prossime tappe

Quando il Consiglio avrà adottato la sua posizione, potranno iniziare i negoziati sul testo definitivo della legge.

Contesto

L'Europa importa, per la gran parte, le tecnologie energetiche pulite di cui ha bisogno per raggiungere i suoi obiettivi climatici, mentre molti paesi non Ue hanno intensificato i loro sforzi per aumentare la loro capacità di produzione di energia pulita. L'obiettivo del progetto di regolamento — ancora da negoziare con gli Stati membri — è garantire che, entro il 2030, la capacità produttiva dell'UE per queste tecnologie strategiche raggiunga almeno il 40% del suo fabbisogno annuale di diffusione. Il regolamento stabilirebbe inoltre un obiettivo a livello dell'Ue per la capacità annuale di iniezione di CO2 entro il 2030 (50 milioni di tonnellate).

Conferenza sul futuro dell’Europa

Il "Net Zero Industry Act" è in linea con le conclusioni della Conferenza sul futuro dell'Europa, in quanto sostiene l'obiettivo dell'Ue di rafforzare la sicurezza energetica europea, conseguire l'indipendenza energetica e garantire una transizione giusta, fornendo nel contempo energia a prezzi accessibili e sostenibili (proposta 3). Questo obiettivo è in linea con il ruolo dell'Ue quale leader mondiale nella politica energetica sostenibile e si allinea con gli obiettivi climatici globali. In particolare, l'atto riflette la proposta 3 (misure 1, 3, 5, 6), la proposta 11 (misura 1), la proposta 12 (misura 5), la proposta 17 (misura 1) e la proposta 18 (misura 2), che mirano collettivamente a promuovere un quadro energetico sostenibile, resiliente e indipendente all'interno dell'Ue.

 

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