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    23/07/2024

Amministrative/Gengaro: «Scendo in campo per vincere, non per partecipare»

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Antonio GengaroAVELLINO – “Io sono già contento che Controvento, Sinistra Italiana, i 5S, larghe fasce del mio partito, la base, Rosetta D’Amelio, Enzo De Luca mi appoggiano, stanno con me. È una candidatura che è cresciuta, è nata da Controvento, hanno aderito gli altri, spero che gli altri,  App, gli amici di Più Europa, tutti gli altri che vogliono concorrere possano aprire un’interlocuzione con me sul futuro di Avellino, con tutti noi”.

Così Antonio Gengaro, esponente del circolo del Partito democratico "Aldo Moro", ex presidente del Consiglio comunale ed assessore nella giunta Di Nunno, questo pomeriggio nel corso della conferenza presso il circolo della stampa di Corso Vittorio Emanuele, ha spiegato il senso della propria candidatura nel campo largo del centrosinistra.

“Ci vuole una classe dirigente – ha sottolineato – uno da solo non ce la può fare. Dobbiamo mettere in campo strategie alternative a quelle di Festa, costruire un futuro per i nostri giovani, migliorare la qualità della vita, dell’aria, dell’acqua della nostra comunità, un’urbanistica al servizio dei cittadini, un pensiero sulla città, meno cemento, più giardini, più asili nido, più servizi per gli anziani, più piste ciclabili, verde in ogni quartiere. Hanno costruito palazzi, noi pianteremo alberi in questa città. Mi aspetto delle risposte. Dietro di me c’è l’ombra di Di Nunno: è quella ostile, è quel tipo di amministrazione, è quella storia. Non la vogliono? Lo dicano apertamente. Si vuole andare in Comune a fare le stesse cose che fanno i consiglieri di Festa che parlano di appalti con i dirigenti? Il consigliere comunale ha un compito: l’indirizzo e il controllo e lo esercita o in Consiglio comunale o nelle commissioni. La gestione spetta ai dirigenti. Il sindaco deve saper scegliere i suoi dirigenti, deve scegliere gente capace, onesta, che risponda all’interesse pubblico: questa è la priorità”.

E ancora: “Io sono in campo per il campo largo, su quel tavolo c’è la mia candidatura, non l’ho posta io, non la tolgo io da quel tavolo. Non do nessun out-out perché stiamo discutendo da mesi, figurati se non do il tempo di pensare, di valutare. La mia candidatura ha certe caratteristiche, le caratteristiche per battere Festa in questa città. Io scendo in campo per vincere, non per partecipare”.

Un passaggio a quanto succede all’interno del Pd irpino: “La battaglia politica la faccio da una vita. So che funziona così, però vorrei chiarezza, vorrei trasparenza. Noi contestiamo le delibere, le determinazioni che non vengono pubblicate, che non sono trasparenti, che violano il principio di legalità. E la trasparenza al nostro interno? Il dibattito, il diritto di cittadinanza di una minoranza, una minoranza che ha vinto il congresso ad Avellino con l’area Schlein, abbiamo avuto il 56%, c’è stata una partecipazione bellissima da parte di tutti. Noi non siamo minoranza ad Avellino, siamo minoranza nel partito dove c’è il gioco delle tessere, ma non nell’opinione pubblica, non tra la gente. Io sto tra la gente. Conosco di questa città ogni animo, ogni persona, ogni mattonella, ogni pensiero, anche i più reconditi”.

“Non ce l’ho con i consiglieri comunali, ce l’ho col mio partito che mi ha chiesto di fare certi passaggi e alla fine di questi passaggi il risultato è stato quel documento. Ripeto: Bruto ha pugnalato Cesare, ma Bruto era un uomo d’onore”.

Si attendono ora le reazioni alle dichiarazioni di Gengaro. Venerdì, comunque, se ne dovrebbe sapere qualcosa di più preciso sulla candidatura ufficiale del cosiddetto campo largo perché è in programma una ennesima riunione della coalizione di centrosinistra.

 

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