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    14/07/2024

Digitalizzazione, Nargi: «Nel programma di Gengaro ciò che noi abbiamo realizzato»

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Laura NargiAVELLINO - «Nel programma del candidato a sindaco del centrosinistra, Antonio Gengaro, leggo dell’”urgenza” di digitalizzare la macchina amministrativa del Comune e resto ancora una volta stupita della sua scarsa conoscenza di ciò che è stato fatto negli ultimi anni». Esordisce così la candidata a sindaco della coalizione civica composta da “Siamo Avellino”, “Davvero” e “Viva la Libertà”, Laura Nargi, che passa in rassegna, uno per uno, i tanti provvedimenti adottati in materia nell’ultimo mandato.

«I consiglieri uscenti, candidati oggi nelle sue file – ricorda – gli avrebbero dovuto spiegare che, nel dicembre 2022, il Comune, nel rispetto del Piano triennale della Pa 2022-2024, ha già avviato un processo di piena e completa digitalizzazione della macchina amministrativa, con l’obiettivo di offrire ai cittadini servizi più efficienti ed accessibili, semplificando le procedure e riducendo i tempi di attesa. Ma evidentemente non conoscono la città. Eppure – prosegue Nargi – abbiamo abilitato al cloud tutti i servizi della Pubblica amministrazione e digitalizzato i servizi anagrafici. Grazie a questo, gli avellinesi possono scaricare certificati come lo Stato civile o di famiglia, l’iscrizione alle liste elettorali o il cambio di residenza, direttamente online dall'anagrafe nazionale persone residenti (Anpr)».

Non solo: «Dopo una fase di test – riprende la candidata a sindaco – sarà attivato lo “Sportello web”, che permetterà di inoltrare richieste all'ufficio anagrafe e monitorarne lo stato, evitando code agli sportelli e snellendo il lavoro per gli uffici. È stata inoltre potenziata la rete cittadina in fibra ottica, con la messa in connessione di tutte le strutture comunali, tra cui il Teatro Gesualdo e l'ex Cinema Eliseo. Mentre, tra via Tedesco e viale Italia, sono stati installati i primi totem informativi che forniranno ai cittadini informazioni e servizi in tempo reale».

Anche l’aula consiliare è stata digitalizzata: «Interamente cablata – ricorda Nargi – oggi garantisce maggiore efficienza e trasparenza nei lavori del Consiglio comunale». «Sono stati informatizzati, inoltre, il sistema di protocollo, per una gestione più efficiente dei documenti e dei procedimenti amministrativi, e la gestione documentale degli atti formali».

Per finire, è in dirittura d’arrivo anche il nuovo sito web istituzionale dell’ente: «Siamo in fase di rilascio. Sarà conforme alle linee guida “AgId” ed offrirà un'esperienza di navigazione più intuitiva e user-friendly ai cittadini, consentendo loro di accedere facilmente ai servizi online e di interagire con l'amministrazione comunale, per poter effettuare in tutta semplicità, ad esempio, la richiesta di accesso agli atti, la richiesta di pubblicazione di un matrimonio, la richiesta di permesso di parcheggio residenti».

Dopo aver elencato tutto il lavoro già realizzato, la candidata a sindaco è dunque molto chiara: «La digitalizzazione della macchina amministrativa di Piazza del Popolo è già realtà. Dunque, non può rappresentare una proposta da realizzare nel futuro. Ovviamente – affonda – ne è consapevole soltanto chi conosce l’amministrazione della città».

Aggiornamento del 29 maggio 2024, ore 15.16 - Smog, Nargi chiarisce: «App confonde i dati ufficiali dell’Arpac con le raccomandazioni dell’Oms» - «Gli unici che continuano a strumentalizzare la delicata questione della qualità dell'aria che respirano gli avellinesi sono i politicanti e i sedicenti ambientalisti che interpretano a proprio piacimento i dati ufficiali sullo smog, confondendoli con le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, ed a sminuire l'impegno ed i risultati concreti conseguiti dalla precedente amministrazione su questo fondamentale tema».

È quanto di chiara la candidata a sindaco di “Siamo Avellino”, “Davvero” e “Viva la Libertà”, Laura Nargi.

«È un fatto sostenuto dai dati incontrovertibili dell'Arpac, unico ente a cui spetta per legge il censimento delle polveri sottili, che Avellino, dopo 10 anni in cui la soglia massima dei 35 sforamenti era stata sistematicamente superata, ed erano arrivati avvisi di garanzia ai sindaci delle precedenti amministrazioni per non aver agito, è riuscita a contenere il tasso di Pm 10 nei limiti di legge sia nel 2022 che nel 2023.

Lo abbiamo fatto – continua Nargi – grazie a provvedimenti coraggiosi e attesi da 40 anni, come la delocalizzazione del terminal bus dal centro, misure impopolari, come il divieto di accendere roghi agricoli tutto l'anno, ed innovative, come il censimento delle caldaie e le ordinanze per il contenimento dei fumi degli impianti a combustione. Sostenere, come fa qualche sedicente esperto di aria fritta dell'associazione App, che tali provvedimenti non abbiano concorso a migliorare la condizione ambientale della nostra città, è tanto pretestuoso ed infondato quanto puerile.

Come sa chi conosce la materia, la soglia di legge a cui si attiene l'Arpac per il censimento degli sforamenti da Pm10 è decisamente più alta di quella a cui si fa riferimento nelle raccomandazioni dell’Oms – aggiunge la candidata a sindaco –. Tuttavia, il nostro movimento civico è aperto alla discussione per andare oltre quelli che sono gli obblighi amministrativi e migliorare ulteriormente la qualità dell’aria.

Anche per questo, pur avendo già centrato gli obiettivi fissati dalla normativa nazionale, abbiamo posto la questione ambientale al centro dell'agenda amministrativa e sottoscritto i 10 punti proposti da Legambiente per incidere ulteriormente sulla transizione ecologica e, dunque, sulla qualità dell’aria. Inoltre, ci avvarremo degli accordi e delle convenzioni sottoscritte dall’Arpac per monitorare tutte le altre fonti inquinanti, come la diossina, e finanche l’inquinamento acustico».

L’obiettivo, insomma, è proseguire sulla strada dello studio e del confronto. Non solo con i cittadini, ma anche e soprattutto con i tecnici qualificati e gli enti competenti. «Ad esempio – conclude Nargi – ragioneremo con i sindaci dell’hinterland rispetto al tema dei roghi agricoli. Metteremo a disposizione dei nostri agricoltori, per tutelare le loro produzioni d’eccellenza, soluzioni alternative per lo smaltimento dei residui vegetali, con uno sportello dedicato alle informazioni in Comune. Non possono essere gli unici a pagare dazio quando si tratta di evitare gli abbruciamenti: occorrono soluzioni condivise».

 

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