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    16/07/2024

Il Piemonte ospiterà la grande partenza del Giro d’Italia 2024

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Da sinistra a destra: Mauro Vegni, Direttore del Giro d'Italia, Fabrizio Ricca, Assessore allo Sport della Regione Piemonte, Urbano Cairo, Presidente di Rcs MediaGroup, Stefano lo Russo, sindaco della Città Metropolitana di Torino, Paolo Bellino, amministratore delegato di Rcs Sport, e Stefano Barigelli, direttore de La Gazzetta dello SportTORINO - È stata presentata a Torino presso il Grattacielo Piemonte la Grande Partenza del Giro d'Italia 2024 che prenderà il via sabato 4 maggio da Venaria Reale con arrivo nel capoluogo piemontese. La Regione Piemonte ospiterà le prime tre tappe - e la partenza della quarta frazione - della 107^ edizione che vedrà il gruppo affrontare diverse difficoltà altimetriche fin dalle prime battute.

Si parte con la Venaria Reale-Torino, riedizione light della "tappa di montagna in città" che nel 2022 vide trionfare Simon Yates. Lungo i 136 km del percorso ci saranno tre Gpm con passaggio sul colle di Superga a 75 anni esatti dalla tragedia che vide l'aereo che trasportava il Grande Torino schiantarsi contro la collina che sovrasta il capoluogo piemontese. Il giorno successivo sarà già tempo di arrivo in salita con la San Francesco al Campo-Santuario di Oropa (Biella) che ricorderà l'impresa compiuta da Marco Pantani al Giro d'Italia 1999. Il finale, con l'ascesa di Nelva a precedere la scalata verso il Santuario, ricalca quello del GranPiemonte del 2019 vinto da Egan Bernal. La terza e ultima tappa piemontese sarà la Novara-Fossano, adatta ai velocisti ma con uno strappo finale che potrebbe tagliar fuori gli sprinter più puri. La carovana saluterà la Regione Piemonte il 7 maggio con la quarta frazione che partirà da Acqui Terme.

Dichiarazioni

Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte: "A una settimana esatta dal grande evento che ha portato a Torino il Capo dello Stato, il Presidente del Consiglio e tutti i governatori d’Italia, rendendo il Piemonte il centro della politica istituzionale del nostro Paese, oggi presentiamo la partenza del Giro d’Italia che ci rende il centro del grande sport e in particolare del ciclismo a cui siamo molto legati. Gli eventi sportivi hanno un ritorno enorme per l’economia del nostro territorio, di oltre 7 volte più grande di ogni euro investito per realizzarli. E questo per noi è il dato più importante, perché c’è stato un tempo in cui Torino e il Piemonte le manifestazioni le rifiutavano, ma quel tempo è finito e oggi non solo le accogliamo ma andiamo a cercarle, guadagnandoci la fiducia perché sappiamo quanto siano preziose per far crescere il nostro territorio".

Fabrizio Ricca, assessore allo Sport della Regione Piemonte: "I polmoni della Regione Piemonte sono tornati a respirare ciclismo. Come Assessore allo Sport sono orgoglioso di poter presentare nuovamente una partenza del Giro d’Italia che trova la sua casa naturale proprio sul nostro territorio. Sarà una competizione emozionante che regalerà un grande spettacolo agonistico a tutti gli appassionati e confermerà nuovamente che nel Dna piemontese c’è la storia del ciclismo italiano".

Stefano Lo Russo, sindaco della Città Metropolitana di Torino: "Che la tappa inaugurale del prossimo Giro d’Italia si concluda a Torino è motivo d’orgoglio per la nostra città e rappresenta, al contempo, una grande occasione perché vedrà tutti gli sguardi del mondo sportivo puntati sul nostro territorio. La data sarà poi più che mai simbolica per la nostra città. La gara attraverserà Superga proprio nel giorno del 75esimo anniversario della tragedia del Grande Torino, unendo idealmente due tra le discipline sportive più popolari del nostro paese, il ciclismo e il calcio, con la storia di quei campioni indimenticabili per la nostra città. Sarà sicuramente una bellissima giornata per Torino e per i torinesi pronti ad accogliere gli atleti del Giro".

Urbano Cairo, presidente di Rcs MediaGroup: "Per l'edizione 2024, con il passaggio a Superga il 4 maggio nel corso della prima tappa, uniremo due simboli dell'Italia nel mondo come il Giro d'Italia e gli Invincibili del Grande Torino. Sarà un momento speciale, in cui si intrecceranno i racconti epici degli eroi in Maglia Rosa con quelli degli eroi in Maglia Granata. Per la quarta volta il Giro d'Italia partirà dalla Regione Piemonte. Le prime due partenze, datate 1961 e 2011, furono organizzate per celebrare occasioni speciali come i 100 e i 150 anni dell'Unità d'Italia, mentre nel 2021 si è vista una grande partecipazione di pubblico dopo la parentesi della pandemia. Siamo certi che il prossimo anno proporremo uno spettacolo di altissimo livello a partire già da queste prime tappe".

Paolo Bellino, amministratore delegato di Rcs Sport: "Questa Grande Partenza conferma l'ottimo rapporto tra Rcs Sport e Regione Piemonte dove torniamo ad ospitare il via della Corsa Rosa dopo l'ultima recente esperienza nel 2021. Queste prime tre tappe, e la partenza della quarta, mostreranno il Piemonte nella sua totalità perché il Giro d'Italia non è sono un evento sportivo ma veicolo di promozione turistica e del territorio. Inoltre abbiamo pensato di omaggiare, a 75 anni da quel tragico 4 maggio 1949, la leggenda del Grande Torino con il passaggio della corsa a Superga e con la scritta "Solo il fato li vinse" all'interno del colletto della Maglia Rosa perchè il Grande Torino fa parte della storia d'Italia ed è giusto celebrare uno dei simboli del nostro Paese".

Mauro Vegni, direttore del Giro d'Italia: "Sarà una Grande Partenza da non perdere. Partiamo con frazioni dure e spettacolari per le quali i corridori che ambiranno alla Maglia Rosa dovranno essere pronti fin da subito. Sia la frazione inaugurale, che ricalca in qualche modo una di quelle più spettacolari e apprezzate del 2022, che la seconda tappa, con un finale selettivo e l'arrivo in salita di Oropa, potrebbero creare distacchi tra i favoriti. Quella sarà la Montagna Pantani dell'edizione 2024, a 25 anni da una delle imprese più memorabili del Pirata. Anche la terza tappa nasconde delle insidie perchè l'arrivo di Fossano tira all'insù e non sarà facile per i velocisti puri competere con corridori dalle caratteristiche da finisseur. Ci divertiremo".

IL PERCORSO DELLE TAPPE PIEMONTESI

TAPPA 1: VENARIA REALE-TORINO, 136 KM

Tappa mossa con finale impegnativo che farà uscire allo scoperto fin dall'inizio i capitani. Avvicinamento contornando Torino da nord. Si entra quindi in un ampio circuito scalando la salita del Pilonetto sulla collina di Superga raggiungendo Moncalieri e il lungo Po dove è posto l’arrivo. Il Circuito di circa 28 km affronta la salita dell’Eremo che prosegue al Colle Maddalena dal versante di Corso Casale per scendere nuovamente su Moncalieri e raggiungere l’arrivo.

TAPPA 2: SAN FRANCESCO AL CAMPO-SANTUARIO DI OROPA (BIELLA), 150 KM

Tappa mossa con arrivo in salita. Si attraversa il Canavese e il Biellese fin a raggiungere Valdengo dove iniziano le ondulazioni più marcate con due salite da superare: l'Oasi Zegna e Nelva. Si scende quindi in Valle Cervo a Andorno Micca e attraversata Biella si affrontano i 13 km fino al Santuario teatro dell’impresa di Marco Pantani nel 1999.

TAPPA 3: NOVARA-FOSSANO, 165 KM

Tappa adatta ai velocisti che però dovranno conquistarsi la volata. Si attraversa la zona del riso di Novara e Vercelli per poi superare le ondulazioni del Monferrato dopo Casale. Pochissimi gli strappi come Lu e Cherasco, fino alla rampa finale che porta all’arrivo.

STATISTICHE

La Regione Piemonte ospiterà la Grande Partenza del Giro d'Italia per la quarta volta. I precedenti sono: 1961, in occasione del Centenario dell’Unità d’Italia il via fu a Torino con una tappa denominata “Trittico Tricolore” che comprendeva 3 circuiti (Bianco, Rosso e Verde). Il vincitore di tappa fu Miguel Poblet. 2011, si festeggiano i 150 anni dell’Unità d’Italia, la partenza è con la Venaria Reale-Torino, cronosquadre vinta dalla HTC-Highroad e maglia Rosa a Marco Pinotti. 2021, partenza con una cronometro individuale a Torino, vinta da Filippo Ganna.

Sono 8 gli atleti nati in Piemonte ad aver vinto il Giro d’Italia:

Fausto Coppi (Castellania), 22 tappe, 5 Giri d’Italia (1940, 1947, 1949, 1952, 1953)

Costante Girardengo (Novi Ligure), 30 tappe ed i Giri 1919 e 1923;

Beppe Saronni (Novara), 24 tappe ed i Giri 1979 e 1983;

Giovanni Valetti (Vinovo), 7 tappe ed i Giri 1938 e 1939;

Giovanni Brunero (San Maurizio Canavese), 6 tappe ed i Giri 1921, 1922, 1926;

Francesco Camusso (Burdini di Cumiana), 2 tappe ed il Giro 1931;

Luigi Marchisio (Castelnuovo Don Bosco), 2 tappe ed il Giro 1930;

Franco Balmamion (Nole Canavese), vincitore dei Giri 1962 e 1963: non vinse nemmeno una tappa al Giro.

 

 

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