Garfagna: «Tra De Luca e De Mita un accordo di potere per mettere le mani sulla Campania»

Lunedì 11 Maggio 2015 21:13 Red.
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Mara GarfagnaAVELLINO – “Si è trattato di un accordo di potere fatto negli ultimi minuti, nel cuore della notte, con l’intenzione di mettere le mani sulla Regione Campania per utilizzare le vecchie logiche clientelari che appartengono a De Luca da un pezzo, che sono appartenute a De Mita per un bel po’. Logiche che probabilmente De Mita per cinque anni non è riuscito a realizzare come avrebbe dovuto ed ora ha trovato un compagno di viaggio perfetto per potere realizzare di nuovo adesso il suo sogno di mettere le mani sulla Campania”: è un fiume in piena l’ex ministra del governo Berlusconi Mara Garfagna che questa sera ad Avellino ha inaugurato la campagna elettorale di Forza Italia dinanzi ad una folta platea raccolta nella sala conferenze dell’hotel de la Ville.

Ad accoglierla il coordinatore provinciale, Cosimo Sibilia, sotto la cui guida Forza Italia – ha sottolineato – è diventato un grande partito. Presente, oltre naturalmente i quattro candidati irpini Giuseppe Galasso, Franco Di Cecilia, Ines Fruncillo e Marica Grande, tutto lo stato maggiore del partito.

“Sicuramente è una sfida complicata – ha sottolineato la Garfagna a proposito dello scontro elettorale per la conquista della guida della Campania – ma siamo ottimisti e molto fiduciosi perché crediamo che i cittadini campani sappiano bene da che parte stare, sappiano che è un loro dovere stare dalla parte del buon governo. Il buon governo che in questi cinque anni ha risanato i guasti dell’amministrazione di centrosinistra ed ha iniziato a porre le basi per lo sviluppo e la crescita di questa Regione. Cinque anni fa questa Regione era invasa, pervasa dallo scandalo dei rifiuti, era una delle Regioni più indebitate d’Italia, era una Regione dove si registrava il più alto di emigrazione sanitaria ed anche intellettuale. Oggi tutto questo non c’è più, non esiste più e lo dobbiamo soltanto al buon governo di Stefano Caldoro e della sua squadra. Ecco perché crediamo che i cittadini campani sappiano bene da che parte stare, dalla parte di Stefano Caldoro e del centrodestra”.

Richiesta di un giudizio sulle composizione delle liste schierate a sostegno di De Luca e sulle polemiche in corso precisa: “Fa sorridere che un politico navigato e di lungo corso come De Luca si nasconda dietro un dito e si giustifichi con le stesse argomentazioni che utilizzerebbe un bambino che è stato colto con le mani nella marmellata, dicendo cioè “non mi sono occupato di fare le liste”. Io credo che i politici abbiano il dovere di essere sinceri e di ammettere anche che hanno sbagliato, se hanno commesso degli errori. Quindi, non è credibile la giustificazione che adduce De Luca. Farebbe bene allora a dire la verità, farebbe bene a dire la verità sulle liste, farebbe bene a dire la verità sull’accordo stretto di notte con De Mita, che non crediamo sia un accordo programmatico, farebbe bene a dire anche dove ha trovato tutti quei soldi per finanziare una campagna elettorale molto costosa come possiamo vedere dai manifesti che imbrattano e sporcano i muri delle nostre città”.

E a proposito di città non risparmia critiche all’ex sindaco di Salerno, che è poi anche la sua città: “Bisogna sfatare il mito di Salerno città europea. Salerno soffre di tantissimi mali a cominciare dalla mancanza di sicurezza, come si è potuto vedere soltanto qualche giorno fa, per non parlare delle grandi opere incompiute che solo un sindaco con un ego spropositato come il suo ha potuto costruire a metà perché sono vere e proprie ferite aperte nel cuore della città. Per non parlare dell’indebitamento del Comune che è sull’orlo del dissesto finanziario, per non parlare delle tasse locali che sono aumentate. Quindi non è un’oasi come si vuole far credere”.

Poi l’appello finale: “Affidiamo le mani nelle mani di chi l’ha salvata e di chi nei prossimi cinque anni lavorerà per trasformar la Campania da regione normale in regione straordinaria”.