SANT’ANGELO DEI LOMBARDI – “Dovrei essere contento di questo giudizio così tranciante espresso da Renzi nei confronti di De Luca e a favore di Caldoro, ma non è così. La cosa mi turba notevolmente perché si conferma quello che sto sostenendo da tempo, cioè che questo è un modo barbaro di intendere la politica; che Caldoro fosse una persona seria corretta e competente ne ero convinto, per questo mi sono candidato con la sua coalizione, ma che l'immagine che si dà della politica ai cittadini è semplicemente squallida è altrettanto vero. Non è solo una questione di presenze discutibili in una lista, la gravità diventa ancora di più amplificata perché attraverso l'azione di denigrazione non ci si rende conto che i cittadini si sono allontanati dalla politica proprio per lo schifo o, come ha detto il Santo Padre, "la politica spuzza" e la spuzza si riversa direttamente su chi, come me, ci sta mettendo la faccia accettando il confronto con i cittadini.
Una buona e operosa politica passa attraverso la riconciliazione con il proprio mondo e la riconciliazione è sinonimo di assunzione di responsabilità e di riconoscimento dei propri errori. Noi vinceremo con Caldoro presidente non per demeriti degli altri, ma per merito nostro se saremo riusciti a riconciliarci con la nostra gente”.
È quanto ha dichiarato nel corso di un incontro elettorale svoltosi oggi a Sant’Angelo dei Lombardi l’ex sindaco di Trevico, Giuseppe Antonio Solimine, già consigliere provinciale, candidato al Consiglio regionale della Campania nella lista Popolari per l’Italia a proposito delle dichiarazioni del presidente del Consiglio Renzi su Caldoro.
Solimine e gli altri candidati irpini di Popolari per l’Italia, vale a dire Elisa Candela, Luigi Manganiello e Carla Ramora, prenderanno parte sabato prossimo, alle 10.00, presso il centro sociale "Samantha Della Porta" in via Morelli e Silvati, alla manifestazione elettorale e conferenza stampa di presentazione del programma. Saranno presenti l’ex segretario generale dell’Ugl Giovanni Centrella e i parlamentari Mario Mauro, Potito Salatto e Enzo Rivellini.




