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    17/08/2026

Todisco: «In Irpinia 2700 lavoratori in mobilità, dalla Regione una nuova politica»

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Francesco Todisco al centro nella fotoAVELLINO – «In Campania sono 20mila ad oggi i lavoratori in mobilità nella fascia d’età compresa tra i 35 e i 50 anni. In Irpinia se ne contano 2700, di cui 400 in regime di mobilità in deroga. Sono dati allarmanti che aprono un’inevitabile riflessione sulle politiche del lavoro adottate durante i precedenti cinque anni di governo. Un quinquennio in cui si è fatto un uso spropositato degli ammortizzatori sociali che, se non applicati secondo una logica precisa, finiscono per essere come il pane dato al popolo per evitare la rivolta».

È quanto sottolinea Francesco Todisco, candidato al Consiglio regionale della Campania con De Luca presidente, che indica in un nuovo piano del lavoro una delle priorità che il prossimo parlamentino regionale sarà chiamato ad affrontare.

«Gli ammortizzatori sociali – fa notare ancora Todisco che invita a tenere alta l’attenzione verso  quella fascia di lavoratori non considerati più giovani e in quanto tali esclusi più facilmente dal mercato – non possono essere considerati l’unica risposta data in via definitiva ai lavoratori che vivono il dramma dell’inoccupazione senza aver maturato i contributi necessari per la pensione. Servono politiche attive che favoriscano il reinserimento nel mercato del lavoro di chi non è più considerato giovane. È  necessaria quindi una pianificazione attiva attraverso azioni formative che permettano il reintegro dei lavoratori che non hanno ancora raggiunto l’età pensionabile, affinché questi possano portare a termine il loro percorso occupazionale con dignità».

Un’altra emergenza, secondo Francesco Todisco, è rappresentata dal ricollocamento dei lavoratori in esubero nelle Province. «Il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia ha già fatto presente che le Regioni hanno un anno e mezzo di tempo per riposizionare i dipendenti in esubero nelle Province. Chiedono risposte immediate altrimenti toccherà al governo centrale procedere. Esiste un piano o si pensa di affrontare tale questione come si è fatto con i lavoratori del settore privato, senza alcuna logica, appellandosi solo a strade alternative? Io non resto fermo a guardare e mi impegno per dare dignità a tutti i lavoratori e fondare questa regione sul lavoro di tutti».

 

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