AVELLINO – “Voglio fare bene la consigliera regionale, voglio lavorare bene per il mio territorio. Non ho bisogno di cariche, ne ho avute tante, ho avuto soprattutto quelle che mi derivano dal voto della gente perché ogni volta che mi sono cimentata con gli elettori io ho vinto. Ho vinto come sindaco, come consigliere regionale. Quando ha scelto il partito, ho perso”.
Rosetta D’Amelio, riconfermata al Consiglio regionale della Campania con 10.751 preferenze nella tornata elettorale appena conclusasi, ha tenuto una conferenza stampa presso il circolo della stampa di Avellino per ringraziare gli elettori e fare un’analisi del voto.
“Leggo il voto come un fatto estremamente positivo per me. Sono orgogliosa ed anche emozionata. Ho guardato – ha detto – con più attenzione il voto ed ho visto che sono stato la prima in 70 Comuni di questa provincia, il che è un messaggio molto forte anche per il mio partito, il Pd. C’è bisogno, infatti, di un partito che abbia attenzione per i territori, c’è bisogno di ragionare perché si affermi con forza l’idea dei valori di sinistra che mettono al centro i bisogni delle fasce più deboli. Questo messaggio – sottolinea con forza – è stato accolto dai cittadini in campagna elettorale perché mi hanno sempre visto dai banchi dell’opposizione fare battaglie dure contro Caldoro che ha cancellato l’Irpinia dall’agenda politica della Regione Campania. Adesso c’è un dovere, il dovere che De Luca riscriva l’Irpinia al primo punto della sua agenda politica”.
Poi annuncia la sua volontà di mettersi subito al lavoro: “Il primo impegno è che si finanzi la legge sulla dignità sociale. È una vergogna che sulla non autosufficienza ci sia zero. Un ragazzo che finisce la scuola dell’obbligo è destinato a stare chiuso in casa in carico ad una donna perché sempre il lavoro di cura, possiamo essere anche nel terzo millennio, è in capo alla donne. La mia prima battaglia sarà questa insieme con quella per una dignità degli idraulici forestali di questo territorio. E poi naturalmente l’ambiente, l’Isochimica, tutte le cose che ho detto. Però ci vuole un po’ di tempo per fare tutto. Ma alcune cose che si possono fare immediatamente come il rifinanziamento dell’autosufficienza le dobbiamo fare subito”.
Il discorso poi si sposta sulla legge Severino e sulla sospensione che dovrà colpire il neo governatore De Luca: “Queste questioni le affronteremo con un supporto giuridico, però credo che se Renzi ha fatto candidare De Luca e se i cittadini l’hanno scelto, bisogna trovare le modalità perché possa governare la Regione Campania”.
Un commento su quanto il Pd è chiamato a svolgere nel prossimo futuro: “Su trenta consiglieri regionali 15 sono del Pd, quindi il Pd avrà un grosso impegno nel definire la linea e le strategie”.
In chiusura non è mancato un po’ di veleno in merito alla definizione del capolista nella composizione delle liste con evidente riferimento, senza farne comunque il nome, a Roberta Santaniello, la Boschi d’Irpinia com’è stata definita: “Poi aggiungo che anche il Pd regionale ha bisogno di riformarsi perché è stata condotta in maniera abbastanza scellerata la gestione delle candidature a livello regionale. Scellerata anche la mia, lo posso dire. Io sono membro della direzione nazionale e per statuto abbiamo votato che chi è membro della direzionale è capolista. Il regionale ha scelto altre cose, ma mi fa piacere che ci sia andata una giovane donna. D’altronde hanno votato i cittadini ed hanno scelto chi doveva rappresentarli”.
