Paris: «Libertà di coscienza sulle unioni civili? Dal Pd mi sarei aspettata maggiore fermezza»

Giovedì 25 Giugno 2015 16:55 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica2_paris_v.jpgROMA – "Il Pd lascerà libertà di coscienza sul ddl Cirinnà, valutando il voto della legge una questione etica. Dopo che per altre questioni, altrettanto delicate, si è usato il pugno duro imponendo la posizione del partito a tutti i suoi parlamentari, ci avrebbe fatto piacere che lo stesso coraggio si fosse dimostrato sul tema delle unioni civili. Non si tratta a nostro avviso di un tema etico, ma di un tema squisitamente politico e sociale”.

È quanto afferma in una nota Valentina Paris, responsabile nazionale Enti locali del Pd, insieme alle deputate del Partito democratico Giuditta Pini e Chiara Gribaudo.

“Siamo l’unico Paese dell'Europa occidentale (insieme alla Grecia) che non tutela i diritti delle coppie Lgbt. Estendere diritti e tutele non è una questione che attiene la sensibilità personale del parlamentare, ma la laicità dello Stato e la possibilità attraverso le riforme di far ripartire l'Italia. Forse la stessa fermezza che si è chiesta e ottenuta sul Jobs Act si sarebbe potuta richiedere anche per le unioni civili nel nostro partito".