GROTTAMINARDA – “Il governo ha voluto fortemente questo progetto che è un progetto importante. La Napoli-Bari-Taranto è un’opera strategica di tutto il Paese, non è un’opera solo del Mezzogiorno e come l’Alta velocità al Nord va costruita nei tempi giusti e con le modalità giuste”.
È quanto sottolinea il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, che ha concluso in Valle Ufita la sua giornata campana iniziata questa mattina a Napoli con una conferenza stampa con il presidente della Regione Vincenzo De Luca nel corso della quale ha parlato del riavvio dei lavori nella stazione dell’Alta velocità di Afragola.
Nell’incontro di Grottaminarda, preceduto da un colloquio con gli operai dell’ex Irisbus di Flumeri e da una visita allo stabilimento Pasta Baronia della famiglia De Matteis, Delrio ha illustrato, dopo i saluti del sindaco Angelo Cobino, dinanzi ad una affollata sala consiliare - nella quale erano presenti, tra gli altri, il prefetto Carlo Sessa, il presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio, il presidente della Provincia Domenico Gambacorta, il sottosegretario Umberto Basso De Caro, l’ex assessore regionale Ennio Cascetta, l’ad di Rete ferroviaria italiana Maurizio Gentile, il presidente di Confindustria Sabino Basso, l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, il parlamentare di Frigento Luigi Famiglietti, oltre che numerosi sindaci ed amministratori – l’importanza fondamentale del collegamento ferroviario Napoli-Bari che proprio in Valle Ufita avrà nella stazione Hirpinia una posizione strategica di collegamento tra Tirreno ed Adriatico.
“Io ho detto oggi – ha precisato il rappresentante del governo Renzi – che alcune tratte di questa grande linea, di questa grande infrastruttura ferroviaria sono già in corso di progettazione definitiva. In particolare il primo pezzo tra Napoli e Cancello e Cancello-Frasso andranno in consegna lavori già ad ottobre di quest’anno. Ho detto anche che proprio su questo tratto così importante, quello di Apice-Orsara, così difficoltoso, per dare l’idea di un’immediata attivazione dei cantieri, abbiamo messo nel contratto di programma di Fri già 770 milioni di euro disponibili per cui Fri sta già procedendo alla suddivisione in lotti funzionali, e questa definizione che è preliminare alla progettazione definitiva consentirà di mettere il progetto in esecuzione entro due anni. Quindi, questi sono i tempi che Rete ferroviaria ci ha dato, questi sono i tempi del contratto di programma, i tempi di un’opera che incomincia a prendere corpo e finalmente non è più nei libri dei sogni”.
Poi conclude: “Io credo che quest’opera sarà un’opera fondamentale: qui c’è un sistema industriale, un sistema logistico, c’è un mucchio di aziende capaci di fare impresa (ne abbiamo visto qualcuna anche oggi) e l’Alta velocità è uno strumento straordinario di sviluppo che va unita all’Alta capacità, cioè la capacità di trasportare passeggeri per il trasporto interno, non soltanto veloce, ma anche per trasporti differenti. Quindi questa infrastruttura da sola non è in grado di portare sviluppo se non collegata alle aree logistiche, è un ripensamento della logistica, ha uno sbocco al mare con i porti di Napoli e di Salerno che abbiamo già inclusi come strategici nel nostro piano della logistica della portualità. E quindi sono fiducioso che tutte insieme queste cose veramente daranno una prospettiva di sviluppo sostenibile al nostro Mezzogiorno”.
