AVELLINO – Un nuovo nulla di fatto alla riunione dell’assemblea dell’Ato rifiuti convocata presso la sala consiliare del Comune di Avellino con all’ordine del giorno il regolamento per il funzionamento e la composizione degli Sto, sistemi territoriali ottimali.
Ancora una volta, come successo nella seduta del 16 giugno scorso, l’assemblea, che ha fatto appena in tempo a rendere omaggio con un minuto di raccoglimento al sindaco di Sturno Aurelio Cangero recentemente scomparso, si è sciolta per il venir meno del numero legale. Ben 20 sindaci hanno abbandonato l’aula. S’è scatenata a questo punto la bagarre con la protesta piuttosto vibrante di alcuni primi cittadini che hanno stigmatizzato il comportamento poco democratico di alcuni colleghi giungendo a chiedere le dimissioni del presidente Mario Bianchino.
“C’è un oggettivo impedimento al funzionamento dell’organo assembleare. Da una parte c’è una normativa – ha commentato Bianchino – che pone delle barriere alquanto alte. Credo che già a livello regionale stiano verificando la possibilità di una modifica di questo sistema normativo che non è agevole per il funzionamento dell’assemblea. Il secondo aspetto è quello che attiene al senso di responsabilità di ognuno. Ci sono state osservazioni che hanno trovato grande apertura e sulle quali ci saranno delle valutazioni e verifiche nelle sedi opportune quando si parlerà di piano industriale, quindi non si giustifica l’abbandono dell’aula facendo venire meno il numero legale”.
Dimissioni? “A questo punto – ha precisato ancora Bianchino – noi ci poniamo un problema di ordine complessivo, che naturalmente va oltre la mia persona, ma anche quella dei miei due vicepresidenti. Il problema è il funzionamento dell’ente d’ambito attraverso i suoi organismi”.




