GESUALDO – «L’Irpinia non è “Terra dei fuochi”, sarebbe facile, anche per un partito a vocazione di governo, nascondersi dietro questa espressione forte nella speranza di poter raccogliere consenso o drenare fondi. L’Irpinia, però, soffre comunque di molte e gravi emergenze ambientali che non sono frutto di “estranei cattivi” che occultano ai “buoni inconsapevoli” vagoni di inquinamento. Le contraddizioni ambientali, in Irpinia, sono tutte figlie di uno scollamento storico tra speranze da realizzare e azioni scelte per realizzarle. Conseguenze di modelli di sviluppo “presto, tanto e subito” che ha accomunato sia le classi politiche elette che le comunità chiamate ad eleggerle, ri-unite nella coltivazione di contraddizioni di sistema.
Risultato, è che le nostre “aree naturali”, insieme a quelle delle “produzioni d'eccellenza”, sono uno dei simboli dell’assenza di un metodo, di una pianificazione senza larghe visioni».
È quanto si legge nella nota indirizzata al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, da parte di tredici segretari di circoli del Partito democratico irpini, incontratisi domenica scorsa a Gesualdo, per richiedere l'attuazione esecutiva delle norme di tutela ambientale previste dal Ptr- (Piano territoriale regionale), quale risposta di metodo alle emergenze ambientali che caratterizzano la provincia di Avellino.




