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    18/08/2026

Giordano: «Foti venga in Consiglio e risponda alle accuse di La Verde»

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Giancarlo GiordanoAVELLINO – “La nuova giunta? Foti rischia di fare la figura di un politicante da strapazzo perché è evidente che ci sono nomi di Adiglietti, nomi di De Luca, nomi di Petitto. Potrei fare il pedigree, addirittura si è portato Arturo Iannaccone in giunta. E ha fatto una cosa amministrativa? Allora, se è un uomo senza vergogna lo dica, se invece un po’ di vergogna ce l’ha venga in Consiglio comunale e ci spieghi perché ha mandato via quelli che stavano prima e perché ha chiamato quelli che stanno arrivando adesso. Questo modi fare, di prendere quelli che hanno preso i voti dei cittadini e si scaricano senza dire se hanno fatto bene o lavorato male, getta discredito su queste persone che sono professionisti e sono stati legittimati da un voto popolare e non fanno capire bene perché questi nuovi dovrebbero essere capaci di superare quel fallimento”.

È molto critico il consigliere comunale di Avellino Giancarlo Giordano sul nuovo esecutivo voluto dal sindaco Foti e lo dice senza mezzi termini nel corso dell’annunciata conferenza stampa presso la sede di via Dante di Sel cui hanno preso parte, oltre il coordinatore cittadino Armando Montefusco, anche il segretario provinciale di Rifondazione comunista Tony Della Pia ed il coordinatore cittadino Costantino D’Argenio. La sinistra unita e compatta contro le scelte del primo cittadino.

“Foti deve smetterla – incalza Giordano – di cambiare solo assessori, aveva promesso di cambiare la città non le giunte, quello lo può fare chiunque, e deve prendersi delle responsabilità. C’è un’intervista pesantissima del vicesindaco che descrive fatti, personaggi, episodi che lasciano intendere che Foti è assediato da un sistema di potere di cui farebbe addirittura parte: amici, famiglie, assunzioni, interessi, professionisti, che addirittura erano capaci di sbattere fuori dalla stanza del sindaco il vicesindaco. Rispetto a tutto questo Foti deve parlare, non si chiuda in un silenzio agostano perché non gli sarà consentito. Su questo punto lo demoliamo se non dice la verità alla città, smentendo il suo ex vicesindaco se n’è capace”.

“La città – sottolinea ancora Giordano – non può non sapere se le cose che ha detto La Verde sono vere o no. E anche le cose che dice Cillo sono gravi perché non si può presumere che c’è la camorra sul Comune di Avellino, dicendolo con leggerezza su di un giornale: deve dire chi, deve dire dove, deve dire perché. La città di Avellino ha diritto a sapere la verità”.

Poi l’attacco finale: “Rispetto a questo si faccia chiarezza. Se sono parole dal sen fuggite chiedano scusa, tutti. Se invece non lo sono, salgano le scale del Tribunale, della Procura e descrivano fatti e verità a chi di dovere perché la città già è governata malissimo, già deve assistere a questi teatrini che accadono dentro il Pd, ora ci manca pure che rispetto a queste denunce non si faccia chiarezza e verità. Questo sarebbe insopportabile. Noi abbiamo chiesto che questo avvenga in Consiglio comunale, Foti si rifiuta perché ha paura di confrontarsi con noi. Lo faccia allora in una conferenza stampa, smentisca il suo vice sindaco e lo faccia presto perché Avellino non è una città che può essere lasciata allo sbando.

Richiesto di commentare l’ingresso in giunta di Marco Cillo precisa: “La nomina di Cillo è una nomina un po’ furba che cerca di coprire con la foglia di fico di un impegno di una vita di una persona cui io voglio bene, un disastro, un fallimento e a quanto pare anche interessi obliqui, fumosi se non addirittura moralmente discutibili. Mi dispiace per lui, non per Foti, per Cillo, ma che posso fare, le scelte sono personali. Certo non rappresenta la lista che abbiamo messo in campo noi, farà la sua esperienza. Gli consiglio comunque prudenza, prudenza nel parlare e prudenza nel darsi obiettivi che sono molto lontani da quello che può fare”.

 

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