AVELLINO – “La città si avvia entro la fine dell’anno a liberarsi dei cantieri, ormai la partita cantieri pubblici, cantieri bloccati è in via di risoluzione. Chiuso questo capitolo, era dunque necessario un cambio di passo per guardare ai finanziamenti europei, per guardare ad un contesto di città più complessivo, per guardare ad un nuovo e decisivo approccio alle emergenze sociali di questa città, ad una valorizzazione più rapida ed efficiente del patrimonio comunale, per guardare alla periferie con un occhio diverso perché effettivamente non s’è fatto granché attuando un percorso di integrazione vera tra periferia e centro cittadino”.
È quanto ha dichiarato il sindaco di Avellino Paolo Foti nel corso dell’annunciata conferenza stampa svoltasi questa mattina a Palazzo di città per spiegare le ragioni alla base delle sue scelte in merito al nuovo governo cittadino. È un Paolo Foti molto provato dalle polemiche di questi giorni e dai giudizi dati sulla sua persona e sulle sue decisioni.
“Avverto la necessità – ha affermato dinanzi a taccuini e microfoni – attraverso il vostro prezioso aiuto di poter parlare ai cittadini di Avellino riguardo gli ultimi eventi che hanno vista protagonista l’amministrazione comunale, la mia persona, le mie decisioni. È utile ribadire quali sono le motivazioni per cui ho proceduto ad una modificazione dell’assetto giuntale. Il motivo è uno solo ed è semplicemente nella necessità avvertita da chi vi parla, dal sindaco di Avellino, di imprimere un cambiamento di passo decisivo all’azione amministrativa. Quindi non vi sono dietrologie da fare o elucubrazioni politiche da sviluppare su questa decisione del sindaco, decisione che in ogni caso il sindaco ha preso ed è da ricondurre alla sua esclusiva responsabilità. Non vi sono ragioni di ordine politico, non vi sono, come pure ho letto e sentito, rese di conti, ma semplicemente l’esigenza che avvertivo da settimane di voler imprimere un cambiamento di passo ed un rafforzamento all’azione amministrativa”.
“Perché questo rafforzamento? È utile qui ricordare – continua il primo cittadino – che chi vi parla e le amministrazioni che si sono succedute in questi due anni hanno trovato una situazione di obiettiva difficoltà e di empasse innanzi tutto sulla tematica dei cantieri, dei lavori pubblici, opere da molto tempo sospese, innanzi tutto per motivi di carattere finanziario. Questi finanziamenti erano andati in perenzione. Io ed i miei colleghi di giunta ci siamo ritrovati come nell’immediatezza del dopo sisma quando c’è da scavare tra le macerie per dare aiuto ai feriti e sottrarre a morte certa persone ferite tra le macerie. Questa attività è stata svolta con grande impegno da tutti gli assessori e dal sindaco in questi anni, in questi mesi”.
Il discorso, poi, si sposta sulle polemiche sorte dopo l’annuncio della nomina della nuova giunta: “So bene che le decisioni del sindaco hanno attivato una serie di osservazioni, di censure, di polemiche da parte di addetti ai lavori e non. Io credo che debba farmi carico delle mie decisioni, quindi le risposte stanno nei fatti, le risposte e i giudizi credo debbano essere affidate su quello che si farà. La questione è di carattere esclusivamente amministrativo, non ci sono valutazioni politiche da fare. Lo dico con molta chiarezza: le vicende del Partito democratico non possono riguardare l’amministrazione comunale, non v’è necessità che l’amministrazione debba essere coinvolta da difficoltà dialettiche e scontri che correntemente si verificano all’interno del Pd. Io chiederei con decisione e con grande accoratezza alla politica di lasciar fare l’amministrazione, sarò io nel bene e nel male a rispondere di quello che si farà o meno. Le mie scelte sono state prese in piena libertà guardando al problema della città, non si può anteporre un proprio interesse personale a quelli che sono invece gli interessi della città”.
E ancora: “Ho anche sentito giudizi molto severi sulla mia persona e sull’amministrazione in generale: io credo che quando si esprimono giudizi del genere bisogna contestualizzare la questione ma innanzi tutto avere gli elementi per sostenere queste cose. Sarebbe difficile da digerire che si arrivi a queste barbarie. Io sono inorridito dalla barberie di giudizi politici espressi sulla mia persona e sulle mie decisioni. Spero che ci siano le condizioni che qualche altra istituzione se ne occupi. Qui si è parlato di Mafia capitale, io voglio rassicurare i cittadini di Avellino: qui ci sono solo persone che hanno un unico obiettivo, quello dell’interesse della comunità avellinese. Io spero che di fronte a certe affermazioni che sono gravissime se ne occupi la magistratura. Le parole sono pietre. Non si possono fare certe affermazioni e vaneggiare mentendo sapendo di mentire.
Ho sentito anche certi giudizi di opacità da parte di certi politici. Beh, se questo è il mezzo veramente allora la politica ha perso tutta la sua capacità di analisi e di proposta. La politica è etica di una comunità, è interpretazione dei bisogni di una comunità, è la proposta delle soluzioni per i bisogni di questa comunità. Tutto il resto è paranoia, tutto il resto è progetto personale. Io respingo al mittente questo tipo di analisi e di atteggiamento politico sulle questioni della città. Tutti questi giudizi ricadono sulla mia persona in modo ingiustificato e non argomentato. Io non ho niente da nascondere. Sono stupefatto anche per certe affermazioni generiche della vostra categoria.
Rispetto a queste affermazioni barbare, sconsiderate e volgari ieri ho trovato mia madre in lacrime, ed è una cosa che non perdonerò a nessuno perché la lotta politica ci sta, la volgarità, l’allusione, le bugie non le posso accettare e non le accetterò mai. Colpire le persone attraverso gli affetti più cari è la cosa più vergognosa, più inutile, più becera, più volgare che si possa fare. Questo tipo di politica è una politica da bassifondi: non il concetto splendido e bellissimo della politica cui io ha guardato sempre con molta attenzione, De Gasperi, Moro, noi non siamo in questo contesto. Spero che l’autorità giudiziaria s’interessi alle dichiarazioni fuori luogo che sono state fatte sulla mia persona, su questa amministrazione che è pulita come acqua sorgiva. È inutile correre dietro ai fantasmi e dar corpo a complotti ed interessi o poteri forti che in questa città francamente non sono mai esistiti”.
