AVELLINO – Al prossimo Consiglio comunale l’assise è chiamata alla prova del nove. Non infallibile, ma segno di una stabilità di maggioranza che l’opposizione chiede ogni qual volta ne ha occasione. Alla commissione Trasparenza di questa mattina la nomina di Silvia Amodeo in qualità di vice presidente, poi la discussione sulla questione bilancio. Rimandata finché si poteva e necessitava, il 24 potrebbe conoscere la sua risoluzione. Per quanto persino la data della riunione tra giunta e consiglieri sembra non esser certa. È stato ipotizzato, infatti, un rinvio a data da stabilire nella prossima conferenza dei capigruppo (che si dovrebbe tenere il prossimo venerdì, ndr).
Una possibilità che il consigliere e parlamentare Giordano ha salutato negativamente: “Segno di una maggioranza impreparata a quello che è il Consiglio più importante dell’anno”. Bilancio, dunque. Viziato, a quanto pare, da 12 milioni di euro derivanti da pignoramenti non messi agli atti del resoconto di spesa. Il neoassessore Lazazzera, fresco di nomina e forte di carattere, ha preferito puntualizzare che in realtà si tratterebbe non di 12 bensì di scarsi sei milioni. Alcuni dei quali sarebbero già stati saldati, per cui la cifra potrebbe esser soggetta ad ulteriore revisione.
Il quadro sicuramente va chiarito meglio, spulciando norme del regolamento comunale che vanno analizzate oculatamente. «Sono una sfidante» ha ammesso l’assessore nella giornata di ieri nel corso dell’annunciata conferenza stampa sulla vicenda Assoservizi. “Non si tratta di tagliare, ma di rendere più razionale la spesa, senza intaccare i servizi che potrebbero invece anche migliorare”.
Come che sia il vicesindaco Maria Elena Iaverone ha sottolineato come in realtà non ci fosse nessun problema di procedura, tesi confermata dall’assessore stesso il giorno prima. Non la pensa così il presidente di Commissione e consigliere di opposizione Dino Preziosi, il quale rivendica la liceità dei suoi dubbi: “Io penso che l’assessore Lazazzera faccia confusione tra i sei milioni che lei sostiene e che noi eccepiamo. Nel 2013 c’era un’esecuzione per questa cifra, l’assessore per la metà ma nell’anno 2014. Per cui parliamo di cose completamente diverse, ma in ogni caso l’ente è strutturalmente deficitario dopo i 250mila euro. Parliamo di due atti differenti”.




