Provincia, sì al bilancio ma è rottura con l’Udc sulle deleghe

Giovedì 10 Settembre 2015 19:29 Red.
Stampa

Il presidente Gambacorta e l'aula consiliareAVELLINO – È stata molto più laboriosa del previsto l’approvazione del bilancio di previsione della Provincia che ha visto il Parlamentino di Palazzo Caracciolo impegnato per quasi un’intera giornata, mattina e pomeriggio, tra interruzioni varie e riunioni dei capigruppo, prima di dare l’imprimatur al documento contabile.

Chiariamo subito che l’impasse che ha frenato i lavori dell’assise provinciale non ha riguardato la parte contabile, peraltro già approvata con proprio provvedimento dal presidente Domenico Gambacorta nel mese di agosto come si può leggere in altro articolo (http://giornalelirpinia.it/index.php/politica/politica2/11032-provincia-si-al-bilancio-di-previsione), ma – né poteva essere diversamente – sull’assegnazione delle deleghe di competenza delle Provincia nei vari enti. Su questo argomento il gruppo Pd era stato nei giorni scorsi molto critico ed aveva diramato un documento nei confronti della gestione Gambacorta perché escluso dalle scelte e dalla suddivisione delle deleghe

Un argomento troppo ghiotto intorno al quale, naturalmente, gli schieramenti presenti in seno al Consiglio provinciale non si lasciati sfuggire l’occasione per un confronto serrato prima di decidere sulle varie nomine. Lo scontro principale si è avuto con il rappresentante dell’Udc, Luigi D’Angelis, che,  avendo rivendicato per sé la delega all’Asi e non avendola ottenuta, al momento del voto sul bilancio ha abbandonato l’aula, non partecipando quindi alla votazione. Il resto del Consiglio ha votato a favore.