AVELLINO – L’Irpinia, la Campania e, più in generale il Mezzogiorno, al centro del confronto-dibattito che questa sera, nella villa comunale, ha aperto la tre giorni della festa dell’Unità organizzata dal circolo Pd Vittorio Foa. È stato Generoso Bruno a tenere la relazione introduttiva con una censura piuttosto severa sul vecchio corollario zone interne-fasce costiere che, per anni, ha caratterizzato il dibattito politico sui temi dello sviluppo tra Dc e Pci.
Tutti improntati ad un superamento dei vecchi schemi intorno ai quali per decenni si è discusso di Mezzogiorno e di questione meridionale e di una maggiore e più realistica presa di coscienza delle necessità che il tessuto sociale, economico ed industriale delle nostre realtà richiedono, soprattutto in riferimento ad una politica di investimenti che guardi all’Europa e che superi i localismi e le litigiosità territoriali, gli interventi – sia pure da posizioni diverse – del segretario provinciale del Cna Lucio Fierro, dei parlamentari Valentina Paris e Luigi Famiglietti, del presidente della Camera di Commercio di Napoli Guido Iaverone, del presidente della Provincia Domenico Gambacorta, del segretario regionale della Cgil Franco Tavella tra i più critici, quest’ultimo, nei confronti del governo centrale
Della necessità di un’inversione di tendenza nella programmazione politica per il Mezzogiorno ha parlando, concludendo i lavori, l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Amedeo Lepore: “C’è una grande occasione – ha detto – rappresentata dall’avvio di un’attenzione verso il Mezzogiorno da parte del governo in un rapporto positivo con le Regioni del Mezzogiorno e con la Campania. Attraverso accordi di programma si può far diventare il Masterplan del governo uno strumento di politica industriale per il Sud e per la nostra regione. È molto importante che si valorizzino le eccellenze produttive – tante ce ne sono in Irpinia – io farò un viaggio nelle imprese proprio per mettere in risalto come le eccellenze produttive possano di fronte alla crisi diventare una speranza per la nostra regione, per il futuro ma anche un biglietto da visita per attrarre qui investimenti. Una serie di misure come la defiscalizzazione che il governo sta studiando e di interventi che cerchino di incentivare gli investimenti produttivi può diventare un’opportunità per nuovi investimenti”.
In particolare, Lepore ha confermato la concessione da parte della Bei – Banca europea per gli investimenti – della concessione di 600 milioni alla Fca (Fiat Chrysler Automobiles) di cui 300 milioni da destinare all’Irpinia.




