AVELLINO – Sarà Andrea Santoro, consigliere comunale An di Napoli ad illustrare domani ad Avellino, nel corso di una conferenza stampa in programma alle 10.30 presso la sede di via Colombo del Centro Studi Pinuccio Tatarella, la “mozione dei quarantenni” di cui è firmatario insieme con Sabrina Bonelli, Michele Facci, Fausto Orsomarso, Gianluca Vignale e Alessandro Urzì e che verrà discussa nella prossima assemblea nazionale della Fondazione “Alleanza Nazionale” indetta per il prossimo 3 ottobre.
Tale documento politico, sottoscritto da centinaia di aderenti alla fondazione e che vede come primi firmatari i sei giovani esponenti della Destra diffusa (dal Nuovo Centro Destra a Forza Italia e Fratelli d’Italia) che non hanno avuto – fino allo scioglimento di An – alcun ruolo apicale nel partito della Destra, si pone l’obiettivo – si legge in un comunicato – di trasformare la Fondazione in soggetto politico. Infatti, convinti della necessità di offrire al popolo della Destra una casa comune, dopo il fallimento/scioglimento del Popolo della Libertà, si ritiene necessario “scongelare” la Fondazione e trasformarla nuovamente in partito.
“Constatato che con la fine del progetto del partito unico del centrodestra rappresentato dal Popolo della Libertà – si legge nel testo della mozione – sono venute meno le condizioni politiche che hanno portato allo scioglimento di An; che l’approvazione della nuova legge elettorale per la Camera impone al centrodestra di ritrovare un percorso comune, nel quale la Destra proveniente da Alleanza Nazionale non può entrare frammentata”, i sei primi firmatari chiedono all’assemblea degli iscritti di “approvare tutti gli atti necessari alla Fondazione An per svolgere un’azione politica che si traduca in forme di rappresentatività elettiva nelle diverse istituzioni, attraverso l’aggregazione degli italiani che si riconoscono nei principi espressi dall’articolo 1 dello Statuto del movimento politico Alleanza Nazionale al momento del congresso di scioglimento del marzo 2009”.
Presente alla conferenza stampa la componente irpina della fondazione composta da Francesco e Giovanni D’Ercole, Ettore de Conciliis e Soccorso Raffaele Gregorio. Ad introdurre i lavori sarà Giovanni D’Ercole, segretario del centro studi “Pinuccio Tatarella”.




