Fassina: «Più investimenti per rilanciare l’ex Irisbus e il trasporto pubblico locale»

Giovedì 17 Settembre 2015 21:13 Red.
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Stefano FassinaAVELLINO – “Il governo Renzi purtroppo continua a dare le stesse risposte ad una situazione che non migliora, anzi purtroppo nel Mezzogiorno peggiora. Il problema del lavoro non si risolve cancellando i diritti dei lavoratori, il problema del lavoro si risolve con gli investimenti, bisogna fare in modo che ci siano investimenti. Tra pochi giorni il governo presenterà la legge di Stabilità, noi proporremo ad esempio che si dia spazio ai Comuni per fare investimenti in piccole opere, il che vuol dire far lavorare l’edilizia, far lavorare le imprese artigiane che stanno sul territorio, cantieri che possono partire subito per la messa in sicurezza del territorio, che possono partire subito per la ristrutturazione delle scuole. Proporremo altresì un piano per il trasporto pubblico locale. Mi ricordo di essere venuto diverse volte, negli scorsi anni, qua in provincia: c’è l’Irisbus che fa autobus e che può essere rilanciata così come altre aziende. Insomma bisogna rilanciare gli investimenti mentre il governo fa una politica economica di segno elettorale”.

È incentrata prevalentemente sul tema del lavoro l’analisi dell’ex sottosegretario dell’Economia Stefano Fassina, presente questa sera all’ex asilo Patria e lavoro al convegno promosso dal Sel sul tema “Paradigmi della crisi. Migranti, Europa, lavoro e Mezzogiorno” cui hanno preso parte il parlamentare avellinese Giancarlo Giordano, il segretario regionale della Fiom-Cigl Andrea Amendola, e il docente di economia aziendale Paolo Ricci.

Presente anche una delegazione della Mondial Group per sollecitare l’attenzione della classe politica e sindacale sulla vertenza che vede coinvolti 77 lavoratori dell’azienda di Montemiletto.

“È una situazione inaccettabile – ha detto Fassina che ha avuto un confronto con i lavoratori prima dell’inizio del dibatttito – perché non si può mandare da un giorno all’altro una lettera di licenziamento di tutti i lavoratori dell’azienda senza disponibilità a discutere, a provare di trovare dei percorsi e delle soluzioni. Quindi credo si debba aprire con l’impresa la discussione, parlarne con il ministero dello Sviluppo economico perché è inaccettabile il trattamento che questi lavoratori e queste lavoratrici hanno ricevuto. Non possiamo rassegnarci”.

Una riorganizzazione della sinistra ed un rilancio della sua azione è stata auspicata da Giancarlo Giordano che ha trovato l’avallo dello stesso Fassina che, lo ricordiamo, è l’ispiratore dell’associazione Futuro a sinistra e uno dei più attivi animatori di quella iniziativa che va sotto il nome di Piano B per l’Europa che vede coinvolti politici come Jean-Luc Mélenchon, Oskar Lafontaine, Yanis Varoufakis, tutti esponenti di quella sinistra che si sta interrogando e si sta ritrovando intorno alle istanze più progressiste per cambiare l’Europa.