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    16/08/2026

Fenestrelle, sì dal Consiglio all’istituzione del parco urbano

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Una foto di repertorio del Consiglio comunale di AvellinoAVELLINO – Il Consiglio comunale di Avellino si è occupato questa sera delle quattro mozioni presentate dal duo Arace-Giordano che incassano un positivo tre a uno. Solo una delle mozioni, infatti, è stata respinta, anche se era la più significativa.

Ma procediamo con ordine. Passa all'unanimità la proposta di istituzione del Parco urbano fluviale del Fenestrelle, anche se i distinguo sono di peso da parte della maggioranza. Le consigliere Percopo e Matetich, infatti, hanno sottolineato che per realizzare poi concretamente il parco bisognerà attrezzarsi con progetti concreti, studi di fattibilità e soprattutto reperire ulteriori aree pubbliche. È necessario allora - ha sottolineato Percopo - "ripensare la procedura di attuazione del Parco del Fenestrelle, laddove gli strumenti della perequazione urbanistica messi in campo si sono rivelati imperfetti e l'ipotesi di acquisizione pubblica delle quote edificatorie e dei relativi immobili mediante esproprio sia improponibile, data la criticità dell'attuale congiuntura economica".

All'unanimità passa anche la proposta di un impegno dell'amministrazione comunale per mantenere in vita la biblioteca provinciale in crisi per la riduzione delle competenze in capo alle Province. Ma anche in questo campo, al di là delle dichiarazioni di principio, bisognerebbe tener conto del fatto che attualmente la biblioteca e l'annesso museo di Corso Europa hanno un costo annuo superiore agli 800mila euro.

Voto unanime anche per la proposta di una carta di servizi per il Piano di zona sociale. Raccoglie, invece, solo i voti di Arace, Giordano e Spiezia, e quindi è respinta, la richiesta di gestione partecipativa, coinvolgendo le associazioni del terzo settore, di Parco Santo Spirito. L'assessore alle Finanze, Elena Iaverone, ha chiarito, infatti, che è intenzione dell'amministrazione mettere a bando la gestione del Parco e di altre strutture comunali.

Da segnalare infine la riproposizione, per l'ennesima volta, da parte della consigliera Matetich, dell'interrogazione sull'opera d'arte prevista in Piazza Libertà. Neanche questa volta ha ricevuto risposta. La questione, in breve, è la seguente: la legge  717/49 prevede che il 2 per cento dell'importo complessivo per la realizzazione di edifici e spazi pubblici sia destinato alla realizzazione di un'opera d'arte. Nel progetto esecutivo di Piazza Libertà la giunta municipale ha rispettato questa previsione. Però dai circa 55mila euro destinati alla realizzazione dell'opera d'arte 40mila sono stati stornati per la decorazione delle fontane. La consigliera Matetich presentò allora una mozione, approvata all'unanimità dal Consiglio comunale, per sollecitare la nomina della commissione per la scelta dell'opera d'arte e il ripristino della somma originaria di 55mila euro.

Riassumendo: c'è una legge, c'è un progetto esecutivo (che prevede anche dove andrà collocata l'opera d'arte), c'è una mozione approvata all'unanimità dal Consiglio comunale, ci sono interrogazioni e sollecitazioni, ma la giunta fa orecchie da mercante.

 

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