AVELLINO – “La legge dice che indipendentemente se il creditore riesce a recuperare o meno le somme l’esecuzione, una volta avviata, va indicata per cui questo ha, secondo me, non voglio usare il termine falsato perché forse esagero o forse no, però in ogni caso ha indotto nel 2013 a non dichiarare l’ente strutturalmente deficitario adottando tutte le conseguenze necessarie affinché l’ente potesse rientrare da questa situazione di deficitarietà. Cosa che non ha fatto. Ed è ovvio che questo pregiudica alla base iniziale il bilancio del 2014, il bilancio di previsione del 2015. Non dimentichiamo poi che la dichiarazione dell’ente strutturalmente deficitario l’ha fatta l’assessore Iaverone come disse in aula il segretario generale quando ha ricordato che c’era già un’inchiesta in atto della Guardia di finanza sulle pregiudiziali fatte dall’opposizione”.
Torna con puntiglio sulla questione-pignoramenti non dichiarati il consigliere di opposizione Dino Preziosi che, nel corso della conferenza stampa svoltasi questa mattina a Palazzo di città, ha chiesto la convocazione di una nuova seduta dell’assise municipale per discutere dell’argomento dal momento che “tutti i bilanci approvati dal Comune dopo il 2013 sono falsati”. "Bisogna tornare in Consiglio comunale - spiega Preziosi - perché secondo me bisogna in autotutela riapprovare il bilancio di questi anni, vedere come coprire eventuali spese che sono state fatte senza il rispetto della dichiarazione dell’ente strutturalmente deficitario, per cui ritengo che la questione sia molto seria".
“Nel 2013 – sostiene Preziosi che ha al suo fianco il consigliere Nicola Battista – noi già presentammo una pregiudiziale perché c’erano dei procedimenti di esecuzione avviati con il tesoriere dell’ente, procedimenti esecutivi che in realtà non sono stati riportati nell’allegato obbligatorio al bilancio e, nello stesso tempo, è stata fatta una dichiarazione al ministero dell’Interno dicendo che non c’erano procedimenti di esecuzione in corso. Delle due l’una: o il falso l’ha dichiarato il tesoriere attestando che a quell’epoca, al 31 dicembre 2013 c’erano pignoramenti in corso per circa 13 milioni e 700mila di cui 1 mln e 400mila vincolati oppure il falso l’hanno dichiarato loro nel momento in cui hanno detto che non c’erano esecuzioni. In ogni caso penso che ci troviamo di fronte ad un vero caso di mala contabilità del Consiglio comunale".
Un passaggio lo dedica Preziosi all’assessora alle Finanze che proprio ieri era intervenuta con una nota sulla questione pignoramenti: “L’assessore Lazazzera ha avuto il coraggio di metterlo per iscritto su mia richiesta e di questo le do atto. Sto invece ancora aspettando che l’assessore alla Trasparenza mi risponda, però ormai ho perso le speranze perché dal momento in cui in Consiglio comunale mi dice che la legge può anche aspettare rispetto alla giustizia sociale, allora per me è finita ogni forma di tutela e di garanzia nella pubblica amministrazione”.
