AVELLINO – “Siamo alla terza visita nella regione Campania perché stiamo facendo un approfondimento sullo stato dell’arte del ciclo integrato dei rifiuti in Campania, delle bonifiche e del sistema di depurazione in questa regione.
Abbiamo deciso di fare questa visita qui ad Avellino perché sapevamo, un po’ su sollecitazione di tanti colleghi alcuni dei quali sono qui, un po’ per le vicende che hanno caratterizzato questa situazione a livello nazionale, anche di questo tema dei lavoratori che da anni stanno provando a cercare una loro giustizia non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche di condizione sociale della propria vita”.
Spiega così Alessandro Bratti, nella sua qualità di presidente, la visita ad Avellino della commissione bicamerale che si occupa delle attività illecite collegate al ciclo dei rifiuti, al sistema delle bonifiche ed al ciclo di depurazione delle acque, nel corso della conferenza stampa svoltasi, questa mattina, in prefettura subito dopo la visita effettuata a Pianodardine all’interno dell’ex stabilimento dell’Isochimica.
Alla visita presso l’ormai tristemente famosa fabbrica dei veleni, dove venivano scoibentate dall’amianto le carrozze ferroviarie, hanno preso parte, oltre il sindaco di Avellino Paolo Foti ed il prefetto Carlo Sessa, i parlamentari componenti della commissione, tutti muniti di tuta bianca protettiva e mascherine, Miriam Cominelli, Paola Nugnes, Giovanna Palma, Stefano Vignaroli, Angelo D’Agostino e Giuseppe De Mita.
“Abbiamo fatto – spiega ancora il presidente Bratti – la visita questa mattina che di fatto è di competenza della commissione ed abbiamo verificato lo stato dell’arte e della messa in sicurezza del sito. Sicuramente è un’eredità molto pesante, ne abbiamo viste altre in questo Paese, ma questa è sicuramente una situazione di degrado notevole che va al più presto risanata andando oltre quella che è una messa in sicurezza. Per questo ci vogliono fondi. Ci sono anche attività giudiziarie in corso che cercheremo di approfondire meglio questo pomeriggio nell’incontro con la Procura. Dobbiamo insomma fare ulteriori verifiche per poter dare un giudizio definitivo sullo stato dell’arte. Una volta conosciute le situazioni ci adopereremo perché al più preso si arrivi al massimo che si può raggiungere per avere una situazione di bonifica di questi siti. Evidentemente se la situazione non è stata risolta fino ad oggi qualche problema c’è. Ci faremo comunque parte attiva per dare il nostro contributo. Per adesso finanziamo la messa in sicurezza e la bonifica, poi incontreremo anche la Regione per vedere le cose da fare e come si deve comportare”.
All’incontro in prefettura era presente una rappresentanza di ex lavoratori e del sindacato.
Nel corso della visita al sito dell’ex stabilimento di Borgo Ferrovia, il sindaco paolo Foti, richiesto di un giudizio, ha dichiarato: “Io aspetto che anche la giunta De Luca mostri un’attenzione concreta a questa situazione dell’Isochimica. Mi si chiede della procedura dell’esproprio: l’esproprio è suscettibile sempre di una ulteriore verifica di carattere giuridico perché non dimentichiamo mai che questo sito è in curatela fallimentare. Quindi ci sono altri passaggi da fare. Io comunque procederò all’esproprio nel momento in cui avrò queste due sicurezze, la prima di non ledere interessi legittimi della curatela fallimentare, la seconda relativa all’approntamento delle risorse”.
Foto ufficio stampa prefettura




