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    16/08/2026

Pd, De Blasio respinge le accuse di fuga e chiede più responsabilità

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Carmine De BlasioAVELLINO – “Quando nel Pd si incomincia ad alzare il tiro c’è sempre qualcosa che va oltre i confini che vediamo. Io sono convinto che abbiamo un dovere verso i cittadini su altre cose, su altre questioni. Ma me lo devo porre solo io problema? Credo che ci siano anche altri a concorrere, a dare una dimostrazione di responsabilità. Sabato prima dell’assemblea è stato diffuso un documento firmato da 55 persone, fronte compatto contro il segretario, però all’assemblea si sono presentati in 39. Qualcuno stava fuori provincia. Non so se quel documento diventerà una mozione di sfiducia da presentare formalmente in assemblea. Dovesse accadere questo vuole dire che altri hanno deciso di alzare ancora di più il tiro, che altri hanno deciso di mettere da parte la responsabilità e di andare fino in fondo al disastro”.

Carmine De Blasio non ci sta e va al contrattacco respingendo tutte le accuse che gli sono piovute addosso dopo l’assemblea di sabato scorso all’hotel Belsito di Manocalzati. “Nessuna fuga di De Blasio”, ha tenuto subito a precisare nel corso della conferenza di questa mattina presso la sede del Pd di via Tagliamento. Poi puntualizza: “Sabato c’è stata un’assemblea che ha determinato un fatto politico: è uscito De Blasio, è fuggito da quell’assemblea. Capisco quando le cose le dobbiamo mettere in battuta, facciamolo pure. Però questa è una provincia strana in cui tanti dirigenti politici vogliono fare i giornalisti e qualche giornalista vuole fare il dirigente politico. È il momento oggi di mostrare responsabilità al di là delle cose che abbiamo scritto, annunciato sui giornali.

Sabato a quell’assemblea, che non avevo chiesto io, si sono registrate 39 persone. Da lì farei emergere più la necessità di fermarsi e riflettere come far ripartire il partito mettendo avanti responsabilità che deve dimostrare prima il segretario. Ed io credo che, non inseguendo le polemiche, gli insulti e tutto il lavorìo che è stato fatto in queste settimane, credo di aver dimostrato responsabilità. Io non ho intenzione di aggravare, di drammatizzare ancora di più questa situazione proprio per quello che è emerso sabato.  Io ho urgenza insieme a tanti iscritti, a tanti amministratori, che hanno altre preoccupazioni, di uscire da questa situazione, se ne esce dimostrando senso di responsabilità, prima il segretario ma anche gli altri. Occupiamoci dei problemi della gente che fa più onore in politica”.

“C’era la necessità di chiarire alcuni aspetti di tipo pratico e dal mio punto di vista di evidenziare alcuni aspetti di tipo politico. Noi siamo – sottolinea ancora De Blasio – nel momento in cui dal Partito democratico l’Irpinia, gli iscritti, ancora di più i cittadini elettori si aspettano altro, si aspettano cioè un partito che sia capace di fare quello che dice. E se in questi mesi, in questi anni abbiamo detto che avremmo offerto un’idea di sviluppo dei nostri territori, che ci saremmo occupati delle questioni vere una volta al governo di questi territori, oggi che siamo al governo con la Regione Campania in modo particolare, noi abbiamo il dovere di occuparci di questo. Purtroppo sono giorni, settimane che mentre proviamo a parlare di forestali, di vertenze, di disabili, dei fondi europei, dell’accelerazione della spesa siamo inchiodati in un dibattito che abbiamo creato noi, che abbiamo voluto noi, un dibattito che hanno difficoltà a capire i nostri iscritti ed hanno imbarazzo ad ascoltare i nostri elettori”.

L’analisi di De Blasio continua con una serie di interrogativi rivolti innanzi tutto ai suoi contestatori-interlocutori all’interno del partito: “Mi spiegate qual è la colpa che io ho. Ma non l’ho chiesto a Todisco che ha sempre mantenuto coerentemente quella posizione, io l’ho chiesto a chi con me ha condiviso il percorso, l’ho chiesto a chi con me ha governato il partito. E siccome io non sono stato eletto perché si è tirato il nome dal sacchetto ma c’è stato un processo politico che ha dato legittimazione politica ad un segretario provinciale io ora ho anche un dovere verso quegli iscritti per le cose che ho detto e per gli impegni che ho assunto. Mi sono chiesto: ma il problema è veramente solo De Blasio? Mi state considerando troppo, mi state sopravvalutando. Io penso che ci sia una questione molto più generale perché quello che accade in questa provincia accade anche in qualche altra provincia di questa regione e lo trovo irresponsabile per chi dentro un Partito democratico a livello regionale oggi ha il dovere di occuparsi di altre cose continuare a “pazziare” su queste vicende. Io non credo di aver mai buttato qualcuno fuori dalla mia maggioranza. Mi devono spiegare: quando ci sono situazioni come queste chi se ne deve far carico? Ognuno è autorizzato a governarsi il suo orticello? Chi ha una responsabilità dentro questo partito ha anche il dovere di concorrere a delle soluzioni nell’interesse di questo partito? Altrimenti quelli che hanno detto che ci sono le bande hanno ragione”.

“No. Questo è il momento – sottolinea ancora De Blasio – in cui bisogna interrogarsi con le proprie responsabilità. E se il gioco è: De Blasio te ne devi andare perché ci dobbiamo mettere noi,  questa è la politica che tante volte abbiamo rinfacciato ad un gruppo dirigente di decenni di anni fa ma che poi pratichiamo. Ma lì c’era anche più stile, più classe. Di che cosa sono responsabile? Due anni fa ci sono state le elezioni amministrative e De Blasio è responsabile? Io? Certo, sono il segretario del partito e sono responsabile però so anche a chi chiedere perché non si sono vinte le elezioni a Montella o quello che è successo ad Ariano e voi sapete perché abbiamo perso le elezioni alla Provincia”.

Poi conclude: “Il Pd ha difficoltà a risolvere alcuni interrogativi di fondo, il Pd ha delle risposte ancora non date a se stesso per cui cronicamente dimostra questi momenti di esasperazione che si trasferiscono anche nei livelli istituzionali. Vogliamo impegnarci per superare questi momenti? Io sono il primo a volerlo fare”.

 

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