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    18/08/2026

D’Andrea, Fondazione Sudd: «Una personalità super partes per portare il Pd al congresso»

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Aldo D'AndreaAVELLINO – “Stimo doveroso, a nome degli amici del circolo “Fondazione Sudd” di Avellino, rivolgere un appello a tutti i protagonisti dell’aspra e ormai lacerante contrapposizione all’interno del Partito democratico irpino in merito alla questione della permanenza nella funzione di segretario del dott. Carmine De Blasio. Lo spettacolo che sta dando il nostro partito – dichiara in una nota Aldo D’Andrea, segretario del circolo – è triste e sconfortante: appare qualcosa di peggio di un’armata Brancaleone, perché, a differenza di quest’ultima, non suscita né ilarità né simpatia, ma sentimenti di segno opposto sia tra i nostri  iscritti che nell’opinione pubblica. E, invece, il primo partito d’Italia, qual è il Pd, non può giammai comportarsi così.

Di qui l’appello del nostro circolo a chi può, e quindi deve, di fermarsi e di far prevalere la ragione e, con essa, ciò che unisce, innanzitutto l’interesse del partito e il bene dell’Irpinia. Si pensi, per fare due esempi di drammatica e stringente attualità, alla bonifica dell’ex Isochimica, al problema del lavoro specie per i nostri giovani e alla mancata ripresa economica della nostra provincia. Peraltro la conta dei favorevoli e dei contrari al segretario in carica sarebbe inutile e dannosa: è già evidente che il Pd irpino è spaccato in due e che una lacerazione del genere, se non viene sanata, può avere gravi conseguenze.

Fermarsi ora e far prevalere la ragione, l’interesse del partito e il bene dell’Irpinia vuol dire riunirsi intorno a un tavolo per stabilire innanzitutto che il Pd entro il mese di febbraio o marzo dell’anno venturo deve celebrare il congresso anticipato per rinnovare e meglio qualificare la sua classe dirigente, aprendosi alle energie migliori e più giovani della nostra società civile. Questo imprescindibile obiettivo è perseguibile in due modi: il primo consiste nell’affiancare al segretario provinciale i rappresentanti di tutte le componenti in modo da gestire con metodi seri e trasparenti la fase congressuale; il secondo modo consiste nell’eleggere una personalità al di sopra delle parti perché guidi con autorevolezza e onore la fase pre-congressuale e concluda il suo mandato con la celebrazione del congresso, dal quale non dovrà, com’è giusto e opportuno, essere eletto a qualsivoglia carica di partito.

Sperando che questo ragionato e accorato appello non resti inascoltato, ci permettiamo di ricordare che un Pd irpino forte, prestigioso e unito è una condizione fondamentale e irrinunciabile di credibilità per svolgere quella battaglia meridionalistica e democratica di cui le nostre genti avvertono tanto il bisogno e l’urgenza”.

 

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