AVELLINO – È sempre più polemica intorno al convegno in programma questo pomeriggio nell’auditorium “G. Freda” dell’Istituto comprensivo "Criscuoli" di Sant’Angelo dei Lombardi sui temi legati al progetto pilota dell’Alta Irpinia. Ai lavori è prevista, dopo la presentazione del sindaco Rosanna Repole, la partecipazione del sindaco di Nusco Ciriaco De Mita e del presidente del Consiglio regionale della Campania Rosetta D’Amelio.
In particolare, viene contestato il fatto che la partecipazione dei docenti dell’istituto ospitante l’evento possa essere considerata come momento di aggiornamento professionale. A tale riguardo ospitiamo la nota diffusa dal parlamentare di Sel Giancarlo Giordano e l’opinione espressa dai uno dei docenti della scuola, Lucio Garofalo.
* * *
“Apprendo dalla stampa – dichiara Giancarlo Giordano – dell'organizzazione di un convegno che ha quale oggetto la “Città dell'Alta Irpinia”, il progetto pilota, il focus sul tema dell'Istruzione come uno dei cardini dei quattro assi strategici di riprogettazione dei servizi. Probabilmente il tema della progettazione dei servizi cruciali in aree depresse avrebbe meritato ben altri tempi e spazi e coinvolgimento delle comunità in senso generale ma anche di quelle professionali che da questa ristrutturazione saranno pesantemente coinvolte in una direzione che è troppo in linea con la cosiddetta legge n. 107/15, la cosiddetta “'Buona scuola”.
Infatti per capire che l'Alta Irpinia sia diventata il prototipo di sperimentazione di nuovi orizzonti di flessibilità nella gestione del personale basta leggere i documenti dei tavoli che hanno lavorato al progetto pilota e le linee guida ministeriali che ne sono scaturite. Detto ciò, quello che non si comprende chiaramente è come il tutto si configuri con le premesse per farne scaturire un obbligo di servizio per i soli docenti dell’istituto scolastico ospitante, a quanto emergerebbe sempre dalle note dell’informazione stampata.
È quanto meno bizzarro il fatto che la classe docente, coinvolta solo a titolo individuale nel lavoro dei tavoli del progetto “Alta Irpinia” attraverso singoli “individuati” a tal scopo in maniera del tutto arbitraria, diventi proprio oggi protagonista necessaria tanto da essere obbligata a presenziare da parte della dirigenza scolastica ad un evento in cui nessuno dei docenti compaia neanche nominato in locandina.
Questa, invece, la posizione di Lucio Garofalo: “Mi pronuncio in merito al convegno indetto per giovedì prossimo presso il nostro istituto. Si tratta di un incontro politico spacciato come collegio dei docenti, al fine di creare una platea gratuita al servizio dei notabili politici locali. Dovremmo contestare una tale iniziativa, chiaramente strumentale, che piega ed assoggetta la scuola a fini politici. Non possiamo prestarci a simili giochetti. Domani pomeriggio non dobbiamo tacere. Prendiamo la parola per far notare che l'oggetto dell'iniziativa non ha niente a che fare con la formazione professionale dei docenti, ma è un pretesto per un'occasione politica che non ha attinenza con gli interessi della scuola. Dobbiamo denunciare questa subdola operazione politica di stampo strumentale. È una circostanza esemplare che attesta, in modo netto ed inequivocabile, come non esista discontinuità rispetto alla precedente gestione della scuola. Anzi, l'iniziativa si colloca in una linea di perfetta continuità con il vecchio modello direttivo”.
